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Silver
19/05/2020 | 15:26

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@silver81 - Ha fatto tutto lei. A quei tempi ero un bel ragazzino biondo con gli occhi azzurri e un'espressione ingenua. Credo che l'abbia fatto per simpatia e per una specie di transfert psicologico: avrei potuto essere suo figlio, magari anche gli somigliavo, e, sai com'è, l'Edipo si aggira tra noi, e se una madre va con il proprio figlio, è incesto, ma se si porta a letto uno che glielo ricorda, ma è un estraneo, diciamo che va bene.

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Silver
19/05/2020 | 15:15

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@Anthony80 - 2° liceo classico = 17 anni. Davvero non ti è mai capitata una milf cui piacciano i ragazzini? Un po' come i 50enni che si fanno le teen agers. Adesso è reato ma quando avevo 15-17 anni non ci si badava troppo. Io andavo forte anche con le mamme dei miei amici, mia cugina 30enne e con le cameriere che si alternavano a casa mia. Dopo un po' i miei se ne accorgevano e le cambiavano e per me era una pacchia, ogni 2 mesi un figone nuovo.

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Silver
17/05/2020 | 12:26

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Gita scolastica di 2° liceo in quella che allora si chiamava Cecoslovacchia: Praga e prega, alla fine mi sono trombato la prof che ci accompagnava.

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Silver
17/05/2020 | 11:15

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@Beyazid_II, ciao, come sta il fratellino Cem?, sempre prigioniero di Papa Innocenzo VIII?
Complimenti per lo sfoggio di erudizione che, col rasoio di Occam e la fallacia logica, raggiunge vertici sublimi.

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Silver
17/05/2020 | 11:14

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@Beyazid_II, ciao, come sta il fratellino Cem?, sempre prigioniero di Papa Innocenzo VIII?
Complimenti per lo sfoggio di erudizione che, col rasoio di Occam e la fallacia logica, raggiunge vertici sublimi.

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Silver
03/03/2020 | 10:47

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@buongustaio, In un avamposto del lontano Ovest americano si fronteggiavano in pacifica convivenza un distaccamento di giubbe blu e un insediamento di indiani Comanche. Sopraggiunti i primi freddi, i militari iniziano ad accatastare legna da ardere e i Comanche pure. Ma quanto sarebbe durato l'inverno? Il Capitano che comandava la guarnigione spiava col binocolo l'attività degli indiani notando che la loro provvista di legna aumentava ogni giorno di più. In considerazione della maggiore esperienza degli indiani in fatto di clima locale, l'ufficiale ordinò ai suoi uomini di proseguire ad oltranza con l'incetta di legname così da non farsi trovare impreparati dell'inverno ormai alle porte. Al chè gli indiani rispondevano con un crescendo forsennato di tagliar legna a più non posso.
Incuriosito e preoccupato da quello che sembrava annunciarsi come un inverno straordinariamente rigido e lungo, il comandante del distaccamento si recò in visita al capo villaggio Tizzone Fumante e gli chiese: "Grande Capo, come prevedi essere prossimo inverno"? "Ah inverno molto lungo e freddissimo" rispose Tizzone Fumante. "E come fai ad esserne così sicuro?" incalzò l'Ufficiale. "Perché io vedere visi pallidi tagliare tanta legna".
Lo stesso per il Corona vairus 😂

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Silver
03/03/2020 | 10:31

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@io.tu.e.le.rose. caso mai biogna essere vittime della psicosi dilagante per evitarli. Comunque nella mia zona (nord-ovest) hanno chiuso tutti. qualcuno ha anche esposto l'avviso "chiuso per ferie". Fino a qualche giorno fa non avevo dubbi che avessero sospeso l'attività per mancanza di clienti, ora, invece, mi si è fatta strada l'idea che siano le ragazze a temere di essere contagiate dai frequentatori, perchè che senso avrebbe lasciare gli appartamenti dove esercitano, vuoti con le ragazze trasferite a Milano, Torino, Genova a non fare un cazzo?
Comunque questa situazione generale vi dà il polso della coesione della comunità cinese: tutti i tromboflat, centri massaggio ecc. chiusi come se avessero obbedito a un'unica direttiva.
Io non ho proprio paura del contagio con le cinesine (sono appena rientarto dalla Cambogia dove i cinesi costituiscono la maggioranza degli stranieri), ma evidentemente le cinesine temono il contatto con me.

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Silver
19/02/2020 | 19:53

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Ad occhio solo professioniste slave e qualche marocchina.

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Silver
06/01/2020 | 10:02

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@spitoroso, effettivamente credo che tu abbia cannato luogo e tempo. Più che un viaggio da incubo a me sembra un'avventura da inculo.
@rudypollos, comunque la tipa della foto non è cambogiana ma una vietnamita in trasferta di lavoro.

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Silver
06/01/2020 | 09:29

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@simoneddu93, quasi tutte le località sono collegate da bus e minibus secondo un sistema a raggiera avente l'hub principale a Phnom Penh. Ciò significa che se ti muovi lungo uno dei vari raggi, arrivi dovunque, ma se devi passare da un raggio all'altro, allora può insorgere qualche difficoltà. Al di là dei principali operatori prenotabili anche online:
https://www.camboticket.com/bus-tickets?gclid=Cj0KCQiAr8bwBRD4ARIsAHa4YyLei-n8ennDDX_9fou1dTP8Kqihk1JfZKpR3YHPwLFJtgdg13_9thUaAl9fEALw_wcB

https://www.canbypublications.com/cambodia/buses.htm
https://ppsoryatransport.com.kh/
https://www.virakbuntham.com/
http://www.asiavantransfer.com/
https://www.giantibis.com/select_timing.php
https://north-vietnam.com/cambodia-bus-schedule-timetable-tickets-booking/

ve ne sono altri minori che non si trovano in rete ma che ti vengono indicati dai locali di tappa in tappa, Inoltre nei siti di cui sopra vengono menzionati solo i capolinea, ma non le località intermedie, quindi tu dovrai capire se la tua destinazione si trova su una delle direttrici che collegano i due capolinea. Neppure la possibilità di coincidenze viene segnalata e sarà il tuo buon senso a farti capire che se vuoi andare, per esempio, da Sen Monorom a Kratie, dovrai prendere il bus che da Sen Monorom va a Phnom Penh, scendere a Snuol (intersezione tra la Statale 76 e la 7) e da lì saltare sul primo bus che passa in direzione di Siem Reap.

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Silver
28/11/2019 | 08:28

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Quelli che sostengono che bastano i soldi è perché non ne hanno e di ciò danno la colpa al destino cinico e baro. Per frequentare una modella i soldi sono solo un prerequisito, come saper leggere e scrivere e far di conto. Ma senza la presentabilità (aspetto fisico, cultura, classe) non si va da nessuna parte.

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Silver
22/10/2019 | 11:33

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@ales23 - certo, se hai la fissa dell'igiene, meglio evitare Paesi come la Cambogia, Tanto, anche nel meglio bordello di PP la più sana ti attacca la candida. E, comunque, il vantaggio di essere l'unico, è che ti libera dalla concorrenza.

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Silver
18/10/2019 | 18:33

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Ragazzi, ma la Cambogia non è soltanto PP o SR o SV, quelli sono concentrati di gnocca a pagamento. E di conseguenza anche un concentrato di cazzi in cerca di gnocca. Provate, invece, a farvi un giro in provincia, nella Cambogia vera, rurale, quella delle risaie, delle cittadine emarginate dal turismo di massa, dove, come accadeva anche nelle nostre campagne un bel po' di anni fa, si trombano fior di contadinelle "nature" che la elargiscono con innocenza, vuoi per curiosità, vuoi perché il forestiero, esercita sempre un certo fascino, E se non vi piaciono le contadinelle perchè profumano troppo di semplicità mentre le vostre narici esigono di esser tiltillate da sofisticate essenze cosmetiche, provate con le impiegate oppure con le ragazze dei beauty parlors (ce ne sono anche nelle località più remote), o con quelle che incontrate al mercato la cui unica occupazione consiste nel tirar sera. Lo so, occorre tempo, un po' di impegno e fiducia in se stessi, perché ritrovarsi soli, fuori dal proprio mondo di certezze, dove quasi nessuno parla altro se non khmer, può suscitare un disagio al limite dello spaesamento, ma, superata quella soglia, vi si spalanca davanti il Paese delle Meraviglie.

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Silver
17/10/2019 | 10:58

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@robmax - hai ragione, ma io non cerco tanto la bellezza fisica da stunner, per intenderci (quella la trovi nei bordelli), quanto la bellezza di una scopata con partecipazione con una donna normale, che come cantava il compianto Lucio, " la vera cosa eccezionale è essere normale".
Vero anche che il darla via non comporta grossi problemi per le cambogiane, purchè non lo si sappia in giro, Poi, sai. essere un farang aiuta nelle cittadine di provincia, se non altro perché va a interropere la noia di una vita avvolta di monotonia. Chiaro che il sogno di uno straniero ricco (per i loro standard) che le porti via da un'esistenza senza stimoli se non quello della speranza di un futuro diverso, resta un sogno. Ma perché togliergli anche questo?

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Silver
16/10/2019 | 16:50

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@Gnocca-Manager, @Cuoredipanna - chiedo scusa per l'involontaria ripetizione del mio commento dovuta a un temporaneo malfunzionamento della linea internet che ha catturato lo stesso commento in momenti successivi.
Ok, Creamhearth, ci siamo capiti, a me piaciono esattamente come le hai tratteggiate tu, quelle che gli americani chiamavano, durante la loro permanenza in Vietnam, LBFM (Little Brown Fucking Machines. Insomma quei tipi di donna che non ci vai in giro mano nella mano, ma le indossi. Ciao.

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16/10/2019 | 09:30

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@Gnocca-Manager, se non fai i compiti a casa, poi ti sfugge il senso dell'insieme. Vatti a rileggere quelle tre/quattro cose che ho scritto sulla Cambogia in questo stesso forum.

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16/10/2019 | 09:07

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@Gnocca-Manager, se non fai i compiti a casa, poi ti sfugge il senso dell'insieme. Vatti a rileggere quelle tre/quattro cose che ho scritto sulla Cambogia in questo stesso forum.

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Silver
16/10/2019 | 08:18

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@Gnocca-Manager, se non fai i compiti a casa, poi ti sfugge il senso dell'insieme. Vatti a rileggere quelle tre/quattro cose che ho scritto sulla Cambogia in questo stesso forum.

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Silver
16/10/2019 | 08:17

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@Gnocca-Manager, se non fai i compiti a casa, poi ti sfugge il senso dell'insieme. Vatti a rileggere quelle tre/quattro cose che ho scritto sulla Cambogia in questo stesso forum.

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Silver
16/10/2019 | 08:17

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@Gnocca-Manager, se non fai i compiti a casa, poi ti sfugge il senso dell'insieme. Vatti a rileggere quelle tre/quattro cose che ho scritto sulla Cambogia in questo stesso forum.

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Silver
15/10/2019 | 09:03

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@Cuoredipanna - sicuramente evito le professioniste, specie se "stunner". Vedi, a me non interessa trombare una "bambolina", sia pure fornita di carta d'identità che ne attesta l'esistenza in vita - se ne trovano anche dalle mie e tue parti senza andare troppo lontano - mi piaciono quelle che, quando sono con me, stanno con me e basta e non pensano ad andarsene il prima possibile per agganciare il prossimo cliente. Per questo motivo giro alla larga della Thailandia, della Cuba di questi ultimi anni e di ogni altra bordellandia dove la gnocca venga usata come strumento di lavoro retribuito. Vuoi sapere dell'aspetto fisico? Bene, le strafighe in Cambogia le trovi solo negli attrezzatissimi trombatoi della Capitale, Siem Reap e Sihanoukville. Al di fuori di lì, nelle cittadine di provincia che amo bazzicare, incontro solo donne normali intrigate dallo straniero solitario, magari con l'aria un po' smarrita di chi si trova in un Paese che non è il suo, del quale non parla la lingua, ma che mostra curiosità e interesse verso tutto ciò che gli sta attorno. Sono, per lo più, ragazze madri, operaie tessili, lavoratrici alla catena di inscatolamento di qualche fabbrica di conserve, impiegate, studentesse, contadine, tutte accumunate da una precarietà lavorativa legata a doppio filo all'andamento delle stagioni, alle fasi lunari, al regime delle piogge, alle devastanti piene del Mekong, al raccolto delle campagne. Ragazze pervase da profonda cultura contadina che trovano del tutto naturale replicare con i propri corpi i riti della fertilità praticati sulla terra, lasciandosi "arare" dal mio vomero per meglio aprire il solco nel quale spargere il seme. Nel contesto di una vita monotona, spesso difficile, in un posto dove non accade mai nulla, la presenza di un "farang" non passa inosservata tra la popolazone femminile, la diffidenza svanisce a fronte dell'aria vagamente spaesata dello straniero che da cacciatore, in breve, diventa preda, oggetto esotico ed erotico, a tutte le latitudini, della curiosità muliebre.

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08/03/2019 | 08:10

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@stunned84
Ho conosciuto una Vittoria che era anche una gran figa.

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Silver
02/03/2019 | 21:11

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Per me la Cambogia è un intrigante mix di Far West e Paradiso Terrestre. Intanto si regge su un sistema politico che ha molto poco dello stato di diritto, nel senso che l'applicazione della legge riposa sulla flessibilissima rilassatezza di chi dovrebbe farla osservare. La corruzione infiltra ogni livello della società, polizia in primis. Con i soldi tutto è possibile, anche cose che voi non immaginereste neppure. Un viaggio in Cambogia in confronto alla Thailandia è come disegnare a mano libera su un foglio bianco rispetto a colorare le sagome dei libri per bambini. Non ci sono regole, i paletti di demarcazione tra bene e male, giusto e sbagliato te li devi inventare da solo e i confini oltre i quali sarebbe meglio non inoltrarsi sfumano in una vasta zona d'ombra nella quale ti tocca orientarti a naso. Al di fuori delle città più battute dal turismo: Phnom Penh, Siem Reap, Sihanoukville,dove, invece, vigono le regole chiare e definite del P4P, c'è tutto un mondo a sè che richiede una certa dimestichezza con la navigazione a vista. Un viaggio nella provincia cambogiana te lo inventi mentre lo fai perché le variabili evenemenziali sono talmente tante che ogni pianificazione sarebbe vana. E un'ebbrezza di libertà totale questo sentirsi abbandonati a se stessi, come percorrere il Sahara facendosi guidare solo dalle stelle e dalla direzione delle dune
Così il Paradiso Terrestre, anch'esso senza regole, se non il divieto di mangiare il frutto dell'Albero della Conoscenza e l'onnipotenza dei suoi primi abitatori cui bastava allungare la mano per cogliere ogni cosa di loro piacimento. Più volte anche a me è capitato di allungare una mano, prima sul viso, poi, nella frescura della mia camera d'albergo, sul seno, quindi tra le cosce di giovani donne incontrate al mercato, o nella penombra di un tempio, o per le vie polverose di un villaggio di palafitte nella piana del Mekong. Un sorriso, una piccola trousse per il trucco portata dall'Italia, quattro parole in khmer imparate frettolosamente prima di partire e il ghiaccio era rotto. Fermavo un tuk-tuk e andavamo in albergo dove, complici le bevande gelate del frigo-bar e, talvolta, una banconota da 10 $, ci deliziavamo reciprocamente. Certo non si trattava di prestazioni professionali, ma posso garantire che loro ce la mettevano tutta.
Nella remota e abbandonata provincia di Ratanakiri, quasi a confine col Laos, si nascondono, protetti da un'intricata jungla, un paio di shooting range semi clandestini, dove, come racconta
FRED___iNK a proposito della Capitale, si può sparare qualsiasi cosa, ma anche a qualsiasi cosa...
Girano voci che con una spesa dai 30.000 $ in su sia possibile organizzare per piccole squadre di selezionatissimi appassionati occidentali un'adrenalinica caccia all'uomo, facendo evadere dalla locale prigione un detenuto, quindi spingendolo con i cani verso il fitto della boscaglia dove il tiro al bersaglio in fuga può avere inizio.
A conclusione della battuta l'organizzazione procura abbondanti dosi di ganja, nonché un congruo numero di giovanissime rollatrici (ma, ovviamente, non si limitano a questo) per alleviare la tensione accumulata nel corso dell'azione.
Ah Cambogia, questa sconosciuta!

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Silver
22/02/2019 | 11:32

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Caro @Tesista76, l'esperienza dell'amore anche a senso unico serve tantissimo: insegna a districarsi con le insicure, a sgamare le subdole, a giocare e vincere la partita con carogne, ad affrontare le pericolose, a blindartri con le deflagranti. Sempre che ne valga la pena, naturalmente..
A me è capitato di tutto e ne sono uscito intero, se non sempre integro.. Ah, ecco, l'amore nei confronti di donne "pericolose" ti insegna anche a portare a casa la pelle da certe situazioni borderline. A differenza di Ulisse,a mei piace lasciarmi sedurre dal canto delle sirene e, magari, persino dar loro due colpetti,
Inomma, ho cercato di attrezzarmi per una gestione a largo spettro dell'universo mondo femminile sia in caso sia di gram positive, sia di gram negative.
Comunque questa è la mia storia personale perché in generale sono d'accordo con te: in dubio fuga..

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Silver
22/02/2019 | 07:42

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@Pinco83 - perché le libanesi sono libertine e libidinose. Prova anche con le libiche: uguale Con le illibate, poi, ancora meglio

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22/02/2019 | 07:32

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@Pinko 83 - In amore non puoi fare l'esame costi-benefici. Innamorarsi di una escort può essere bellissimo e appagante E checcazzo, non si può condurre un'esistenza col freno a mano tirato!

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Silver
22/02/2019 | 07:22

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@Penetto @Pinko83 @ipsar
Innamorarsi tutte le volte che capita, disinnamorarsi tutte le volte che serve.
Non è ingabbiando sentimenti e pulsioni o mettendo paletti al cuore che si evolve verso una maturità affettiva appagante. Non è tarpando le ali ai momenti magici dell'innamoramento che si diventa adulti "finiti". L'amore è un sentimento totalizzante, se cerchi di limitarlo, ti si avvizzirà dentro come un fiore che non vede mai la luce. Non hai commesso alcun errore prendendoti un'imbarcata per la tipa perché amare fa bene a chi ama: espande la capacità di accettazione degli altri, aumenta le facoltà intellettive, dilata la generosità,dell'animo ed è molto più ricco l'amante (magari anche non ricambiato) di chi si lascia semplicemente amare.
Ciò verso cui si dovrebbe tendere non è l'istallazione del limitatore di potenza alla forza dirompente dei sentimenti, ma a quella stabilità che consenta di sbandare a piacimento per poi ritornare in pista senza danni, anzi, arricchiti di un'esperienza nuova, bella, stimolante.

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Silver
21/02/2019 | 07:50

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@Penetto - Alle situazioni surreali, cioè che, pur esistendo, evocano fantasmi tali da rivelare gli aspetti più intimi dell'animo umano, una risposta ispirata alla follia diventa, a volte, la più adeguata. Il destino, che, poi, è il cambiamento, non si compie nella direzione che vorremmo se non gli diamo una mano. Certo, è successo, a te come a molti altri, infatti non ho parlato di situazione irreale, ma surreale. E, credimi, non è stato un caso che tu ti sia invaghito di una ragazza che "fa il mestiere". Sarebbe interessante, a questo proposito, che tu esplorassi le radici di questo tuo disperato senso di colpa.

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Silver
20/02/2019 | 23:00

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@Europeo @Kouros @ElBroder81 - A quest'ultimo rispondo che certe storie non si intitolano ma si vivono perchè "who is afraid of love is afraid of life and who is afraid of life is already three parts dead". Quindi la sua domanda sembrerebbe posta da un morto che cammina.. Agli altri due, invece, dovrebbe essere chiaro che un topic surreale come questo merita interventi sullo stesso registro, visto che di ovvietà ne sono già state dette a iosa. A @Penetto io ho prospettato, e non suggerito, una possibilità tanto "eroica" quanto impraticabile, perchè il destino, a volte, si serve di espedienti come un innamoramento per farci rompere con il passato e traghettarci da una situazione asfittica ad altra più appagante. E non bisogna aver paura di affrontarne le conseguenze, dal momento che è umanamente molto più ricco chi abbia imparato a gestire i casini di chi cerchi in tutti i modi di evitarli.

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Silver
20/02/2019 | 08:41

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Bella storia, ti fa onore e non escludo che il feeling fosse reciproco.. Comunque, per tirare fuori una ragazza dal giro bisogna essere attrezzati: caricarla in macchina come per una normale marchetta, aver predisposto per lei documenti falsi, chiudere col tuo lavoro e sbarazzarsi di eventuali proprietà e il giorno stesso partire per un Paese dove sia impossibile rintracciarvi. E lì cominciare una nuova vita. Programma che richiede un'enorme dose di coraggio. Ma può valerne la pena. Auguri!

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Silver
17/02/2019 | 20:07

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Nell'ambito di un Paese povero scegliere località poco frequentate da occcidentali e dal turismo in genere, così si aggiunge l'attrazione della novità che è anche più potente del biglietto verde

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10/02/2019 | 17:01

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Da poco rientrato dal mio quarto viaggio in Cambogia, sempre meglio apprezzo le lussuriose sorprese che la provincia khmer tiene in serbo a ogni piè sospinto per il viandante che ci si avventuri. Una volta divincolatisi dall'interessato abbraccio dei soliti luoghi comuni, quali la capitale e Siem Reap dove il sesso è mercato con regole e tariffe certe, senza margine d'intrigo e sforamento dai rigidi canoni del P4P, tutto il resto del Paese è innocenza. Nessuno cerca di fregarti, anzi, volentieri, in caso di bisogo trovi subito aiuto, il sorriso delle ragazze altro non sottintende che il piacere di un fuggevole scambio di sguardi e più ci si allontana dai centri di massima concentrazione turistica più si viene catturati dalla magia di questo lussureggiante Paradiso Terrestre che taluni, erroneamente, definiscono "Far West" perché non ci sono regole, come non ne vigevano nel Giardino dell'Eden, se non per il divieto di mangiare il frutto dell'Albero del Bene e del Male. Il senso di un viaggio nella provincia cambogiana consiste proprio nell'ebbrezza di un'onnipotenza che rende tutto possibile.
Cittadine come Kampong Cham, Kratie, Stung Treng, Preah Vihear, Kampot, Kep accolgono l'amante della gnocca a gambe spalancate, perché la pratica del sesso nella cultura locale indo-buddista è scevra di malizia e peccaminosità.
Personalmente, senza sbattermi troppo, dicevo alla reception dell'albergo che volevo una/due ore di massaggio e dopo poco mi bussava alla porta una sorridente ragazza sui 25-30 che mi faceva segno di spogliarmi e di stendermi prono sul mio lettone king.size. Dopo avermi pudicamente coperto il bacino con un asciugamano, iniziava a lavorarmi:; le gambe, le cosce, i glutei, i fianchi, la schiena. Quando mi diceva di girarmi, l'asciugamano prontamente assumeva la forma di un teepee (avete presente le tende degli indiani d'America rette da un lungo palo centrale)? Di lì a farla sdraiare accanto a me e sfilarle maglietta, reggipetto short e mutandine era un attimo. Lei, docilmente, si lasciava guidare in questa esplorazione del piacere reciproco che io conducevo in punta di lingua dietro le orecchie, sui capezzoli, attorno al pube mentre avvertivo le sue mani contrarsi in spasmi delicati tra i miei capelli e il suo respiro arrochirsi di piacere trattenuto. Al termine pagavo il massaggio (10 usd l'ora) aggiungendone una ventina di ringraziamento per il piacevole diversivo. Bacetto sull'angolo della bocca, lei se ne andava contenta e io mi infilavo sotto la doccia canticchiando, col pensiero di che cosa avrei voluto mangiare per cena.
Stesso copione, appena più intrigante, nell'unico centro massaggi della cittadina di Preah Vihear, dove mi trovavo di ritorno dalla visita dell'omonimo tempio. Mancavano un paio d'ore al passaggio del pullman per Siem Reap e decido di farmi accompagnare al locale "SPA & Beauty Saloon", un negozietto pulito situato tra l'Heng Heng Hotel e la stazione dei taxi. Vengo accolto da due giovani donne sui 25-30, forse sorelle. Il problema (beate loro) è che le cambogiane sono per lo più di taglia minuta, con un fisichetto da adolescenti che, insieme a una pelle liscia e senza rughe, le fa sembrare molto più giovani. Mi prende in carico la più carina e mi guida in una delle due stanze del soppalco. Entriamo in quella di destra arredata con dei materassini per terra, aria condizionata, senza finestra. Tutto si svolge secondo repertorio: ascigamano sul bacino, mani che salgono lungo polpacci, cosce, glutei, poi mi si mette seduta sul culo e attacca schiena e collo. Al momento di girarmi a pancia in su l'effetto teepee si manifesta in tutta la sua pienezza. Nella penombra dello stanzino l'espressione della donna assume un mix di imbarazzo e stupore, le sue mani non sanno più dove posarsi, finché non l'attiro a me strofinandole sul pube, tette e labbra la misura del mio desiderio. E' un attimo, la sua gnocchetta implume ingoia avida il mio uccello che vi scivola dentro da solo guidato da liquidi umori. Forse abbiamo fatto troppo rumore perchè, quasi sul più bello, si sente bussare alla porta e, senza attendere risposta, si affaccia l'altra ragazza. Fermo immagine: io con l'uccello proteso nelle morbide viscere della mia partner, lei immobile col busto appena sollevato, sguardo rivolto all'intrusa e dito sulle labbra a implorare discrezione.
Siccome "melius includere quam excludere" faccio cenno all'altra di entrare e porgendole un bigliettone verde d'incoraggiamento, le afferro la mano e l'attiro sul materassino. Lei si schermisce, oppone una debole resistenza, ma poi, in parte intrigata dalla situazione, in parte perché la ragazze khmer tendono a mostrarsi accondiscendenti con gli occidentali. si lascia convincere. Mentre continuo a stantuffare la prima, avvolgo la nuova arrivata in un bozzolo di saliva cui lei aggiunge di suo un profluvio di liquido nettare che le colandole sulle cosce va ad allagare il materassino.
Le due ore erano ormai passate da un bel po' e il mio pullman anche; per il prossimo.avrei dovuto attendere l'indomani mattina. Fu così che l'Heng Heng hotel quella sera si ritrovò, all'ultimo momento, con un ospite inatteso.

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Silver
10/02/2019 | 10:44

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Da poco rientrato dal mio quarto viaggio in Cambogia, sempre meglio apprezzo le lussuriose sorprese che la provincia khmer tiene in serbo a ogni piè sospinto per il viandante che ci si avventuri. Una volta divincolatisi dall'interessato abbraccio dei soliti luoghi comuni, quali la capitale e Siem Reap dove il sesso è mercato con regole e tariffe certe, senza margine d'intrigo e sforamento dai rigidi canoni del P4P, tutto il resto del Paese è innocenza. Nessuno cerca di fregarti, anzi, volentieri, in caso di bisogno, trovi subito aiuto, il sorriso delle ragazze altro non sottintende che il piacere di un fuggevole scambio di sguardi e più ci si allontana dai centri di massima concentrazione turistica più si viene catturati dalla magia di questo lussureggiante Paradiso Terrestre che taluni, erroneamente, definiscono "Far West" perché non ci sono regole, come non ne vigevano nel Giardino del'Eden, se non per il divieto di mangiare il frutto dell'Albero del Bene e del Male. Il senso di un viaggio nella provincia cambogiana consiste proprio nell'ebbrezza di un'onnipotenza che rende tutto possibile.
Cittadine come Kampong Cham, Kratie, Stung Treng, Preah Vihear, Kampot, Kep accolgono l'amante della gnocca a gambe spalancate, perché la pratica del sesso nella cultura locale indo-buddista è scevra di malizia e peccaminosità
Personalmente, senza sbattermi troppo, dicevo alla reception dell'albergo che volevo una/due ore di massaggio e dopo poco mi bussava alla porta una sorridente ragazza sui 25-30 che mi faceva segno di spogliarmi e di stendermi prono sul mio lettone king.size. Dopo avermi pudicamente coperto il bacino con un asciugamano, iniziava a lavorarmi:; le gambe, le cosce, i glutei, i fianchi, la schiena. Quando mi diceva di girarmi, l'asciugamano prontamente assumeva la forma di un teepee (avete presente le tende degli indiani d'America rette da un lungo palo centrale)? Di lì a farla sdraiare accanto a me e sfilarle maglietta, reggipetto short e mutandine era un attimo. Lei, docilmente, si lasciava guidare in questa esplorazione del piacere reciproco che io conducevo in punta di lingua dietro le orecchie, sui capezzoli, attorno al pube mentre avvertivo le sue mani contrarsi in spasmi delicati tra i miei capelli e il suo respiro arrochirsi di piacere trattenuto. Al termine pagavo il massaggio (10 usd l'ora) aggiungendone una ventina di ringraziamento per il piacevole diversivo. Bacetto sull'angolo della bocca, lei se ne andava contenta e io mi infilavo sotto la doccia canticchiando, col pensiero di che cosa mi sarebbe piaciuto mangiare per cena.
Stesso copione, appena più intrigante, nell'unico centro massaggi della cittadina di Preah Vihear, dove mi trovavo di ritorno dalla visita dell'omonimo tempio. Mancavano un paio d'ore al passaggio del pullman per Siem Reap e decido di farmi accompagnare al locale "SPA & Beauty Saloon", un negozietto pulito situato tra l'Heng Heng Hotel e la stazione dei taxi. Vengo accolto da due giovani donne sui 25-30, forse sorelle. Il problema (beate loro) è che le cambogiane sono per lo più di taglia minuta, con un fisichetto da adolescenti che, insieme a una pelle liscia e senza rughe, le fa sembrare molto più giovani. Mi prende in carico la più carina e mi guida in una delle due stanze del soppalco. Entriamo in quella di destra arredata con dei materassini per terra, aria condizionata, senza finestra. Tutto si svolge secondo repertorio: ascigamano sul bacino, mani che salgono lungo polpacci, cosce, glutei, poi mi si mette seduta sul culo e attacca schiena e collo. Al momento di girarmi a pancia in su l'effetto teepee si manifesta in tutta la sua pienezza. Nella penombra dello stanzino l'espressione della donna assume un mix di imbarazzo e stupore, le sue mani non sanno più dove posarsi, finché non l'attiro a me strofinandole sul pube, tette e labbra la misura del mio desiderio. E' un attimo, la sua gnocchetta implume ingoia avida il mio uccello che vi scivola dentro da solo guidato da liquidi umori. Forse non siamo stati troppo silenziosi perchè, quasi sul più bello,sentiamo bussare e, senza attendere risposta, si affaccia alla porta l'altra ragazza. Fermo immagine: io con l'uccello proteso nelle morbide viscere della mia partner, lei immobile col busto appena sollevato, sguardo rivolto all'intrusa e dito sulle labbra a implorare discrezione.
Siccome "melius includere quam excludere" faccio cenno all'altra di entrare e porgendole un bigliettone verde, le afferro la mano e l'attiro sul materassino. Lei si schermisce, oppone una debole resistenza, ma poi, in parte intrigata dalla situazione, in parte perché la ragazze khmer tendono a mostrarsi accondiscendenti con gli occidentali. si lascia convincere.. Mentre continuo a stantuffare la prima, avvolgo la nuova arrivata in un bozzolo di saliva cui lei aggiunge di suo un profluvio di liquido nettare che le colandole sulle cosce andava a intridere il materassino.
Due ore erano passate e il pullman anche. Il prossimo.l'indomani mattina alle 11. L'Heng Heng hotel quella sera si ritrovò con un ospite inatteso..
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spermaflex
Silver
08/02/2019 | 01:10

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Che tristezza leggere certi commenti. In Cambogia si trovano delle perle. Bisogna, però, cercarle al di fuori dei soliti circuiti turistico-chiaverecci.

spermaflex
Silver
26/09/2018 | 15:07

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Ragazzi, ma fatevi un esame di coscienza. La maggior parte dei commenti di questo thread sprizza immaturità come un cazzillo sorgivo. Una donna vuole un uomo accanto a sè, non un bamboccio.

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