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Silver
17/05/2018 | 13:46

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Se al posto dei promessi sposi, come lettura obbligatoria nelle scuole facessero leggere La storia della mia Vita di Giacomo Casanova, saremmo tutti un popolo di lettori.
Ma non sbagliamo a considerare L'Histoire come un libro erotico, è lo straordinario racconto di una vita straordinaria.
Libro fondamentale nella biblioteca del puttaniere colto, insieme ad altri classici che non sto qui ad elencare.
Aggiungo che Casanova oltre alle esperienze ordinarie con donne libere, mignotte, monache e al ficcarlo nei buchi dei muri per farselo spompinare, amava anche, quando capitava la ghiotta occasione, il rapporti omosessuali con effemminati e non, oltre che considerare lecito cogliere il primo fiore che sboccia dalle prorpie figlie.

IlMarchese
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30/04/2018 | 08:18

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L'80 % delle puttane di Saigon le trovate a Kuala Lumpur. Per Saigon leggete la mia recensione x Kuala Loncul la devo ancora scrivere. Rimanete sintonizzati.

IlMarchese
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30/04/2018 | 07:56

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L'80 % delle puttane di Saigon le trovate a Kuala Lumpur. Per Saigon leggete la mia recensione x Kuala Loncul la devo ancora scrivere. Rimanete sintonizzati.

IlMarchese
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30/04/2018 | 07:54

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L'80 % delle puttane di Saigon le trovate a Kuala Lumpur. Per Saigon leggete la mia recensione x Kuala Loncul la devo ancora scrivere. Rimanete sintonizzati.

IlMarchese
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10/04/2018 | 15:02

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@Marco90a
Tesoro, non sono tripadvisor. Leggiti la recensione

IlMarchese
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10/04/2018 | 14:48

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@Marco90a

stavo all'Hope Homes, però ti consiglio di trovare qualcosa più vicino ad Alona.

IlMarchese
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10/04/2018 | 08:12

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@Duke52 said:

@IlMarchese said:
Mai stato a Panglao. Io sono stato da Dio a Palawan
Bel mare, gnocca se hai fortuna trovi anche turiste filippine ninfomani.
A presto recensioni...

Marchese ... ma facci capire un pó .. scrivi una recensione sulle tue avventure ad Alona Beach .. e poi ci dici che non sei MAI stato a Panglao ??
Alona é il nome di una delle spiagge dell'isola de Panglao !!!
..ahahahah ..prima o poi si scoprono sempre da soli, questo non é mai uscito da casa!!

Stavo discutendo con un mio amico di Penang e mi sono confuso. Certo che a Panglao ci sono stato. Grazie per avermelo fatto notare con la tua autentica simpatia. Sai com'è? a forza di viaggiare e scopare poi il cervello va in pappa, o meglio in puttane. Per questo scrivo rece-racconti, per fissare i ricordi.

IlMarchese
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07/04/2018 | 17:38

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@tinopicchio
ne ho trovate di ventenni, belle benzinate che a fine serata si vogliono fare una scopata. 35-40enni con figlio al guinzaglio, generalmente avuto da un australiano o neozelandese, che mentre sono a cena con te, e sanno che dopo che hanno parcheggiato il figlio in camera della cugina, te le monterai, messaggiano con lui chiedeno quando li manda li soldi perchè devono prelevare dall'ATM.

IlMarchese
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06/04/2018 | 15:43

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Bar sulla spiaggia, io ho caricato una turista filippina.
Ancora devo scriverci una recensione...

IlMarchese
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06/04/2018 | 14:48

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Ora tutti a Palawan così inquinano pure lì.

IlMarchese
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06/04/2018 | 12:06

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El Nido è una cittadina nell'isola di Palawan, intendevi Puerto Princesa, forse.

IlMarchese
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06/04/2018 | 10:58

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Mai stato a Panglao. Io sono stato da Dio a Palawan
Bel mare, gnocca se hai fortuna trovi anche turiste filippine ninfomani.
A presto recensioni...

IlMarchese
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05/04/2018 | 17:12

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A Boracay non sborri più, Ormay

L’isola delle Filippine Boracay chiuderà per 6 mesi ai turisti perché inquinano troppo.

C'è da capire il branco delle suine da Boracay in che zona transuma.

IlMarchese
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03/04/2018 | 16:30

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@Acciu
bene sono contanto di averti fatto ridere.

@Duke52 se ad Alona sei di casa, spero sia diversa da quella descritta nella recensione.

IlMarchese
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28/03/2018 | 16:10

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@bagascia sì sono un fottuto cane da punta per la fregna.

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23/03/2018 | 21:11

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@Pablo82 said:
@marchese Pepe difensore del Real Madrid?

No Pepe do Brasil, difensore dei puttanieri a Natal. Pace all'anima sua..Spero che lassù o laggiu gli facciano la chuva de buseta ogni sera.

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23/03/2018 | 21:11

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@Pablo82 said:
@marchese Pepe difensore del Real Madrid?

No Pepe do Brasil, difensore dei puttanieri a Natal. Pace all'anima sua..Spero che lassù o laggiu gli facciano la chuva de buseta ogni sera.

IlMarchese
Silver
23/03/2018 | 21:06

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Natal grandi serate in piazza. Ogni sera caricate 1, 2 ragazze ospite del mio amico Pepe al Tucano R.i.p. Poi Rio de Janeiro appartamento a Copacabana con idromassaggio, figa e cocaina purissima ogni sera non credo di aver speso più di 2000 euro.... al giorno.

IlMarchese
Silver
23/03/2018 | 20:38

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Come se l'avessi nlevocata con questi commenti. Proprio ora mi arrivano su whatsup messaggi della Pinay che mi piegava i vestiti....

IlMarchese
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23/03/2018 | 20:36

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Finisce quando finiscono i soldi... Cuba che ricordi... che chiavate

IlMarchese
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23/03/2018 | 16:17

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@Canserbero
concordo. Meglio se il la nutella te la spalmi sul pisello.
Mi fai venire in mente che anche su Cuba devo scrivere una recensione, a proposito della cioccolata ahahha

IlMarchese
Silver
23/03/2018 | 16:01

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@Canserbero

No, è vero le filippine sono fantastiche. Ora devo ancora scrivere una rece su Manila, ma l'ultima sera ne ho pescata una da un bar, tra l'altro siamo ancora in contatto, e il tempo che esco dlla doccia prescopata, lei mi aveva piegato maglie, pantaloni, raccolto mutande e calzini sparsi, rifatto il letto e mi aspettava sotto le coperte col piagiama.... come se fossimo sposati da 15 anni. Ci mancava solo che s'incazzasse per il tubetto del dentrificio spremuto dalla metà. ahaha.
Poi ha passato l'aspirapolvere, ma all'uccello.

IlMarchese
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23/03/2018 | 15:31

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@Canserbero

le filippine sono le migliori scopate portatili dell'Asia. Dovrebbero modificarle geneticamente con le rotelline sul culo, tipo trolley, così da potersi trasportare agevolmente in viaggio.

IlMarchese
Silver
23/03/2018 | 15:29

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@listen90

viaggio e scopo per farvi ridere, la mia mission, l'importante è non far ridere le fighe

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22/03/2018 | 18:51

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Conoscevi Pepe do Brasil proprietario del Tucano?

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Silver
20/03/2018 | 16:28

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@nino sì dovresti proprio startene a casa a farti le seghette.

IlMarchese
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17/03/2018 | 17:19

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Quando li mettereanno dei benedetti bordelli nei dutyfree dell'aeroporto di Suvarnabhumi.

IlMarchese
Silver
14/03/2018 | 18:04

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A Dumaguete se vuoi andare a mignott vai al Whynot.
Ceno alle bancarelle sul lungomare con gommosi calamari fritti e Balut, che sono uova sode con la sorpresa dentro.
No, se pensate agli ovini Kinder siete fuori strada. La sorpresa è un pulcino bollito vivo dentro l'uovo, con penne becco e tutto il resto.
Con pio pio cadavere e calamari di gomma che lottano tra succhi gastrici e birra scadente attraverso la strada e arrivo al Why Not. Sbaglio porta finisco nel ristorante che ha lo stesso nome del club. Alla fine entro nella porta giusta. Il locale è desolato, vuoto e triste peggio di un deposito di rame dopo che sono passati i rom. Questo succede quando vai nei posti prima delle 22 anche sai che l’atmosfera si anima solo all’ora delle streghe. Nel Why Not siamo io, una barista che nella vita fa più pompini che cocktails e un tizio che credo sia il deejay, o comunque c’è questo tizio che sta litigando con cavi, amplificatori e luci e lancia bestemmioni in Tagalog. Dall’ombra, come attirate dall’odore carne fresca, sbucano due walking dead mignotte. Nemmeno il tempo di bere un St. Miguel e fare e fare una scorreggia al pulcuno in beata solitudine. Le walking dead, magre come tossicomani, prendono due sgabelli e mi si mettono sedute accanto. Io me ne sto appoggiato a un trespolo e faccio finta di leggere messaggi inesistenti sullo smartphone. “Possiamo sederci?” Mi chiedono dopo dieci minuti che mi fissano come se fossi uno di quegli strani animaletti pelosi che ti fanno vedere nei tour della giungla.
Sono sorelle o cugine o comunque nella loro bruttezza si assomigliano un casino. Saranno però fondamentali nel gioco di amicizie particolari che si svolgerà da lì a tre ore.
Facciamo finta di premere un ipotetico tasto >> e arriviamo alle 0.54.

Il whynot adesso è bello stipato di malattie veneree.

Le walking dead hanno capito che non me sarei mai chiavate nemmeno se mi pagavano loro. Fanno la spola tra il mio un altro tavolo dove è riunita una congrega di zoccole alquanto pittoresca. Prendono a fare una routine assurda. Partono dal tavolo delle suine srl, arrivano al mio, toccano il culo a un ciccione seduto nel tavolo accanto con lo spacco delle chiappe che esce dai pantaloni. Il ciccione prima sorride e sta al gioco quasi è contento che se lo cagano, dopo la sesta volta che gli toccano il culo questo s’incazza dibbrutto.
Loro insistono. Il ciccione non sa che per fermare una walking dead gli devi mozzà la testa.
Stremate dalla mia resistenza, dal momento che sono quasi quattro ore nel locale non mi sono ancora deciso a caricarle, mi chiedono se per caso sono gay. Rispondo che sì, lo sono, ma solo nei giorni dispari.
Mi raccontano leggende metroputtane di clienti che pensavano di aver pescato una ragazza, e quando poi in albergo si sono ritrovati una ragazza con l’uccello, hanno fatto buon culo a cattivo gioco. Dicono che loro almeno sono donne. Come se il solo fatto di avere due cromosomi x le rendesse chiavabili. Mi prendono le mani e se le mettono sulla figa. Avverto una gelida emozione triste.
“Se mi trovo davanti un Ladyboy me ne accorgo” dico. “C’hanno sempre qualcosa di strano” mi tocco il pomo di adamo. Dico che questo non lo togli. Poi tolgo le mani dalle loro fighe.
Finalmente le sorelle walking dead si levano dai coglioni.
Osservo la situazione gnocca sulla pista da ballo. Mi metto a ballare con un paio di macache che non mi convincono. Ritorno al trespolo della passione, di nuovo le walking dead all’attacco.
Questa volta portano in dono un paio di fighette, me le presentano. Chiacchieriamo, brindiamo, ruttiamo.

Le due tipe, una sta un po' per i fatti suoi e l’altra invece mi si avvicina sempre di più. Più si avvicina e più sento le mutande che mi stanno strette. Le walking dead a questo punto le vedo con la coda dell’occhio provare disperatamente con tutti i cazzi abili che li capitano a tiro. Faccio finta di stirarmi la schiena per piegarmi all’indietro e vedere a culo come è messa la figliola. Ho chiavato culi peggiori. Si chiama Liebl.
Non il culo, la ragazza. Anche l’altra figa non è male, magra ma con quello sguardo selvatico come se fosse appena appena sbucata dalla sua capanna nella giungla, dove vive in qualche tribù di cannibali mangiatrici di cazzi. A quel punto il WhyNot viene illuminato da un bagliore che dura qualche secondo come se qualcuno avesse lanciato una bomba all’idorgeno. La realtà della penombra svelata in tutta la sua crudezza. Ho ancora l’istantanea Liebl che mi sta attaccata come una sanguisuga e mi sorride, che però ha qualcosa di strano. Da quel momento non la chiamerei più figa. Un filo di peluria sopra le labbra dove si condensano goccioline di sudore. Anche sulle guance c’è un alone scuro.
Dal momento che una delle walking dead che insiste a chiedermi se gli piace la sua amica, ho il sospetto che me lo voglio letteralmente buttare nel culo. Rispondo “Ma per caso è un Ladyboy?”
“Chiedilo a lei,” fa.
Allora glielo chiedo, e Liebl annuisce. Non che abbia qualcosa contro i Ladyboy, ma mamma non vuole, dico. Liebl lancia uno sguardo assassino alla walking dead cambia trespolo, però continua a puntarmi a distanza: testa bassa, occhi concentrati come un vero cane da punta di cazzi. È rimasta però la sua amica secca, che di nome fa Lysa. Le chiedo subito se anche lei è un Ladyboy. Rimane misteriosa, e questo m’arrapa. È così selvatica e un po’ stronza. La porto a ballare. Diamo spettacolo in pista. Ritorniamo al tavolo e si è riunita tutta la congrega delle stronze. A questo punto non resta che mettermi Lysa sulle spalle e raggiungere l’albergo.
Prima di andare Lysa mi dice che la sua amica col pisello vorrebbe venire con noi in albergo.
“Non oggi che è giovedì,” dico. “Magari domani, che è venerdì, giorno di pesce”. Trattiamo su 1000 pesos short time. Prima di dare la buona notte a tutti ci facciamo diverse foto in gruppo da far vedere ai nipotini. Io tra i morti viventi. Io con e senza il Ladyboy. Io con le walking dead, il Lady boy e Lysa che nonostante non abbia un un filo di trucco ha un bel viso, ma fa una serie di faccine del cazzo. Lysa appena entra nella camera, plana sul letto. Troieggia un po’ e mi chiede subito i soldi con la scusa che ha avuto brutte esperienza. Le do i soldi ma per questo verrà punita severamente. Si scioglie i capelli neri e lisci che praticamente le arrivano a coprire il culo. Tette adolescenziali da smangiucchiare. Ventuno anni spesi male e non mi ricordo quanti cazzi di figli aveva già avuto, una mezza classe d’asilo. Non ha la minima smagliatura, quindi non si capisce da dove li abbia cagati. Comunque è una che le piace scopare. Mi dice che se veniva anche il Ladyboy ci si divertiva d’avvero.
A volte si fa chiavare da lui, da Lybel, che c’ha un cazzo grosso come il mio indice, dice. Parte subito a trastullarsi con la mia cappella. Lo so che ne voleva due, o almeno una e tre quarti con quella di Liebl. Gliene faccio bastare una. Me ne sto in piedi mentre mi sfarfuglia il cazzo, le arrotolo quei capelli da Porcahontas. Si mette seduta a sponda del letto e mi smercia quella passera pelosa. Mi inginocchio e le lavoro la figa e buco del culo. Piange. Continuo a sditalinarla, che ci vuole un idrulico per fermare la perdita dalle tubature dell’utero. Non so perché ma mi viene l’idea di prendere la cornetta del telefono sul comodino. Le faccio un’interurbana alla figa. Ride e dice che sono uno psicopatico. Faccio anche dei numeri a caso. La sollevo in piedi, con il menisco che scricchiola sinistramente. Lysa peserà venticinque chili. L’attacco al muro come un quadro di Picazzo e per poco non finiamo nella stanza accanto. Sul muro di cartongesso, sicuro come la merda che potete trovare ancora la sacra sindone del suo culo, magari anche la corona di spine ci vedete. La ritrovo abbarbicata alla schiena nemmeno una scimmietta in calore. La ribalto sul letto. Il getto dell’aria condizionata che arriva dall’alto, mi fa venire una broncopolmonite alla fava. In quella camera l’aria condizionata ha due livelli: gelo artico o phon del deserto del Sahara a mezzogiorno. Scopiamo forsennatamente. Chiedo il culo con quella voce strozzata che ti viene quando sei ingrifato, ma è una battaglia persa. Rallento un po’ il ritmo per non perdere metà delle coronarie. Ora inizio a pomparmela delicato, slinguandola e mordicchiandole le orecchie come se fossi il suo fidanzato del cazzo. Ma siccome non sono il suo fidanzato del cazzo, la rigiro. Una manrovescio sul quel culo da campo di concentramento, e la monto da dietro. Molleggiamo sul letto. La sto centrifugando a 90 gradi de mezz’ora, rischio troncarla in due. Col senno di poi, stasera più in vena di combattimento tra uomini. Il Ladyboy reggeva meglio il colpo, lo potevo pure prendere a cazzotti nei reni, con Lysa non posso, anche se l’ho già pagata. Ormai non ce la faccio più, la sborra mi sta salendo come Guinness alla spina. Mi tolgo il salvacazzo e le faccio lo shampoo ai capelli, lei s’incazza. Ma tanto è un problema suo, la sborrata è fatta.

La sera dopo ritorno al Why Not, questa volta dopo mezzanotte. Stessa storia. Walking Dead, il Ladyboy la secca stanno in gruppo. Sembra stiano lì ad aspettarmi, magari già dalle 22. Il Ladyboy ha gli occhi che brillano di malizia repressa. La secca stasera è da sfasciacarrozze.
Incontro una tipa che non avevo visto la sera prima. Il culo che scoppia dagli shorts di jeans. Tette, il minimo sindacale. Unta e burrosa come churros sudaticcio. La porto in pista e Cristo di un dio quasi la vorrei bucare lì davanti a tutti. Scatena quel culo indiavolato in un raggaeton che non vedo dai tempi dell’Avana. Come la mosca sta alla carta moschicida, il mio ‘Ballare’ è sempre stare attaccato al suo culo. Ci diamo una calmata e ritorniamo al tavolo, prima di commettere atti impuri. Il tempo che vado a ordinare un paio di birre e scoppia il finimondo. Un parapiglia assurdo. Vedo solo gatte randage che si tirano per i capelli. È l’apocalisse zoccole che litigano, per il tempo di una canzone nessuno interviene. Tutti stanno lì a farselo venire duro, a guardare lo spettacolo di queste suine che se le danno di brutto. Con orrore vedo che delle suine è Il mio churros. Nel mucchione ci sono il Ladyboy e le walking dead. Se lo stanno pestando dibbrutto. Intervengono i buttafuori. Non faccio nemmeno lo sforzo di capire che cazzo succede con ‘ste troie. Prima di dover portare il churros all’ospedale invece del mio albergo, le afferro una mano e filiamo dal locale. Sani e salvi arriviamo in camera. Non è che ho avuto modo di studiarla molto e parlarci. Non ricordo nemmeno come cazzo si chiama. A questo giro potrebbe essere anche uno stranosessuale, mi ricordo la storia delle Walking Dead. Certo non la rimanderei indietro al fornitore come merce non conforme. Arriva il momento della verità. Il Churros si toglie gli shorts di due taglie inferiori al suo gran culone. Li abbassa lentamente, spunta appena un ciuffetto di peli prossima puntata. dalle mutandine. Ma un pelo non fa primavera. Poi resta così con la patta degli shorts aperta e le mutandine nere e ciuffetto sbarazzino. Si sfila il body, poi il reggiseno. Poi abbassa gli shorts, siccome non riesce a sfilarseli da tanto sono stretti, le do un mano. Le metto una mano tra le cosce. Accarezzo il piumaggio soffice del pube, infilo due dita oltre l’elastico delle mutandine, oddio cosa troverò ora, scendo e … lo scoprirete nella

IlMarchese
Silver
08/02/2018 | 15:07

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@Canserbero said:

Sono curioso di leggere la tua recensione su Angeles con il tuo solito stile! Daje

Sì sono esperienze da condividere come loro hanno condiviso il mio cazzo.
A presto!

IlMarchese
Silver
29/01/2018 | 13:04

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@anonimomkt87

quello che dici è verissimo. Ho sempre trattato le ragazze che stavano con me come delle signore e avuto in cambio molto di più di quello che ho pagato. Poi capitano sempre le stronze ma liquidate con signorinità.

IlMarchese
Silver
29/01/2018 | 08:49

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@ales23
mi hai dato info utilissime, non pensavo che il Borneo fosse oltre agli orangutans si trovassero così tante suine. Kuching e Kota Kinabalu sono proprio tra le le tappe, otre Kuala e Singapore.

Aspettiamo tutti una recensione dettagliata sui luoghi dovre trovare gnocca al di fuori delle solite città, spero la publichi al più presto.

IlMarchese
Silver
29/01/2018 | 08:44

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@cocorito126

jet lag e stress... se sei veramente ad Angeles esci da quel cazzo di albergo e buttati nel primo puttanaio che trovi e te lo fanno passare loro lo stress.
La sera disco High society. Durante il giorno Girl Bars, dirti un nome è inutile, entra e scegli nel parco suine quella che ti piace. Una, due tre insieme.
Via devo mettermi a scrivere la mia avventura ad Angeles...

IlMarchese
Silver
29/01/2018 | 08:35

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@anonimomkt87

mi dispiace che sei capitato nella serata sbagliata. Come scritto nella rece, io al Porcoon ho chiavato l'asiatica più bella della mia vita e ti assicuro che di asiatiche ne ho chiavate più di Gengis Khan.

IlMarchese
Silver
26/01/2018 | 15:06

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@cocorito126

il Boss, se non è cambiato è indiano.
Premuroso sì perchè gli fai mangiare la famiglia.

Non ho capito ma te sei ad Angeles e io ti devo aggiornare sui prezzi della topa ad Angeles?

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