Andiamo

TITANO

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Commenti

TITANO
Gold
22/02/2024 | 11:34

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Due note di servizio.

Prima: segnalo il rientro in cucina dall'11 marzo dello storico cuoco Martin (presente anche ieri in sopralluogo) che i clienti di più lunga data ricorderanno. Non riguarda l'arena, certo, ma è un ottimo acquisto del locale.

Secondo: ringrazio chi si complimenta mandandomi i PM e mi scrive in privato per consigli o altro, ma mi scuso perché non riesco a rispondere. "Accontentatevi" del contenuto delle recensioni o dei post.
Molto di quello che si chiede è già lì.

Grazie per l'attenzione.

TITANO
Gold
17/02/2024 | 18:24

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FKK ANDIAMO – Seconda metà di Gennaio 2024 – “Ripristinare la dimensione del sogno” – Recensione di TITANO

Matteo 6:34 “Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena”.


Orazio diceva: afferra il giorno. Ed eccomi qui. A riportare su carta la cronaca di una giornata, e consegnarla all’etere, come un antico scolaro, in un corsivo aggraziato.

Viaggiamo veloci nel sole di un tempo splendido, tradito al confine da un po' di neve ammonticchiata ai lati della carreggiata, mentre fa addirittura più caldo in Carinzia che in Italia.

Il parcheggio è già molto occupato all’arrivo, nel primissimo pomeriggio di questo giorno infrasettimanale, e molta gente sarà presente durante la nostra breve permanenza per questa giornata.

Nel tragitto che conduce al ristorante, si palesa una bella line up, foriera di una interessante gita.

Pranziamo con ottimi cordon bleu e fagiolini, oltre a tonnarelli al pomodoro piccante che mi riferiscono eccellenti.

Al rientro in arena per il consueto caffè sono molto colpito da una ragazza altissima che staziona proprio al bancone, lato scalini con pedana, di nome Vicky. E’ bulgara, molto alta come detto e gran fisco naturale, bel seno molto proporzionato e, a volere guardare il pelo nell’uovo, sedere leggermente abbondante; bella bocca a forma di cuore e prima volta nel locale, dice lei. Poi apprenderò che non è proprio così, ma è un peccato veniale. Nel menù offre preliminare al naturale ma + 30 per extra FK. Il dialogo a pelle tuttavia non mi convinceva, quindi mi congedo educatamente. Lavorerà comunque, come tutte quel giorno.

Mi sposto nella zona che fu di Inna ed Iris, e proprio a quel tavolino, sotto la scalinata, c’è una notevole e giovane ragazza, che ha appena iniziato: Lorena. Rumena giovanissima, parla solo la sua lingua, dato che il suo inglese stenta anche per il minimo sindacale. Parliamo del più e del meno accordandoci. Molti tatuaggi tra il gotico ed il celtico un po' ovunque, nocche incluse. Grande fisico naturale, seno adolescenziale pieno e commovente e molto bella anche di viso; mora, occhi scuri, capelli scuri. Evidentemente la zona si presta ad attrarre ragazze sopra la media.

Si vede che è nuova ed acerba, ma le sue risate di imbarazzo sono stelle filanti.

Certe cose accadono ineluttabilmente. Cert’altre te le devi meritare. Non ti vengono incontro, senza che tu faccia un passo verso di loro. E io lo faccio verso di lei. All’inseguimento di qualcosa che non sai, e che in un pomeriggio austriaco ti trovi ad inseguire davvero. Al confine del mondo…ai bordi delle nostre anime.

E’ meravigliosa da rincorrere sulla scalinata, ed offre una buona prestazione a tariffa standard, inclusi lenti e profondi FK, tenendo – nota di merito – gli eleganti tacchi per tutto il rapporto. Durata poco nel locale, a quanto mi è stato riferito. Peccato. Immersa tra ragazzotte tatuate sino al mento, e figure ciondolanti e ammaccate in accappatoio, spiccava. E pure lei ha lavorato molto. Fuori tempo massimo, mentre scrivo ciò che leggerete, mi domando se ho scelto il sogno o il destino.

Una scoperta, diventata purtroppo una delle tante ragazze “biodegradabili” incontrate nel corso degli anni.

L’arena, frattanto, è il solito nodo del tempo in attesa di resurrezioni, una repubblica autonoma, con la sua moneta e le sue ingiustizie sociali.

Io raggiungo un amico intento a parlare con la bulgara Larissa, in “tenuta Talia” ovvero autoreggenti e reggicalze neri e per il resto in TN. Sempre meravigliosamente composta, all’apice del bancone, nella zona divenuta feudo bulgaro nei lustri. Zona contenitore di speranze e paure, quella.

Appena loro salgono, incrocio lo sguardo con una meravigliosa ragazza di colore, seduta sullo sgabello lì a fianco, nella zona che fu delle mai dimenticate ungheresi. Macina camere e dialoghi dal mio arrivo, ma presumo anche prima. Sapevo già chi fosse, Valery. Regina delle Baccanti.

Ha un che del volto di Ainett Stephens, e indossa una maglia a trama retata nera - da cui fa capolino la visione di un piccolo seno - ed un perizoma, sempre nero. Ha una bocca bellissima: 32 perle. Fisico atletico. Parliamo un po', e possiede un ottimo italiano. Purtroppo per me voleva fare a tariffa standard orale coperto, mentre aggiungendo + 30 avrebbe offerto il bacio. Combo micidiale.

Ma evidentemente ha ragione lei, dato il suo continuo saliscendi. Ma che figura ci avrei fatto con il Maestro Brat, se in un bordello mi fossi fatto fare una pompa coperta? Dai!

Scherzi a parte, prendo atto delle sue regole. Ma anch’io ho le mie, che con tutta evidenza differiscono da quelle di chi sale a certe condizioni. Ogni ulteriore comunicazione tra noi è oramai impossibile, nel vuoto di spazio trascorso nel mentre.

E’ chiaro che il suo mondo ed il mio sono troppo lontani per subire attrazioni. Orbite troppo distanti per sollevare maree. Ci siamo guardati come attraverso una lente, immagini sfocate che salutano da opposte sponde figure indistinte.

Mi congedo e… “Si chiude una porta e si apre un portone”, recita l’adagio.

Infatti ecco palesarsi Flavia. In altro thread ho scritto rapidamente “Ho avuto il piacere di conoscerla di recente, arrivata da pochissimo, e potrei definirla la "Larissa 2.0" per la somiglianza fisica con Miss Aprile 2012 ... Notevole acquisto. Capelli castani, occhi chiari, bel viso e bocca, seno naturale straordinario, molto alta anche senza GPS, pelle setosa...proviene dai locali di Colonia, Pascha e altri. Parla inglese, tedesco (se non ricordo male) e ovviamente rumeno. Educata e molto pulita. Ottima prestazione a tariffa standard. Staziona tra i tavolini sotto la scalinata e i divanetti adiacenti”.

Il fisico e la mise sono quelle delle foto che girano. Indossa autoreggenti e perizoma neri. La approccio, mette il pile e usciamo a fumare nell’innevato giardino. Sempre sorridente. Estrae dall’astuccio una sigaretta come fosse una lama, con un gesto elegante e marziale. Come detto, riscontro affinità fisiche e caratteriali con la Larissa del 2012.

Improvvisi ricordi, riaffiorati veloci, si sono confusi con altri, lenti e meditati. Ci siamo informati riguardo al passato dei nostri ultimi anni, che improvvisamente sono diventati decenni.

Lo stile è una qualità della visione, e qui ce n’è. Avverto un forte legame; credo che in Fisica lo chiamino Entanglement.

La glaucopide Flavia mi attrae in maniera spontanea e non forzata, e nella generosa stanza mi leva 20 anni.

Per il resto, vi rimando al virgolettato.

Il pomeriggio trascorre con le lancette nella colla, in atmosfera totalmente rilassante, mentre vuoto bicchieri di cui il nostro ospite è prodigo e fumo, solo e in compagnia di amici e ragazze, oltre a conversare brillantemente con la nuova Jasmine marocchina, con tatuaggi mediorientali a mezzaluna, molto bella di viso ed estremamente brillante, che strega letteralmente un amico.

Per il resto, ciondoli che alleggeriscono il peso degli anni indossati, occhiali alla moda neri e pesanti, sguardi acuminati mentre esigono l’incasso. E lunghe riflessioni con il padrone di casa, sempre Magnifico.

Qui non abitano algide statue, distanti, lievi ed alteri sorrisi,di nobildonne circondate di greve plebaglia.

Nessuna posa da indossare, da esibire in cornice, monumento alla presenza.

Ogni tanto incrocio gli occhi con Maya, Daniela, Roberta, minuta ed indaffaratissima, Eda e Teona, belle, rigogliose, spigliate e prestazionali, come mi riporteranno i compagni; ma sono colpito da una ragazza stabilita vicino l’apice del bancone lato divanetti verso lo spogliatoio femminile.

Pelle bianca e schiena inarcata, a tenere con le mani giunte il ginocchio della gamba che esce dallo sgabello.

Porcellana incrinata dal sole, pare.

Nel mio rifare la strada più e più volte, come se, camminando, cercassi parole e immagini per il locale, ci siamo scontrati diverse volte. Eppure si faceva avvisare ben prima…era come un odore, un sapore che cercavi mangiando la neve da bambino. Avvertivi la sua prossimità.

E’ Mihaela di Costanza. Lavorava a Norimberga all’Heaven, dice. Occhi avvolti nell’indaco, risacca di oceano, rumori di ciottoli nella corrente. Capelli neri e bei lineamenti del volto. Un tattoo con un nome sopra il seno sinistro, altri non pervenuti. Indossa un top retato a maglie larghe ed un perizoma chiuso con un anello nella parte posteriore, entrambi bianchi. Magra, seno piccolo, bel sedere.

Una delle tante ragazze con talento, nel frattempo, rimaste nell’ombra.

Uno degli incontri in grado di ridare dignità al tempo.

Mi diverto come un matto a parlarci, e ad ascoltare il suo italiano vagabondo, che pare una traduzione automatica da idiomi misteriosi, mentre la volta del locale si spezza e si disfa sopra la nostra testa, sotto un cielo che frana in coriandoli. Una rivelazione, che mi auguro anche gli altri vedano. Ottima e calda camera a tariffa standard con FK e BBJ.

L’incontro mi farà apprezzare la squisita cena che seguirà con il nostro ospite, comprendente arrosto di maiale, crocchette con ricotta ed erbette e spaghetti aglio e olio, tutti ben eseguiti. Notevole la cheesecake al cioccolato.

Ci raccontiamo, tra una pietanza e l’altra, quello che agli altri non si può raccontare. Della rarità posseduta da alcune ragazze. Di personaggi minori in fuga da sempre. Della giustificazione di tutte le ore tradite.

Della mia ricerca di una buona scrittura per dipingere ciò che sono e ciò che siete. Della mia penna disincantata, con parole che non danno scampo…nessuna via di uscita, per questi esseri umani, e questo “mondo”, oramai allo sbando, tra cui mi pongo.

Viene poi il momento del bicchiere della staffa, che dopocena è già tardi per me. Sempre con il mio ospite mi chiedo: quale idea tradirò? Dove e quando abbiamo fallito? Perché “i giovani” sono così?

Io resto inerte…fedele a me stesso, conscio che un voto non vale niente. Preferisco disperdere in frasi tutto ciò che fa male, e sono impermeabile ai numeri. Siamo fatti così, noi… guardati attraverso un negativo.

Mentre esco mi sorprendo a sperare, ignaro di cosa mi porto dietro; forse il ricordo che resta per sempre di ciò che eravamo.

Oggi possiamo ascoltare al PC il vento che soffia su Marte…ma siamo in grado di godere il momento? Forse la risposta è più semplice di ciò che si pensi, ed è nel Rasoio di Occam.

Come altri prima di noi. Come quelli che verranno, se questo “mondo” resisterà. Non si esce puliti dal vivere, ci si deve sporcare.

Per me, quel che sono e che ho fatto mi marchia per sempre. Per voi, ci sono sempre nuove occasioni.

TITANO
Gold
03/02/2024 | 13:59

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@Andiamo

Grazie delle foto.
Intervengo con due righe su Flavia, che recensiro' come merita non appena avrò tempo.
Ho avuto il piacere di conoscerla di recente, arrivata da pochissimo, e potrei definirla la "Larissa 2.0" per la somiglianza fisica con Miss Aprile 2012 di cui allego la foto.
Notevole acquisto.
Capelli castani, occhi chiari, bel viso e bocca, seno naturale straordinario, molto alta anche senza GPS, pelle setosa...proviene dai locali di Colonia, Pascha e altri.
Parla inglese,tedesco (se non ricordo male) e ovviamente rumeno.
Educata e molto pulita.
Ottima prestazione a tariffa standard.
Staziona tra i tavolini sotto la scalinata e i divanetti adiacenti.

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TITANO
Gold
24/01/2024 | 22:15

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TITANO
Gold
31/12/2023 | 11:55

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@Gnoccatravels

Grazie 😉
Osiamo sempre. "Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto" (cit.)
Buona fine d'anno.

TITANO
Gold
29/12/2023 | 21:30

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In volo libero sugli anni andati ormai…”

MK

Questa vale per tutte le recensioni che non ho scritto, in un precario, difficile e intenso secondo semestre d’anno. Prendetela con benevolenza, dunque.

Nuvole in cielo, mentre sollevo lo sguardo, prima che svaniscano le parole dalla mia mente e dai pezzi di carta a quadretti che ho davanti, segnati con scrittura precaria su una mensola dell’interno di un armadietto, sotto uno spicchio di luce mentre il corsivo fugge confuso.

Scrittura al limite della stenografia, posta su pizzini di cui modifico l’ordine e che creano labirinti di tempo e di spazio.

Qualcuno affermerà sia davvero avvenuto, mentre altri la riterranno una leggenda metropolitana; tra i due, io, con le mie mani che si calano sopra una tastiera.

Finalmente c’è pace, sopra il mare agitato.

Un paio di gite tra fine giugno e inizio agosto. Altre due a dicembre.

La prima a Villach sotto un diluvio iniziato giusto all’arrivo nel locale che ha reso impraticabile l’area esterna, favorendo l’uso dell’impeccabile SPA interna.

Sempre poche ore, sempre accoglienza eccellente. Tra le venti e le trenta ragazze come da plan, tra le quali “le avvantaggiate” della giornata sono Liv, dall’alto della sua abbronzatura, che indossa solo un costumino due pezzi dorato e che conferma quanto di buono si legge su di lei.
La camera è un crescendo wagneriano, da cui invocare disperatamente un esorcista, tanto è infervorata.

E poi l’immancabile Freya che non rifuggo mai di stanzare quando posso, avvolta in uno dei suoi completini fluo di cui farebbe bene a liberarsi, ma il cui abbandonarsi commovente dopo una breve consueta lotta all’inizio della camera fa perdonare anche l’infelice scelta di tali improbabili capi.
Ha gli occhi di chi cerca qualcosa di più, e la timidezza di chi non vuole incomodare il mondo.
Due persone smarrite, io e lei, che perdono l’attimo ed è già troppo tardi quando varcano la soglia della camera.
Ma seguo le tracce del filo di Arianna delle sue pochissime parole.
La migliore come qualità della camera, che non significa la camera migliore.

Clienti adulti e non nuovi, per lo più, a locali di genere.

Per il resto, alcune matrone che vanno a vetrine di moda, e pochi ragazzini in gruppo serrati come pulcini fradici di pioggia.

Eccellenti come sempre gli accorgimenti del Direttore ed i pasti, in questo caso solo il pranzo, dato che il tempo tiranno non ci ha consentito di arrivare alla cena.
Zona SPA goduta in solitaria dato l’esiguo numero di avventori in questa bagnata e anonima giornata pre-estiva infrasettimanale.

La seconda giornata, sempre all’Andiamo, è sotto il sole cocente di un’inoltrata torrida estate, invece, in un giorno di quelli appartenenti al margine del periodo estivo che sconsiglio.
Molte presenze polari che portano immancabilmente gente che non sa trovarsi il culo con le mani e della quale non ci si può liberare perché pagano il biglietto per tenere in piedi la giostra.

Animata specialmente l’area all’esterno per godersi anche le ragazze ammollo in piscina su giganteschi gonfiabili.

L’ho passata - salvo una parentesi con Sara - praticamente solo con Ade (fortunatamente rientrata per il periodo natalizio).
A volte succede che narri le gesta di fiori che sbocciano spaccando il cemento.

Riporto il post che scrissi di getto, a beneficio degli utenti dei Forum, dopo la gita “*sempre all'Andiamo...sempre rubate...sempre di pochissime ore...e sempre positive...tra le nuove Sara, fisico da omicidio; tenere tra i denti i suoi capezzoli con il piercing è come assaporare un'ostrica...senti il freddo metallico che si impasta alla tua saliva salata. Come avere in bocca l'acqua dell'oceano… e vedrò di rimediare dopo le vacanze dalla mia latitanza forumistica.

Ma non mi sarei perdonato se prima del meritato relax non avessi speso qualche parola su questa fanciulla.

Ade, il suo nome, mutuato dall'omonimo Dio e dal luogo che governava.
Il nome maschile d'impatto che cercava la ragazza non poteva essere più azzeccato, e per chi come me ama i Classici era di per sé meritevole di approfondimento.
L'inferno in cui conduce è noto, e ne ha parlato anche Dante nella sua opera più celebre.
Canto V. Cerchio II.
Quando poi all'aperto mi ha offerto una sigarettina rollata da lei, condita da brillante dialogo, non poteva finire diversamente.
Precisione e manualità che non lasciano indifferenti sono degli ottimi indicatori.
Una certa risata. Un certo sguardo.

Ha un interessante lato psicologico, la minuta bresciana.
Occhi azzurri meravigliosi e sinceri, e lunghi capelli castani.
Bocca e denti perfetti.
Accento di una simpatia che ti stende.
Al suo esordio non è stata fissa in un posto, probabilmente perché ancora in fase esplorativa della nuova (per lei) realtà FKK.
Avvistata infatti dentro, fuori...dappertutto.
A occhio come postazione predilige(ra') la zona bar.

Ha fatto due cambi di abbigliamento.
Un completo intimo due pezzi verde/dorato e un mini abito nero tipo asiatico/orientale.
Magra, un bel seno piccolo (ma non troppo) e naturale.
Nessun tatuaggio.
Così maledettamente autentica.
L'abitino è stato una bomba.

In camera una Dea, corretta e che ti fa sentire a tuo agio: è ciò che cerchi.
Sei a casa. Nel mondo, a casa.
Un'oasi per chi attraversa il deserto in solitaria.
Il tempo con lei è un po' veleggiare, e alla fine ti dispiace di dovere ormeggiare e discendere...mentre il labirinto disegnato sulla sabbia è spazzato via dal vento del mare.

Non sono prodigo di complimenti, ma un plauso al diabolico amico Cristiano, impagabile come sempre, o a chi ha scovato questa perla.
Come si dice: preferisco il Paradiso per il clima, ma l'Inferno per la compagnia.

Dedico queste righe a chi, come me, non cerca vecchie canzoni. Ma ricordi.
Ci sarebbe molto altro da dire ma chiudo qui: in bocca al lupo Ade*”.

Personalmente oramai da non poco prediligo l’atmosfera che si respira un po' più distante dal confine. La musica giusta al volume corretto, che favorisce l’approccio da parte di ambo i sessi; certe accortezze nei confronti dei clienti; pochi piatti ma ben presentati; un livello di clientela a me più congeniale, se devo condividerci una giornata.

Un trionfo di avvenimenti effimeri magistralmente orchestrati, che sommati creano una giornata.

Io, giuro, ho provato a scrivere queste cose, ma - per quello che ho visto poco tempo fa - è stato inutile.
E temo, pur essendo pervicace come le mie parole, che anch’esse siano inutili e destinate a perdersi nel labirinto dell’etere.

Circa le altre due gite, come detto recentissime, la prima subito dopo il confine ad Arnoldstein in una bellissima giornata tardo autunnale, dopo un viaggio accecati dal riverbero del sole sull’asfalto. Anche questa al limite dello sconfinamento nel periodo invernale che sconsiglio a chi vuole trovare l’ambiente, per come io lo ritengo, ideale.

Bene l’accoglienza, nonostante abbia dovuto fare tre tentativi per trovare un accappatoio con entrambi i passanti (manca Barbara che li cuciva seduta stante…), e ottimo il pranzo con tonno scottato, verdure, maiale, riso con peperoni, e con la divertente parentesi di un saluto a Polina (che non sarebbe stata della giornata) in pigiama/tutona di pile e ciabatte intenta a fare colazione. Altre ragazze “non operative”, anche nel corso della giornata, entreranno con quella mise pure in arena, lasciandomi perplesso. Eviterei di fare vedere ste cose.

In arena Anca, che indossa una lunga canottiera rosa trasparente glitterata, è intenta a parlare con Cayenne (già Emma) in total naked, occhi scuri e tranquilli e volto lungo e pallido, rientrata dopo non so più neppure quanto, che per il resto della giornata stazionerà, per capirci, nel divanetto di Bruna e Anisia (non presenti) e cui mi lega una sorta di contratto affettivo, sebbene non ci salirò quel giorno, probabilmente per via del suo sguardo perplesso e dell’essere tirata come una sfoglia sottile, con quell’occhialino appeso alla figura asciutta.

Sembrava impossibile capire cosa stesse succedendo ma allo stesso tempo si rafforzava la sensazione evidente e limpida di essere legato a doppio filo alla “vecchia guardia” e al loro bisbigliare rapido e sommesso.

Conversiamo un po' noi tre, infatti, e poi salgo con la prima. Ragazze e camere che non invecchiano mai. Ottima, l’ennesima con Anca. Un miracolo unico ed irripetibile, che però si replica ad ogni salita. Bevo da lei come il vino delle Nozze di Cana.

In arena il leit motiv sarà una devastante e insopportabile musica trap italiana…roba da fare sanguinare le orecchie. “Testi” demenziali parlati con annesso autotune, al limite della sirena di una nave, sparati ad un volume improbabile. Ogni nota brucia e avvelena. Supplico con queste righe chi di dovere di cambiare musica di sottofondo, perché è uno strazio che innervosisce pure le ragazze che ho sentito durante la giornata.
Sul punto molto meglio Villach, senza neppure discutere.

Non pretendo che un silenzio reverenziale scenda nella sala, e sono vecchio, stanco e disincantato, ma lo ricordo bene il tempo in cui la rarefazione, complice anche il sottofondo, faceva perdere la percezione del tempo. La sensazione simultanea di breve ed eterno. Già il mondo è insensato e malvagio, gli anni sono frecce ed il tempo è un facile bersaglio, e tutti ci ritroviamo, alla fine, a realizzare che la nostra vita è fuggita da casa, mentre noi ci siamo affossati un pomeriggio a sorbirci pessima “musica”, suoni che entrano nelle narici e negli occhi e non c’è più aria da respirare né cielo stellato, ma solo buio.

Poi un piccolo episodio con il bar, che mi sento di riportare. Uscito dal pranzo rientro e mi va un caffè. Al bancone non ci sono clienti. Chiedo un caffè al barista inoperoso, che mi invita a prendermelo al dispenser. Gli faccio cenno che ci sono diverse ragazze che si stanno servendo lì davanti, e gli chiedo se me lo può fare, e così è. Ora, capisco che oramai per lo più le consumazioni siano autogestite, ma se non c’è nessuno al bancone un caffè puoi anche prepararlo, anziché accodare le persone. Mi chiedo se non ci fossero state ragazze al dispenser cosa sarebbe successo, anche se un’idea ce l’ho. Avrei altre domande, ma è inutile chiedere, perché so che la risposta te la devi dare da te…e deve essere su misura.

Nel corso del pomeriggio sono approcciato piuttosto maldestramente da diverse ragazze, tra cui segnalerei Tina (minuscola sedicente bulgara con occhi azzurro-contattati, labbra a papera, sopracciglia vistosamente tatuate, costumino retato nero, capelli neri piastrati) e Amalia (biondotinta con occhialoni, gran bel seno naturale e pure lato B non malvagio, total naked salvo per un gonnellino nero sfrangiato, tipo le tende a fili delle porte delle abitazioni o esercizi di una volta per intenderci, che la accomunava ad altre ragazze, ma quello che mi ha fatto desistere è stata la fiatella da soricelu mentre parlava).

Molto bene invece l’approccio della simpatica Simmina (con capelli biondi raccolti in codine e un bel microgonellino con motivi scozzesi, che ha sempre il suo fascino) che almeno ha occhi sinceri, e chissà in futuri momenti, quando smetterà quella voce indecisa che inciampa cautamente nella richiesta di una camera...

Ragazze che hanno fatto un poco di tutto, sempre senza crederci troppo.

Io purtroppo ero già promesso a Talia (solito look con autoreggenti e reggicalze) da quando era entrata in arena. La ragazza ha accennato un sorriso, voltato il capo ed accennato un passo di danza, mentre muoveva le mani a cercare pile e sigarette per uscire. Il suo fare da gattamorta, unito a quei profondi occhi di velluto vagamente a mandorla, quasi strafottenti, con cui ti guarda mi scatenano un riflesso pavloviano… un odore…uno sfioramento… mentre ti parla con una bocca ad un sospiro da quelle labbra che vorresti baciare. In camera si lava accovacciata in doccia senza che uno schizzo d’acqua le bagni quello che non è il sesso.
Ad annacquare il fuoco che brucia.
A letto sempre notevole, e prima di scendere mi chiede se la trovo ingrassata. Così, di botto.
La rassicuro sul fatto che sia ancora “ampiamente scopabile” (testuali parole), cosa che ripeto mentre onoro la prestazione alle cassette di sicurezza.

Spettatore innocente di un inizio settimana, eccomi assistere distratto in sala ad un crescente numero di avventori, ombre che fluttuano da e verso la scalinata.
Affannati a rincorrere una disperata camera.
In silenzio le ragazze aspettano, come gechi che cacciano in attesa del pasto serotino.
Ma manca una regina indiscussa. E anche qualche sua ancella.
Per lo più quelle che si muovono rimestano le solite parole.
Salire quindi lo vedo complicato e difficile, anche perché il livello medio non brilla, in questa giornata di inizio settimana.

La descritta musica mi costringeva a trovare spesso rifugio all’esterno, sui divanetti a bordo piscina riscaldati da lampade poste al di sopra degli stessi.
Qualcuna usciva a sedersi a fumare, sfidando il freddo con i plaid e le lampade, nell’esterno azzurro gelido che alitava.
Al crepuscolo saliva il vapore dalla piscina, e confondeva le immagini illuminate dei finti animali in giardino con motivi di viola e blu scuro, mentre il paesaggio si faceva vetro

Come per altra recensione, acqua della deserta piscina troppo fredda, quindi un bel giro di saune prima.

Ritemprato si rientra in arena e noto Debra (già Inna) in total naked con capelli biondi mossi (a differenza di Villach dove li piastrava) seduta con un’altra notevole bellezza al “tavolo del maniaco” nell’immediata adiacenza dello spogliatoio femminile.
Scambio un paio di parole non essendoci nuovi, e lavorerà molto, ma sono più attratto dall’altra, ossia Talida (anch’essa molto attiva), occhi azzurri, capelli castano-biondo, molto alta, in total naked salvo per una specie di top nero con lunghe frange sotto il balconcino che le scendevano fino al ventre, mentre la schiena ed il resto erano nude.
Magra con seno naturale leggermente cadente, piccolo scorpione tatuato sul ventre. Grandi labbra pendenti.
Parliamo un po' e mi manda ottime vibrazioni, quindi salgo, anche perché poi si sarebbe aperto il ristorante e dopocena dovevamo eclissarci.
Scesa dalle GPS è comunque alta, e la prestazione è molto buona, a tariffa standard.
Posso dire che è una di quelle ragazze che tenderebbe a volere guidare la camera, a meno che non sia il partner a farle capire che lo vuole fare lui, come nel mio caso.
Direi quindi che è il caso la affrontino persone con un filo di esperienza, o potrebbe risultare deludente.
Dunque guidate voi il movimento del vortice che vi afferra.
Anche lei lavorerà molto e non fatico a capirne il motivo, stagliandosi dalla media.

Il pomeriggio poi è il solito tripudio di sguardi, musica (ahimé), sorrisi, corpi che si sfiorano.

Rifletto poi sul fatto che lei e Debra sono l’antitesi dell’archetipo del resto della quasi totalità delle ragazze presenti in Carinzia nei due principali locali.
Praticamente acqua e sapone… “naturali”.
Per il resto, troppo.
Troppe sopracciglia vistosamente tatuate. Troppe ciglia finta folte come materassi. Troppi enormi tatuaggi di dubbio gusto. Troppe labbra innaturali. Troppi seni improponibili. Troppa plastica, che credevo andasse messa fuori la sera infrasettimana. Troppa carne prestata a chirurghi plastici da arrestare. Troppe andature incerte su ripide calzature improbabili cui cercano di rimanere aggrappate piantandole al suolo.
Forse è il caso che le “proporzioni canoniche da bordello” vengano sovvertite per avere un risultato ottimale, come con le ragazze stanzate, Anca e Talida, oltre che con Talia (comunque molto poco ritoccata e artefatta, rispetto a quanto visto nelle sale) come eccezione che conferma la regola, e lo stesso per quelle che leggerete a seguire di Villach.

Anche la cena è ottima con salmone e notevoli mezzi hamburger con pulled pork e salsa BBQ, e ovviamente il straordinario tiramisù. Insisto sul fatto che i cuochi debbano indossare un cappello e, se sia possibile, perché venga messa una lavagnetta con la descrizione delle pietanze.

Ho mangiato molto bene ad Arnoldstein, ho fatto camere molto buone, eppure… sembrano lampi che squarciano il buio, e ci sono molti margini di miglioramento affinché ogni momento sia un unicum.

Chiudo con l’ultima gita a Villach in prossimità di un fine d’anno in cui non mi avvicinavo a locali da molti anni, ma le mie occasioni sono rarissime quindi – pur non essendo uso – infrango questa regola per un breve viaggio sotto un cielo grigio piombo che si aprirà oltreconfine, con una temperatura simil-primaverile.

Molto bene il pranzo, con dell’ottima carne di vitello in bocconcini, uova e dei nudeln con verdure. Rilassante la perfetta musica interna, che grazie alla migliore acustica consente persino di comprendere cosa ti dice il tuo interlocutore.

Ho riconosciuto molte facce note, alcune mi hanno fatto un cenno con il capo, altre sono venute a proporsi in maniera educatissima e mai insistente. Presenti, tra le altre, Liv, Ella, Daniela, Freya, Serena, Amalia e più tardi Ade, Maya, Holly, Roberta, per un totale di una quarantina di ragazze durante la giornata su due turni. Diverse presenze di ragazze nuove, come indicate nel plan. Livello direi medio, con qualche punta, esattamente come al Wellcum visitato qualche giorno prima e di cui ho scritto. Molto buono anche il numero di avventori, e nessun disservizio.

In arena vengo folgorato da una ragazza che occupa la zona che fu di Inna, dove ora sono stati messi dei tavolini rettangolari più grandi rispetto ai precedenti circolari, e più sgabelli. E’ Iris. Lavora sporadicamente in periodi festivi in cui resto distante dai locali, per quello non l’avevo mai incrociata.
Una statua.
Total naked, capello biondo a caschetto, occhi azzurri, pelle d’un pallore alabastrino, magra, gran bel seno naturale. Altissima sulle GPS. Riferisce etnia rumena e ungherese, di cui trovo conferma, e parla solo inglese.
Unico neo per le labbra mal ritoccate: una crepa nella porcellana.
Ma complessivamente è molto bella e simpatica, quindi saliamo.
Smesse le calzature è comunque molto alta, e come notiamo entrambi ci accomuna la passione per il carattere lapidario romano.
In camera squarcia l’aria con i suoi fremiti, mentre le si tendono le vene del collo, nei pochi intervalli vuoti come battiti di ciglia sotto la luce pomeridiana che filtra dalla finestra in questo autunno-inverno che tarda a venire, lasciando spazio alla primavera che sboccia anche in camera con lei.
Si diverte e ti fa divertire.
Molto avvenente, molto partecipativa, molto corretta.
Lei è uno dei motivi per cui vale ancora la pena vagare per locali.

Poteva un simile miracolo essere destinato a ripetersi?

Scendo e penso che il giorno è ancora giovane, e tutto potrebbe accadere.

Nel pomeriggio mi perdo in una magia che qui è ancora possibile trovare.
Atmosfera rilassata e frizzante, con dialoghi sereni tra avventori e tra loro con le ragazze, che comunque lavorano non poco.
In questo luogo la poesia non si è ancora smarrita.
Nessuna fretta, né frenesia.
Merito di Cristiano e del suo enorme lavoro, spesso oscuro e sovente ingrato.
Come per le altre volte, crea una “comunità” tra ragazze e clienti raccolti attorno all’isola del bar.
A volte basta poco: una battuta… un sorriso… un pizzico di interessamento…una strizzata d’occhio.
Lo dico senza secondi fini, ma per puro senso giustizia: che resti scritto chiaramente che lui è una delle certezze del locale.
Il Direttore arriverà solo nel tardo pomeriggio perché l’organizzazione del party di San Silvestro assorbe molto, come è immaginabile.

Assieme a lui entrerà in arena Ade, con meraviglioso vestitino nero da geisha.
Mi rolla la solita sigaretta che ci fumiamo appoggiati fuori.
All’esterno non indossa il pile colorato che accomuna le altre, ma una vestaglietta nera molto stilosa che passo al setaccio: “Sono italiana, io!”, mi fa. Che classe!
In camera è prodigiosa.
E come osservo poi in arena sta facendo proseliti essendo sempre attorniata da uno o più orsi.
Ma interpreta meravigliosamente il locale, con pacatezza e distensione, anche di fronte a veri e propri racconti viventi in accappatoio.

Appena apre il ristorante per cena, siamo presenti: opto per la carne di manzo ai ferri con verdure e per una mousse al cioccolato.
Poi caffè e qualche battuta con il Direttore, che ci illustra così dettagliatamente il programma dell’ultimo party dell’anno che le cose sembrano apparire magicamente dove le indica…
Quel giorno poi avrebbe dovuto iniziare una nuova ragazza italiana che per ritardo con i treni è arrivata in serata, e avrebbe iniziato l’indomani.

Al nostro fianco al bar c’è Freya, con nuovo taglio e colore, i cui occhi mi intercettavano squadrandomi ogni salita e discesa della scalinata, che ascoltandomi almeno quel giorno ha levato i completini di cui sopra e indossava solo un perizoma con cinghietta e il consueto portentoso fisico.
Pian piano mi stacco dalla conversazione con i miei ospiti per approntarne una con lei, da cui subisco una sorta di vaglio.
Il tempo per un’ultima camera c’è, e non posso che replicare qui alla lettera quanto la riguarda e che avete letto sopra circa l’estata appena passata.

Ma era tempo di ricongiungere le mie due nature, con accappatoio e senza, al termine della giornata, e di levare gli ormeggi, congedandoci da chi aveva riempito la nostra giornata.

Qualcosa, di questa lunghissima maturità mi è rimasto cucito addosso e riesce sempre a togliermi un po' d’anni, penso, mentre mi accomiato dai due locali e dall’anno che sta per terminare, oltre che da chi legge queste pagine.

Tuttavia per me vale sempre più prepotentemente il detto dell’immenso scrittore russo “Non c’è sorte peggiore di chi vive in un tempo non suo”.
Ci sono cose così evidenti che le noti persino se guardi distrattamente.

Trovo sempre meno placido appoggio nelle gite…per lo più ragazze da dimenticare il giorno dopo, i cui disastri in camera riesco persino ad annusare parlandoci…forse dovrei rassegnarmi all’evidenza…ai dolci e disperati ricordi improvvisi.
A quando il mondo, questo “mondo”, era ancora intatto.
Continuo a scrivere, ma non ho fedi in un mondo migliore a venire, in un’altra occasione.
Diversamente si rischia di fare la fine di quelli che la notte vanno a cercare ciò che perdono di giorno.

Il Maestro Brat, che ho citato in tanti scritti, ebbe a dire, una volta, tra le tante, una frase che non ho più scordato: non voltare lo sguardo, cogli l’attimo e insisti a camminare, a cercare. Noi continuiamo…stiamo continuando, e ogni tanto il viso assume un’espressione di felice ostinazione quando il “Dio dei Punter” ti consente di imbatterti in qualche divinità implorata, temuta e insultata.

C’è una lampada a schiarire sul foglio virtuale il sangue d’inchiostro, e mentre salvo queste righe, che già appartengono al vecchio anno, un refolo di paura e rabbia sferza il 2024 – il nuovo anno, con il suo carico di attese e speranze, ma che inizierà, ahinoi, molto male dati gli aumenti che per ora toccheranno il solo locale oltreconfine – forse a farci capire che oramai manca poco alla battaglia che noi punter di lungo corso siamo destinati a perdere, ma che ancora la nostra provvida natura ci porta a combattere irremovibilmente.

Alla fine, posso fingere che tutto è a posto, nella disperazione dolceamara del tempo che si dilegua, portandosi via, là da qualche parte, i resti di un uomo.
Sospirando penso: posso perdere un altro pezzetto, per oggi.

Tanto mi restano parole e sogni.
E sparigliati rimorsi su pezzi di carta a quadretti.

TITANO
Gold
28/12/2023 | 11:03

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@Bakul

Ho già espresso il mio pensiero chiaramente altrove, e - seppur con analisi e motivazioni differenti dalle tue - con corrispondenza di disappunto.
Ma a quanto pare il dado è tratto oramai.

TITANO
Gold
15/12/2023 | 11:50

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TITANO
Gold
30/11/2023 | 17:19

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@The_Shepherd

Sei iscritto da 3 giorni. E con 3 post all'attivo.
Se sei stizzito per chi cita alla lettera ciò che scrivi, il problema è tuo. E tuo soltanto.
Ma evidentemente trovi difficile comprendere ciò che viene scritto da altri utenti, non ultimo la "recensione non entusiasta di questo locale", questa, si, una frase divertente verso chi da un pezzo frequenta altro locale carinziano. Ma le recensioni sono lì. Basterebbe leggerle...ma capisco che il nuovo corso trovi più facile risentirsi che informarsi. O leggere altri utenti (mica chi scrive) che recensiscono il Wellcum con nomi di ragazze performanti a tariffa standard.
A quanto pare neppure l'intervento diretto della Direzione con un post è sufficiente.

Certi utenti sono l'esempio lampante che i problemi non sono il locale... chi lo dirige.. o le ragazze.
E neppure i Forum e chi vi scrive.
Sono loro.

Buone salite future.
Non vediamo l'ora di leggerti.

TITANO
Gold
30/11/2023 | 00:34

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@The_Shepherd

Sto a quello che scrivi tu. Niente di più.
Quindi in 4 volte al Wellcum sei andato ad un party con Charline (capirai) dopo la mezzanotte (capirai), un sabato con Kelly (allontanata...capirai) e due domeniche non si sa con chi. Poi non hai chiesto i servizi e ti hanno appioppato gli extra (capirai).

"Il voto, o meglio la descrizione che mi sono dato"(...rileggiti, ti sei dato un voto) "aveva il semplice scopo di far capire che non mi ero presentato come un puzzone fisicamente sgradevole, poiché in molti avrebbero potuto attribuire a ciò i tempi non rispettati" (infatti, ho capito benissimo evidenziando che il problema non era quello).
"Mi pareva ovvio. Non ci sono voti che i clienti danno a se stessi da capire, né soglie minime di salvezza" (sottolineo che il voto te lo sei dato tu).

"In effetti concludo il mio post iniziale con "volevo dirvi quali sono i prezzi reali", hai ragione sul fatto che è improprio scrivere così. Ho dimenticato di aggiungere "nella mia esperienza", come avevo scritto nel titolo" (prendiamo atto).

"Il "no, grazie" l'avevo già detto varie volte prima di accettare 100 x mezz'ora, era stato proprio impossibile concordare una tariffa standard prima di accettare" (prendiamo atto altresì che nessuna ragazza delle decine che lavorano al Wellcum in quei 4 giorni saliva a tariffa standard).

"L'orologio l'ho sempre portato. Non posso però tenerlo durante le danze, lo porto in stanza e lo rimetto al polso alla fine. Quando facevo notare che non era passata mezz'ora fingevano che mi fossi sbagliato sull'orario di inizio" (prendo atto, sarà un modello non subacqueo. Sulle contestazioni sul timing ci sono la reception e la Direzione).

"Infine... non sono un novellino. I club in cui sono andato almeno 10 volte (ciascuno) sono: Andiamo, Oase (Francoforte), Palace (Francoforte), e FKK40 a Dietzenbach (qui molto più di 10, e per la cronaca non per fare AO). Poche volte al Marina (quando esisteva), Sauna Club a Praga, e altri che non mi ricordo"
(Buon per te. Immagina non ci fossi andato come sarebbero state le tue 4 salite. Magari ti saresti fatto influenzare da quello che dicono le ragazze dei clienti, no?)

Grazie del tuo intervento. Magari cambiare locale ti gioverà. Forse.

TITANO
Gold
28/11/2023 | 08:55

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@The_Shepherd

Vedi, quando un neoiscritto al Forum se ne esce al primo post così come hai fatto, è un po' come lanciare il sasso e nascondere la mano.
A leggerti pari nuovo non solo dei Forum, ma dei bordelli in generale, ma magari sbaglio.

Mi verrebbe da chiedere: in che occasioni sei salito? Party? Weekend? Eventi particolari? Giornate insomma in cui non dovrebbe accadere, ma le ragazze tendono ad essere più sbrigative (dato che è più facile trovare clienti sporadici che glielo consentono...).
Chi erano le ragazze? Note ai più per le loro prestazioni negative e magari addirittura allontanate dal locale?
Fare i nomi aiuterebbe.

Consentimi, ma il tuo post così lascia un po' il tempo che trova.
Anche il voto che ti dai, cosa significherebbe?
Che un orso bianco non particolarmente avvenente è "più giusto" che venga missilato su extra/rate/timing?
E allora, se si, qual è la soglia minima di salvezza? Un orso da 8/10? 9/10?

Già non comprendo i voti numerici, che non valgono nulla, dati alle ragazze...figuriamoci ai clienti.

Personalmente ho fatto sempre ottime camere a tariffa standard.
Ci sono molte ragazze, citate anche nelle recensioni, che lavorano bene per 70 euro.
Dunque non è assolutamente vero che la "tariffa reale" sia di 100 euro la mezz'ora.
E il fatto che alcune ragazze la chiedano non la fa divenire "ufficiale".
Semplicemente basta non salire con quelle ragazze.
Imparate a dire "No, grazie".
Mica avete una pistola puntata alla tempia.

Sul timing è semplice.
Portati un orologio.
Se la ragazza vuole scendere prima le fai notare quando scadono i 30 minuti, al termine dei quali tu scenderai e la pagherai.
Prima dei 30 minuti non scendere, se non ti va.
Altrimenti c'è la reception e chiedi di parlare con la Direzione.

Su cosa ti ha risposto @Wellcum.at replicherà lui, se vorrà.

TITANO
Gold
30/09/2023 | 11:35

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@jojof

Quindi ha ragione anche quando mi dà ragione sulla possibile interpretazione contraddittoria del post, no?

Per il futuro: quando vuoi taggare una persona devi mettere una @ prima del suo nick, giusto per ricordarlo ai neoiscritti come te.

Per il resto prendo atto della puntualizzazione che hai fatto ora.
Lo hai scritto tu che il locale guadagna sulla ragazza e che lì è indipendente, noi io.
E hai scritto solo quello, nel post commentato.

Nei prossimi post quindi ti inviterei magari a esplicitare subito in modo completo il tuo pensiero.
E magari in un italiano corretto.
Come ho detto "E chi scrive o parla che, forse, crede di dire una cosa e invece ne dice un'altra"

TITANO
Gold
30/09/2023 | 08:10

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@MelaGogo

Non c'è da "interpretare malamente" nulla.
L'italiano è italiano.
Dire che un locale guadagna su una ragazza che non è indipendente non si presta a grandi interpretazioni.
Così come chiedere a una ragazza cosa faccia o no nella sua vita privata con i suoi affetti.
Non è chi legge o ascolta che "interpreta malamente".
E chi scrive o parla che, forse, crede di dire una cosa e invece ne dice un'altra, o crede di essere simpatico e invece risulta offensivo.

TITANO
Gold
29/09/2023 | 23:14

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@MelaGogo

Come sempre mi citi sproposito e intervieni a sproposito nei miei post.

L'utente cui ho replicato ha scritto "lei può. perché non deve pagare nulla per il wellcum. Lei è lì indipendente" lasciando intendere, in uno stentato italiano, che la ragazza pagasse qualcosa al locale.
Infatti il "lei può" è riferito al post precedente ancora, e va inteso come "Lei può guadagnare di più".

Ho semplicemente evidenziato che anche al Wellcum è indipendente, quindi al locale non paga nulla, se non appunto l'ingresso (e in cambio riceve anche dei servizi) e la quota delle tasse (essendo la professione normata, in Austria).
Qualsiasi ragazza al locale paga solo questo, non altro.
Quello che guadagna se lo tiene.
Dal post dell'utente invece sembrava non fosse cosi e che qualcosa di ciò che guadagna lo deve dare al locale.
Il resto del tuo discorso non c'entra nulla con il mio post, non avendo io scritto nulla su quello.

Ma non avevo dubbi a leggerti che non avresti capito.

TITANO
Gold
28/09/2023 | 17:47

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@jojof

È indipendente anche al Wellcum.
Paga l'ingresso nel locale che le dà diritto ai pasti e una quota fissa per le tasse.
Non credo che in Irlanda lei non mangi o non paghi dove dorme e magari lavora.

TITANO
Gold
13/09/2023 | 12:40

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@MelaGogo

Vedo che insisti, e mi spiace che una persona vissuta non capisca che il problema qui non è chiedere ad una ragazza se faccia l'anal rimming, la pioggia dorata o il bacio.
Il problema è, una volta che ti ha detto che non fa una pratica, fare osservazioni in ordine a cosa fa o non fa con il ragazzo/fidanzato/marito.

Le richieste vanno bene, le osservazioni sulla vita personale meno. Sono cazzi loro cosa fanno e con chi fuori dal locale.

Ma posso capire che non tutti ci arrivino, tu incluso.
Infatti neppure ci si arriva quando le ragazze lo fanno notare, ma vabbè.

Se poi le lamentele vengono da chi non sa usare i pronomi, c'è poco da parlare di incomunicabilità.

Chiudo sui clienti in costume. Tecnicamente in un FKK potresti stare benissimo vestito. Non c'è obbligo di cambiarsi ed entrare in accappatoio. Certo la wellness verrebbe scomoda, ma è così. Chi usa costumi non crea problemi a nessuno. Se uno si vergogna.
Posso tuttavia sottolineare il paradosso di recarsi in un ambiente in cui si predica la cultura del corpo libero indossando mutande e costumi? Che tra l'altro sortiscono effetto contrario, dato che pongono in minoranza rispetto agli altri clienti.
Ma posso capire che il nuovo corso dei clienti sia questo, e pace.

@Gattaccio70

Vivere leggermente un ambiente non significa mancare di rispetto alle persone con certe osservazioni.

E quello che viene preso con serietà, qui, è quello che viene scritto nei Forum (e purtroppo viene detto in sala).
Dici bene: non è un ambiente per tutti.
Specie per chi fa certe osservazioni o le difende.

TITANO
Gold
12/09/2023 | 22:48

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@MelaGogo

Non cambia nulla.
Assolutamente nulla.
Frasi inopportune e reazioni giustificate.
Speriamo sti approcci/dialoghi siano una esigua minoranza.
Almeno hanno una utilita': sono un perfetto esempio di cosa NON dire.

TITANO
Gold
12/09/2023 | 22:35

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@MelaGogo

Guarda che il post che hai pubblicato e su cui ho commentato è questo:

"*Confermo. Lia ha reazioni di questo tipo. Molto disinvolta nelle affermazioni, con atteggiamento che si colloca a metà tra lo sprezzante ed il rimprovero. Ad esempio:

“no, io non bacio !”
“ok, capisco, il bacio lo vuoi tenere per il tuo ragazzo”
“ma come ti permetti ?? Cosa vorresti dire ?”
“No, nulla di particolare, alcune ragazze ritengono il bacio un atto molto intimo e quindi vogliono riservarlo per relazioni di tipo diverso”
“Hai detto una cosa davvero scorretta !”
“No guarda hai frainteso …”
“Sei stato SCORRETTO !!!!*”

Se invece ora scrivi

"Cosa vuoi fare ?”
“Boh, un po’ di tutto, quello che viene meglio”
“Io non faccio …, io non bacio”
“Non baci ????? 😄😄 “ (sorridendo visto che l’argomento è sempre tabù)
"

ti suggerisco di fare editare il primo post da @Gnoccatravels o @Iustus, perché è evidente che stai facendo confusione (tu).
O è corretto il primo post, o il secondo.
Se poi te lo si fa notare, mica è colpa di chi se ne è reso conto.

Ci sono cose che non possono essere ignorate.
Magari altre, ad esempio su cosa faccia una professionista con i suoi affetti, andrebbero evitate.
Potrebbe non prenderla bene...come bislasimarla...
Ma appare evidente che qualcuno non ci arrivi.
Quindi è per forza di cose colpa della ragazza.

TITANO
Gold
12/09/2023 | 22:09

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@MelaGogo

" *Mi è venuto istintivo fare un commento, come mi è capitato di fare altre volte in passato, senza che questo scatenasse alcuna reazione.

Quindi @Titano, premesso che non me la sono assolutamente presa, ritengo giusto farti notare che il tuo commento, nel caso di specie, era del tutto fuori luogo* ".

Mi duole che non ti piaccia quello che ho scritto, me ne farò una ragione, ma questo non lo rende "fuori luogo".

L'unico commento fuori luogo qui è quello fatto a una ragazza che rifiuta la prestazione del bacio dicendole

" ok, capisco, il bacio lo vuoi tenere per il tuo ragazzo” (riporto le tue parole testuali)

Questo è l'unico commento fuori luogo, evidenziato appunto dal mio post.

Poi se si vuole far passare la reazione della ragazza a questa frase come se fosse colpa sua, temo si sbagli l'inquadramento del problema.

Ma, come ho scritto "Spesso mi chiedo dove finiscano i problemi delle ragazze e inizino quelli dei clienti. A leggere certe cose poi i dubbi si dissolvono".

Solidarietà a @Wellcum.at per tutto quello che deve sorbirsi.
E, a leggere certe cose, pure alle ragazze.

TITANO
Gold
12/09/2023 | 19:31

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@kaisersoze

Certo, chiedere è lecito e rispondere è cortesia. E non insistere dopo un rifiuto è buona educazione.

Se invece si chiede alla ragazza che ci ha rifiutato il FK se fa tale pratica solo con il fidanzato, come scritto qui, magari la reazione non è proprio delle migliori, o non ci si dovrebbe aspettare che lo fosse.

Poi puo' capitare che una domanda che per noi è posta educatamente non sia così percepita da chi la riceve. Chissà...
Qui conosciamo la "mezza messa", e neppure direttamente da un utente, ma da un suo amico.

Tutto è possibile, ma non credo una ragazza per una semplice domanda su un servizio sbotti...se invece poi il dialogo continua con altre domande/osservazioni è un'altra cosa.
Questa almeno è la mia esperienza.

@Wellcum.at dovrebbero esserlo tutti.
Ma evidentemente non è così.
Ecco come nascono molti problemi che dovete affrontare.

TITANO
Gold
12/09/2023 | 18:45

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Due riflessioni al volo, senza che nessuno se ne abbia a male.

Se una ragazza in sede di intervista dice che non fa una cosa, bisognerebbe rispettare il rifiuto e "mettersela via".
Noto la tendenza da parte di molti ad "approfondire i motivi" del rifiuto o a "ricamarci sopra" con osservazioni poco opportune, verbali e scritte.

Magari l'interlocutore ha pessime dentatura o igiene orale, o entrambe.
Magari alla ragazza non va "a pelle" il cliente, pure essendo una persona a posto.
I motivi per il rifiuto del FK o di altre pratiche possono essere molti.
Un no è un no.
Mica è obbligata a farlo.
Cosa che porta al corollario dell'assenza di obbligo di giustificare il rifiuto.

Cosa poi la ragazza faccia (o non faccia) con il ragazzo/fidanzato/marito, perdonatemi, sono cazzi suoi.

Magari altri clienti li bacia o ci fa il 69 o si fa praticare il daty, e a noi no.
Decide lei.

Ricevuta l'informazione sta poi al cliente potenziale decidere se soprassedere o andarci lo stesso.

Ma insistere sul punto o continuare a battere sulla cosa è stupido, inutile, mortificante (per il cliente) e maldispone (la ragazza), oltre ad essere una perdita di tempo per entrambi.

Spesso mi chiedo dove finiscano i problemi delle ragazze e inizino quelli dei clienti.
A leggere certe cose poi i dubbi si dissolvono.

TITANO
Gold
12/09/2023 | 11:30

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TITANO
Gold
29/08/2023 | 20:14

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TITANO
Gold
28/08/2023 | 20:14

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Ogni tanto se ne esce qualcuno con qualche idea malsana.
Spesso "importate" da altri lidi, in cui sarebbe meglio rimanessero confinate.

Se le ragazze non vogliono farsi fotografare tout court o preferiscono farsi "tagliare" il viso sono liberissime di farlo.

Ad altre va bene comparire a viso scoperto nelle foto e nei video, e va benissimo così.

Alcune prima avevano le foto (ad esempio Polina) e ora non le hanno più...anche cambiare idea è un corollario del principio di libertà.

Che poi sia meglio per le ragazze o per il locale se ci fossero foto, o se fossero mascherate, sono - voglio essere generoso - sciocchezze.
Il massimo della genialità l'ho letta nel suggerimento al locale di non ammettere a lavorare ragazze che non si prestino a farsi fotografare, o a farlo secondo i dettami del "genio" che lo ha proposto.

Mi chiedo chi perderebbe una valida professionista solo perché non si presta a video/calendari/immagini pubblicitarie/mascherate.

Per anni non ci sono state foto delle ragazze nei siti internet dei locali. Per anni.
E mi sembra si sia andati avanti lo stesso.
E pure bene.
E, forse, pure meglio di oggi.

Mi chiedo come possa rispettare le ragazze nel locale chi se ne esce con "idee" di questa specie.

Lasciate decidere loro, in questo caso è la cosa migliore.
Se una è brava, lo è anche se "non ci sono immagini autorizzate disponibili nel sito del locale".
Se una non vale nulla può apparire in ogni video a volto scoperto (o mascherato), ma quello varrà sempre.

Guardate e descrivete la sostanza.
E che decida la ragazza sulla sua immagine.

TITANO
Gold
23/08/2023 | 23:29

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@Bakul

In un mio thread del 16.9.2018 (praticamente 5 anni fa, a riprova che non si parla di fenomeni nuovi...) scrivevo, in uno stralcio che riporto di un thread pubblicato qui che chi vorrà si andrà recuperare:

"Ultimi ma non ultimi, gli oblatori seriali.
Categoria curiosa, gli OBS.
In genere chi ne fa parte ha molta più capacità di discernimento di EXL e DB.
Tuttavia, per qualche strano meccanismo, se si trovano bene con una ragazza, devono pagare più del classico rate.
“Mi sono trovato così bene che in qualche modo devo farlo sapere alla ragazza, e le parole non basterebbero” sembrano pensare.
Come farlo allora?
Lasciando mance e arrotondamenti.
La curiosità è che se la ragazza li missila, non credo chiedano uno sconto, quindi pagano il rate e magari non vanno più con la ragazza.
Ma se la ragazza è brava, anziché premiarla ritornandoci, magari anche più volte nella giornata, pagano di più.
Il loro temine di paragone sono i camerieri, cui in genere si lascia la mancia – in altri paesi, aggiungo io – se fanno un buon servizio (ovviamente servizio di ristorazione, non credo pompini).
Ma arrivano a pagare cene e fare regali ai familiari di professionisti, se soddisfatti dal servizio.Insomma, è impossibile per loro che se uno lavora bene – cosa che per me dovrebbe essere sempre fatta, trattandosi di lavoro – debba essere pagato “solo” quanto pattuito.
Impossibile.
Bisogna pagare di più.
Il fatto è che dimenticano chi è la controparte.
Le nostre amate rumenine (per lo più).Forse poco conoscenti della mentalità e cultura di quelle lande, che invece è ben nota a chi scrive, per loro è impossibile comprendere che quello che alle ragazze viene elargito come mancia/arrotondamento, poi le stesse si sentono in diritto di pretenderlo dagli altri malcapitati, che magari si sono trovati pure bene, giusto perché “se lavoro così bene che Tizio mi dà i dieci euro in più, perché tu Caio non dovresti fare altrettanto? Sei un morto di fame che non dai la mancia? Sei meno di Tizio?”, mentre il Caio in cassa con il portafogli in mano si sorbisce questa solfa, chiedendosi dove abbia mai sbagliato nel tirare fuori (solo) la foglia arancione e blu.Dimenticano poi che molte ragazze in Germania lavorano bene per 50 euro - e i tedeschi non sono prodighi di mance, proprio no, anzi - e non credo la loro fica/opera valga meno di quelle oltreconfine.
Né di quelle nello stesso locale che lavorano bene e non vengono poi messe in condizione di avanzare pretese.
Lo stesso discorso va fatto per chi cede agli extra (+30 € FK, + 30 per questo, + 50 per quello) che non siano CIM e ANAL.Bisognerebbe facessero il salto – a volte troppo lungo per loro – di pretendere buone prestazioni alle tariffe concordate, giusto per non inflazionare il mercato"
.

Mi sembra ancora buona, no?

P.S. parli di "ragionamenti" di "utenti scafati".
Potresti indicarmi dove leggerli?
Non trovo traccia - parlo astanti esclusi, ovviamente - da molto né dei primi, né dei secondi.

TITANO
Gold
23/08/2023 | 08:09

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@Bakul

Purtroppo in questo Forum non c'è la funzione "ignora" per evitare di leggere certi utenti.
Non ti resta che fare finta che certe cose non siano mai state scritte.
Ogni replica sarebbe inutile.

TITANO
Gold
23/08/2023 | 08:05

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