FKK Golden Time – 24/25/26/27 agosto 2018 - Recensione di Engineer2013

Golden Time: ovvero il grande amore che non si scorda mai. Resoconto sul laboratorio a cielo aperto della psicologia umana. Quando il made in Germany è (quasi) sempre sinonimo di affidabilità.

FKK Golden Time – venerdì/sabato/domenica/lunedì 24/25/26/27 agosto 2018 - Recensione di Engineer2013

COSTO INGRESSO: 60 €.

COSTO CAMERA ed EXTRA: 50 € la prima mezz’ora e multipli, 50 € anal, 25 € CIM.

COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: 30 € (colazione esclusa) a notte in una struttura a Mönchengladbach. Viaggio aereo con Ryanair (arrivo a Dusseldorf Weeze e ripartenza da Colonia/Bonn) per complessivi € 29. Prezzi per persona.

RAGAZZE PRESENTI: una quarantina di livello medio-alto, una mezza dozzina di TOP più un paio di Super-TOP. Buono (ma non ottimo) l’assortimento di etnie. Massiccia presenza di indigene oltre che rumene. Almeno tre intrombabili e una davvero inguardabile.

SITO INTERNET LOCALE: http://www.goldentime.de/

24/8/2018: GOLDEN TIME ATTO VI°
Ehilà People, il vostro Ingegnere è tornato! Come preannunciato qualche giorno fa, con il mio amico e collega punter “Antonio” abbiamo trascorso alcuni giorni -che definire intensi è un autentico eufemismo- in quel di Brüggen. Sono stati per entrambi il modo di salutare le ferie estive per rituffarsi, ahinoi, nella routine quotidiana. Pianificando il viaggio con anticipo siamo riusciti a spendere davvero poco per i biglietti aerei e per la sistemazione (v. prezzi). L’idea di tornare a Brüggen era maturata all’indomani dell’esperienza di maggio al Globe, già da me recensita. Rispetto agli anni precedenti abbiamo voluto esagerare, preventivando quattro giorni di fila al GT ma con l’opzione (fortunatamente poi non esercita) di virare su altri locali qualora il livello del parco gnocca non ci avesse soddisfatto.
Prima di passare a ciò che vi interessa di più e che anima lo spirito di questo splendido forum, un paio di note logistiche. Mönchengladbach è una città di oltre 250.000 abitanti comoda per soggiornare quando si va in NRW: dista meno di trenta chilometri dal GT, di cui circa la metà su strade senza limiti di velocità. Una visita la merita ma, purtroppo, alcune di quelle che sono considerate le attrazioni principali (es. il museo del carnevale e la torre dell’acquedotto) sono visitabili solo in alcuni giorni dell’anno e non tutti i mesi. La sera ha una movida che potrebbe essere più vivace dato il numero di gente che ci abita: essa si limita, di fatto, a una serie di 4/5 locali uno dopo l’altro dove si mangia e si beve anche qualcosa di non tedesco (es. noi il venerdì siamo andati in un posto spagnolo dove preparano dei cocktail molto buoni anche se un tantino costosi). Capitolo meteo: più fresco dell’anno scorso e, la sera, sembrava di essere in autunno. Tuttavia, nel corso della giornata, il cielo si è aperto e ci ha regalato qualche scampolo di tepore caratteristico di una tarda primavera piuttosto che di una fine estate.

Ora passiamo al sodo…

Arriviamo al locale alle ore 13 circa: nel parcheggio non tante macchine per essere già week end. Solito campanello e la nostra “Madame Butterfly” (v. recensione scorso anno) ci apre. Ci chiede se è la nostra prima volta nel locale al che io le rispondo “for this year, yeah!”. Mi sorride e ci da’ la divisa di ordinanza. Mentre ci stiamo cambiando faccio il primo dei due incontri che cambierà (in modo estremamente positivo) la nostra permanenza al GT. Si tratta di una ragazza mora, alta almeno 1,75 senza tacchi, fisico da giocatrice di pallavolo, capelli castano scuri sulle spalle, occhi color nocciola. Ha il viso (e l’età, penso sul momento) da matricola al primo anno di università, sembra quasi la protagonista di quei porno-manga giapponesi: la vedrei molto bene con le loro divise scolastiche. Ci sorridiamo vicendevolmente e lei guadagna con felpato passo la via degli spogliatoi femminili. La prima cosa a cui penso dopo questo fortuito incontro è: con questa fanciulla devo approfondire la conoscenza.
Una volta in sala ne approfitto per fare un giro di tutto il locale, anche all’esterno: da un lato questo mi serve per riappropriami degli spazi (oltre che osservare se nel frattempo c’è stato qualche cambiamento) e dall’altro per mettere in funzione il mio figa-scanner. Le prime impressioni sono positive: rispetto allo scorso anno osservo una età media inferiore, qualche teen, un clima rilassato sia da parte delle tipe che degli orsi. Tra le ombre, una tipa di colore con l’acne in viso nonché un culo delle dimensioni di una mongolfiera e che ciononostante riuscirà a fare qualche camera la domenica, un numero ancora inferiore di ragazze rispetto agli avventori, i capannelli di tipe che mal predispongono all’approccio il cliente. Tra i culi…ehm volti conosciuti, noto subito quello di Magda, la stangona polacca che mi trombai due anni fa: anche questa volta, nei due giorni in cui la vedrò operativa, sarà un andirivieni continuo dalle stanze.
Trattandosi della prima camera, in genere, non vado mai tanto per il sottile dovendo sceglierne una che assolverà alla funzione di svuota-coglioni. Nel mentre che sto bevendo qualcosa, noto una MILF bionda con un rossetto vistoso. Mi avvicino, presentazioni di rito con il mio consueto baciamano (trattamento questo che riserverò a tutte le tipe che incontrerò nei quattro giorni trascorsi lì dentro, ndr). Lei si chiama Magda, polacca come la sua omonima da me già testata. Ha un tatuaggio che si sviluppa in orizzontale alla base della schiena. La conversazione intrattenuta mi convince a premiarla. Lei sorride ed è anche alla mano. Una volta in camera mantiene le promesse (e le premesse): pompino cabrio come sempre eccellente, baci con la lingua anche se non profondi, discreta tecnica trombereccia. Provate le classiche posizioni anche se a smorza dà il meglio di sé. Nel fucking time la tipa si dimostra partecipativa quanto basta: evita eclatanti gridolini finti da film porno e questo è sicuramente un bene. Tuttavia non scatta quel feeling che vorrei, motivo per il quale mi convinco che l’obolo da versare non supererà i 50 €. Allo scadere della mezz’ora vengo senza grandi problemi. Rimaniamo qualche minuto a parlare e mi confida che a breve si prenderà una vacanza e non sa quando ritornerà operativa. Mi sento di consigliarla solamente per sessioni di trenta minuti, ideale in veste di svuota-coglioni.

MAGDA: bellezza 8 / partecipazione 7 (malus di 0,5 per via del feeling che non è scattato) / fucking expertise 8

Una volta aperte le danze, decido di mettere qualcosa sotto i denti. Il ristorante apre alle 14 con chiusura alle 17,30 per ciò che attiene il “primo turno” e, come sempre, sono disponibili tre primi e due secondi. Le diverse birre sono a disposizione nell’apposito frigo (cosa mai vista in altri fkk da me testati). Il cibo non è male anche se un po’ troppo carico di spezie e, alla lunga, risulta un po’ pesante: penso a come cazzo facciano le tipe che lavorano lì dentro a mangiare tali schifezze con cadenza quotidiana ed essere in forma. Mah…
Dopo aver soddisfatto gli appetiti culinari, mi rilasso una mezz’oretta: purtroppo la temperatura non è calda come gli altri anni ma fuori si riesce comunque a stare. Terminata la pausa relax, passaggio in bagno per lavaggio denti e collutorio personale (questo è un malus del GT, ovvero l’assenza del dispenser per l’erogazione di prodotto per l’igiene dentale come visto invece al Globe).
Rientro e non posso credere ai miei occhi: la ragazza che avevo incontrato nello spogliatoio è seduta ad uno degli sgabelli di fronte al bar. Incrocio di sguardi e di sorrisi. Non perdo tempo e mi avvicino: consueto baciamano -stavolta anche con inchino- con lei che resta molto colpita da cotanta galanteria (come mi dirà poi in camera). La fanciulla si chiama Tina, anni 21, from Köln. Parliamo qualche minuto e subito mi balzano agli occhi alcuni particolari della fräulen: ha un piercing al naso che sembra quasi un neo nonché un tatuaggio sul seno -plastic surgery free- destro con la scritta “Celine”. Dalle prime battute scambiate rivela una dolcezza fuori dal comune. Pur non avendo letto nulla in merito alla tipa, decido di correre il rischio: memento audere semper è il motto della mia vita. La scelta si rivela talmente azzeccata che, una volta entrati in una delle casette prefabbricate all’esterno, mi sembra di stare con una ragazza conosciuta da tempo. Su mia richiesta, la sessione si svolge più in modalità GFE ma vi posso garantire che è in grado di passare al PSE senza colpo ferire. Il trasporto dopo appena cinque minuti di lingua profonda è totale, al punto che le dico che faremo un’ora. La camera procede a meraviglia: è magistrale nel bbj (zero uso di mani, tecnica collaudata e tanta lingua a velocità variabile), non finge ma partecipa in maniera autentica e genuina (i copiosi umori e le contrazioni muscolari delle gambe sono il preludio a una venuta con tanto di gemiti naturali da parte sua). Le posizioni che proveremo in tutto alla fine saranno sette: a un certo punto, tuttavia, mi guarda e mi dice “guarda che l’ora sta terminando, dimmi tu cosa vuoi fare”. Che dire, correttezza teutonica über alles! Ovviamente prolungo di altra mezz’ora: lei non fa una piega, non dice mai di essere stanca ma asseconda alla perfezione tutte le mie richieste, tra cui quella finale del cim. Ma, poiché voglio che questa camera mi resti impressa nella memoria, decido di sperimentare con lei il “pompino acrobatico”: ovvero, una volta svestito l’attrezzo, mi alzo in piedi sul letto e mi reggo con entrambe le mani alle travi di legno dell’alcova. Lei si siede sul letto e comincia a spompinarmi come se non ci fosse un domani, non disdegnando svariate incursioni sui gioielli di famiglia, la zona del perineo e l’asta. Sono eccitato come un canguro australiano in calore, ma cerco di trattenermi per gustarmi quanto più possibile lo spettacolo dei suoi occhi meravigliosi che, voluttuosi, fissano i miei. Quando mancano circa dieci minuti al 90°, “clamoroso al Cibali”: vengo urlando in maniera tanto selvaggia quanto liberatoria per il piacere. Mi accascio sul letto con le gambe che mi tremano, ma per la felicità. Tina mi chiede se va tutto bene: le rispondo che non potrei stare meglio di così. Tranquillizzata, si stende vicino a me e restiamo un po’ abbracciati a raccontarci qualcosa di noi. Osservo questa creatura meravigliosa, di appena 21 anni: una così, forse, me la sarei potuta trombare solo alle feste Erasmus dell’università quando le ragazze avevano l’innocenza e il candore tipico di quell’età. Usciamo dalla casetta e ci dirigiamo verso gli spogliatoi: lei mi cinge il fianco e continua a sorridermi come all’inizio. Ci sono con il corpo ma non con la testa, che ha deciso di farsi un giro altrove. Una volta giunto all’armadietto le verso l’obolo, la bacio intensamente e le chiedo se l’indomani sarà ancora lì; mi risponde “yes, sure!”. In quel momento, dentro di me, ringrazio mamma Germania per aver inventato questi luna park per adulti. Quando va via, mi accorgo che i 90 minuti erano trascorsi da almeno dieci minuti, ma non mi ha chiesto nulla in più. Davvero una perla rara, nulla da aggiungere.

TINA: bellezza 9,5 (una delle cinque TOP del locale) / partecipazione 10 (bonus di 0,5 per l’instancabilità) / fucking expertise 10 (bonus di 0,5 per via del cim magistralmente eseguito)

Più esausto di quando Rocky manda al tappeto Ivan Drago, decido che per il mio bene è meglio fermarmi un po’ con il trombo. Ne approfitto per gustare una delle tante birre con poco alcol disponibili all’interno del GT. Assumo quindi la veste di “sociologo” e mi diletto a osservare le dinamiche relazionali del club: noto come le ragazze siano abbastanza sorridenti e non insistenti, gli avventori poco inclini al baccano. Davvero uno scenario bucolico, altamente rilassante. Faccio un giro tra il bar e la zona spa: nel mentre faccio la conoscenza dell’unica brasiliana (almeno credo) del locale. Lei si chiama Ruby, capelli nero corvini lunghi sulle spalle, pelle olivastra: nel corso delle giornate farà poche camere, personalmente non mi fa una grande impressione e non solo dal punto di vista fisico. Poi è la volta di Miruna, rumena bionda con le tette rifatte: anche lei non mi sembra degna di nota. Seduta a uno degli sgabelli sulla destra di fronte al bancone del bar, c’è una stangona mora con un rossetto viola scuro molto pronunciato. Nonostante la notevole presenza fisica, non lavorerà molto nel corso dei giorni in cui sono stato al GT. Il perché è presto detto: per buona parte del tempo preferirà fare comunella fumando con altre tre tipe in quella specie di trespolo sulla sinistra andando verso le camere interne. Ma su di lei torneremo nel racconto della giornata di domani. A un certo fa il suo ingresso in sala una MILF bionda davvero niente male: capelli biondo cenere, occhi verdi, fuma sigarette elettroniche (una delle poche). Si siede quasi sempre allo sgabello del bancone del bar sulla sinistra. Sorride e fa le smorfie maliziose a diversi clienti. A un certo punto i nostri sguardi si incrociano e le faccio cenno di raggiungermi: non se lo fa ripetere due volte e prende posto vicino al mio sgabello: si chiama Elvira, rumena di Costanza, dichiara 31 anni (ma secondo me sono almeno 34). Mi chiede se mi piace il club e iniziamo a parlare per qualche minuto. Le chiedo se fa le tre cose per me imprescindibili: a una risponde con una smorfia di malizia tipica di un troione da competizione “it depends”. Il mio cervello dice che può essere lei la prossima ma, poiché non mi sono ancora ripreso del tutto dalla camera con Tina, le dico “maybe see you later”. Di questa risposta mi pentirò amaramente per due ordini di ragioni: la prima è che da quel momento fino a tutto il giorno successivo -sabato- farà camere senza soluzione di continuità (segno evidente che la draculina Elvira ha diversi jolly nella figa…ehm…nella mano) non consentendomi di usufruire dei suoi servigi. Il secondo motivo è che questa cosa mi varrà una specie di partaccia di gelosia della quale parlerò nel racconto del terzo giorno.
Rivedo in sala Tina, che si avvicina, mi abbraccia e mi dà un bacio sulla fronte davanti allo stupore generale degli altri orsi. Tuttavia, ho voglia di aggiungere un nuovo nome alla mia girls fucked list. Dopo qualche minuto la mia attenzione viene rapita da una delle due rosse (tinte) del locale. Mi avvicino per conoscere il suo nome: trattasi di April, rumena di Bucarest, capelli rosso elettrico (tipo parrucca di carnevale), alta 1,70 senza tacchi, tatuaggio vistoso sulla schiena, occhi tra il grigio e il verde. In precedenza lavorava al Magnum. Intervista di rito con lei che acconsente a tutte le mie richieste. Ha un modo di porsi abbastanza sfacciato ma nel complesso l’effetto non stona. In camera si dimostra completa, a parte il cim che non so se pratica. Rifiuta il 69 (male, malissimo) ma si rifà con una buona fantasia nella scelta delle posizioni dove però tradisce una certa indole a dettare i tempi. Parla e capisce perfettamente la lingua di Dante, per cui mi diverto ad apostrofarla con epiteti degni di un film porno. Daty apprezzato, non dice mai basta. Pompino forse un po’ troppo teatrale ma comunque di ottima fattura come (QUASI) tutte quelle da me provate lì dentro. Con le ultime gocce di sperma rimaste della giornata finisco felice con lei sotto che mi lecca l’orecchio e mi dice le porcate più inenarrabili per eccitarmi qualora ce ne fosse ulteriormente bisogno. Nonostante la buona sessione, non mi sentirei di consigliarla per un’ora.

APRIL: bellezza 8 (malus di 0,5 per le tette rifatte) / partecipazione 8 (tende a dettare i tempi) / fucking expertise 8 (malus di 0,5 per il rifiuto al 69)

Finito con April mi accomodo sui divani all’esterno vicino allo stagno. C’è ancora un po’ di luce che rende tutto sommato piacevole stare fuori. Seduta sul divano accanto al mio c’è una delle teen del locale che mi invita a farle compagnia. Essendo un gentleman accetto prontamente. Si chiama Isa, anni 19 (credibili, anzi sembra anche più piccola), capelli neri e pelle ambrata tipica dei paesi arabi. Mi dice infatti di essere di padre iraniano e madre tedesca. Ha lavorato in precedenza al Living Room e in almeno altri tre locali che non conosco. Nonostante la giovane età un cu…rriculum di tutto rispetto! Mi parla un po’ di lei e mi accorgo di una cosa che mi ammoscia l’uccello all’istante: porta l’apparecchio ai denti (e già penso al mio povero attrezzo nella sua bocca…brrrr) e ha delle unghie che sembrano delle armi improprie. Tanto premesso preferisco lasciare perdere. Tuttavia la signorina farà abbastanza camere nel corso dei giorni seguenti e, lunedì, si renderà protagonista di un bel gesto e di cui poi vi dirò.
Alle 20,30 decidiamo di comune accordo di lasciare il locale: la sveglia presto della mattina si fa sentire. Inoltre, preferisco “mantenere l’appetito sufficientemente alto anche per i giorni a venire” (v. cit. Antonio dello scorso anno). C’è ancora un bel po’ di gente ma non quanta me ne aspettavo per il week end: a riprova di ciò il fatto che non ho mai aspettato per le chiavi delle stanze. Madame Butterfly ci chiede “alles gut?” e io “yes, of course!”.

25/8/2018: GOLDEN TIME ATTO VII°
Viste le ottime premesse del primo giorno, decidiamo di ritornare sul luogo del misfatto anche il giorno seguente. Come da mio desiderio, Antonio acconsente a “fare chiusura”: per questo motivo, dopo aver fatto i turisti per la città, giungiamo alle 18. Ad attenderci una sorpresa negativa: dobbiamo condividere l’armadietto, cosa che non sopporto. In effetti, al nostro arrivo le macchine al parcheggio esterno erano già tante (quello interno viene riempito per primo e solo quando due anni orsono ci presentammo all’apertura abbiamo potuto lasciare lì l’auto). Poco male, la gentile quanto efficiente signora bionda della reception ci rassicura che appena possibile ci fornirà un’altra chiave. Doccia di ordinanza e via nell’arena. Chiedo alla barista una “cola mit zitrone” (la mia pluriennale frequentazione di fkk in terra germanica mi ha fatto imparare qualche parola di tedesco, ndr). Mentre sorseggio la bibita il mio sguardo incrocia quella di una mia “vecchia” (v. recensioni 2016 e 2017) conoscenza e, all’unisono, scoppiamo a ridere: si tratta di Dorina, bulgara oramai in pianta stabile al GT. La vado ad abbracciare e, ovviamente, si ricorda perfettamente il mio nome. Ci scambiamo qualche bacio appassionato nello stupore delle tipe e degli orsi presenti. Cotanto calore e affetto va premiato: le chiedo se è libera, mi risponde di sì (è appena rientrata dalle vacanze). Let’go Dorina! In camera noto che ha perso qualche chilo rispetto all’estate scorsa (mi dirà che sono ben sei). La sessione si dimostra all’altezza delle precedenti: la signorina non si risparmia e mi fa i complimenti per la mia consueta vis scopereccia. Alla fine sarà un’ora di puro PSE con due venute da parte mia. Purtroppo, causa un’incomprensione comunicativa (avevo capito che non lo praticasse più) non termino con almeno un cim. I suoi pompini con venuta finale in bocca, come ampiamente scritto, sono da antologia. Gli ultimi cinque minuti, che poi diventano dieci visto che non ha fretta di abbandonare il campo di battaglia, li dedichiamo a parlare un po’ di noi e di quello che è accaduto nei dodici mesi in cui non ci siamo visti. La cosa che mi lascia basito, è come si ricordasse tanti miei particolari di cui le avevo accennato. Evidentemente le fanciulle che lavorano in questi postriboli fanno cure massicce di fosforo (oltre che di cazzi).

DORINA: bellezza 7 / partecipazione 9 / fucking expertise 9,5 (bonus di 0,5 poiché sa esattamente cosa un uomo vuole in quei momenti).

Una volta pagato l’obolo faccio partire una lunga sessione di relax in attesa di vedermi con Tina. In realtà la becco quasi subito ma le dò un appuntamento di lì a un’ora. In questi 60 minuti, mangio qualcosina e usufruisco dei servizi della spa. Ancora una volta vesto i panni del “sociologo prestato ai bordelli” e mi viene spontaneo coniare la frase con cui ho aperto la mia recensione: questi posti sono degli autentici laboratori a cielo aperto della psicologia umana, tanto maschile quanto femminile. Per suffragare tale affermazione vi fornisco alcuni elementi. Nella giornata di sabato, così come in quella di domenica e lunedì, una ragazza non farà altro che andare e tornare dalle stanze. Si tratta di Sophia, rumena (ma come lei tiene a precisare, “vicino il confine con la Moldavia”…..vabbè!), zero seno, occhiali da donna in carriera, viso troppo spigoloso per i miei gusti, bionda, bel culo, magra e altra 1,65 mt. senza tacchi. Pur non solleticando gli appetiti sessuali miei e del mio socio il quale la intervisterà e riceverà le seguenti risposte: “il bacio dipende, il pompino scoperto dipende, ecc.” vi posso assicurare che sarà la top scorer in termini di camere fatte nei nostri quattro giorni lì dentro. Mistero della figa numero 1
A proposito di “misteri”, fa capolino una tedesca (non l’ho intervistata ma aveva i tratti somatici tipicamente teutonici oltre a parlare solo tedesco) che avrà potuto avere non meno di 37/40 anni. Una bellezza anonima: bionda, diversi capelli bianchi, occhiali con montatura a giorno, alta 1,60 mt. senza tacchi, vestita anche in maniera un po’ sciatta a mio modestissimo parere. Insomma, una che se la incontrassi al supermercato sarebbe come la tassazione delle società di persone: trasparente! Eppure, anche lei farà almeno quattro camere quel giorno, salvo poi scomparire nei giorni successivi. Mistero della figa numero 2
Last, but absolutely not least la Elvira di cui sopra: anche lei non si fermerà un attimo quel giorno, rendendo vani tutti i miei tentativi di approccio. Le ho visto fare l’ultima camera che erano oltre l’1,30. Mistero della figa numero 3
Segnalo che alle 17,30 circa al bar erano presenti trenta orsi e non più di dieci ragazze.
Arriva l’ora “x” e mi vedo con Tina che, puntualissima, mi raggiunge sul luogo del nostro appuntamento. Non so cosa mi scatta quando la rivedo, ma le chiedo una cosa MAI domandata prima a una ragazza in un fkk: ovvero la mia intenzione di intrattenermi con lei per ben due (2) ore. Lei mi sorride e acconsente. La camera che ne viene fuori resterà per me indimenticabile: l’intesa emotivo-sessuale, già elevata il giorno prima, è ancora più alta. Nei 120 giri di lancette dei minuti non ho mai avuto l’impressione di scopare con una pay-girl ma piuttosto con la classica tipa conosciuta in discoteca e che ci sta la sera stessa. Lei non si risparmia su nulla e io ci prendo gusto al punto che verso il finire della sessione, preso quasi da uno scrupolo, le chiedo se posso continuare a scoparla. Lei mi dice che va tutto bene e che si sta divertendo anche lei. Cazz!!! Alla fine delle due ore -il cui contenuto, se non vi dispiace, resterà un segreto tra me e lei- uscirò dalla stanza (lei aveva scelto quella con la doccia: i motivi potete immaginarli da voi) totalmente appagato con due venute a testa e un cim finale da parte mia per suggellare cotanto incontro. Trattatela bene, lì dentro è davvero una perla rara. Se sarete gentili, vi ripagherà con una prestazione che difficilmente dimenticherete. Ancora oggi che sto scrivendo queste righe, mi eccito al solo pensiero. Altamente consigliata per sessioni lunghe, mi sembra più orientata al GFE ma con un PSE di non minore importanza.

TINA: v. sopra

Una volta salutata (e retribuita) Tina ritrovo il mio socio e concordiamo di andare a mangiare qualcosina. Al nostro tavolo becchiamo un terzetto di italiani molto simpatici con i quali scambiamo qualche opinione circa il GT, lanciandoci in paragoni con altri locali similari. Ci diciamo a vicenda i posti che abbiamo visitato e, riferito a chi vi scrive, uno dei commensali esclama “certo che non ti sei fatto mancare un cazzo a livello di locali!”. Lo ringrazio per il complimento e ci congediamo. Rispetto al venerdì noto un certo ricambio: assenti April, una bionda tedesca con gli occhiali e tatuaggio tipo ali sulle spalle che avrei stanzare ma che non si è vista per tutto il giorno, nonché due valchirie tedesche di cui una con gli stivali rossi fino al ginocchio e l’altra con degli stivali bianchi fino alla caviglia. Nel corso della giornata, quasi come un’apparizione, riuscirò a incrociare per appena una manciata di secondi una Dea statuaria che passerà un paio di volte (ma sempre accompagnata) nella main room. Teniamo da parte questo dettaglio, sul quale tornerò nel racconto del giorno successivo.
Finalmente riesco ad avvicinarmi alla stangona mora con il rossetto scuro di vi ho parlato prima. Accenna un sorriso in fase di presentazione: si chiama Rose, tedesca di Düsseldorf. Le chiedo se è libera ma in maniera secca mi dice che ora non può fare nulla in quanto ha male alla pancia. Non so come ho fatto a trattenere le risate, fatto sta che la fräulein mi dà l’idea di una che, come dice un mio amico che ora mi guarda da lassù, “ce l’ha orizzontale”. La fanculizzo nella mia mente e la saluto. A titolo di cronaca, per tutta la giornata farà a malapena un paio di stanze fumando in continuazione e facendo gruppo sul trespolo alla sinistra del corridoio che porta alle stanze. Che dire, dopo l’angolo delle rumene e quello delle bulgare (v. Wellcum), al GT è arrivato l’angolo delle tedesche che non trombano o quasi. Faccio poi la conoscenza di Alina, rumena di Craiova che dopo appena 30 secondi (non scherzo) mi chiede se può andare a prendere la chiave per la camera. Mah…
Alle 22,30 pizza per tutti e discoteca con tanto di dj: nel complesso la cosa mi piace.
Un’ora dopo, alle 23,30 circa, la situazione nella sala principale è ingestibile: presenti solo uomini e due donne.
Come ultima camera decido di puntare su una che avevo visto nel pomeriggio e con la quale ci eravamo lanciati delle occhiate d’intesa: lei siede quasi sempre vicino al cinema. Mi avvicino per conoscerla: si tratta di Daniela, dichiara 28 anni (ma per me sono almeno 30), da Cracovia. Alta circa 1,70 mt. senza tacchi, capelli neri lunghi. Parliamo e non chiede di andare in camera. Decido di premiare anche la sua complicità. Nonostante iniziassi ad accusare un po’ di stanchezza, la sessione scopereccia si dimostra comunque di alto livello. Anche lei non lesina un bbj intenso e profondo con un’ottima tecnica. Dopo le consuete tre posizioni vengo, per l’ultima volta quel giorno, felice. Al che la tipa mi stupisce, regalandomi un momento GFE post coito di grande intensità. Sforiamo ampiamente la mezz’ora (ma non mi chiede nulla come extra time) e le prometto che domani non sarà l’ultima camera che farò, anche in virtù del fatto che mi conferma praticare cim.
Rientrato in sala mi godo il meritato riposo, scambiando con il mio amico alcune considerazioni sulla giornata. Da segnalare un piacevolissimo momento di socializzazione con una ragazza dal fisico scolpito con la quale mi intrattengo a parlare sul divanetto in fondo a destra quando si entra. Lei si chiama Cindy, capelli neri sulle spalle e occhi scuri, alta almeno 1,75 mt. senza tacchi, rumena vicino Brasov, anni 32 (credibili) a dicembre. Non mi chiede di salire in camera ma parliamo amabilmente per oltre 15 minuti. Fisicamente mi attira, per cui le dico che domani sarà la mia prima fanciulla della giornata. Lei sorride e mi dà un bacio e mi abbraccia augurandomi buona notte.
Alle ore 1,45, tanto soddisfatti quanto felici, guadagniamo stancamente l’uscita del GT. Nel salutare la frau bionda all’ingresso le dico “see you tomorrow”.

26/8/2018: GOLDEN TIME ATTO VIII°
Avendo fatto molto tardi la sera precedente, la mattina ce la prendiamo con estrema calma. Decidiamo di fare un giro turistico nei dintorni di Mönchengladbach (il castello con annesso museo che si trova a Rheydt val bene una visita) e, intorno alle 14,45, sono di nuovo con il dito sul mitico campanello d’ingresso al GT. Oggi rappresenta, ahinoi, il giro di boa della nostra vacanza scopereccia in terra teutonica.
Ad accoglierci lo staff del giorno precedente: come le chiamo io “la bionda e la mora”. Poiché entrambi interessati, domando subito se oggi è presente Tina e -ahinoi- la risposta è negativa.
Non mi perdo d’animo, anche perché ho già diversi obiettivi “sensibili” in agenda.
Visto il bel feeling che si era creato la sera prima, decido di aprire le danze con Cindy. Mi ci vuole poco per trovarla, saltiamo i convenevoli (ampiamente esauriti la sera precedente) e si va. In camera opto per l’ora e la tipa mi ripaga con una prestazione davvero molto valida alla quale manca come ciliegina sulla torta il cim (che non pratica). Alla fine tra petting, chiavata, massaggio relax post trombo e social time arriviamo a coprire i 60 minuti. Tra gli argomenti toccati in stanza, anche il Wellcum dove ci siamo scambiati pareri ognuno dal proprio punto di vista visto che la fanciulla in questione ha lavorato dall’inaugurazione e per i diciotto mesi successivi in quel di Hohenthurn.

CINDY: bellezza 8 (bonus di 0,5 per la silhouette e l’assenza di chirurgia plastica) / partecipazione 8,5 / fucking expertise 8 (malus di 0,5 poiché pratica il cim).

Il secondo target della giornata non può che essere la richiestissima Elvira. La becco al solito posto e le chiedo se posso sedermi accanto a lei. Lei, come se non aspettasse altro, parte con specie di scenata (mantenendo comunque un certo aplomb) di gelosia in cui mi “rimprovera” il fatto di averla lasciata appesa venerdì. Non ha gradito la mia risposta, insomma. Sfodero tutto il mio savoir faire, facendole al tempo stesso presente che sabato avevo provato a cercarla ma che era sempre occupata. Lei tiene comunque il broncio, al che per riuscire a ottenere una prestazione comunque degna di menzione, la guardo dritto negli occhi (molto belli e di un verde particolare) e le dico “but now I’m here just for you”. Lei, finalmente, mi sorride e mi chiede se può andare a prendere le chiavi. CHE TROIA!!!
Fisicamente alta 1,65 mt. senza tacchi, due tatuaggi (uno sulla natica con raffigurato un drago e l’altro all’altezza dell’appendice con la scritta el amor duele), seno una terza naturale, labbra poco carnose ma comunque performanti, porta un anello con brillantino (regalo di qualche fidanSato?).
In camera si dimostra una vera e propria tigre del materasso, con una prestazione PSE di pregevolissima fattura. Lingue che esplorano tutti i pertugi disponibili, bbj da cineteca del trombo, le piace guardare e farsi guardare nello specchio facendo le facce da porca, capacità di contrarre i muscoli vaginali senza precedenti, profic(u)a ripetizione di almeno sette posizioni del kamasutra. Mentre siamo impegnati a scoparci a vicenda mi sussurra all’orecchio “ora capisci perché sono sempre occupata”. Touché! Conclusione magistrale: un cim dove nemmeno una goccia rimane sull’asta o sul glande. Applausi! Una vera bomba dal punto di vista sessuale, dotata di una tecnica eccellente: lì dentro ha solo da insegnare. Sulla base della mia esperienza personale con lei è consigliata almeno un’ora, per quanto non mi fossi posto limiti una volta iniziata la sessione.

ELVIRA: bellezza 8 (bonus di 0,5 per l’assenza di chirurgia plastica) / partecipazione 9,5 / fucking expertise 10 (degree with first class honors).

Appagato da Elvira, mi rilasso un po’ sui divanetti. Ancora una volta mi passa davanti la Dea di cui ho già scritto. Ora che l’ammiro sfilare tipo passerella mi rendo conto di quanto sia esageratamente bella: certamente una delle due Super-TOP del locale. Ovviamente è occupata ma, date le premesse, decido che per lei farò qualcosa che non amo particolarmente fare: il “cecchino” all’ingresso della sala principale. Gutta cavat lapidem e…..bingo! La intercetto alla reception che ha appena finito una camera. Con uno scatto felino mi appropinquo: presentazione con baciamo e inchino e le chiedo se è libera. Lei mi dice di sì, deve solo andare a farsi una doccia. Si chiama Jolie e rappresenta il secondo incontro (dopo quello con Tina) che darà una svolta radicale e indimenticabile alla mia fucking holiday. Mi accomodo sul primo divanetto e aspetto trepidante il suo arrivo. Mi viene incontro sorridendo: vista da vicino, credetemi, è davvero una visione celeste. Occhi verde smeraldo, trucco appena accennato, capelli castano chiari leggermente oltre le spalle, pelle chiara, denti bianchi perfetti. Altissima (almeno 1,85 mt. senza tacchi), per fortuna calza scarpe (41) con poco tacco. Dall’”alto” del mio 1,73 mt. accanto a lei mi sento un bambino di pochi anni che si accompagna con i genitori. Polacca di vicino Poznan, 20 ANNI. Si, avete capito bene: appena 4 lustri (più che credibili), con tutta la semplicità, l’innocenza e la freschezza tipiche di quell’età.
La sessione che ne viene fuori fa perdere di significato la dimensione spazio-tempo ma, soprattutto, riesce a riportarmi indietro di vent’anni, quando avevo la stessa età di Jolie. Ebbene, non fatico ad ammettere che una così molto probabilmente anche a quell’età sarebbe stata molto difficile per me da conquistare. Rappresenta la quintessenza del GFE, anche se poi mi confiderà di essere in grado di adattarsi alla situazione, possiede una soavità ignota a tante donne (sia lì dentro che fuori). Baci intensi, senza una fine, le sue labbra hanno un sapore di ciliegia. Nel trombo mantiene comunque tutte le -altissime- premesse: non lesina impegno e dedizione al fortunato di turno. Come da lei dichiarato candidamente: “ho vent’anni ma ragiono come una Donna di 28”. Dopo una frase del genere dichiaro Knock-Out. Standing Ovation per te Jolie: sembri quasi non appartenere al genere umano. Potrei aggiungere altri particolari di come sono andate le cose in quella stanza ma preferisco fermarmi qui: lei è un Angelo e mi sentirei di “sporcare” questa esperienza. Usciamo dalla stanza che né lei né io sappiamo quanto ci siamo intrattenuti. Andiamo alla reception e lei, dopo aver controllato il registro, mi dice un’ora e mezza. Non ho fatto caso ma mi fido senza battere ciglio. Non le chiedo se sarà presente il giorno dopo: errore da novizio che, fortunatamente, non pagherò caro.

JOLIE: bellezza 10 e lode (una delle due Super-TOP) / partecipazione 10 e lode (si dedica a te come farebbe con il suo boyfriend) / fucking expertise 10 (senza lode poiché non pratica il cim).

Per oggi posso e voglio fermarmi qui: mi è rimasto solo un appetito da soddisfare, di natura non sessuale. E’ già ora di cena da un pezzo e se non mi affretto rischio di non trovare nulla. Ovviamente vedo successivamente transitare Jolie in compagnia di un altro collega. Dalla nostra camera è passata meno di mezz’ora. Fate voi.
Altre presenze da segnalare sono Kira (tedesca di Essen, 30 anni, fisico molto bello, capelli neri, occhi verdi, veste quasi sempre con un bikini a fascia e che purtroppo non riuscirò a stanzare), April, Daniela (peccato non averla riprovata ad inizio giornata), Dorina. Assente l’angolo delle “tedesche antipatiche” di cui vi ho già parlato. Le due top scorer della giornata saranno Elvira e Sophia. Per essere domenica mi aspettavo più gente.
Alle 22,15 circa lasciamo il campo di battaglia per il meritatissimo riposo nella nostra dimora. Domani sarà l’ultimo giorno nella Disneyland for men (sic!).

27/8/2018: GOLDEN TIME ATTO IX°
Tutte le cose terrene hanno l’Alfa e l’Omega: oggi è il turno del GT. All'inizio di questa recensione ho parlato di made in Germany quale sinonimo (QUASI) sempre di qualità. In quel “quasi” c’è lo spiacevole episodio che mi è accaduto l’ultimo giorno e che rappresenta una piccola sbavatura dell’inchiostro indelebile con cui porterò per sempre scritte dentro di me tutte le sensazioni provate in questi quattro giorni. Ma andiamo con ordine.
Arriviamo alle ore 12,45: dentro di me auspico il grande ricambio osservato lo scorso anno rispetto alla line up del fine settimana ma non sarà così. In compenso, gli orsi non sono tanti con una netta prevalenza (v. targhe delle auto nel parcheggio) di olandesi e belgi.
Come prima camera della giornata voglio onorare una piccola promessa fatta il giorno prima a Elvira (cosa che non mi riuscirà di fare con Daniela poiché oggi assente, un vero peccato!). La mademoiselle roumaine è già operativa: un cenno d’intesa e si va in camera. La prestazione è al livello del giorno prima, anche se mi sarei aspettato una maggiore complicità (come accaduto con Tina prima e con Jolie poi). In ogni caso la sessione resta di serie A. Un’ora di trapanamento, in cui mettere agli atti uno shot e un cim. Nel post trombo, mi parla dei posti dove ha lavorato prima e scopro che prima del GT era allo Yin-Yang.

ELVIRA: bellezza 8 (bonus di 0,5 per l’assenza di chirurgia plastica) / partecipazione 9 (malus di 0,5 perché mi aspettavo maggiore complicità vista la conoscenza pregressa) / fucking expertise 10 (degree with first class honors).

Ne approfitto per rifocillarmi e godere di qualche minuto di riposo: visti i ritmi dei tre giorni precedenti ne ho davvero bisogno! Pronto per ritornare nell’arena, scopro che anche oggi Tina non è presente e decido che prima di concludere la giornata con Jolie (già vista in piena attività) farò una camera con una che non conosco. Ed è qui che si consuma il fattaccio!
Attirato dal suo fascino magnetico (sembra Katy Perry ma con la pelle ambrata tipo marocchina o iraniana) mi avvicino a una fanciulla seduta su uno degli sgabelli di fronte al bar. Capelli neri, occhi verdi risaltati da un trucco forse un po’ pesante, seno abbondante e naturale. Si chiama Jasmine, tedesca di Amburgo, età (non richiesta) sui 25 anni. Le faccio le mie tre consuete domande, lei mi risponde affermativamente ma aggiunge che queste cose le fa esclusivamente con sessioni da un’ora. “That’s my offer”, le sue testuali parole. La tentazione di andarmene è tanta (e forse avrei dovuto ascoltare la vocina che mi diceva che si trattava di un missile) ma, attratto dalla sua particolare bellezza, accetto. ERRORE MADORNALE!!!
In camera trascorre i primi cinque minuti a spalmarmi (e nel mentre mi sega) l’uccello con una specie di crema che presumo serva per igienizzare l’attrezzo. Inizio a spazientirmi e lei lo capisce. Baci a stampo e poco più. Passiamo al daty ma lei è partecipativa come una lastra di ghiaccio. Nel mentre che le lecco il clitoride nella stanza cala un silenzio assordante. Vabbè, passiamo al 69: qui la bocca viene utilizzata pochissimo perché sento le sue mani manovrare la mia cloche. Raggiunto un minimo di turgore, mi veste e iniziamo a scopare. Anche qui le cose non cambiano molto con lei che non lascia trasparire alcun coinvolgimento. A questo punto il mio cervello va in posizione off e l’attrezzo ne risente. Lei per cercare di risollevare la situazione, sapendo di aver concordato un’ora, mette in scena uno spettacolo con un dildo che tira fuori dalla borsetta. I gemiti finti che fa nel mentre fanno precipitare la mia libido sotto terra. Decido di mettere fine a questo strazio e le dico di farmi venire con le mani. Inizia discretamente, ma poi procede con la foga di una macchina da cucire. Le dico che mi sta facendo male e allora si da’ una calmata. Concentrandomi, riesco finalmente a venire. Qualche minuto di break. Lei si stende accanto a me e inizia a guardare il cellulare, mi fa vedere le foto e i messaggi che le manda il suo amico. Mi dimostro per nulla interessato per farle capire che non pago per queste stronzate. Provo ad abbracciarla ma lei resta immobile. Inizio a sfiorarle il viso, molto delicatamente, ma lei mi blocca dicendo che il suo make-up è lungo da ripristinare e che non può rovinarlo. Vabbè, siamo alla frutta. Stesa prona, provo a baciarle la schiena e fare un po’ di petting verso le parti basse: ma anche stavolta non solo resta ferma ma addirittura si scosta. E’ la goccia che fa traboccare il vaso! Le dico “if we don’t do nothing more, for me we can go”. Non l’avessi mai fatto. Si alza in piedi e comincia a urlare, ricoprendomi di insulti, dicendomi che “se tutto(?) quello che abbiamo fatto fino ad ora è nulla, io non merito la sua presenza”. Cerco di calmarla ma ottengo l’effetto contrario, è una scheggia impazzita. Continua con gli epiteti più impronunciabili (es. fucking bastard). Per evitare di sentire altri insulti gratuiti mi infilo subito l’accappatoio per guadagnare l’uscita. Nel mentre penso se sia il caso di andare a fare presente quanto successo in direzione ma preferisco evitate poiché non voglio fare scenate davanti a tutti e a tutte. La pago e la fanculizzo nel mio vernacolo. Esperienza davvero da dimenticare: anche se fosse l’unica ragazza di tutto il locale, preferirei farmi una sega che non pagare questa stronza.

JASMINE: bellezza 9 (su questo punto nulla da dire) / partecipazione 2 (un asciugacapelli è più affettuoso) / fucking expertise 3 (no comment).

Dopo questa mazzata, sento ancora più forte il bisogno di qualcuna che mi faccia sentire desiderato. La scelta non può che ricadere su Jolie. Sono le 16,45 circa: è lei a venirmi incontro, mi da’ un bacio e mi dice che, SE MI VA (questa fanciulla è unica), ora è libera per me. Non so come cazzo mi viene, ma le rispondo che ho bisogno di un quarto d’ora. Replica sorridendo: “come preferisci, ci vediamo alle 17 al divanetto all’ingresso”. QUESTO SIGNIFICA FAR SENTIRE UN UOMO SPECIALE!!!
Alle 17 in punto è da me: ci dirigiamo nella stanza numero 2 (quella vicino a un distributore di sigarette). Come sono andate le cose lo tengo per me. Posso solo dire che SI È TRATTATO DELLA SESSIONE IN ASSOLUTO MIGLIORE PER ME DA QUANDO FREQUENTO QUESTI POSTI. Dall’inizio alla fine non ho MAI avuto la sensazione di stare con una pay-girl ma piuttosto con la propria compagna. Mi ha fatto toccare il cielo con un dito e questo rimarrà inciso a caratteri indelebili nel diario dei ricordi che ognuno di noi porta dentro si sé. Trattatela con i guanti bianchi, una così s’incontra molto raramente in questi posti.

JOLIE: v. sopra

Penso di poter finire qui per oggi (anche se poi i fatti diranno il contrario). Per pura curiosità, conosco Alexa (32 anni, bulgara di Varna, porta occhiali piccoli di forma rettangolare sul rosso, seno imponente ma rifatto, non bacia chi beve alcolici, durante l’intervista si dimostra un po’ troppo distaccata). Da segnalare l’assenza (capirai!) dell’angolo delle tedesche antipatiche. April, Dorina e Kira presenti. Avrei voluto concludere la giornata con Kira ma a un certo punto scompare e non la rivedrò più. Presente, come gli altri giorni, un'altra Super-TOP: altissima, bionda, capelli lunghi, labbra a canotto, una farfalla tatuata su entrambe le gambe posteriori, seno rifatto. Nel complesso una versione un po’ più volgare di Victoria Silvstedt. Non so’ di dove fosse, posso solo dire che appena rientrava in sala non ci stava più di 3 minuti perché veniva arpionata dall’orso di turno. Per la serie “i misteri della figa” (quarta puntata) segnalo una mora di almeno 45 anni abbastanza in carne e non certo indimenticabile che pure ha fatto un notevole numero di camere. A un certo punto è entrato in sala un tipo diversamente abile su una sedia a rotelle. Si è avvicinata Isa (v. sopra) che si è presa cura di lui andandoci a fare una camera: non so quante altre lì dentro lo avrebbero fatto al suo posto. Davvero un bel gesto, complimenti. La voglia di concludere con una mora tedesca è tanta ma Kira non riesco a beccarla. Mi siedo al divano con il mio socio e davanti a me noto seduta su uno sgabello del bar quella che a prima vista mi dà l’idea di un troione da corsa: ci scrutiamo e mi fa cenno di sedermi accanto a lei. Si tratta di Tessa, anni 32, di stirpe germanica -Francoforte-, mora, tette rifatte, labbra carnose, stazza imponente ma non grassa, quasi tutta tatuata (tra i tanti, mi ricordo il numero 100 tatuato sulla gamba destra). Sarà lei quella con cui concluderò quest’avventura memorabile! Bbj da film porno, gentile e corretta, fk, PSE allo stato puro, mezz’ora 1 shot. Mi resta il rimpianto per non averla testata più fresco. Merita tranquillamente un’ora. Non ho chiesto se facesse CIM.

TESSA: bellezza 7,5 (malus di 0,5 per i troppi tatuaggi) / partecipazione 9,5 (bonus di 0,5 poiché nonostante l’ora tarda non si risparmia affatto) / fucking expertise 9,5 (100% PSE).

Alle 23 guadagniamo l’uscita: l’indomani mattina la sveglia suonerà presto e ho bisogno di fare silenzio intorno a me. Troppe le emozioni, le sensazioni e gli stati d’animo che si muovono vorticosi nella mia mente. La tipa bionda mi chiede se torniamo anche domani: mentendo, le rispondo “maybe”.

THE END, titoli di coda.

CONCLUSIONI
Come facilmente intuibile dal tenore del racconto, il bilancio di quest’anno è ampiamente positivo. Il locale, tra tutti quelli da me visitati, resta il numero uno seppure con il pantagruelico limite della scarsa vivibilità invernale. Per chi non lo conosce, infatti, ne consiglio la visita solo nei mesi caldi: le camere all’interno non sono tante e, quando quelle esterne diventano impraticabili (andateci voi a scopare con 0° nelle casette, anche se dotate di climatizzatore inverter…), si rischia di attendere svariati minuti per andare a copulare. Rispetto all’anno scorso ho notato che hanno inserito nel menù la lista degli allergeni, anche in inglese: segnale questo di attenzione al cliente. La pulizia resta impeccabile: si tratta di un aspetto per me importante visto che ci passo tante ore.
Capitolo ragazze: quest’anno avevo voglia di fare talent scouting. Per questo motivo non ho letto praticamente nulla e mi sono affidato esclusivamente al mio intuito, suffragato da una discreta esperienza maturata sul campo. Visti i risultati, credo di esserci riuscito!
Rispetto all’anno scorso ho notato un miglioramento complessivo della line up, anche grazie all’ingresso delle Super-TOP (così come accaduto due anni fa). Mi ha fatto piacere, nonostante lo spiacevole episodio con Jasmine, la presenza notevole di tedesche che posso affermare senza tema di smentita essere affidabili e performanti anche nel trombo. Certo, volendo fare i pignoli, avrei gradito la presenza di qualche figa baltica (Estonia/Lettonia/Lituania: v. Sasha di due anni fa) e una maggiore rappresentanza di latinoamericane degne della loro etnia. Parimenti, devo riconoscere che trovare un posto dove trascorrere la giornata in totale relax (con cibo, birra e spa gratis) e avere l’opportunità di trombare con ragazze bellissime (un nome su tutte: Jolie) per appena 50 euro ogni mezz’ora deve indurre a non pretendere la luna nel pozzo. Altrettanto onestamente, inizio a comprendere un po’ di più chi in questi posti va sempre con le stesse tipe: alla mia età il feeling è fondamentale e se devo scegliere tra una fredda (in tutti i sensi) strafiga e una bella ragazza che ci mette l’anima in camera, bè io non ho dubbi e scelgo la seconda!
E ora? Magari ci tornerò per “la décima” o forse no: è troppo presto per fare programmi. Mi resta solo un pizzico di amarezza per non abitare più vicino a questo posto dove, una volta entrati, vi ricordo di scollegare SEMPRE il cuore dal cervello: la vita reale non è lì dentro (per fortuna, aggiungo io!). In caso contrario, rischiate di farvi molto “male”. Lunga vita al GT e agli fkk!

Auf Wiedersehen!

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Bellissima recensione complimenti @engineer2013. Son contento che il GT abbia accolto qualche nuova top, ne aveva bisogno. L'ultima volta che ci sono stato, maggio scorso, fu decisamente deludente.
Ma ciò che più mi incuriosisce è il fatto che nel giro di 10 giorni, con 2 recensioni diverse, uno sia molto soddisfatto tanto da farci 4 giorni di fila e l'altro, mi sembra @gliufocus, talmente deluso da dichiarare di non metterci più piede..

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@Engineer2013
Gran tour de force e grandissima race

Noi quando siamo stati sù per la nostra e unica tappa al gt martedi 21 agosto non ci è andata tanto bene tutte le top assenti abbiamo beccato solo sbidonatrici e smissilatrici tutte quelle descritte nella tua race e il rimbalzo era imperante, la ragazza con l'apparecchio è turka autentica naturalizzata tedesca anche se si spaccia per altre etnie ma è turka a mè mi ha sbidonato promettendomi mari e monti poi non si è più vista rimbalzandomi cambiando strada e pensare era venuta lei da mè alla fine sono caduto nell'angolo delle tedesche deficentone, idiote, smissilatrici, mentre la ragazza tipo viktoria silversted (in miniatura però) è della moldova lei aveva la propia ristretta cerchia di orsoni e non dava udienza a nessuno, per il resto assolutamente locale impeccabile!!!

"FKK" il mio stile di vita!!!

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Grandissima recensione,alla fine leggo che al GT si fanno ancora Delle grandi scopate...le polacche sempre performanti,sono felice x questa tua abbuffata di sesso

la bava di bagascia,utile per ogni fregna del mondo intero
certe coppie sono assieme per lo stesso motivo che io quando cago,porto un giornale da leggere:solo per ammazzare il tempo...
to pay 4 to fuck.....

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Gran bel racconto! Rose, "La Sfinge", molto seria, e non da retta a nessuno, ma a letto trasmette emozioni indescrivibili. Una delle più belle del GT. Un'altra che mi fa venire i capogiri, Mary, anche lei tedesca. E Mihaela, rumena, tanto bella quanto simpatica. Il GT al momento é il mio preferito....

@iiebeeffe: ovviamente si tratta delle mie PERSONALISSIME impressioni e come tali vanno lette. La giornata "no" può sempre capitare: alla fine in questi posti è come tirare una monetina

@passatoredellago: mi spiace per la tua esperienza negativa. Parlando con degli olandesi e dei belgi (assidui frequentatori del GT) mi hanno detto che il martedì è il giorno peggiore: Jolie, ad esempio, il martedì mi ha detto che non sarebbe stata presente. Isa la turca qualche camera l'ha fatta ma, come scritto, non mi attirava per nulla. L'angolo delle missilatrici tedesche è una (cattiva) news per il GT. Circa la moldava pseudo-sosia di Victoria Silvstedt, non so perché mi dava l'impressione di missile perché troppo "sostenuta".

@bagascia: in effetti le polacche è già da un bel pò che le ho inserite nella "white list" delle nazioni customer-oriented. Ma guai a generalizzare (v. Jasmine la tedesca)

@iiebeeffe, @passatoredellago, @bagascia: GRAZIE per i complimenti, mi auguro che questo mio contributo possa essere utile a tutti i colleghi punter, specie a chi non è mai andato al GT

@licantropo-teutonico: i tuoi complimenti sono motivo d'orgoglio...GRAZIE!

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@Iiebeeffe purtroppo x me è un posto dove il livello gnocche è inferiore a tanti altri nella zona. Non discuto il locale e la sua politica perfetta. Ripeto le ragazze sono amorfe ti rimbalzano età media 30 anni. Una volta un GT non ricordo il nome di Roma mi disse le più fighe e le più belle sono là. Tu non capisci niente mi disse. Ho visto le camere che faceva. Lottatrici di sumo sudamericane da cellulite Michelin e milf tedesche mediocri. Gli ho detto hai dei gusti eccezionali complimenti. Rimango Dell idea che Acapulco samya shark abbia un parco gnocche nettamente superiore.

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@Engineer2013 complimenti x la rece o siamo stati sfortunati noi 10 giorni fa o sei stato fortunato tu. L importante è che ti sei divertito il resto è noia.

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@gliufocus: ti ringrazio per i complimenti. Come ho già scritto, quando entri in questi posti è come tirare in aria una monetina. Al Samya ci sarei tornato volentieri ma, purtroppo, non ci siamo regolati bene con i tempi per l'aereo del rientro. Per quella che è la mia esperienza, posso dirti che rispetto allo scorso anno il parco gnocca del GT l'ho trovato migliorato ma comunque inferiore (qualitativamente e quantitativamente) a quello di due anni fa

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Engineer2013
Puoi condividere il nome dell hotel dove hai soggiornato?
Grazie

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@Engineer2013

Bellissima recensione, tanto di cappello!!!

@FLASHBANG324: Grazie per i complimenti!
@TITANO: grazie a te per la cura e la passione che ci metti nel gestire questo forum

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@Engineer2013
Veramente non modero da anni, ma giro i complimenti a @Gnoccatravels.

Multae terricolis linguae, caelestibus una.

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Complimenti , io una volta all'anno il GT lo devo visitare ma dalle ultime pubblicazioni ero più per il Samya , con questo post mi hai fatto tornare sui miei passi , ad ottobre spero di trovare le tue donzelle .
Anno scorso anche Sharks è stato ottimo ma quest'anno solo NRW

P.S.
Non è detto che non visiti entrambi!

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ficadipendente
03/09/2018 | 23:01
Francoforte |  36-50
Vigilante

Ohne Worte!!Pregevolissima recensione, Kompliment

Micheal Corleone:"Luca gli puntó una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello".

@ficadipendente: vielen Dank!

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veramente bella rece @Engineer2013
rece che ho sfruttato subito giovedi quando mi sono ritrovato catapultato in NRW per una toccata e figa... ops ...di lavoro. ero indeciso tra GT e Aca visto che il Samya l'avevo visitato con le stesse modalità un paio di anni fa. ma la tua rece ha fatto pendere la bilancia e la scelta è stata GT.
arrivato intorno alle 20 mi sono fermato fino alla chiusura delle 1. devo dire che il posto è molto carino e mi sono goduto una bella serata di relax condito con una camera fantastica con Elvira. ragazza che ho addocchiato subito e catturato subito grazie alle tue indicazioni chirurgiche.
in relazione a quanto dice @gliufocus, guardando l'ambiente per il tempo che non sono stato con Elvira, mi sono fatto l'idea che ci siano due gruppi ben distinti di ragazze. una metà di ragazze che macina camere come uno schiacciasassi, offrendo prestazioni di livello. tant'è che camere e bungalow erano sempre bloccati. tanto che verrebbe da domandarsi come faccia la figa a non prendergli fuoco. e poi un altra metà di ragazze che invece sono dei "cancelli". ragazze per cui ti viene da chiederti come facciano ad andare avanti e arrivare con i conti ok a fine mese.
tant'è che dopo la camera con Elvira, sebbene avessi ancora una cartuccia sia in termini fisici che di soldi, ho preferito tenermi la buona mano giocata e passare oltre
esemplari in questo senso Jolie, una vera statua, che ho visto libera per 2 volte, ognuna per meno 1 minuto, su 5 ore e una ragazza simil Beyonce, anche lei una statua, che affrontava svogliata la serata, passando molto tempo a giocare alle slot-machine o parlare con altre ragazze. indubbiamente la politica del locale sull'abbordaggio delle girl è meno permissiva di quella del Wellcum, ma nemmeno quella zero-zero del Tirolo al CP. ma cmq un po' di "impegno" (quantomeno per il gusto di far soldi)... boh...

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@eufrastene78 non so perché fanno così molto strano. Mi sentivo un pesce fuor d acqua. Vedremo può darsi abbiamo sbagliato giorno e periodo

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@gliufocus posso comodamente sbagliarmi. d'altra parte ho visto 5 ore di un locale... per cui ogni generalizzazione lascia il tempo che trova... la mia personale idea è che alla fine quello che conta è fare camere buone, come è giusto che sia, e se non capita è male, punto e basta

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Ad alcune di loro gli basta lavorare qualche ora per guadagnare quanto una che fa 10 stanze. Nei camerini c'è gente che non sgancia solo 50. Dipende molto dalle giornate. Ad aprile anche io ho avuto questa sensazione, ma a giugno era già tutto cambiato. Alcune di loro cacciano e scelgono come noi, dipende anche molto dall'orario e dal tipo di clienti. Tanta bella gnocca al GT. 😊

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@eufrastene78 io ne ho fatta una sola sulla sufficienza niente di che. Siamo entrati alle 11 e usciti all una di notte. Non so se ci ritornerò.

@eufrastene78 Ti ringrazio per i complimenti e sono oltremodo contento (e un pizzico orgoglioso) che il mio contributo ti sia stato utile.
Condivido al 101% la tua lucida analisi circa la suddivisione a metà (in termini di atteggiamento con il cliente e di camere fatte) del locale. Elvira, da te provata con successo, sabato non ha fatto altro che andare e venire dallo spogliatoio: un autentico caterpillar!
Non è la prima volta, come scritto anche in passato, in cui ho osservato girls che durante tutto il giorno non facevano neppure una camera.
Circa Jolie: mi hai fatto tornare una voglia matta di rimettere piede lì dentro! Lei è davvero una Dea, una delle più belle mai incontrate nella mia carriera di punter e con una prestazione in camera da Oscar, anche se mi ha confidato essere esigente ovvero ama concedersi totalmente solo c'è feeling altrimenti fa scattare la modalità "standard room".

Buone trombate!

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@Engineer2013

Sono stato giusto venerdi visto che ero gia' a Colonia, anche dopo aver letto la tua entusuastica recensione.
non mi soffermo troppo perche' non ne vale la pena e non voglio accendere polemiche.
come sempre i giudizi sono personali e rispetto il tuo.
ma avendo visto piu o meno le stesse che hai visto tu, comprese quelle che ritieni top, non posso che confermare le impressioni che ho avuto circa 6 mesi fa: il locale e' in totale decadenza, di GNOCCHE NON CE NE SONO, eta' media oltre i trenta, le poche giovani NON VALGONO UN VIAGGIO, e io venivo da Colonia. Quelle a cui tu dai 10 io non le ho nemmeno prese in considerazione, quindi non giudico le loro prestazioni ma la loro "bellezza"...
Insomma ero io con due amici tedeschi che a malapena abbiamo fatto una camera ciascuno sconsolati.
io per disperazione sono stato con Kate che conoscevo da Acapulco e quando 2 anni fa era all Aca era un fiorellino che ti faceva da fidanzata. Ora ha il viso un po' sfatto, ha un culo cellulitico e passa per la strafiga del GT tanto che e' sempre occupata con clienti fissi che la tengono in camera per ore...
non so piu' che dire quando leggo recensioni come questa e la confronto con la mia impressione e di altri amici, piuttosto esperti nell'argomento...
Orami le recensioni non servono piu' a niente... troppo soggettive e troppo influenzate dall emotivita' del momento...
non metto in dubbio che tu ti sia divertito come non mai.... ma dire che lo hai fatto con belle gnocche questo non e' possibile. Perche' su questo un po' di oggettivita' esiste ancora... e di belle Gnocche al GT, adesso, NON CE NE SONO PIU'!
Poi chi si accontenta gode...

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@kol, hai qualche alternativa tedesca o limitrofa? Brasile, Thailand e Cuba non le prendo neanche in considerazione. Se non ci sono alternative, nel GT, per quanto mi riguarda, di gnocche ne trovo e pure in abbondanza. Kate, se parliamo della stessa, rimane per me una gran bella donna, certo ha i suoi anni di mestiere sul groppone, ma il fascino le é rimasto intatto. Ho anche avuto modo di vedere belle tedesche, non proprio filiformi, ma ne vado entusiasta. L'età é dai 28 ai 40, quindi un target per chi ha certi gusti. Allo Yin Yang ci sono le 20enni, altri gusti. 😉

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@MonkeyLion
se leggi un po quello che ho scritto da qualche parte qui nel firum alternative anxhe in germania ci sono. Ma ora non negli fkk che sono, ahime', in totale declino.
Se qualcuno trova gli fkk ancora validi fa bene ad andarci e divertirsi. Del resto ci sono coloro i quali vanno con le donne in strada alla periferia delle citta italiane e si divertono un mondo.
dico solo che non bisogna dire che ci sono fighe strepitose da 10 e che si scopa in modo sublime. Perche' ora negli fkk di fighe strepitose non ce ne sono e le scopate sublimi non se ne fanno piu'.
Non sono l'unico a sostenere cio'.
Poi, ripeto, chi si accontenta gode. Ma le recensioni dovrebbero essere verosimili... altrimenti diventano forme di autoillusione

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Kate, che io conosco bene dai suoi primi giorni all Aca, era una bella ragazza. Mai stata strafiga. Adesso e' un po' sciupatina e me ne dispiace, piu' per lei che per me, ma sono pure contento per lei che al GT si fa camere di ore con i contadini olandesi benestanti che stanno li in camera a farle le moine. Guadagna bene e lavora meno. Siccome sono anche un po' affezionato a lei perche' mi ha donato momenti molto piacevoli, sono contento per lei, che e' la regina del GT e detta un po' le condizioni. Anche se le ho consigliato di fare un po di ginnastica e mangiare meglio. E' giovane e se cambia puo' recuperare ancora...
Per le altre donne, a chi piacciono le Milf un po' rifatte il posto e' ideale, come Artemis a Berlino e Palace Franciforte.
A me continuano a piacere le giovani gnocche, e le trovo altrove... non a prezzi da fkk...

@kol, grazie per le risposte. Al momento MI godo ancora gli FKK, purtroppo non sono tipo da sessioni lunghe, dopo max 20 minuti mi stanco a stare con la gnocca, preferisco il relax e qualche buon massaggio. La modalità fidanzamento non mi si addice. 😊😉

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@kol
Anche io rispetto il tuo punto di vista e per questo motivo non mi sono permesso di contestare quanto tu hai scritto in merito al GT.
Sommessamente, ribadisco che IMHO il GT resta il mio preferito seppure con tutti i limiti anche da me evidenziati.
Tina ha 21 anni (plausibili) e Jolie 20 (altrettanto): mi sembra che siano ben al di sotto della soglia MILF.
Per me Jolie è una Super-TOP, qualcun altro l'ha definita una statua greca: in ogni caso, torno a ripetere, con 50 euro per mezz'ora di trombo non bisogna essere poi così schizzinosi.
L'obiettività cui tu fai riferimento è alquanto aleatoria visto ognuno ha i suoi gusti personali, a maggior ragione quando parli di "scopate sublimi" che negli fkk non si fanno più.
Per amore di verità, il collega @eufrastene78 è rimasto soddisfatto della tecnica trombereccia di Elvira (della quale peraltro non mi sembra di aver scritto sia una top). Come vedi, ognuno ha un suo metro di giudizio e di analisi.
Non ho creato false illusioni in nessuno: siamo persone adulte e ognuno è libero di farsi un'idea.

Con stima,

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

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Grazie, sono queste le recensioni che vorremmo sempre leggere. 👍🏻

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@Feynman Grazie a te per il complimento!

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

INCONTRA DONNE VOGLIOSE

ficadipendente
14/09/2018 | 23:19
Francoforte |  36-50
Vigilante

Concordo con Engineer2013,gli fkk sono ancora dei buoni luoghi di divertimento. Secondo me kol sei solo sazio di fkk e questa sazietà ti fa vedere le cose in modo critico. Il mese scorso ho incontrato al rom un giovane croato, per lui era la terza volta in un fkk;beh lo dovevi vedere sembrava un bambino a Disneyland

Micheal Corleone:"Luca gli puntó una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello".

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