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Engineer2013
Silver 36-50
28/07/2021 | 08:50

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Engineer2013
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28/07/2021 | 07:15

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Una piacevolissima scoperta, dove il tempo sembra essersi fermato al 2019

FKK Babylon - sabato 17 luglio 2021 - Recensione di Engineer2013
COSTO INGRESSO: 75 euro tutta la giornata (bevande alcoliche comprese). Previsto un sistema di tariffazione progressiva in caso di permanenza per un numero ridotto di ore: 10 minuti gratis, fino a due ore 55 €, fino a quattro ore 65 €, giorno del compleanno 40 €
COSTO CAMERA ed EXTRA: 60 euro la prima mezz’ora. Un’ora 110 euro, due ore 210 euro. CIM 35 euro. Lesbo show 25 euro cadauna. Anal a discrezione delle operatrici (prezzo non richiesto).
COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: struttura a Colonia a circa 30 euro la notte (solo dormire, niente colazione).
RAGAZZE PRESENTI: Contate una trentina, livello medio-alto, un paio di top, almeno tre intrombabili. Presente una buona varietà di etnie (Germania, Polonia, Ungheria) ma con la consueta prevalenza di “made in Romania”
SITO INTERNET DEL LOCALE: https://www.saunaclub-babylon.com/

17/7/2021: BABYLON ATTO I°
Dopo aver archiviato il venerdì al Bernds, avevo in mente di dedicare il “sabato del villaggio” a un altro locale che avrei voluto/dovuto visitare nel viaggio di marzo 2020: il Babylon di Elsdorf, a circa 45 minuti di auto da Colonia. A tal proposito vi rammento due cose: la prima è quando prendete le auto a noleggio dovete assicurarvi di rimuovere i documenti del vostro noleggio. Io ho trovato il contratto del precedente utilizzatore, peraltro nostro connazionale e chissà se anche “collega”: ho provveduto a strapparlo in mille pezzi ma ho pensato a come non prestiamo attenzione ai nostri dati personali. La seconda notazione riguarda gli autovelox o, come li indicano sui cartelli stradali tedeschi, “radar”: nel tratto di strada che è una specie di ponte e che attraversa il Reno il limite è di 60 km/h e ne ho contati una marea. Occhio a non schiacciare troppo il piede sull’acceleratore!
Nella giornata odierna il tempo è più benevolo rispetto al giorno prima: una nuvolosità mattutina ha lasciato il posto, intorno a mezzogiorno, a un bel sole caldo tipico di questa stagione.

LOCALE
Arrivo che sono circa le 12,30, in ritardo sulla mia tabella di marcia causa traffico e limiti di velocità dovuti a una infinità di lavori in corso: ho potuto tirare la macchina senza badare al tachimetro solo in un piccolo tratto di autostrada, ovviamente facendomi superare da Mercedes e BMW lanciate a tutta velocità. La Germania, unica nazione in Europa e forse anche nel mondo a non prevedere limiti di velocità su molti tratti autostradali, si conferma una nazione a cui ispirarsi. Non so se il locale sia raggiungibile con i mezzi pubblici, ma posso dirvi che si trova in un’area vicino all’uscita dell’autostrada.
Suono il campanello, mi viene subito aperta la porta e qui non posso fare altro che notare una cosa molto piacevole: zero uso di mascherine da parte di tutti i presenti (ragazze, orsi e personale del club). La signora all’ingresso parla un discreto inglese e mi chiede il green pass/vaccino: io, anche per provare la sua attenzione ai protocolli sanitari, le porgo il certificato vaccinale che in teoria non sarebbe valido perché non sono ancora trascorsi i 14 giorni dalla seconda dose. Ciononostante, la maitresse non fa una piega: si annota il nome riportato sul green pass e nulla più. Nessun controllo documenti (come invece il giorno seguente al Samya, ndr), nessun numero di cellulare da lasciare. Mi viene solo chiesto quanto ho intenzione di trattenermi perché in base a quello varia il prezzo di ingresso: comunque ho scritto tutto nella parte iniziale. Altra cosa che apprezzo è il listino delle prestazioni in base al tempo speso in camera: qui viene applicata una tariffazione regressiva che ha lo scopo di premiare chi si intrattiene di più con la fanciulla in camera. Niente accappatoi, ma solo asciugamani: all’ingresso se ne ricevono due di cui uno di dimensioni maggiori.
Promosse a pieni voti la pulizia e la cucina: quel giorno c’era davvero tanta roba da mangiare, che è cambiata anche nel corso della giornata. Birre (tutte le tipologie) comprese, cocktails e superalcolici a parte. Il locale si articola su tre piani: al piano superiore c’è una piccola terrazza, il kino e qualche camera. Al piano terra la parte principale: sauna, idromassaggio, bagno turco (non funzionante quel giorno), piscina, bar, ristorante, 4-5 camere, giardino (davvero bello), docce e spazio all’aperto per pranzare. Al piano di sotto la maggior parte delle stanze, gli spogliatoi delle ragazze, delle poltrone per rilassarsi e altre docce (poco utilizzate). In generale lo staff è gentile, ho notato che molti dei clienti sono abituali poiché il titolare (un tipo a metà strada tra Enrico Ruggeri e Marco Berry delle Iene) si fermava spesso a parlare con loro.

GIRLS
In generale l’approccio mi è piaciuto: non invadenti ma nemmeno mummie. Alcuni capannelli ma nulla di trascendentale. In particolare, mi ha colpito l’atmosfera rilassata: nessuna ti tartassa se le dici che non sei interessato (modello stalker per intenderci). Tuttavia, ero da quasi un’ora e mezza lì dentro e non avevo ancora trovato la fanciulla con la quale tenere a battesimo il locale fino a quando…non incontro una tedesca di Colonia: Annabelle, 27 anni, bionda, alta 1,72 cm., tatuaggio sul braccio dx. Ottimo social time in inglese, sensazioni positive e…così sarà! Una vera furia in camera, non si risparmia in nulla. Secondo la migliore scuola tedesca infatti, la signorina non dice mai di essere stanca o ti invita a concludere. Mentre la pompavo, scatta la voglia di threesome: le chiedo se ha un’amica teutonica da portare in camera. Prova a chiamarla al cellulare ma non risponde. Pazienza, sarà per dopo. Me la sono tenuta un’ora dove ho messo a dura prova le mie coronarie: CIM finale eseguito in maniera impeccabile. Davvero un gioiellino.

ANNABELLE: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 9,5 (mantiene alto il ritmo per tutta la durata) / fucking expertise 9 (ha diverse frecce nel suo arco)

Saldato il dovuto (ricordate che qui il CIM costa 35 euro), prendo appuntamento con lei e la socia per le 17,30. Mi faccio una doccia e rientro nella sala principale per mangiare qualcosa.
All’ora concordata, dopo aver fatto prima un po’ di sauna per recuperare energie, si presentano puntuali le due fräulein: diciamo che la socia, che si chiama Vivien, è meno carina di Annabelle: 28 anni, fisico meno armonioso di quello della collega ma senza silicone anche lei. Annabelle nota il mio viso dubbioso, al che mi sussurra all’orecchio “vedrai che ti diverti”. In effetti la camera che ne segue è davvero di altissimo livello: bbj interminabile con leccate e succhiate su tutta l’asta e in zona scrotale, scopate in tutte le posizioni per entrambe (previo cambio del gommino, corretto), nessun rallentamento di ritmo o segno di stanchezza. Lesbo show in cui ovviamente al centro c’è chi vi scrive: erotismo unito a maialaggine. Volevo “champagnare” sul corpo di entrambe ma quando Annabelle mi inizia a cavalcare per l’ennesima volta mentre la socia mi lecca le palle, vengo felice come un bambino. Sono trascorsi (rectius, volati) oltre 60 minuti ma è stata un’esperienza quasi mistica. Le due sono molto affiatate, le consiglio senza se e senza ma.

ANNABELLE: v. sopra
VIVIEN: bellezza 7,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 9,5 (come la socia) / fucking expertise 9 (come la socia)

Pagato il dovuto (il lesbo show costa 25 euro cadauna) è giunto il momento di una lunga pausa per recuperare le forze: le due sessioni, specie l’ultima, hanno messo a dura prova il mio fisico. Quando non ho ancora deciso con chi intrattenermi, faccio mente locale sul fatto che dopo la sessione con Annabelle e prima del trio, avevo fatto la conoscenza di una peripatetica che sembrava tailandese. La ribecco verso le 20,30 ma è occupata: lo sarà per diverso tempo quel giorno. Aspetto paziente quando finalmente la vedo libera. Mi avvicino e chiedo se possiamo andare a sederci per un po’ di intimità. Lei si chiama Dolli e, udite udite, proviene…dalla Romania! Non sapevo se mettermi a ridere o a piangere, ma tant’è. Molto dolce nell’approccio, capelli neri ricci sulle spalle, pelle molto chiara, indossa delle micro-calze bianche che non toglierà nemmeno in camera (il motivo è che soffre tremendamente il solletico ai piedi e non ama farseli toccare). Dopo quasi dieci minuti sono io che le chiedo di prendere la chiave. Una volta in stanza, si dimostra la quintessenza del GFE: in particolare, ha una tecnica per cui ti accarezza la pelle con la punta delle dita che mi ha fatto provare più di un brivido. Nel bbj è da Oscar: lento, senza mani, salivoso il giusto. Nel trombo non è una pornostar ma nemmeno una moscia: riesce comunque a non far calare la tensione erotica: io mi sono voluto intrattenere un’ora e ritengo questo il lasso di tempo corretto per poterne apprezzare tutte le qualità. Divieto assoluto di fruizione del secondo canale ma…CIM da antologia del trombo! Davvero brava e affascinante, con quei tratti orientali che disorientano e che a me sono molto piaciuti.

DOLLI: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 10 (puro GFE) / fucking expertise 9 (bbj davvero particolare)

Dopo aver corrisposto le spettanze dovute alla nipotina di Dracula, decido che per oggi può bastare: domani mi attende l’ultimo giorno al Samya. Col senno di poi mi pento amaramente della scelta, tanto che se dovessi tornare in Germania sicuramente questo sarà uno dei posti in cui metterò piede di nuovo.

THE END, titoli di coda

CONCLUSIONI
Domanda secca: ci tornei? Certamente sì. Il posto mi è piaciuto tantissimo: ambiente rilassato, zero rotture di palle per mascherine et similia, ragazze non invadenti, ottima pulizia (elemento per me fondamentale se ci devo passare tutta la giornata), cucina davvero buona, clientela tranquilla e in prevalenza autoctona. Forse con la stagione fredda questo locale perde un po', ma comunque a mio parere resta più vivibile in inverno del GT.
Certo, ho visto line up migliori nella vita ma le prestazioni ricevute nella giornata odierna hanno ampiamente compensato. Avrei voluto fare volentieri un giro di giostra con una bionda a cui ho visto fare diverse camere e il cui nome mi sfugge: ulteriore pretesto per tornarci, nell’auspicio che il Covid non rialzi la testa. Anche la varietà di etnie non mi è dispiaciuta affatto, salvo la consueta prevalenza di rumene. Non ho visto fidan$ati e zingarame spinto.
Di cose che davvero non mi sono piaciute non ne ho trovate: se non ci siete mai andati, fateci una capatina e poi mi direte. Lunga vita agli FKK, nonostante tutto e tutti!

Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta.

Augen zu und durch
Auf wiedersehen!

Engineer2013
Silver 36-50
27/07/2021 | 21:08

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@dakoota molto probabilmente è come dici tu, certamente prenotare alla cieca è un bell'azzardo.
Con Cristina, tuttavia, mi sono trovato alla grande pur non avendola mai stanzata precedentemente.
In ogni caso, come scritto in un mio precedente contributo, la mia era una tipica curiosità da puttaniere: mi aveva stuzzicato l'idea di farmi una tipa spesso in overbooking. Mea culpa!
Di tutta questa storia, quello che mi ha deluso maggiormente è stato il suo comportamento non all'altezza dello standard Globe.
Va da sè, infatti, che con una ragazza ci possa essere più o meno feeling a seconda di una infinità di fattori (e nel corso di questi anni ne ho avuto la prova sul campo in svariate occasioni): tuttavia la professionalità, se tale, imporrebbe un diverso comportamento.
Ma tant'è...

Un saluto,

Engineer2013
Silver 36-50
27/07/2021 | 20:53

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@Shredder ti ringrazio per i consigli...Sofia DE testata l'anno scorso: concordo con quanto da te scritto sul suo conto. Garanzia!

Engineer2013
Silver 36-50
27/07/2021 | 17:38

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Engineer2013
Silver 36-50
27/07/2021 | 17:27

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@marklenders
nel tuo caso il problema non si pone affatto visto che ad oggi, a meno che mi sia sfuggito qualcosa, di recensioni complete scritte di tuo pugno ancora non ne ho lette.
Le mie recensioni sono scritte, oltre che per mio diletto visto che mi piace scrivere pur facendo tutt'altro lavoro nella vita, anche a beneficio degli altri colleghi: non credo, ma correggimi se sbaglio, di averne mai imposto la lettura a chicchessia.
Cordialmente,

Engineer2013
Silver 36-50
26/07/2021 | 14:08

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@gabrielpontello: hai proprio ragione, non so come l'abbia potuto omettere...meno male che ci sei tu in questo forum che sei attento ai particolari

Engineer2013
Silver 36-50
26/07/2021 | 13:42

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@Altair
Anche io mi associo ai complimenti per quanto da te scritto. Fosse per me, come scritto da altro autorevole collega, appenderei il tuo scritto alla porta di ingresso di ogni locale per cercare di redimere quelli che da soli proprio non ce la fanno...
TOP!

Engineer2013
Silver 36-50
26/07/2021 | 13:34

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@Dr.A
sì, solo mezzi pubblici. L'auto l'ho noleggiata in Germania. In Svizzera invece solo mezzi guidati da altri.

Engineer2013
Silver 36-50
26/07/2021 | 13:31

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Come promesso, ecco alcune delle canzoni trasmesse in quei giorni:

(lesbo show di Axelle)

(mandata a palla negli spogliatoi)

(mandata a palla negli spogliatoi)

(passata diverse volte nella sala principale)

(passata diverse volte nella sala principale)

Engineer2013
Silver 36-50
26/07/2021 | 12:01

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Come tornare a guardare al futuro con ottimismo e fiducia: cronaca di 72 ore al Globe

FKK Globe – 22-23-24 luglio 2021 - Recensione di Engineer2013
COSTO INGRESSO: 105 CHF (comprensivi di 10 CHF di cauzione restituiti alla fine).
COSTO CAMERA ed EXTRA: 140 CHF la prima mezz’ora e multipli a seguire di 15 minuti cadauno, 200 CHF anal, 100 CHF CIM.
COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: una struttura a Zurigo città non molto lontano dalla stazione. Viaggio in treno da Milano a 29 euro (offerta promo) per tratta.
RAGAZZE PRESENTI: 36-38 da “tagesplan” (numero verosimile per quello che ho visto), livello medio-alto, almeno cinque top, un paio di super top e nessuna intrombabile. Varietà etnica non sufficiente per i miei gusti, eccessiva prevalenza di rumene.
SITO INTERNET DEL LOCALE: http://club-globe.ch/it/index.php

22, 23 e 24 luglio 2021
Guten tag! Stavolta sarò breve anche perché ho davvero poco tempo da dedicare a cose più piacevoli (tipo scrivere questa recensione) rispetto al noioso e grigio -but necessary for money- lavoro. In particolare cercherò di sottolineare solo le novità rispetto alla mia ultima visita di quasi un anno fa, concentrandomi sul capitolo ragazze. Let’s go!

LOCALE
Situazione Coronavirus: come la minima di Bolzano ovvero non pervenuta. Modulo della famosa pizzeria Miami da compilare ma nessun controllo documenti o numero di telefono. Secondo l’antico adagio per il quale “tutto il mondo è paese”, sabato controllo mascherine da parte della polizia in borghese: una signorina mi riferisce che, con la stessa puntualità di una cartella esattoriale, annualmente e sempre in questo periodo la polizia fa un controllo al club. Prima del Covid controllavano i documenti delle ragazze, adesso se tutti (clienti, personale e operatrici sessuali) indossano la mascherina: contenti loro…
Scomparsi quella specie di paletti divisori nello spogliatoio maschile: la mascherina non la indossa praticamente nessuno, fatta eccezione per il personale di sala e i vari supervisori.
In ogni caso, faccio mio il commento di un collega: se avete paura del Covid, non frequentate questi posti. Qui si viene per divertirsi, lasciando lo stress e l’ansia fuori. “Il caxxo non vuole pensieri” diceva il papà di un mio caro amico ai tempi dell’università. Personalmente, da quando frequento questo variegato mondo, ho sposato la teoria di Niki Lauda nel film Rush: “ogni volta che corro accetto il 20% di possibilità che qualcosa possa andare storto. 20%, non un punto di più” (cit.).
Per chi fosse interessato a raggiungere Zurigo in treno, segnalo zero controlli all’andata e verifica autodichiarazione EU-dPLF al ritorno alla stazione di Chiasso.
Chiuso il capitolo sanitario, rispetto alla volta scorsa ho notato: meno clienti (specie il venerdì) e meno ragazze: a quest’ultimo proposito più di una girl mi ha riferito che le signorine hanno fatto una specie di cartello nei confronti della proprietà impedendo di espandere il tagesplan almeno fino a quando la situazione pandemica sarà definitivamente alle spalle. In caso contrario, secondo quanto appreso (ma francamente non la vedo realistica come ipotesi), scatterebbe una sorta di “ammutinamento”. Il loro timore, nello specifico, è quello di fare tappezzeria se i clienti non dovessero aumentare. Non so quanto possa durare questo gentlemen agreement ma tant’è. Supervisori, tutti di sesso femminile, più attivi del solito a girare per il locale a verificare se tutto vada per il meglio. Le ho viste spesso parlare con le ragazze (diciamo quelle che non filavano dritto, tipo fare comunella tra loro al ristorante). Non sono mancate altresì occhiatacce eloquenti, volte a riprendere eventuali mancanze delle peripatetiche. Con una ho anche avuto un incontro ravvicinato (vedi mio thread specifico). Una curiosità: ma il famoso Ingo, proprietario del locale, per caso è un signore molto magro e sempre vestito in maniera impeccabile con tanto di camicia con gemelli?
Ho rivalutato il ristorante: ottima la carbonara sabato sera, ne avevo bisogno dopo tutte le energie profuse nella nobile arte scopereccia. Segnalo altresì un aumento della omelette che adesso costa 13 CHF: l’ultima volta, vado a memoria, mi era costata 9 CHF. I bagni sono stati ristrutturati, anche se in modo un po’ kitsch: porte verdi, muro arancione e pavimento blu. Gli svizzeri si distinguono sempre per il loro innato buon gusto, c’è poco da fare. Pulizia sempre al top. Ritrovato con piacere Angelo in reception: sempre sorridente e paziente (specie con alcuni clienti indigeni che definire rompicoglioni è un eufemismo), l’ho visto un po’ provato. Una domanda che volevo fargli da tempo è da quanto tempo fosse in forze al Globe: mi risponde “dieci anni!”. Fossi in lui, una volta in pensione, scriverei un bel libro su tutti gli aneddoti vissuti, ovviamente modificando i nomi. Credo che avrebbe una miriade di cose da raccontare…

GIRLS
Avevo letto qualcosa su questo forum circa le signorine maggiormente prestazionali: mai come stavolta devo dire GRAZIE a chi ne decantato le lodi, mi sono tornati più che utili i vostri consigli. Di seguito un resoconto dei tre giorni:

22/7/2021: GLOBE ATTO VII°
Ingresso ore 11,20. Il giovedì, come scritto da più di un esimio collega, resta probabilmente il giorno più bello per fare visita al Globe per via del total naked. Prima camera con miss “X”: per motivi personali non mi va di pubblicare il suo nome. Vi posso dire che è una che mi era rimasta con il colpo “in canna” la volta scorsa. Sapendo che spesso è occupata, l’avevo prenotata. Sessione dalle 13 alle 14, davvero stupefacente. “L'attesa del piacere è essa stessa il piacere” diceva quel buontempone di Oscar Wilde: undici mesi di attesa posso dire siano stati molto ben compensati!
Alle 15,30 il “fattaccio” con xyz: per i dettagli vi rimando all’altro mio contributo.
Dalle mie parti si dice “sotto il guasto, c’è l’aggiusto”: proverbio confermato in pieno da una sessione con Mirela bulgara autentica (non “bulgara di Otopeni” per intenderci) dalle 17,30 alle 18: mezz’ora standard, durante il coito mi ha detto che non pratica il CIM (o almeno io così ho arguito). Peccato, perché la fanciulla si dimostra performante, a patto di creare il giusto feeling nell’intervista preliminare. Ha un bel sorriso, non è la classica “svuotacoglioni”: mi è piaciuto il suo modo di fare in camera, le bulgare sono in genere una sicurezza da questo punto di vista. A colpirmi era stato il suo profumo, la cui scia era lo sbuffo che aveva solleticato il mio olfatto. Inoltre, l’avevo vista abbastanza attiva appena arrivato al Globe. L’ultimo mio giorno di permanenza nel club farà qualcosa che mi stupisce non poco e di cui vi parlerò alla fine di questa recensione.

MIRELA: bellezza 8 (bonus di 0,5 per via della mancanza di silicone) / partecipazione 9 (a patto però di creare il giusto feeling) / fucking expertise 8,5 (malus di 0,5 per il no al CIM)

Il tempo di riprendermi con una sauna e un bagno turco (perfettamente funzionanti) e sono pronto per quello che i latini non a torto definivano dulcis in fundo: Cristina. L’avevo prenotata per un’ora e mezza: puntualissima si presenta all’appuntamento. Non conoscendola, chiedo alla reception di indicarmela: diciamo che adesso, rispetto alle foto presenti sul sito, è dimagrita parecchio. Personalmente, mi fossi dovuto basare solo su quanto pubblicato sul sito, non credo sarei riuscito a individuarla. Non mi soffermo sui dettagli, perché come oramai ho imparato in anni di frequentazione di FKK, la stessa fanciulla può variare (e di molto) quanto offerto in stanza una volta chiusa la porta. Lei ha un atteggiamento corretto e gentile nei confronti del cliente: se saprete essere altrettanto educati e cortesi con lei non lesinerà una prestazione con voi da cineteca.

CRISTINA: bellezza 9 (bonus di 0,5 per via del suo sorriso stupendo e della mancanza di silicone) / partecipazione 9,5 (fermo restando quanto scritto sopra) / fucking expertise 9,5 (ha parecchi assi nella manica)

Ceno in compagnia di una fanciulla già testata e decido di concedermi qualche altro minuto di permanenza all’interno accomodandomi sul divanetto vicino alla porta del bagno. Qui avviene un incontro che cambierà, in meglio, l’inerzia dei due giorni successivi: si tratta di Morena (che poi scoprirò su questo forum essere una top performer). Rumena di Brasov, fisico giusto come piace a me. Bionda, occhi marroni, bel tatuaggio sulla chiappa. Ha un modo di porsi molto dolce, quasi in punta di piedi. Le dico, con la massima sincerità possibile, che mi dispiace tantissimo ma per oggi ho già dato. Tuttavia la fanciulla ha catturato la mia attenzione con navigata malizia, tanto che cado nella sua “trappola”: chiedo se domani è presente perché ho voglia di rivederla. Mi sorride e mi da’ un bacio: questa è la sua risposta.
Guadagno l’uscita che sono circa le 22,30. Fuori mi aspetta una serata piacevolmente calda. Nella consueta passeggiata che mi concedo dalla stazione al mio hotel, noto -finalmente- di nuovo tanti tavoli all’aperto pieni di gente che mangia, beve (soprattutto), ride e scherza: la voglia di tornare alla normalità ha contagiato anche gli austeri svizzeri…bene così!

23/7/2021: GLOBE ATTO VIII°
Ingresso ore 11,30. Temperatura più alta rispetto a ieri. Nella zona delle cassette di sicurezza faccio la conoscenza di un simpaticissimo russo 40enne: moscovita, ottimo inglese parlato, era alla seconda visita al Tempio. Mi ha parlato del mondo della prostituzione a Dubai, dove spesso si reca per lavoro: mi riferisce che lì esistono locali a metà tra i contact bar del Ticino e il ristorante del Castello di Klagenfurt: si fa conoscenza della ragazza, che è vestita in abiti “civili”, si cena con lei e poi la si porta in hotel. Le tariffe, a quanto pare l’opzione overnight è quella che va per la maggiore,variano da 1000 a 2000 dollari: ovviamente tutto compreso e multishot.
A mezzogiorno, orario di apertura del ristorante, mi concedo la mia classica omelette: mentre la sto assaporando, mi ritornano in mente tutte quelle che ho ingurgitato -gratis peraltro- al Golden Time quando arrivavo all’apertura. Tempus fugit…
Dopo un lavaggio denti accurato, mi accomodo al bar e rivedo colei con la quale ho iniziato la mia attività sessuale al Globe: trattasi di Aylin. Non so cosa mi faccia realmente impazzire di lei, probabilmente il suo essere Donna&Femmina al tempo stesso. Fatto sta che, anche stavolta, non resisto e le chiedo se per le 16,30 possiamo vederci. Gentile e sorridente si offre di andare lei direttamente a segnare la prenotazione in reception (imparate sciacquette come si tratta un cliente, anche non abituale come me). Segue una lunga chiacchierata su diverse cose: il suo punto forte è che in grado di reggere una conversazione di varia natura senza per questo risponderti a monosillabi. Ci salutiamo e la lascio andare a prepararsi per un cliente.
La prima camera è con Cristina: prenotata ieri, il fatto di voler concedermi il bis con la fanciulla de qua vale più di mille altre parole che possa spendere sul suo conto. Sessione di un’ora dalle 14 alle 15 ancora più intensa, se possibile, rispetto a ieri. Davvero una perla di ragazza, null’altro da aggiungere.

CRISTINA: v. sopra

Capitolo zingarame ovvero quello che ho definito il “dazio necessario” da pagare quando si va in questi locali. Ero intento a rilassarmi in terrazza, quando vedo un gruppo di tamarri ipertatuati e con catene d’oro dal peso di almeno un chilogrammo cadauna prendere posto al tavolo che si trova di fronte l’ascensore. Dopo poco arriva una dei supervisori a portare un secchiello con dello champagne e dei calici: si ferma a bere e conversare con loro, segno evidente che si tratta di frequentatori abituali. Poco dopo arrivano tre tipe che avevo visto fare sempre comunella al ristorante: esordiscono rivolgendosi agli astanti e urlando “buonasera…buonasega!”. Praticamente la simpatia di un granello di sabbia nei boxer da mare, atteso che francamente non so chi tra i raffinati commensali abbia compreso la pseudo-battuta delle nipoti di Dracula. Segue poi un simpatico siparietto, in inglese, in cui le tre vengono paraculate alla grande. Ovviamente nessuno dei presenti si guarda bene dall’intrattenersi con le tizie, le quali capito con un certo ritardo l’antifona ritornano meste al piano di sotto.
Alle 16,20 sono al bar da Aylin: parliamo ancora un po’, sono io che le chiedo di andare in camera. Il magnetismo che questa rappresentante del gentil sesso esercita su di me è davvero pazzesco. La mezz’ora in camera è come sempre di alto livello. Volendo fare un parallelismo con il mondo automobilistico, posso dire che Aylin è come un’Audi: magari non appariscente, ma di tanta (tantissima) sostanza nonché sempre affidabile.

AYLIN: bellezza 9,5 (bonus di 0,5 per i suoi occhi arabeggianti) / partecipazione 9 / fucking expertise 9

Alle 19,30 avevo (sono costretto a usare il passato, poi capirete) un appuntamento con Morena, che mi ero premurato di fissare già dall’ora di pranzo. Inizio a cercarla alle 19,25 ma nulla. Vado in reception dove il collega di Angelo, un simpaticissimo indigeno con il codino alla Lorenzo Lamas, attraverso la radio interna chiede di avere notizie circa la prenotazione fatta per le 19,30 per Morena. Dopo qualche minuto arriva una delle responsabili di sala che mi riferisce che la signorina da me scelta è impegnata con un cliente in uno dei divanetti in fondo alla sala. Io abbozzo un sorriso e ritorno a sedermi nell’attesa di ricevere spiegazioni da Morena stessa. In realtà l’oriunda dei Carpazi non c’entra nulla: per la prima volta in tanti anni di carriera, mi sono imbattuto nella categoria che ho definito “usurpatore di prenotazioni”. Sul thread “La pazza estate dell’Ingegnere – Parte II” è spiegato tutto per filo e per segno. Morena è mortificata, la tranquillizzo dicendole che non è assolutamente colpa sua. Restiamo abbracciati a parlare sul divano per almeno dieci minuti. Questa ragazza mi sta, tanto lentamente quanto pericolosamente, facendo perdere il lume della ragione. I miei sensi sono oramai in balia di questa creatura che con il suo sorriso e il suo garbo mi ha letteralmente stregato. Quando sono le 20,15 prendiamo le chiavi della stanza: alla fine mi intratterrò un’ora con lei. Una sessione talmente intensa e partecipata da entrambi come non mi capitava dai tempi d’oro del GT. Davvero un esemplare unico di ragazza, posso solo consigliarvi di essere gentili e cortesi con lei per poter entrare sulla sua stessa lunghezza d’onda: il premio sarà una camera che non dimenticherete. Vi suggerisco di dedicarle almeno un’ora: poi mi direte.

MORENA: bellezza 9 (bonus di 0,5 per un “lato b” da Oscar) / partecipazione 10 e lode (ma solo se riuscirete a entrare in sintonia con lei) / fucking expertise 10 e lode (non scendo nei dettagli, ma il voto parla da sé)

Ceno in sua compagnia (parla perfettamente l’italiano) e ci gustiamo un’ottima pasta alla carbonara. La lascio tornare nell’arena, per me è arrivato il momento del commiato. Apro la porta che mi conduce fuori dal Globe che sono circa le 22,15. Mi godo questa serata dal sapore totalmente estivo, quasi insolita per il caldo che c’era ancora passate le 23 da un pezzo. Purtroppo le previsioni meteo per il giorno dopo non promettono nulla di buono: carpe diem, decido di fare una lunga passeggiata dalla stazione intorno al Rathaus e costeggiando il fiume: non posso fare a meno di notare che le fanciulle zurighesi, almeno alcune, hanno una forte influenza tedesca e che questo si riverbera sui tratti somatici rendendole agli occhi di chi scrive davvero meritevoli di un approfondimento. Purtroppo avverto che la stanchezza sta prendendo ineluttabile il sopravvento. Mi ritiro nella mia stanza, cercando di riposare per recuperare le energie in vista dell’ultimo giorno.

24/7/2021: GLOBE ATTO IX°
Indeciso tra il non ancora visitato Westside (stessa proprietà del Globe) e il Tempio, decido di optare per Schwerzenbach anche in considerazione delle pessime condizioni meteo nonché dei sessanta minuti necessari per raggiungere con i mezzi pubblici questo club sito a Frauenfeld. Si tratta di un posto che da il meglio di sé con le belle giornate, potendo disporre di una bella piscina. Vabbè, sarà per la prossima volta!
Entro che sono le 11,30: all’ingresso noto un’auto con targa italica, sarà l’unica che vedrò in questi tre giorni anche se nella giornata odierna di connazionali ne ho sentiti diversi.
Al bar faccio la conoscenza della tanto decantata Axelle: lei è davvero il prototipo della teen. Una delle più carine lì dentro, corpo acerbo da ragazza incastonato in uno sguardo che farebbe capitolare anche un asceta. Le dico che prenoto per le 13: scambiamo due parole, diciamo che nel social time non è così brillante ma da una 23enne (questa è l’età dichiarata) ci può stare. Dopo aver mangiato qualcosa ed essermi sottoposto alle abluzioni di rito, la raggiungo al bar all’ora prestabilita. Mi assale la voglia matta di mettere le mani (e non solo) su quel corpicino così delicato. Saliamo in stanza: seguendo i consigli del collega @shredder, che con l’occasione saluto e ringrazio, imposto la camera in due tempi: la prima mezz’ora dedicata alla lectio magistralis di Axelle sul bbj (sconsigliata a chi soffre di eiaculazione precoce), la seconda al trombo vero e proprio. Tuttavia, dei sessanta giri di lancetta previsti ne farò solo quarantacinque: il motivo è che, quando si passa al coito, le altissime premesse del bbj vengono in parte disattese. Lei, in maniera quasi melliflua, tende a voler dettare le modalità di svolgimento della camera. Inoltre, non mi ha dato l’impressione di essere una che performa sulla distanza. Peccato, perché a fronte di una prima parte relativa al bbj da 10 e lode, nella seconda il rendimento scende “solo” a 8. A questo punto decido di chiudere con un CIM che, onestamente, vale da solo il prezzo del biglietto: molto maiala (v. spettacolo lesbo più tardi nel pomeriggio) sotto una parvenza di innocenza tardo adolescenziale.

AXELLE: bellezza 9,5 (bonus di 0,5 per il suo essere teen) / partecipazione 7,5 (francamente pensavo meglio) / fucking expertise 9 (media voto tra il 10 e lode del bbj e l’8 del trombo)

Pagata e salutata Axelle, vado a prenotare per le 16 la nostra mitica Sara (già Sara2 al Maxim): Angelo mi conferma che va bene. Ottimo, penso tra me e me. Verso le 15 prendo l’ascensore per andare a rilassarmi un po’ sulle sdraio: segnalo uno splendido micro-clima in terrazza per via di alcune goccioline di acqua che scendono dal cielo velato donando refrigerio per via di una temperatura comunque sostenuta. Mentre cerco di assopirmi, sento un gruppo di italiani che discutono di locali ed esperienze pregresse. All’ora concordata la signorina in questione mi viene incontro con felpato passo. Lei non si ricorda di me, ma le rammento che l’anno scorso in autunno abbiamo avuto una conoscenza intima in quel di Chiasso: sorride e mi chiede di accomodarci al bar. Bene, alla fine restiamo a parlare per quasi trenta minuti: molto gentile e affabile, ci scambiamo carezze e sorrisi d’intesa. Conferma, parole sue, quella che era stata la mia prima impressione: trattasi di Donna con le palle, capace di essere la dolcezza fatta persona quanto stronza con il cliente in base a come ci si pone nei suoi confronti. Lei dice di trovarsi bene con me: parlare la stessa lingua aiuta non poco a sciogliere il ghiaccio. Tra un battuta e una carezza prendiamo la chiave che sono le 16,30: la camera che segue, della durata di sessanta giri di lancette, è la logica conseguenza del feeling che si era venuto a creare. Lei è molto partecipe e mantiene alta la tensione emotiva per tutta la durata: davvero una piacevolissima sessione.

SARA: bellezza 8,5 / partecipazione 8,5 (sa cosa fare e quando farla) / fucking expertise 9,5

Dopo aver saldato il dovuto ed esserci docciati insieme (caratteristica questa comune a tutte le globine e che apprezzo particolarmente) è l’ora di gustarmi il lesbo show di Axelle insieme a una mora ipertatuata che non conosco: qui la teen da me provata esprime tutto il suo lato esibizionista, riuscendo a catalizzare l’attenzione di una moltitudine di orsi me compreso. Vederla limonare con la partner sulle note del brano di Dua Lipa “Love again” è davvero eccitante: provare per credere diceva lo spot di Aiazzone nei mitici anni ’80. A proposito: chissà come sarebbe stato un locale come il Globe in quel periodo storico…
Approfittando del capannello di spettatori venutosi a creare, sguscio verso la reception al fine di chiedere se è possibile prenotare Morena per le 20: mi viene risposto che alle 19 è stata riservata da un cliente e non sanno a che ora termina. Peccato, penso tra me, avrei voluto chiudere in bellezza con lei...
A proposito della possibilità di prenotare le ragazze, segnalo che alle 19 Axelle era libera così come circa un’ora dopo ho visto Cristina che è rimasta più di un quarto d’ora in sala a completa disposizione del fortunato di turno: come scritto all’inizio, per essere un sabato i clienti non erano molti. Fino a quando la situazione non andrà a regime, credo che la prenotazione resta utile ma non necessaria se si ha la pazienza di aspettare di rivedere nell’arena la fanciulla target.
Memento Audere Semper: anche stavolta la mia filosofia di vita non mi tradisce. Quando mancano una manciata di minuti alle 20 rivedo Morena la quale mi corre incontro ad abbracciarmi. Le domando se ha un po’ di tempo per me: come l’altro giorno la sua risposta si manifesta con un bacio e un abbraccio. Mi chiede solo la cortesia se può andare a mangiare qualcosa perché il ristorante alle 21,30 chiude. Le rispondo “take your time my Darling”. Ci diamo appuntamento alle 20,20 in zona cassette di sicurezza: io avevo già mangiato molto prima, quindi ne approfitto per fruire nel frattempo della spa. Alle 20,30, dopo aver conversato dieci minuti abbracciati su uno dei divanetti in fondo, prendiamo la camera: la restituiremo alle 23, stabilendo così il mio record personale di permanenza in stanza con la stessa ragazza in un FKK. Ben 150 minuti che, in tutta onestà, sono letteralmente volati: non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Parafrasando il mitico Vasco: “può esistere un mondo migliore”. Dopo la mia esperienza con Morena ne ho avuto la prova…

MORENA: v.sopra

Dopo il rito della doccia insieme, che stavolta ha un sapore ancora più piacevole (a buon intenditor…), decido che è giunto il momento di congedarmi. In attesa di fare il check out calorosissimo saluto di Mirela. Mi chiede che fine avessi fatto, dice che le sono mancato. Baci, carezze e abbracci a profusione, sotto gli occhi di Angelo che sorride sornione. Mi mette la lingua nell’orecchio dicendo che il mio profumo la fa eccitare. Mirela, la prossima volta almeno una mezz’ora sarà con e per te!
Alle 23,30, non prima di aver ringraziato Angelo per la sua gentilezza e cortesia, chiudo alle mie spalle la porta del Globe. Fuori la temperatura è scesa e piove abbastanza, ma avendo letto le previsioni avevo portato meco un ombrello. Cosa che invece non aveva fatto un gruppo di francofoni che si domandavano cosa fare adesso.
Si ritorna alla Vita reale, quanto accade al Globe (come in qualsiasi altro postribolo più o meno patinato) resta un’evasione tanto piccante quanto piacevole. Ma niente più.

THE END, titoli di coda
CONCLUSIONI
Stavolta ho ben poco da aggiungere: mi lascio alle spalle tre giorni estremamente soddisfacenti. Ho ampliato le mie “conoscenze” femminili, anche grazie ai preziosi suggerimenti di questo forum, con ragazze di assoluto valore: su tutte Morena e Cristina.
La situazione non è ancora tornata alla fase pre-Covid ma il Globe è sulla strada giusta: personalmente sfido chiunque a non trovare un’operatrice sessuale di suo gusto all’interno.
Aree di miglioramento: la musica (anche se rispetto allo scorso anno sono stati fatti dei passi da gigante) e le stanze non climatizzate (inconcepibile nel 2021).
In particolare riconosco a questo club un grande merito, che ovviamente torna tutto a suo vantaggio: quello di anestetizzare la mente, inducendo il cliente a spendere più di quanto sarebbe portato generalmente a fare posti simili.
Lascio in calce alla recensione i link per alcune delle canzoni che sono andate più spesso in quei giorni: l’intento è quello di farvi sentire come dentro il Tempio.
Ultimo ma non ultimo, farei del Globe un case study per gli studenti delle facoltà di Economia/Ingegneria Gestionale: come coniugare un modello di business -credo- redditizio con la piena soddisfazione del cliente. Sai che figata intervistare il titolare, i dipendenti e le ragazze facendone una tesi di laurea con tanto di grafici e analisi di bilancio?

Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta.

Augen zu und durch
Auf wiedersehen!

Engineer2013
Silver 36-50
24/07/2021 | 11:37

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@Shredder GRAZIE! Appena conosciuta (e prenotata) Axelle: un incanto, quasi innocente... Ok per Sara2 e, per non mancarti di rispetto, Lisa. A buon rendere!

Engineer2013
Silver 36-50
24/07/2021 | 11:08

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@Shredder la presenza di Axelle può fare pendere l'ago della bilancia in maniera decisiva... Grazie per i suggerimenti... Ma Sara ex Maxim é la Sara2 o non c'entra nulla? Sofia DE conosciuta lo scorso anno (v. recensione): tantissima roba, bbj con CIM da antologia del trombo. Sicurezza!

Engineer2013
Silver 36-50
24/07/2021 | 11:06

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@lumbard62 purtroppo oggi il meteo non promette nulla di buono oltre al fatto che per arrivare al Westside con i mezzi pubblici se ne va un'ora e devo cambiarne tre...

Engineer2013
Silver 36-50
24/07/2021 | 10:12

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Guten morgen!
Oggi ultimo giorno in territorio elvetico.
Sono indeciso tra il Globe oppure il Westside (che non ho ancora visitato).
Tanto premesso, un aggiornamento flash sulla giornata di ieri al Tempio:

1) in tanti anni di onorata carriera non mi era mai capitato di imbattermi nella figura dell'usurpatore di prenotazioni: si tratta di punter che si spaccia per te e dice alla fanciulla di avere la prenotazione nonostante la ragazza gli chieda se è sicuro di aver prenotato. Tutto questo con l'aggravante di essere un connazionale...

2) lo zingarame è quello che mi piace definire il "dazio necessario" da pagare quando si va in questi club, Globe compreso.

Engineer2013
Silver 36-50
23/07/2021 | 08:58

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Aggiornamento flash della giornata al Globe del 22 luglio

Buongiorno colleghi! Posso solo dire che il Globe a livello di customer satisfaction si conferma il numero uno: ieri mi è successo un episodio che la dice lunga su come la gestione di questo club sia orientata alla piena soddisfazione del cliente.

Premessa numero uno: per ovvie ragioni, NEMMENO IN PRIVATO, farò il nome della fanciulla che si è resa "protagonista" insieme a chi vi scrive di quanto accaduto.
Premessa numero due: al Globe ho sempre avuto prestazioni nel cd. "standard Globe", ragion per cui quando andavo a pagare ho ogni volta fatto i complimenti alla ragazza segnalandola in reception per l'ottimo servizio ricevuto in camera.

Questi i fatti: avevo notato le gesta, specie sui forum stranieri, di una new entry che in poco tempo si era ritagliata un posto tra le top scorer del locale. In particolare, avevo letto che era spesso impegnata per tutto il giorno e che per tale ragione era necessaria la prenotazione. Tutto questo, come potrete facilmente intuire, aveva suscitato la curiosità del vostro Ingegnere: in particolare volevo toccare con mano (ma soprattutto con il pisello) se la fama che precedeva questa fanciulla fosse reale oppure no.
Tanto premesso, ieri appena arrivato avevo provveduto a bloccare l'agenda della peripatetica de qua per 90 minuti con la clausola "salvo buon fine": in sostanza la ragazza resta a tua disposizione per il tempo che uno chiede, ma nulla vieta che se vuoi fare un'ora anziché un'ora e mezza tu non lo possa fare. E' un altro plus che distingue questo club dagli altri e che ho sempre apprezzato, perché a tutela del cliente. All'ora concordata mi reco al bar per fare la conoscenza dell'operatrice sessuale: decidiamo di spostarci sui divanetti per stare più tranquilli. Lei parte bene: sorride (e non ride senza un perché come altre in questi posti...), mi chiede cosa mi piace fare in camera e nel social time è tutto sommato spigliata. Anche se...una vocina inizia a sussurrarmi all'orecchio che non c'è tutta la "chimica" che mi sarei aspettato (rectius, avrei voluto). Ma tant'è, zittisco questo grillo parlante fastidioso e decidiamo di andare in camera: lei mi chiede che camera desideri, le rispondo una con l'aria condizionata. Saliamo al primo piano. Mi chiede se può andare un attimo in bagno: no problem le rispondo. Torna dopo un paio di minuti e mi dice che questa camera non la fa impazzire per via dell'aria condizionata: vabbè, penso io, poteva dirmelo che non le piaceva il climatizzatore in camera. Si chiude definitivamente, almeno così pensavo, la porta e iniziamo un petting prolungato, come piace a me. Sul più bello, quando il sergente era già sull'attenti e stavamo per passare all’azione, avviene il "fattaccio": si blocca e mi dice in inglese (ve lo traduco per semplicità) "sento che non c'è feeling tra di noi, non voglio continuare anche perché non voglio che tu vada in reception a lamentarti della mia prestazione. Preferisco terminare qui". Sbam!!! Mai successa una cosa del genere: le chiedo se ho detto/fatto qualcosa di sbagliato ma dal canto suo l'unica cosa che riesco a percepire è la voglia di abbandonare in fretta la stanza. Mi permetto di dirle, con tatto e delicatezza come sono solito fare con tutte, che alla fine ha fatto tutto lei. Nulla, oramai è entrata in modalità "muro di gomma". Andiamo in reception e lei dice (prima bugia, poi capirete il perché) che la camera non è stata fatta perché non stava bene: con uno sguardo mi si chiede di confermare e io, da gran signore quale sono, sorrido e annuisco. Ovviamente nulla è dovuto. Pensavo che la cosa fosse finita qui e invece...
Il tempo di riordinare le idee e ripensare a quanto accaduto e la vedo beatamente abbracciata a un anziano (avrà avuto almeno 65 anni) a ridere e scherzare con lui sul divano grande vicino al kino: vi lascio immaginare il mio commento. Ma non finisce qui, diceva la buon'anima di Corrado: tempo quindici minuti vedo una delle responsabili (non molto alta, capelli neri lisci) che con passo tanto spedito quanto deciso si avvicina verso di me. Mi si rivolge dapprima in tedesco, ma le dico che dobbiamo parlare in inglese. Mi dice che mi deve parlare e mi porta in disparte. La cosa non mi piace, ma arguisco che non ho alternative. Mi chiede se avevo prenotato la stanza con xyz e come è andata: qui entra in scena la parte nobile del puttaniere che alberga in me. Le rispondo che la camera non è stata portata a termine perché la fanciulla non stava bene. Mi chiede cosa avesse: le rispondo che aveva un po' di mal di stomaco. Lei annuisce e mi chiede se può offrirmi qualcosa da bere: per educazione non rifiuto e accetto una birra che lei stessa va a prendermi dal bar e mi porta. La cosa, finalmente, si chiude qui.

Riflessione numero uno: la signorina deve ringraziare il fatto che io non sono uno stronzo, altrimenti ieri penso che avrebbe dovuto trovarsi un nuovo club dove esercitare l’arte del meretricio se avessi detto le cose così come erano andate. Se non l'ho fatto è perché, onestamente, se lei non era sulla mia stessa lunghezza d'onda avrei fatto una camera incolore e buttato all'aria almeno 140 CHF. Alla fine non ho speso nulla, quindi diciamo che il trade-off è stato a mio favore (lo so, il concetto di trade-off è da ingegneri, deformazione professionale…ha ha ha)
Riflessione numero due: il Globe si conferma un punto di riferimento per la soddisfazione del cliente. Non so infatti quanti altri fkk avrebbero avuto lo stesso atteggiamento nei confronti dell’utenza.
Riflessione numero tre, la più importante: parafrasando quanto letto in qualche sezione del forum di GnoccaTravels se è vero che non è solo aprire il portafoglio gonfio di contanti che fa di un uomo un vero puttaniere, è altrettanto vero che non è solo aprire le gambe che fa di una donna una vera prostituta. La signorina di ieri, infatti, deve fare ancora moltissima strada per apprendere come ci si comporta in questi posti. Per dovere di cronaca ieri l’ho vista lavorare tantissimo, ma solo con una clientela “matura”. Riconosco di essere da questo punto di vista un cliente non facile: come dissi con cortesia e con il sorriso anni fa a una che aveva iniziato a parlare dei fatti suoi in stanza “Sorry, I don’t pay to talk: I pay to fuck!” A buon intenditor…

Fine del pippone mattutino.

Per il resto, ovviamente seguirà recensione, tre camere estremamente soddisfacenti: una con Mirela (bulgara autentica, non di Otopeni), le altre…scusate ma preferisco tenerle per me. Per aspera sic itur ad astra!

Engineer2013
Silver 36-50
23/07/2021 | 07:33

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@troiaccia_eva: ti ringrazio per i complimenti, ho fatto più puntante perché si tratta di due nazioni diverse. Se nella vita reale non avessi fatto l'ingegnere, sicuramente avrei optato per diventare uno scrittore/giornalista E' una cosa che mi porto dietro dal liceo, per vostra sfortuna

Engineer2013
Silver 36-50
22/07/2021 | 08:07

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@gliufocus in effetti ho cercato di trasmettere tutto quanto provato quel giorno affinché ognuno si potesse fare un'idea... Grazie a te per l'apprezzamento

Engineer2013
Silver 36-50
22/07/2021 | 08:02

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@TITANO grazie a te, i tuoi complimenti hanno un certo peso... Un caro saluto

Engineer2013
Silver 36-50
22/07/2021 | 07:39

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Buongiorno illustri colleghi!
Oggi e domani sono in territorio elvetico per veriFICAre se il Globe è ancora il gold standard o meno.
Seguiranno aggiornamenti ad horas.
Cordialmente,

Engineer2013
Silver 36-50
21/07/2021 | 10:45

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@peter_69: ti ringrazio per i complimenti. Per dovere di cronaca, il giorno in cui ho fatto visita a questo club non ci sono stati fenomeni di "bbj collettivo": probabilmente il Covid ha imposto una stretta in tal senso, anche se a me Cleo lo aveva proposto.

Engineer2013
Silver 36-50
21/07/2021 | 10:43

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@Fireblade: sconsigliato no. Come ho scritto, se non ci sei mai stato, una visita è d'uopo. Considera che il livello delle prestazioni è ottimo: in piccolo e con i dovuti distinguo, questo locale sposa la "filosofia Globe". Considera che nel corso della giornata c'è molto turnover di clienti: potresti pensare di passarci qualche ora e poi andare verso altri lidi. Personalmente, a me piace trascorrere molto tempo in un locale specie se non lo conosco.

Engineer2013
Silver 36-50
21/07/2021 | 10:38

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@Fireblade: circa il Babylon, oggi dovrei pubblicare la rece, posso dirti solo una cosa: SODDISFATTISSIMO! A buon intenditor...

Engineer2013
Silver 36-50
20/07/2021 | 15:15

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Una visita nel luogo in cui tutto ha avuto inizio (forse) può bastare…

FKK Bernds - venerdì 16 luglio 2021 - Recensione di Engineer2013
COSTO INGRESSO: 70 euro (bevande alcoliche comprese). Attenzione: il sabato e la domenica il club è chiuso
COSTO CAMERA ed EXTRA: 50 euro mezz’ora e multipli. CIM quasi sempre compreso nel prezzo. Anal a discrezione delle operatrici.
COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: struttura a Colonia a circa 30 euro la notte (solo dormire, niente colazione).
RAGAZZE PRESENTI: 8 annunciate dalla maitresse all’ingresso. Contate 7 effettive, livello medio, nessuna top, nessuna davvero intrombabile. Presenti una tedesca e una polacca: il resto tutte figlie della Terra di Dracula
SITO INTERNET DEL LOCALE: http://www.fkk-schieferhof.de/

16/7/2021: BERNDS ATTO I°
Guten tag! Dopo un lungo, lunghissimo stop forzato dovuto ai motivi che ben sappiamo, ho deciso di riprendere il filo interrotto da dove l’avevo lasciato: un viaggio programmato -e poi saltato- per marzo 2020 in cui avrei dovuto fare visita a quello che è stato il primo fkk in territorio tedesco: su internet è riportato che questo posto abbia aperto i battenti nel lontano 1981. Alcuni di quelli che leggono/scrivono su questo forum non erano ancora nati in quell’anno lì: la mia visita, quindi, è stata quasi un atto dovuto come segno di riconoscimento nei confronti di chi ha -per nostra fortuna- introdotto questa tipologia di locali. Come sempre accade quando recensisco un club dove non ho ancora messo piede, spenderò qualche parole in più nella descrizione locale.

LOCALE
Io avevo l’automobile a noleggio e vi posso dire che senza navigatore trovarlo è davvero difficile: attenzione al parcheggio, poiché il civico di destinazione è il numero 28 ma al 24 (poco prima sulla destra) c’è un parcheggio riservato ai clienti. Lo riconoscerete poiché c’è scritto “Privat Park” su una targa in giallo/arancione. In ogni caso non parcheggiate MAI sul viale dove ci sono le case a schiera altrimenti i vicini di incazzano di brutto. A tal proposito, parlando con una delle signorine presenti, mi è stato riferito che la scelta di tenere chiuso questo posto il sabato e la domenica rientra in una sorta di gentlemen agreement con il vicinato per evitare rotture visto che la zona è abitata prevalentemente da famiglie con prole.
Entro che sono circa le 16,30: la signora all’ingresso parla un discreto inglese. Mi viene chiesto il test/certificato vaccinale che viene controllato scrupolosamente. Sono poi chiamato a compilare un modulo con vari dati anagrafici e numero di telefono ma nessun controllo documenti, tantomeno verifica del numero di telefono. La mascherina va indossata quando si cammina mentre si può togliere quando si è seduti: diciamo che c’è stata una discreta tolleranza ma in generale tutti gli avventori, le signorine peripatetiche e il personale si attenevano alla regola.
Il costo di ingresso, che potrebbe apparire eccessivo, è in parte mitigato dal fatto che sono compresi tutti gli alcolici che volete. Qui niente accappatoio ma solo un asciugamani da cingere alla vita oltre a uno più piccolo. Armadietto di dimensioni giuste, peccato che lo spogliatoio si trovi in una stanza che affaccia sul (piccolo) giardino e che hanno deciso di tenere aperta: il tempo quel giorno non era un granché e la sera non vi nascondo che faceva freschetto a stare con il pisello da fuori mentre ci si riveste. Il Bernds si snoda su tre livelli: sotterraneo, piano strada e piano superiore anche se quest’ultimo è interdetto ai clienti. Al piano sotterraneo è presente la sauna -regolarmente in funzione-, un piccolo bar, docce, bagno e una stanza per il trombo unitamente a una saletta adibita a luogo per telefonare. In generale il clima è molto rilassato ma a differenza del PSR (ahimé defunto) qui la gente tromba eccome. La storica massaggiatrice Sandra, le cui lodi sono presenti anche su questo forum, non è più in sede: al suo posto una rumena oversize dalla quale non mi farei fare neppure una pedicure. Pulizia ok, ma nel complesso la struttura necessiterebbe di una ristrutturazione per svecchiarla e renderla più funzionale: a tal proposito segnalo che le docce sono temporizzate ma restano in funzione pochissimo tempo obbligandoti a schiacciare il tasto in continuazione. Cucina: non male, si servono dal catering di un hotel che si trova da quelle parti. Di fame non si muore e nemmeno si mangia male, tutt’altro. Il giorno della mia visita era presente anche la torta. Da segnalare l’open bar con possibilità anche di cocktail basici: io ad esempio ho preso due cuba libre e un gin tonic.

GIRLS
Io ne ho contate 7 rispetto alle 8 annunciate all’ingresso. Livello medio, nessuna inchiavabile. Visto che sono nuovo una fanciulla si offre di farmi fare il giro del locale: lo fa con una gentilezza e pazienza quasi di altri tempi: per questo motivo decido di premiarla. La politica del Bernds vieta alla signorine di approcciare i clienti, ragion per cui sono io a chiederle di accomodarsi vicino a me. Bionda, vita stretta e culo senza cellulite. Una terza di seno senza ritocco chirurgico: peccato che quando toglie la mascherina la dentatura non sia perfetta come piace a me. Si chiama Bianca, nativa di Cluj Napoca: molto dolce nel modo di porsi non spinge per andare in camera. Verso le 17,10 decido che è arrivato il momento di aprire le danze. Prendiamo la camera vicino gli armadietti: a tal proposito sembra che le stanze siano messe meglio rispetto al resto del locale. Una volta chiusa la porta baci fk non profondi ma nemmeno negati. All’inizio cerca di incappucciarmi per il bj ma le faccio educatamente notare che la cosa non è di mio gradimento: si adegua all’istante e parte convinta con un buon lavoro di bocca. Dopo i primi minuti prende confidenza, lasciandosi andare a tal punto che durante il daty capitola in un orgasmo che a me è sembrato autentico sia per via delle contrazioni dell’interno coscia sia perché è costretta a fermarsi qualche secondo prima di riprendere l’arte scopereccia. Diciamo che all’inizio parte con il freno a mano tirato ma se stimolata a dovere si lascia molto andare. Avrei voluto provare la specialità della casa ovvero il CIM compreso ma essendo la prima camera non sono durato tantissimo e, dopo le consuete tre posizioni, vengo felice nel gommino. Qualche parola scambiata abbracciati sul letto e poi via, verso nuove avvent..scopate!

BIANCA: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 8,5 (bonus di 0,5 per la venuta) / fucking expertise 7 (va un po’ troppo guidata per i miei gusti)

Abituato agli altri fkk, mi dirigo verso l’armadietto per prendere la pecunia da elargire ma Bianca mi dice che qui si paga tutto alla fine: questo spiega perché al termine di ogni sessione vi sarà chiesto il numero dell’armadietto. Questo particolare è indicativo del perché qui tutti (clienti&ragazze) si conoscano molto bene e che, unica volta da quando frequento questo mondo, la conoscenza del tedesco si rivela fondamentale se ci si vuole amalgamare con il resto della ciurma.
Ne approfitto per mangiare qualcosa e, andando in bagno per lavarmi i denti, sento urla femminili di piacere provenienti da una stanza che si trova quasi di fronte alla toilette: tanto basta per farmi scegliere “al buio” la mia prossima preda. Aspetto paziente e quando la vedo uscire la riconosco tra quelle che avevo già visto al piano di sotto: mora, fisico ancora buono ma che comincia a sentire il peso di questa attività, un bel sorriso. Una volta tornata operativa la raggiungo al piano di sotto per fare due chiacchiere: si chiama Cleo, polacca di non so dove (o meglio me lo ha detto ma era un posto difficile da ricordare). Mentre parliamo mi chiede se può iniziare a spompinarmi sui divanetti:capita l’antifona le dico di andare in camera all’istante. Sceglie, in quanto più vicina, la camera che si trova a sinistra del baretto al piano di sotto. Una volta chiusa la porta si rivela per quello che è: un’AUTENTICA FURIA. Propone un duo (declinato) con una sua amica bionda ma che a me non piaceva. Il bbj è da antologia visto che spesso sfocia in deepthroat. Lecca e succhia palle a profusione. Scopata selvaggia in tutte le posizioni che possono venire in mente e, verso la fine, mi chiede di cimmarla. Ça va sans dire…
Usciamo dalla camera che sono circa le 18,45 e la mezz’ora è passata da quasi dieci minuti: nessuna richiesta di extra, correttezza assoluta.

CLEO: bellezza 8 / partecipazione 9,5 (sembra non veda un pisello da mesi) / fucking expertise 10 (meglio di un’attrice porno che gira un filmato amatoriale)

Dopo essermi docciato, decido di usufruire della sauna: scelta azzeccata, mi rilasso e recupero le energie perse durante l’ultima sessione. Deciso a fare un’ultima camera prima di congedarmi, e contravvenendo alla massima di “Antonio” (il mio caro Amico) ovvero “lasciati sempre un po’ di appetito per il giorno seguente”, mi accade una cosa insolita: vedo una ragazza giovane, la più giovane lì dentro. Non è bellissima, ma ha una faccia già vista (dopo capirò il perché): è molto alta, capelli neri lisci lunghe sulle spalle, nessun piercing o tatuaggio, seno naturale, ha un paio di scarpe di vernice rosso fuoco che mi fanno avere un’erezione all’istante se ci ripenso adesso. Ma la cosa che mi manda su di giri è quel viso QUASI innocente e pulito di chi ha passato da poco i vent’anni: mi dirà poi averne 23. Mi siedo accanto a lei e iniziamo a parlare: Susanna, indigena di Colonia. Si tratta di una semi-pro in quanto ha un lavoro full time. Da soli due giorni al Bernds, vanta un passato professionale di circa due anni al PSR (ecco spiegato il motivo per cui mi sembrava di averla già vista in qualche altro posto similare). Non perdo altro tempo e la porto in camera che sono circa le 20: si rivela attenta all’igiene senza scadere nella paranoia. Il servizio è di primissimo livello: baci profondi, bbj e incursioni ripetute sui testicoli, posizioni canoniche ma molto partecipate da parte sua. Avrei voluto cimmare anche lei ma l’eccitazione ha preso il sopravvento.

SUSANNA: bellezza 7 / partecipazione 9 (bonus di 0,5 perché si impegna al massimo per soddisfare il cliente) / fucking expertise 8

Anche qui la mezz’ora è trascorsa da quasi dieci minuti ma alcunché mi viene richiesto: come scritto da altri autorevoli colleghi che mi hanno preceduto, qui il rischio missile è pressoché inesistente perché c’è poco turnover sia di ragazze che di clienti.
Una volta terminata l’ennesima doccia (se dovessimo pagare l’eccedenza di acqua che consumiamo in questi posti il prezzo del biglietto lieviterebbe non poco…ha ha ha) la fame si fa sentire: metto qualcosa sotto i denti con tutta la calma possibile visto che sessualmente parlando ho raggiunto -almeno per oggi- il mio karma.
Prima di lasciare il locale noto altre due caratteristiche particolari: la prima è che vicino alla reception sono presenti delle cassettine di colore bianco ognuna delle quali reca il nome dell’operatrice sessuale e dove inserire nell’apposita fessure le spettanze dovute. La seconda particolarità, se vogliamo dal sapore quasi amarcord, è che all’uscita del cliente la maitresse chiama a raccolta (urlando i loro nomi) le fanciulle che si sono intrattenute con l’avventore affinché possano salutarlo e accompagnarlo alla porta come dovrebbe fare una brava padrona di casa: davanti a una cosa del genere, non vi nascondo che ho provato quasi un afflato di emozione e di nostalgia per quello che, ahinoi, è diventato un mondo (quello della prostituzione, ndr) dove la freddezza e il distacco nei rapporti umani (ma anche sessuali) la fanno da padrone

THE END, titoli di coda

CONCLUSIONI
Domanda secca: ci tornei? Probabilmente no, perché questo è un luogo che va visto ma non necessariamente rivisto. Eppure frecce nell’arco ne ha, eccome: rischio missili praticamente nullo, attenzione verso il cliente, clientela (tutta autoctona, ero l’unico non tedesco) tranquilla, ragazze non bellissime ma neppure inguardabili. Probabilmente quello che mi spinge a non voler più impostare il navigatore verso questo indirizzo è la non conoscenza dell’idioma germanico: sono riuscito a scambiare giusto due parole in inglese con un tedesco simpatico ma gli altri facevano comunella tra loro. Si notava infatti un certo affiatamento tra di loro, segno che si tratta di clienti “storici”. Tuttavia, altrettanto onestamente, qui avrete la possibilità di entrare nel posto in cui tutto è nato: si tratta di un plus non da poco, che porta lustro e onore al curriculum del punter. Un’ultima cosa: qui la parola d’ordine è relax. Dunque niente schiamazzi o eccessi: pensate solo a godervi la giornata senza pensieri e vedrete che entrerete in sintonia con lo spirito di questo fkk.

Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta.

Augen zu und durch
Auf wiedersehen!

Engineer2013
Silver 36-50
18/07/2021 | 11:43

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@Fireblade va visto una volta per la storicità del posto (è stato il primo fkk tedesco, nato nel 1981) ma non ci tornerei sia per la line up che per il fatto di non parlare tedesco. Le prestazioni sono ok comunque, nessuna richiesta di extra. CIM, quasi sempre, compreso nel prezzo.

Engineer2013
Silver 36-50
18/07/2021 | 08:08

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@italia: complimenti, bella recensione: penso proprio che il Samya mi rivedrà presto come cliente (manco dal 2017). L'unica seccatura è il cartello che hanno fatto le tipe per il bbj extra: 50 euro è uno sproposito, alla fine la mezz'ora ti viene a costare come in Ticino. Per quanto riguarda il noleggio auto ti riporto la mia esperienza: ho noleggiato una vettura a Colonia tre giorni a 125 euro (auto categoria "mini" anche se poi mi hanno dato un'utilitaria): noleggio fatto online prepagato ma con possibilità di cancellare gratuitamente 48 ore prima.

Engineer2013
Silver 36-50
18/07/2021 | 07:28

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@Fireblade: mi spiace qui ho noleggiato l'auto, niente mezzi pubblici. Smanettando in rete, tuttavia, dovresti provare a vedere se il posto è collegato con i mezzi pubblici. Ad esempio, due anni fa quando andai al Sakura il treno locale ti lasciava a circa 100 metri dal locale.

Engineer2013
Silver 36-50
18/07/2021 | 07:25

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Aggiornamento:
ieri sono stato al Babylon (prima volta per me): come sempre seguirà recensione.
Situazione Coronavirus: qui sembra che il virus sia una cosa che appartiene al passato!
All'ingresso ho fatto la stessa cosa che ho provato in aeroporto prima della partenza: tuttavia qui la signora all'ingresso non ha obiettato nulla ma si è solo segnata il nome riportato sul certifcato vaccinale. Nessun modulo da compilare, nessun controllo documenti, nessuna mascherina da indossare all'interno del locale (in spregio ad alcuni cartelli in bella vista che attaccati alle pareti).
A breve altri aggiornamenti "live": stay tuned!

Engineer2013
Silver 36-50
17/07/2021 | 07:46

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Guten tag! Vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione degli fkk "live". Questo week end sono in territorio tedesco. Seguiranno recensioni dettagliate sui singoli locali.

Questione Coronavirus: controlli scrupolosi in aeroporto in Italia (sono partito da Orio). A una coppia è stato negato l'imbarco a lei perché aveva solo una dose di Pfizer (e senza tampone) mentre lui aveva fatto il Janssen e quindi era ok. Io avevo fatto la seconda dose il 12 luglio e ho voluto mettere alla prova la tipa mostrandogli il certificato vaccinale: non ha abboccato, io ho fatto finta di niente e le ho mostrato l'esito del tampone che avevo fatto la mattina della partenza. Per quanto riguarda i controlli negli fkk: ieri ho voluto provare il Bernds e la tipa all'ingresso controllava accuratamente anche lei a tutti gli avventori il test/green pass. Inoltre, ho dovuto compilare un modulo con nome e cognome (non controllavano i documenti), numero di cellulare (non facevano lo squillo di verifica) ed email. Nel locale si può girare con la mascherina (tolleranza ma non troppa su questo aspetto) mentre da seduti si può toglierla. In doccia/sauna (funzionante e provata) uno alla volta.
Piccola polemica: se con il vaccino il virus lo puoi contrarre comunque, sarebbe stato meglio (almeno per posti come i nostri amati bordelli) chiedere comunque il tampone al fine di evitare possibili focolai. Avere il certificato verde, infatti, non fa di me una persona "sana" ma semplicemente "immune". Ma tant'è...
Tempo pessimo: niente pioggia ma uggioso tutto il giorno.
Eppure...quando sono atterrato a Colonia la riflessione che ho fatto ad alta voce è stata "caxxo, quanto mi è mancato questo aeroporto!".
A dopo per altri aggiornamento "live"

Engineer2013
Silver 36-50
10/07/2021 | 08:03

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@kerouac ti ringrazio molto per la dritta. Mi trovo poco d'accordo con questa novità legislativa, tanto è vero che farò comunque il test per mia sicurezza. Anche io temo un settembre non esaltante per il nostro hobby... Un saluto

Engineer2013
Silver 36-50
08/07/2021 | 12:04

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@gengiskahn: grazie per le preziose info. Mi trovo anche io nella stessa tua situazione: seconda dose fatta (il 12 luglio p.v.) ma non ancora trascorsi i 14 gg.
In ogni caso, segnalo che presso l'aeroporto di Colonia è attivo un test-center dove fare i tamponi. Occorre registrarsi prima. Allego la descrizione trovata:

New Corona Test Centre in Terminal 2
A new "CENTOGENE Test Centre" has been set up at Cologne/Bonn Airport to conduct COVID-19 tests. This is now available in the public area of Terminal 2, on the arrivals level.

Anyone wishing to be tested can register in advance on the CENTOGENE website with their personal details. This is also possible at the airport using a mobile phone or one of the Internet PCs provided by CENTOGENE.

Now that it is open, the centre will offer a SARS-CoV-2 PCR test, the results of which are available within 24 hours. Soon a rapid antigen test and a PCR test with results within eight hours will also be available. Further information on registration and prices can be found here: www.centogene.com/de/corona.

The test centre is open seven days a week from 7 a.m. to 9 p.m. in Terminal 2. Opening hours will also be extended depending on flight schedules.
It is mandatory to wear a medical mask in the terminals.

Mentre, per quanto riguarda il Samya, mi associo anche io ai complimenti del collega @lastchance: sei stato stoico, nulla da dire.

Engineer2013
Silver 36-50
07/07/2021 | 18:40

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@teseo danke! Quindi da quanto scrivi, è opportuno comunque intervistarla per capire se ha rimosso il limite del no fk oppure no...

Engineer2013
Silver 36-50
07/07/2021 | 18:36

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@jasper è corretto quanto scrivi. Io ho inserito un numero di posto fittizio, riservandomi di inserire il posto esatto una volta fatto il check-in

Engineer2013
Silver 36-50
07/07/2021 | 12:01

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Guten tag! In vista di un prossimo (mi auguro) ritorno al Tempio, ho notato una certa "Virginia ESP" classificata come novità. Per caso qualcuno ha notizie? Come sempre, chiedo per un amico

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