Recensione Aya Napa settembre 2016: ragazze russe e divertimento in bassa stagione
PREMESSA
Ho scelto Aya Napa come destinazione per rimorchiare gnocche russe. Punto. Non mi interessavano neanche le ucraine o bielorusse. Per vedere se e’ stata una buona idea o meno, leggete la rece fino in fondo. Fine settembre e’ bassa stagione e se si vogliono evitare le mandrie di bamboccioni inglesi, e’ il periodo migliore per andare. I trenta gradi sono assicurati. Le strutture alberghiere sono numerose ma e’ inutile fornirvi il nome e indirizzo del mio perche’ e’ piu’ adatto a famiglie. Sono andato con Roberto, un caro amico che non vedevo da molto. Con lui ho viaggiato in Asia e in Brasile un po’ di anni fa quindi ci conosciamo bene e siamo affiatati. Per l’elenco completo dei locali aperti in bassa stagione, cercate su Google. In bassa stagione sono da provare sicuramente il Pirates, il Red Square, Soho e Castle. Da evitare il Flintstones, Car Wash e Black and White. Per i ristoranti buoni non saprei avendo usufruito dell’All Inclusive alberghiero ma ne ho visti un paio promettenti sulla strada principale della cittadina, nei paraggi dello strip club Toga Toga. Ringrazio in anticipo federking8888 per la sua ottima recensione sul posto che ho utilizzato come base per la mia esperienza.
VENERDI & SABATO
Partiamo entrambi da Londra per Larnaca il venerdi sera con scalo a Kiev ma una volta saliti sul primo volo il pilota ci avvisa di un problema ai motori e che saremmo partiti dieci ore dopo. Perdiamo la connessione a Kiev ed arriviamo ad Aya Napa alla mezzanotte del giorno dopo. Il viaggio inizia malissimo ma nello scalo a Kiev apprezziamo molte delle bellezze locali che si aggirano in aeroporto. Per un momento salta fuori l’idea pazza di mollare Cipro e rimanere nella capitale ucraina per via dei match istantanei che faccio su Tinder ma manteniamo la calma e seguiamo il piano originale. Giunti in albergo tardi, il barista gentilmente ci porta un panino, ci laviamo velocemente in stanza e nonostante la stanchezza ci buttiamo subito nella vita notturna. Il primo locale in cui entriamo e’ il Pirates. E’ abbastanza piccolo ma con tanti giovani pronti a divertirsi. Dopo una mezz’oretta passiamo al Flintstones, posto assurdo frequentato da inglesi. Praticamente la gente sta li ascoltando musica nelle cuffie. Verso le 2 l’istinto ci porta al Soho Club, discoteca su due piani con clientela russa. Che dire ragazzi, un covo di fighe ma tante fighe visto poche volte nei miei viaggi estici. Cerco di introdurmi a un paio di russe senza successo, non parlano inglese o fanno finta. Riesco pero’ a ballare e passar del tempo con Serena, una milf lituana. Provo a limonarla ma non cede. Non faccio nemmeno in tempo a staccarmi che Serena si ritrova cinque ciprioti allupati addosso che la costringono a scappare via con le amiche. Stanchi morti terminiamo la serata alle quattro.
DOMENICA & LUNEDI
A colazione conosco Marina, una russa asiatica che passa tutto il tempo sul cellulare pure quando qualcuno ci parla. Parla pochissimo inglese ma e’ una delle poche ragazze giovani in albergo e decido di tenerla buona. Verso le 15 ci dirigiamo a piedi a Nissi Beach che dista 2 km dal nostro albergo. La spiaggia e’ lunga 500 metri e facciamo avanti e indietro per osservare la situazione. Approccio Laura, una figona russa di SPB in vacanza per un mese. Esordisce subito dicendo che non e’ una prostituta, cosa che mi lascia un po’ sbalordito. Lei mi spiega che molti ciprioti la approcciano promettendo cene e regali in cambio di prestazioni sessuali. Io le rispondo ironicamente dicendo che non ho una lira quindi non avrei potuto pagarla. Mi prende in simpatia e ci scambiamo i numeri e continuo a passeggiare con Roberto in spiaggia. Vediamo due russe, una asiatica e una europea. A mia insaputa e’ la stessa asiatica dell’albergo ma per uno strano motivo (forse acconciatura capelli o mancanza di trucco) non riesco a riconoscerla. Infatti mi guarda in cagnesco quando ci sediamo vicini a loro. Nel frattempo due ragazzi russi si fermano a parlare con loro. Andiamo al bar del nostro bagno. C’e’ musica alta e molto divertimento sebbene non siamo in tanti. Vediamo un gruppo di ragazzi italiani in compagnia di ragazze cipriote un po’ bruttine. I ragazzi sembrano napoletani con un look molto tamarro. Ma tra di loro c’e’ un belloccio che si fa notare dalle gnocche solo con la sua presenza fisica. Sulla strada di ritorno, ci imbattiamo nelle due russe del nostro albergo. In quel momento ancora non riconosco la gnocca asiatica. Il bello e’ che neanche Roberto la riconosce. Quando ci introduciamo Marina ci riempie di insulti in russo perche’ offesa dal fatto che l’abbiamo ignorata in spiaggia e non vuol sentir ragione neanche quando le spiego i motivi. Possibile scopata persa. Di sera passo del tempo a chattare con Laura che mi dicedi seguirla al Pirates. Ma una volta li non la vedo. Il caso vuole che la becchi fuori dal Soho Club intrattenuta da due ragazzi russi ma non vado a disturbarla e verso le 2 andiamo dritti al Castle Club. Conosco Valentina di SPB che sembra interessata ad un “approfondimento”col sottoscritto. Limoniamo per qualche minuto ma dice di dover tornare al banco dall’amica e non mi invita ma mi lascia il numero. Capisco dopo che non mi invita perche’ entrambe sono circondate da turchi con bottiglie di champagne e drink vari. Ci lanciamo sguardi per tutta la serata ma non se ne fa nulla e alla 5 torniamo in albergo. Il lunedi mattina lo trascorro in piscina. Conosco una ragazza francese antipatica e indisponente come poche e la lascio stare. Nel pomeriggio andiamo a Nissi Beach. Roberto sembra in gran forma e in due ore si ferma a parlare con sette coppie di gnocche, tutte russe tranne due ungheresi. Otteniamo il contatto di un paio di gnocche. Io punto Yelena, una moscovita che lavora in un’agenzia di modelle. Di corpo lascia un po’ a desiderare, non parla inglese e quindi mi viene difficile mantenere una conversazione fluida. Dopo cena, passiamo del tempo con i due animatori dell’albergo per prendere dei consigli. Sono entrambi dei bei ragazzi. Uno e’ ungherese, un po’ imbranato ma fisicato e piacente. L’altro e’ il suo capo animatore ed e’ un fotomodello di Kiev non alto ma sveglio, abbronzato e con un viso da copertina. Mi chiedo quante gnocche ucraine abbia castigato in vita sua ma non glielo chiedo per non stare male di mio. Verso le 23 andiamo al Red Square per il pre serata. E’ un locale con tanta fauna sovietica ma la competizione e’ alta per via della presenza massiccia di turchi, ciprioti e italiani. Quando il locale chiude alle 2 vanno tutti al Soho Club. Purtroppo al Soho schiudono il piano di sotto perche’ la stagione e’ finita e il piano di sopra non e’ bello uguale. A fine serata conosco Dimitra, una mezza cipriota e mezza inglese molto sensuale che mostra delle mosse di twerking ai maschi che apprezzano le sue gesta. Mi dice di andarla a trovare all’Ice il giorno dopo dove lavora come cameriera ma non andro’ mai a trovarla. La serata finisce qua.
MARTEDI & MERCOLEDI
Dopo pranzo andiamo a Nissi Beach. Nel tragitto che ci porta in spiaggia conosco Simona, una gelataia slovacca con il viso da vacca. Le chiedo se vuole uscire alla sera e mi dice che si puo’ liberare solo di venerdi e sabato. Giunti in spiaggia la strategia e’ sempre la stessa, ovvero fermarsi da una coppia di gnocche piacenti e introdurci, con Roberto davanti a fare il simpatico e io dietro a fare presenza e il finto disinteressato. Otteniamo poco successo e nessun scambio di contatti. Nessuna sembra parlare inglese. A un certo punto mi si presenta davanti Lara, una milfona russa di 50 anni con un fisico da urlo e alta 1.75. Parla inglese fluentemente e fa la stilista di moda a Mosca e sembra essere benestante. La signora voglio tenerla buona per un eventuale viaggio a Mosca ma insiste per frequentarci a Cipro e mi invita a Kapparis, cittadina a 30 km dove risiede, per una giornata insieme. Mi fa capire che vuole trombare ma mi pongo il limite dei 40 anni e declino gentilmente l’invito dicendole che se vuole possiamo vederci ancora a Nissi Beach per una passeggiata insieme e la prende bene. Per la sua eta’ era una figona notevole. Decidiamo di trascorrere la prima parte della serata al Red Square. Che dire di questo posto, c’e’ tanta gnocca russa ma quasi nessuna parla inglese. Rivedo il gruppo di giovani italiani e tra di loro il belloccio spicca notevolmente. Ci prova con quasi tutte, alcune lo rimbalzano, altre ci ballano ed altre ancora scattano un paio di selfie con lui. Insomma, un tipo molto intraprendente sicuro delle sue qualita’ estetiche e con un sorriso smagliante. Basandoci solo sull’aspetto fisico e’ difficile competere con lui per quasi tutti ma e’ interessante come a fine vacanza abbia caricato un scaldabagno, misteri della vita. Io nel frattempo ci provo con Maria, una bella fighetta di Mosca che ovviamente non parla inglese ed e’ irritata dal fatto che io non parli russo e mi allontano. Al Castle la ritrovo li e l’amica mi confessa che Maria e’ interessata a me ma di darle una buona ragione per passar del tempo con uno con cui non puo’ comunicare in nessuna lingua. E con questo mi ammutolisce. Mi mangio le mani e torno in albergo in bianco. Il mercoledi e’ una giornata fotocopia del martedi quindi non scendo in particolari. Dico solo che riceviamo rimbalzi su rimbalzi in spiaggia per via della barriera linguistica, sembrerebbe. Al solito bar c’e’ un foam party interessante ma decidiamo di non farne parte e rimaniamo spettatori. Approccio Sara, una carina barista slovena. Ci scambiamo Facebook ma non se ne fara’ nulla. Tornati in albergo cerco di capire se c’e’ qualche ragazza nuova ma nulla da fare perche’ e’ pieno di famiglie. Solito programma per la notte, Red Square prima e Soho Club dopo. La serata e’ opaca per il sottoscritto. Raccimolo qualche strusciata e sorriso da qualche gnocca senza andare oltre. Sulla via che ci porta al Soho Club, un PR ci da un ingresso gratis per il Black & White, una disco urban/hip-hop molto popolare tra gli occidentali. Il locale e’ praticamente vuoto ma e’ carino e si capisce subito che in alta stagione sia il posto ideale per rimorchiare scandinave e tedesche. Usciamo quindi dopo una breve visita e al Soho conosciamo un milanese sulla cinquantina che ci invita ad una serata con tavolo e gnocche russe il venerdi. Accettiamo l’invito anche se mi sorprende la generosita’ del signore per due emeriti sconosciuti.
GIOVEDI, VENERDI, SABATO
Di giovedi torniamo a Nissi Beach. Fermiamo la solita dozzina di gnocche senza successo. Addirittura due russe si buttano in acqua per scappare via da noi, le comiche insomma. Le uniche che ci danno retta sono due tedesche di Essen che devono pero’ partire subito per un’altra meta. Di sera, dopo una visita non positiva al Red Square (ci siamo comunque divertiti) andiamo al Castle ma la disco e’ quasi vuota e finisce qua. Di venerdi’ incrocio in spiaggia una ragazza che mi fulmina con lo sguardo. Non mi va di seguirla come un disperato e disturbiamo invece coppie di gnocche come da rituale. Un paio d’ore dopo ritrovo la ragazza incrociata all’inizio al bar piu’ popolare. Si chiama Irina ed e’ un’agente pubblicitario di Ekaterinburg. Parla inglese fluente. La fanciulla sembra interessata a me tanto e’ vero che mi chiede lei il contatto per vederci la stessa sera. Nelle mie esperienze precedenti quando una russa mi chiedeva il contatto era una scopata assicurata e mi carico a mill. Sembra essere la volta buona. La serata pero’ non inizia nel modo migliore perche’ la signorina arriva un’ora dopo senza avvisarmi del ritardo. Decido di portarla a bere in un locale vuoto e senza musica cosi da poter parlare in totale liberta’ delle nostre passioni e interessi. Dopo un’oretta mi dice di voler andare a ballare al Soho. Sembra la serata perfetta, mi porto al tavolo del milanese una gnocca russa con cui fare doppia scena: davanti all’ospite e davanti a Irina stessa. Nel tragitto che ci porta al Soho ci fermiamo 5 minuti al Red Square, mai l’avessi fatto. Ci becchiamo il belloccio napoletano a cinque metri di distanza che squadra Irina dalla testa ai piedi e lei nota la sua bellezza evidente, gli sorride pure ma riporto le cose in ordine lanciandole un’occhiata di quelle da farle ricordare che e’ li con me. Giunti al Soho del milanese non c’e’ manco l’ombra. Balliamo, ci divertiamo, beviamo un paio di drink e verso le 3.30 Irina dice di dover tornare in albergo a dormire perche’ la aspetta una giornata lunga. La accompagno fuori alla ricerca di un taxi e provo ad affondare il colpo. Incomincio a sedurla, a dirle quanto e’ bella e cose simili. Lei mi racconta di come sia difficile trovare un uomo con la testa a posto nella sua citta’ e che a 32 anni e’ l’ora per lei di sistemarsi e metter su famiglia possibilmente con un’occidentale. Mette subito in chiaro che e’ benestante e che non cerca soldi ma un compagno che la rispetti e che sia pronto per una lunga distanza per poi avvicinarsi sempre di piu’ col tempo. Prima di salire sul taxi le strappo un bacio focoso e lei ricambia con altrettanta passione, provo i brividi. Ci diamo appuntamento per il giorno dopo per una cenetta romantica e possibile trombata successiva, fase che io chiamo come in tutti i miei viaggi il “momento della verita’”. Di sabato e’ previsto il check-out alle 11.30 e il volo di ritorno per Kiev e’ alle 5 della mattina seguente, ovvero domenica. Passo tutta la giornata in piscina e fare compere varie di souvenir e a chattare con Irina come due piccioncini. Alle 19, dopo essermi preparato, profumato, truccato e tirato a lucido, arriva il colpo di scena, l’imprevisto che mi rovina tutti i piani. La fanciulla decide di rimanere con le amiche e di sabotare la nostra cena. Nel frattempo io avevo dato buca a Simona, la gelataia slovacca, la sera prima per stare con Irina e dopo che lei mi cerca il sabato la rimbalzo ancora con una scusa fasulla per stare con Irina. Potete immaginare tutta la mia frustrazione e incazzatura. E’ troppo tardi per recuperare Simona e rimango con un pugno di mosche. Per rilassarmi, Roberto, mi fa esibire al karaoke cantando “Duele el corazon” di Enrique Inglesias, ribattezzata poi come “Duele el cazzon”. In un angolo della sala intravedo tre ragazze russe di Vladivostok, tutte super eccitate per la mia performance, probabilmente non hanno mai visto un nero in vita loro tanto meno al karaoke che canta Iglesias! Purtroppo per me sono appena arrivate da un volo di 10 ore con scalo a Mosca e vanno su in stanza a riposare. Sono ancora talmente scottato dal tonfo con Irina che voglio solo aspettare il transfer per l’aeroporto ma mancano la bellezza di sei ore e Roberto mi convince a farci un ultimo giro per i locali. Dopo un’oretta simpatica in un locale di cui non mi ricordo il nome facciamo un salto al Red Square. In realta’ vado li per vedere se Irina sia li e infatti la ekaterina e’ in pista a ballare con le amiche. Non la disturbo e cala il sipario sulla nostra vacanza a Cipro.
GNOCCHE CONOSCIUTE
Serena: milf lituana con cui ho ballato per una ventina di minuti senza concludere nulla. Voto 7
Marina: russa asiatica con cui i rapporti sono finiti abbastanza male per via di un pasticcio mio e di Roberto. Voto 7
Laura: gran topa di spb, pure simpatica e sveglia. Non ci siamo piu’ rivisti, ne avra’ avuti almeno venti in fila per uscirci. Ci sentiamo su whatsapp ma e’ improbabile che la riveda. Voto 8.5.
Valentina: gnocca di spb con cui non perdo tempo e che limono in pista. Non si fa sentire i giorni successivi quando le scrivo e lascio perdere.
Yelena: ragazza di Mosca un po’ in carne ma col viso identico a Sophie Turner. La cosa buffa e’ che lei sembra inglese di corporatura e Sophie Turner sembra russa. Voto 6
Dimitra: sexy teen che conosco al Castle. Mezza cipriota e mezza inglese, non vado a trovarla all’Ice dove lavora come cameriera. Voto 7.
Lara:Milf (o Gilf) di 50 anni. Da dietro batteva molte russe under 30, davanti ovviamente no. Son certo che vent’anni prima era una topa stratosferica ma la vita e’ cosi, si invecchia e si perde la bellezza ma il fascino rimane. Mi pressa attualmente per andare a trovarla a Mosca. Potrebbe tornarmi comodo. Voto 7
Maria: un’altra fotocopia di Sophie Turner ma stavolta col fisico giusto. Me ne innamoro subito ma c’e’ una barriera linguistica tale che non mi ricordo nemmeno di dove sia. Voto 8
Simona: gelataia slovacca con il viso da porca. Puo’ solo uscire venerdi e sabato sera. Le do buca due volte di fila per via della mia ostinazione e infatuazione per Irina. Ci sentiamo su FB e prevede un viaggetto a Londra. Voto 6
Sandra: barista slovena di Nissi. Simpatica e solare. Ci sentiamo su FB e prevede pure lei un viaggetto a Londra. Voto 6
Olga: ragazza ventenne di Vladivostok che rimane colpita dalle mie capacita’ canore. E’ molto dolce e femminile ma la conosco troppo tardi per approfondire una conoscenza. Non riesco a prenderle il numero. Voto 7
Irina: gnocca di Eka su cui spendo molte energie mentali. Mi ci sento tutt’ora ma dopo le sue richieste assurde per una possibile vacanza in Italia a mie spese, il rapporto si e’ un po’ spento. Molti sanno gia’ di cosa parlo. Voto 8.
Ho elencato le gnocche che ovviamente hanno destato un interesse nei miei confronti senza contare la cinquantina di ragazze che hanno ignorato sia me che Roberto.
RIFLESSIONI & CONCLUSIONI
-Aya Napa e’ una localita’ per il divertimento puro paragonabile a Malta, Creta o Baleari. Se siete over 30 e’ meglio andare in bassa stagione (marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre). Ovviamente e’ tutto proporzionale: meno ragazzini meno gnocca. Tornerei a Cipro ma in un’altra cittadina, magari Limassol in alta stagione per capire se ci sono gnocche russe con apertura mentale di un certo tipo e interessate all’occidentale. Ad Aya Napa mi sembrano tutte un po’ diffidenti.
-E’ naturale che in media le gnocche vadano li per conoscere il cipriota o il turco, fa parte del gioco, quindi non prendetevela piu’ di tanto se vi ignorano nonostante siate piacenti. Le russe sono per la maggior parte di Mosca, Spb ed Ekaterinburg. Quest’ultime sono le piu’ propense a parlare con lo straniero e per un qualche motivo non ancora capito, parlano inglese meglio delle altre.
-Direi che e’ abbastanza facile concludere con una ragazza che non superi il 6 ma penso sia cosi in tutto il mondo e quando l’asticella si alzava ottenevo risultati negativi. L’unica sull’8 con cui stavo per concludere, Irina, mi ha dato buca all’ultimo. I due ragazzi piu’ belli visti ad Aya Napa erano italiani: lo scugnizzo napoletano e il tenebroso calabrese. Il primo ha rimediato uno scaldabagno bella di viso e si mangiava la mia irina con gli occhi mentre il secondo non ci sapeva fare e una gran gnocca russa lo ha sedotto e corteggiato solo per fargliela annusare.
-Non fate il mio errore di concentrarvi solo sulle russe, potreste perdere delle ottime possibilita’ di scopata con altre estiche che sono principalmente sull’isola per lavorare come Simona. Vorrei comunque precisare che se Simona fosse stata attraente quanto Irina non mi sarei mai permesso di prenderla in giro in questa maniera.
-Il pacchetto vacanza a noi e’ costato sui 600 euro a testa tutto incluso. Sul posto abbiamo speso 200 euro a testa in sette giorni. In alta stagione i prezzi son piu’ alti e le discoteche fan pagare sempre l’entrata mentre in bassa stagione ci sono sconti, favori e regali vari.
Saluti dal vostro VN.
Se trombi free in Italia, trombi free dovunque. Dovunque non si paghi in CUC!
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