FKK Golden Time – 9/10/11 novembre 2018 - Recensione di Engineer2013

Golden Time: nomina sunt consequentia rerum ovvero “sotto il guasto viene l’aggiusto” e la riscossa della terra di Dracula

FKK Golden Time – venerdì/sabato/domenica 9/10/11 novembre 2018 - Recensione di Engineer2013

COSTO INGRESSO: 60 €.

COSTO CAMERA ed EXTRA: 50 € la prima mezz’ora e multipli, 50 € anal, 25 € CIM.

COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: 35 € (colazione esclusa) a notte in una struttura a Nettetal. Viaggio aereo con Ryanair (arrivo e ripartenza da Dusseldorf Weeze) per complessivi € 32, compreso di bagaglio a mano in cabina. Prezzi per persona.

RAGAZZE PRESENTI: una quarantina di livello medio-alto, una mezza dozzina di TOP più un paio di Super-TOP. Buono (ma non ottimo) l’assortimento di etnie. Massiccia presenza di indigene oltre che rumene. Almeno cinque intrombabili e un paio davvero inguardabili.

SITO INTERNET LOCALE: http://www.goldentime.de/

9/11/2018: GOLDEN TIME ATTO X° - la décima
Illustri colleghi! Quando terminai la precedente recensione scrissi una frase “E ora? Magari ci tornerò per “la décima” o forse no: è troppo presto per fare programmi.” Rileggendola adesso mi viene da sorridere visto che a meno di tre mesi sono tornato sul luogo del misfatto. In realtà, già a settembre ne avevamo parlato con il mio amico “Antonio” ma mentre lui si era dimostrato recalcitrante all’idea, chi vi scrive era motivato dall’ultima positiva esperienza. Alla fine, approfittando dei prezzi bassi di mamma (stavolta matrigna) Ryanair ho deciso che un week end poteva essere dedicato alla nobile arte dello gnocca-traveller. Ho scelto anche una data storica per la Germania: la caduta del Muro di Berlino!
Come anticipato, ahimé, quello che doveva essere un programma perfetto si è trasformato in una mezza “sola” visto che da arrivare al GT alle ore 15,30 di venerdì ho varcato la soglia d’ingresso alle 18,15: non vi voglio ammorbare con questi dettagli logistici ma in realtà sono importanti per capire l’esito della giornata. Un elemento su tutti: il cambio di timetable (+ 2 ore) unito al ritardo di 40 minuti mi hanno nei fatti impedito di passare almeno un’ora con Tina/Claudia, che poi era anche uno dei motivi che mi avevano spinto a ritornare in loco così presto. Non solo: a quell’ora il locale era davvero un carnaio, con orsi che vagavano raminghi e fanciulle che sembravano il sosia del robottino Duracell (per i più giovani: trattasi di un celebre spot televisivo anni ’80). Il meteo sabato è stato un tantino inclemente sebbene, soprattutto venerdì che era soleggiato, gli altri giorni in linea con la stagione.

Capitolo figa ossia la parte esiziale del racconto del vostro Ingegnere

Docciato e con indosso l’accappatoio, mi dirigo alla reception e chiedo alla cortese addetta se quel giorno fossero presenti Tina e Jolie: la risposta è negativa in entrambi i casi. Ok, quando il gioco si fa duro @Engineer2013 deve assumere i panni del talent scout. Consueto giro di perlustrazione, ritrovo diverse mie “vecchie” conoscenze: Elvira (meno gettonata di quest’estate), Dorina (che mi saluta calorosamente, donna sempre a modo), Magda la polacca (timbrata due anni fa), oltre a una serie di culi (e volti) dejà vu.
A un certo punto l’occhio mi cade su una ragazza molto giovane, quasi sicuramente tedesca (scoprirò poi nativa di Amburgo) e che mi ricorda vagamente Tina: magra, capelli lunghi oltre le spalle, colpi di sole, alta 165 senza tacchi, labbra da liceale. L’avvicino, giro di presentazioni: si chiama Lucy, appena diciotto anni più che reali. Cotanta freschezza va premiata, anche in virtù del fatto che, in genere, teutonico(a) si sposa con affidabile. E così è: in camera bacia tranquillamente, pompino niente male, zero fretta e tanta dedizione al cliente. Premesso che la prima camera assolve essenzialmente alla funzione di svuota-coglioni, la ragazza dimostra di avere un buon potenziale. Parimenti, non mi sentirei di consigliarla per sessioni da un’ora o più poiché sul finire “mostra i fianchi” dandomi l’idea che ha ancora da imparare. Si farà, con il tempo.

LUCY: bellezza 8 (bonus di 0,5 per l’età e l’assenza del bisturi) / partecipazione 7 (fa tutto quello che si deve fare) / fucking expertise 6,5 (deve lavorare sulla tenuta alla distanza, pompino migliorabile)

Aperte le danze, decido di bere una birra (il frigorifero free of charge è sempre tanta roba): la situazione all’interno è ancora più invivibile: accappatoi bianchi dappertutto e ragazze non in numero sufficiente.
Per la seconda camera, decido di optare per una che avevo visto fare parecchie camere ad agosto: la individuo e l’avvicino. Trattasi di Victoria, 31 anni (ma anche 33 secondo me), polacca di Cracovia. Bionda, capelli lunghi sulle spalle mossi, altezza tra 1,60-1,65 senza tacchi. Seno naturale, no tatuaggi, un passato professionale da estetista che le permette di azzeccare in maniera chirurgica la mia età. Visto il sovra-affollamento delle camere, mi devo accontentare del posto a destra che si trova vicino alle docce dell’area wellness. La tranquillità non è assicurata, ma sempre meglio del cinema. La signora mantiene tutte le aspettative: gentile, sa bene cosa fare e come farlo. Pompino salivato, 69 godurioso, le canoniche tre posizioni abbastanza partecipate. Nel complesso soddisfacente, con l’unico neo che (come per Lucy) non mi sento di consigliarla per sessioni lunghe.

VICTORIA: bellezza 7 (il prototipo della MILF) / partecipazione 8 (buona ma non ottima) / fucking expertise 8,5 (è navigata del mestiere e si vede)

Dopo le prime due sessioni, entrambe di mezz’ora, non posso affermare di essere insoddisfatto ma nemmeno esaltato. Delle ragazze presenti nessuna m’intriga, eppure ho tanta voglia di scopare. Mangio un boccone per cercare di riordinare le idee. Il locale è sempre molto pieno e presumo ci sia tanto da aspettare per le camere. Presunzione che l’indomani diverrà certezza, sic!
A un certo punto, ho un’epifania: ricordando che l’ultima camera di agosto la feci con Tessa e che mi era rimasto il desiderio di un cim, quando la rivedo non posso che fare 2+2 e avvicinarmi. Lei si sorprende che ricordi il suo nome nonché l’abbigliamento indossato quando la timbrai: ovviamente, come quasi sempre accade in questi posti, lei si ricorda perfettamente di me. La memoria elefantiaca di codeste meretrici potrebbe essere l’argomento di una puntata monotematica di SuperQuark!
Saltiamo i convenevoli e andiamo in camera: qui mi riscatto, finalmente, per tutte le fregature che Ryanair mi ha tirato e l’andamento delle sessioni tromberecce (e non solo di quelle…) ha un’impennata verticale. La signorina è una vera bomba, con una connaturata attitudine per il PSE: pompino con sputo, labbra con brevetto “salva-sborra” certificato UNI EN ISO 9001, fk a volontà, diverse posizioni senza mai accusare segni di stanchezza. Una camera come piace a me (e a lui in basso) insomma: tanto premesso, l’ora con lei è quasi una tappa obbligata oltre che soddisfacente. Ciliegina sulla torta, un cim dove Tessa continua a leccare e succhiare senza battere ciglio dopo la mia liberatoria venuta. Mi sento di consigliarla per sessioni di almeno un’ora con cim annesso.

TESSA: bellezza 7,5 (malus di 0,5 per i troppi tatuaggi) / partecipazione 9 (ci mette impegno e passione) / fucking expertise 9,5 (100% PSE e cim da manuale della perfetta pornostar).

Per oggi può bastare. Preferisco “mantenere l’appetito” (Antonio dixit) per i due giorni seguenti che mi aspettano. Circa le fanciulle conosciute oggi ma non timbrate segnalo:
• Pia, tedesca bionda con t-shirt bianca a forma di top degli AC-DC: conosciuta nell’area ristoro, mi fa un’ottima impressione tanto da darle appuntamento per il giorno seguente
• Marlene, moldava castana che non troverò più i giorni seguenti
• Sonia, tedesca milf abbastanza volgarotta e in carne: è lei a proporsi in maniera irruenta facendo crollare all’istante la mia libido
• Lena, raffinata bulgara di Plovdiv: mi approccia mentre mi sto rilassando sui materassi del cinema e mi dice “immagino tu voglia riposarti, chiamami pure dopo se ti va”. Rimango colpito dal suo garbo e le chiedo se è presente l’indomani: mi risponde di sì, ma purtroppo non riuscirò più a trovarla.
Alle ore 1,30 guadagno stancamente l’uscita del locale: necessito di riposare un po’ per affrontare al meglio la giornata di sabato.

10/11/2018: GOLDEN TIME ATTO XI°
Memore della giornata precedente, alle 11 sono già lì. Il tempo fuori non è un granché ma dentro il clima è quello ideale: musica soft, volti rilassati, zero odore di fumo, ragazze in numero maggiore rispetto a noi punter. Se dovessi pensare a uno spot del GT, questo potrebbe essere quello ideale. Indossata l’uniforme di ordinanza intravedo da lontano Pia. Ogni promessa è debito: sono sì un puttaniere ma pur sempre un gentleman. Prima però decido di mettere sotto i denti qualcosa e in perfetto deutsche-style mi faccio preparare un piatto di uova strapazzate con bacon e formaggio: davvero buone, niente da dire. Una volta terminato, mi accorgo che Pia è stata già opzionata da un collega. Poco male, in genere le scopate “a freddo” non sono mai realmente soddisfacenti né per gli uomini né per le donne.
Alle 12 circa finalmente la intercetto: sorridendomi mi domanda “Are you ready for me?” “Yes sure, my darling!”. Nata 30 anni orsono, fisicamente può essere considerata la bella copia -ossia con 10 chili in meno- di Wanda Nara: un culo tornito e sodo, bel sorriso, pelle chiara e liscia tipica della stirpe germanica, dolce ma di carattere, ha un tatuaggio sulla scapola sinistra con una frase in tedesco che significa “oltre le mie spalle” e un altro con dei fiori sulla caviglia sinistra. Zero silicone, arriva da Mannheim.
In camera si pone in modo GFE ma non passivo (a differenza di Florentina, di cui parlerò a breve): le piace il sesso non violento e apprezza molto le stimolazioni delle varie zone erogene tipiche femminili. Ottimo bbj, 69 prolungato, contrazioni vaginali di piacere genuine. Le posizioni sono le classiche seppure con delle variazioni sul tema: verso la fine, opportunamente stimolata da chi vi scrive, fa emergere la sua parte PSE che rappresenta la giusta chiosa a un’ora di trombo ad alti livelli. Trattasi della mia prima scoperta di quattro. Consigliatissima, non esitate a farci un’ora se vi stuzzica così come ha fatto nel mio caso.

PIA: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 9,5 (bravissima nella parte della fidanzatina) / fucking expertise 8,5 (malus di 0,5 perché non fa cim).

Dopo oltre un’ora trascorsa assieme alla fräulen, ampiamente soddisfatto, raggiungiamo gli spogliatoi per il pagamento del meritato obolo: non chiede nulla per l’extra-time e prima di andare via mi limona davanti a tutti: brava Pia, così si fa con il cliente!
Altra doccia, mi faccio una sauna per rilassarmi e mi concedo una più che discreta soup di verdure insieme a una birra: ora le cose stanno iniziando a girare come dico io!
Segnalo che alle 15 il locale sembra molto diverso da quello della mattina: il numero di avventori è cresciuto significativamente, seppure il picco debba ancora arrivare.
Piccola digressione: per mantenere alta la libido, cerco sempre di alternare una bionda e una mora per le scopate negli fkk. Per questo motivo, stabilisco che la prossima fanciulla che porterò in camera sarà una mora. Il mio occhio, oltre al mio pisello, viene colpito da una stangona che sembra essere di nazionalità greca. Mi avvicino, consueto baciamano di presentazione: lei si chiama Gloria (il suo vero nome è Maria), rumena di Costanza, mora, 26 anni dichiarati (ma anche 28 secondo me), pelle scura alta quasi 1,75 mt., un tatuaggio speculare sulle natiche e un altro sul dorso del piede destro. Appena arrivati in camera mi chiede se può andare a prendere le sigarette specificando che questo tempo lo recuperiamo (bonus), acconsento. Al suo ritorno iniziamo un petting prima accennato e poi sempre più lussurioso: mi dà l’idea di essere un diesel vecchio tipo. Il paragone è calzante e alla fine capirete il perché: nel 69 non si tira indietro nel perlustrare ogni minima parte dello scroto. Il ritmo è cambiato e si vede: apprezza il daty che pratico avidamente cercando di aspirare tutti i suoi più che buoni umori. Il diesel pigro di cui sopra è -finalmente- entrato in temperatura: la sessione procede senza sosta alternando posizioni varie senza soluzione di continuità. Lei non accenna ad alcun segno di stanchezza, pronuncia una serie inenarrabile di porcate in italiano (il suo ex è siciliano). Partendo da una pecorina la faccio adagiare sul letto e le immobilizzo le mani: inizio a stantuffarla per svariati minuti con la mia consueta vis e lei apprezza non poco. Da lì il passaggio alla posizione “del cucchiaio” è breve: oramai la sintonia è totale. Decido che con lei ho il dovere “morale” di concludere con un cim. A mia domanda, risponde che è possibile dietro il pagamento di un extra. Consentitemi un inciso: nessuna delle fanciulle mi ha chiesto oltre i canonici 25 euri per tale extra (qui l’impronta del management di vede tutta); per mia scelta, ho sempre arrotondato a 30 tranne in un caso dove la mancia è stata un po’ più generosa. Proseguendo: quasi sul finire dell’ora, bagnati entrambi di sudore come spugne, arriva la degna conclusione di questa camera. Lei ha delle labbra carnose che le facilitano il compito: zero uso di mani e denti non pervenuti. Esplodo nella sua bocca urlando come un coyote in calore. Alla fine mi dice “io sono la tua Lamborghini e tu il mio Ferrari”. Well done Gloria/Maria!

GLORIA: bellezza 8 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 8,5 (parte lenta ma poi si riprende egregiamente) / fucking expertise 9 (decisamente a suo agio nell’arte del meretricio).

Saldato il dovuto con Gloria mi accorgo che sono le 16,45 circa. A questo punto realizzo ciò che mai avrei voluto realizzare: il locale è diventato invivibile! Le sedie e i divanetti del bar non sono sufficienti per contenere la marea di accappatoi bianchi presenti in sala. Le ragazze fumano e camminano nervose da una parte all’altra. Il tempo fuori non aiuta poiché, giustamente, tutti vogliono stare al calduccio.
In questa valle di lacrime, decido di applicare una tecnica zen di rilassamento: un tè caldo che mi sorseggio sui divani all’esterno appena si esce, avendo cura di coprirmi tipo mummia con una delle coperte rosse a disposizione. Nel complesso l’esperimento riesce: mi lascio alle spalle le rotture di coglioni della vita di tutti i giorni e vedo il sole lentamente spegnersi all’orizzonte. Dopo questa pausa ristoratrice, rientrando noto che la situazione va sempre di più peggiorando. La sala è piena di ragazze scazzate e colleghi che vorrebbero scopare me che non possono data la situazione deficitaria di stanze. Perfino il cinema porno è al completo. Nelle conclusioni esporrò il mio pensiero al riguardo: per il resto, cerco di non farmi scoraggiare e mi dedico ad attività extra-trombo. Del resto sono qui per rilassarmi non per innervosirmi. Nell’ordine: sauna, jacuzzi (o come dicono le ragazze “Giacuzzi” ) e una cena sempre all’altezza delle aspettative. Nel mentre che giro per il locale, arrivato all’ingresso, mi gusto una scena che poi mi tornerà utile: la receptionist chiama una delle ragazze per fare da guida a degli asiatici che non sono mai stati nel locale. Il suo nome è Florentina: mi tornano in mente gli scritti degli esimi colleghi, che con l’occasione saluto, @iiebeeffe e @wawowiwowa. Senza fretta, decido che prima della fine della serata la fanciulla sarà sottoposta a una “prova su strada”. Per farvi capire la situazione delle stanze di sabato sera al GT vi racconto la mia -neanche così negativa sentendo in giro- esperienza: la fanciulla in questione l’ho intercettata alle ore 22,10 circa chiedendole se fosse libera: mi risponde di sì e va a sincerarsi per le chiavi. Torna e, laconica, mi dice che c’è da aspettare almeno dieci minuti. Vabbè, nel frattempo ci beviamo qualcosa seduti sui divanetti ma è inutile nascondere (anche perché me lo dirà apertamente) che questa situazione la innervosisce non poco. Del resto loro sono lì per lavorare e un ingranaggio inceppato come questo certo non aiuta. Alla fine i minuti di attesa saranno trenta ma, sentendo e leggendo su questo forum, non posso che ritenermi fortunato. Circa Florentina, mi sento di confermare in toto quanto già scritto dagli altri colleghi: posso solo aggiungere che una maggiore empatia durante il social non guasterebbe. In sala ha un atteggiamento ai limiti del distaccato ma è solo apparenza nel senso che poi dimostra tanta dedizione al cliente. Nel trombo ha un carattere sottomesso e forse pecca un po’ d’iniziativa ma, come è stato giustamente scritto, è ancora un po’ acerba non tanto in termini di età (Tina è sua coetanea, ndr) quanto piuttosto dal punto di vista lavorativo. Di estremamente positivo c’è la pazienza dimostrata in camera (era l’ultima della serata e la stanchezza iniziava a farsi sentire: sono venuto allo scadere della mezz’ora). Dopo il fucking time, zero fretta e anzi spazio ai racconti personali (che ovviamente non divulgherò): scopro che è del segno dell’acquario e che spesso i clienti scambiano il suo nome per “Valentina” facendola incazzare non poco. Non la consiglieri per sessioni lunghe, atteso il limite di cui sopra (my2cents, of course!).

FLORENTINA: bellezza 9,5 (bonus di 1 per le enormi tette naturali e il culo davvero perfetto) / partecipazione 8,5 (bonus di 0,5 per la pazienza dimostrata in camera) / fucking expertise 7,5 (paga il suo essere acerba e lo scarso spirito d’iniziativa).

Terminata la mezz’ora standard alle ore 23,10 circa mi rilasso un po’ sulla sdraio che si trova vicino alla vasca idromassaggio. Devo essermi addormentato visto che quando riapro gli occhi è mezzanotte passata. Le mie intenzioni di fare chiusura oggi vanno a farsi fottere (e mai espressione in questo contesto credo sia più indicata): anche se trovassi una fanciulla che mi attira, l’idea di attendere tanto per la camera mi smonta tutta la libido residua. Non vi nascondo il mio disappunto per quanto accaduto a proposito della camera. Così decido, intorno a mezzanotte e mezza, di levare le tende. Prima del commiato intercetto nei corridoi Pia che mi bacia, mi abbraccia e inizia a strusciarsi addosso: la voglia di trombarmela a sangue è tanta ma in una frazione di secondo razionalizzo di non essere fisicamente in grado di gustarmi a pieno una nuova sessione con questo bel bocconcino. Le prometto allora che domani, come oggi del resto, la prima sarà lei. Segnalo infine il compleanno di una delle ragazze (rumena, credo, poiché seduta allo stesso tavolo con altre ragazze della stessa etnia): loro si fanno portare dello spumante/champagne e danno vita a un chiassoso trenino con tanto di urla sguaiate sotto lo sguardo attonito di colleghe più assennate di loro.
Tra le conoscenze di oggi segnalo:
• Mara, bionda rumena al confine con la Moldavia
• Gia, tedesca super tatuata e labbra a canotto
• Mariana, rumena, si rifiuta di dirmi la città(?), no fk
• Sandra, bionda, rumena
11/11/2018: GOLDEN TIME ATTO XII°

I latini, popolo che aveva capito tutto della vita, dicevano dulcis in fundo. In effetti dei tre giorni trascorsi all’interno del club quella di oggi è stata la giornata più propizia.
Nell’ordine: arrivo alle 11 in punto e parcheggio affianco alla porta d’ingresso del GT. Parafrasando l’adagio popolare: “auto e bottega” 
Dopo la consueta doccia di ordinanza, noto una quiete quasi insolita per questo posto specie se confrontata al bordello (in senso figurato e non) di ieri.
Per oggi le -ottime- uova strapazzate possono aspettare: ho più voglia della fica di Pia. La incontro vicino al cinema con una mise da troione da corsa: completo a rete sopra e sotto dal quale fuoriescono i suoi floridi capezzoli e stivaletto di pelle nero stile BDSM a cui manca solo un frustino per completare l’opera. Mi chiede “do you have time for me now?” “Absolutely my darling, I’m here just for you. Let’s go!”
Vista l’ora sceglie una stanza all’interno molto grande e a cui sono particolarmente legato: la numero 2, quella vicino al disimpegno sulla destra prima di uscire e da dove le ragazze prendono le lenzuola. In quella stanza si consumò l’ultima mia camera con Jolie lo scorso agosto. Tempus fugit…
La sessione è ancora migliore di quella del giorno precedente: un petting lussurioso, un 69 infinito con tanto di sua copiosa venuta, il mio attrezzo duro come un pezzo di marmo, lei sa davvero farmi eccitare. A seguire un repertorio di posizioni degne di nota. Poi, a un certo punto, mi fa una proposta “che non posso rifiutare” (Vito Andolini ne “Il Padrino parte II” docet): provare il suo lato b. Premesso che non impazzisco per l’anal, i suoi argomenti sono tali e tanti che non so resistere. Cremina lubrificante e, a pecora, la inizio a trapanare: dapprima lentamente, poi quando vedo che il suo pertugio è sufficientemente allargato e ricettivo imprimo un ritmo più sostenuto all’attività di trivellamento. Lei dimostra di apprezzare e la cosa mi eccita ancora di più: decido che non le verrò nel culo ma nella fica, stante il suo diniego categorico al cim: cambio gomma in 7 secondi netti e via di mission dove, a seguito di una ventina di colpi ben assestati, vengo felice urlando il suo nome. PRIMA DI USCIRE MI FA UN DISCORSO CHE ANDREBBE INCISO A CARATTERI CUBITALI E CONSEGNATO A TUTTE LE RAGAZZE CHE DECIDONO DI INIZIARE IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO. Tradotto dal suo inglese “se in camera io offro un buon servizio e lo rendo felice, il cliente ritornerà da me. Non importa se tra un giorno, un mese, un anno: io sono certa che mi cercherà ancora. E io sarò qui per lui”. Touché Pia, questo pensiero -apparentemente scontato- vale più di mille stronzate scritte sui forum. Ragionassero tutte come te, gli fkk sarebbero pieni di maschi in fila per entrare che neanche al lancio del nuovo modello di iPhone.
Anche oggi l’ora è già passata e anche oggi non pagherò nulla più se non l’extra per l’anal: la correttezza teutonica non si discute!

PIA: v. sopra, con una speciale menzione per l’anal partecipato

Guardo l’ora: sono le 12,45, è giunto il momento di concedermi il meritato piatto di scrambled eggs previa doccia tonificante. Nel mentre sono intento con le abluzioni del post-coito, alle docce vicino la sauna, faccio un incontro foriero di cose positive e che andrà nella direzione di quanto scritto nel titolo di questa recensione.
Lei si sta insaponando accanto a me, è appena arrivata: ne approfitto per chiederle come si chiama. Trattasi di Flora, 33enne di Bucarest, capelli castano scuri, tette rifatte benissimo, alta quasi 1,70, bel fisico, pelle abbronzata e due tatuaggi: uno sul braccio sinistro e l’altro all’altezza dell’inguine con un animale che scoprirò poi essere un puma. Teniamo da parte questa fanciulla, tornerà utile nel prosieguo del racconto.
A pranzo becco di nuovo Pia che mi invita a farle compagnia per il brunch: non posso che assecondarla felice e tra un boccone e l’altro parliamo di vacanze e altre amenità.
Una volta rifocillato, memore di quanto accaduto sabato, decido che non dovrà passare molto tempo prima della prossima scopata al fine di evitare attese snervanti per le chiavi.
Rientrato in sala, all’imbocco del corridoio ritrovo un mio “vecchio” obiettivo: Kira. Mora, occhi verdi, 30enne di Essen, fisico tonico e slanciato. L’avevo conosciuta ad agosto ma non avevo potuta timbrarla causa over-booking. Sfortunatamente, anche oggi le cose non andranno diversamente: a domanda risponde “ora sono con un cliente due ore. Poi ho un appuntamento già fissato di 6 ORE (si, avete letto bene: 360 minuti!) e dopo vado via. Mi spiace!”. Lascio a voi le considerazioni, le mie le farò nella parte di questa rece relativa alle conclusioni.
Alle 13,15 circa il terzo incontro che imprimerà una svolta decisiva a questa tre giorni in NRW: suona il campanello ed entrano due nuove fanciulle ovviamente in abiti civili. Una è giovane quanto anonima mentre l’altra è un gioiellino che sarebbe irrispettoso per la mia carriera di punter lasciarmi scappare. Ci guardiamo e mi sorride, in una scena che ricorda il mio incontro fortuito con Tina ad agosto (dannata nostalgia canaglia come canta Al Bano).
La lascio preparare ma, purtroppo, un collega è più veloce di me che mi ero distratto un attimo con il telefonino sui divanetti. A tal proposito, una novità rispetto all’ultima volta: le tipe all’ingresso ti chiedono se hai intenzione di utilizzare il cellulare all’interno. In caso di risposta affermativa, ti applicano sulle fotocamere ant./post. degli adesivi verdi di forma circolare. In questo modo si può tranquillamente utilizzare lo smartphone senza rotture di palle (sacrosante, ci mancherebbe) della sicurezza.
Aspetto paziente e una volta esaurita la pratica con il collega la becco di nuovo seduta sugli sgabelli di fronte all’isola bar. Mi appropinquo e da vicino è ancora più carina: baciamano di ordinanza, mi sorride. Si chiama Nila, nata a Colonia (evidentemente questa città deve essere una fucina di talenti femminili scoperecci di primo livello) 26 anni fa da madre tedesca e padre di Ankara: il risultato è qualcosa di straordinario, se vi piacciono le bellezze un po’ esotiche. Alta 1,65 mt. senza tacchi, scarpe non esagerate (es. trampoli), culo sodo, capelli mossi neri sulle spalle, tatuaggio sul braccio sinistro, piercing all’ombelico e al naso. Iniziamo a parlare e mi chiede “are you belgian?”. Scoppio a ridere, lei mi abbraccia e aggiunge che mai avrebbe detto fossi italiano: “you look so different from the italian men” aggiunge. Lì per lì lo prendo come un complimento, ma di questo parlerò nelle conclusioni. Mi presenta anche la sua “compagna di giochi” appena 18enne ma che non è un granché. Ciò che mi fa scattare irrefrenabile la voglia di fruire dei suoi servigi è che lei non lavora stabilmente ma solo quando necessita di qualche soldino extra: in sostanza è una semi-pro! Peraltro, domenica era arrivata all’ora di pranzo per poi andare via alle 19. Non perdo altro tempo, si va. Stanza interna, la numero 1, lei non si stacca da me per tutto il tragitto fino all’ingresso nell’alcova. Quello che succede all’interno ha dell’incredibile: E’ UN’AUTENTICA FURIA, qualcosa di mai visto in un fkk. Sembrava non vedesse un pisello da anni: petting con mezzo metro di lingua in bocca, mani che vanno dappertutto. Le chiedo un facesitting che non si fa ripetere due volte: inizia a dimenarsi rumorosamente simulando una vigorosa scopata. Lì sotto è tutta un lago, tanto che nel trombo non userà alcun gel. Per ricambiare la “cortesia” inizia un bbj degno di una pornostar, con svariate perlustrazioni scrotali: a un certo punto fa sparire nella sua bocca un mio testicolo! Io inizio a non capire più un cazzo, siamo l’uno in preda alle fantasie sessuali dell’altra: la cosa che mi colpisce è la foga che ci mette, instancabile. Iniziamo una smorza e sembra di essere sulle montagne russe: fortuna non era la mia prima camera altrimenti sarei capitolato subito. A seguire una pecorina molto intensa, in cui lei a un certo punto mi ferma e inizia a roteare il suo lato b guardandomi con la faccia da cagna in calore: lo specchio posizionato alla destra del letto fa il resto. Decido di spingere sull’acceleratore mandando il mio contagiri sulla zona rossa: le chiedo di pronunciare qualche “schimpfwort” (parolaccia, ndr) in tedesco e lei tira fuori un frasario degno di una consumata professionista visto che poi alla fine mi tradurrà quanto detto. Si passa alla mission e qui lei cala il jolly: contrazioni vaginali talmente particolari (confesserà poi di non aver mai partorito) da riuscire a espellere l’uccello in un baleno. Le piace molto stringere e rilasciare l’attrezzo e la lascio continuare. Posizione cucchiaio a seguire: nel mentre le chiedo se fa cim e mi risponde di si. Prima del gran finale, tuttavia, una reverse-cow in cui lei non accenna ad alcun segno di stanchezza, anzi aumenta ancora di più il ritmo rischiando di farmi capitolare quando mette le sue mani sulle mie caviglie. Infine, dietro mia richiesta, via il condom e parte nuovamente con un bbj in cui basta poco per farmi capitolare con un urlo che penso avranno sentito fino in paese. Social time finale senza alcuna premura da parte sua di lasciare la stanza: anzi, si offre di andarmi a prendere qualcosa da bere da condividere in camera. Nel mentre sorseggiamo una bevanda, mi accorgo che entrambi grondiamo sudore e il mio respiro appare un po’ affannato causa lo sforzo fisico. Complimenti Nila, sei riuscita dove nemmeno 90 minuti di jogging con me riescono….. Una scoperta interessante, a riprova del fatto che le donne arabe (native od oriunde) hanno una marcia in più a letto: v. in tal senso la mia recensione del Globe a maggio scorso. Consigliatissima per un’ora, a patto di essere in grado di reggere un ritmo così sostenuto. Guardo l’orologio: sono le 15,15 circa e siamo da 70 minuti circa in camera.

NILA: bellezza 8 (bonus di 0,5 per l’assenza del bisturi) / partecipazione 10 e lode (di più non si potrebbe chiedere) / fucking expertise 10 (sa cosa piace a un uomo e quando farlo).

All’atto di versare il sudato (in tutti i sensi) obolo alla fanciulla decido di essere più generoso del solito con la mancia perché, come tutte le cose nella vita, sono convinto del fatto che anche queste prima o poi ti ritornano. Tanto impegno e passione vanno remunerati! Lei è quasi incredula, mi bacia e mi abbraccia forte davanti agli altri colleghi tanto da non volersi più staccare da me.
A questo punto inizia una fase di relax “forzata” visto che il tempo di attesa per la camere è salito vertiginosamente. Come anticipato nel live alle 17,30 almeno 75/80 minuti di attesa che poi faranno sì che alle 18,15 circa la sala principale sia piena di orsi e ragazze in attesa di andare a trombare, con tanti saluti alla libido. Ma tant’è…
Il tempo lo trascorro a chiacchierare amabilmente con Nila che mi stuzzica ripetendomi all’orecchio quanto detto in camera: va a prendere un prosecco e brindiamo al meglio per entrambi.
Quel suo modo di fare mi fa tornare la voglia di lei ma, inesorabile, arriva la sentenza: almeno 80 minuti di attesa. Lei è dispiaciuta, io pure sebbene per motivi diversi dai suoi. Purtroppo alle 19 leverà le tende e la possibilità di sollazzarmi in camera con la signorina rimarrà un qualcosa scritto nel libro dei sogni.
Solo alle 19,30 la situazione camere si normalizza: alle 20,30 circa rivedo Flora libera in sala e decido di rischiare con lei…..BINGO!
Da professionista del meretricio di lungo corso, prende le chiavi di una camera (rectius, casetta) con lo specchio al soffitto. La scelta, i fatti lo confermeranno, è tutt’altro che casuale: baci voluttuosi, anche se mi ha detto che va a simpatia, non si risparmia in nulla. Ha ben tre piercing nelle grandi labbra: le chiedo se senta dolore mentre tromba e la risposta mi lascia basito: “questi che ho messo io vanno bene solo a chi piace scopare”. Cazz… Dopo un po’ di daty, passa alla specialità della casa: il Deepthroat (la “D” non è casuale): mai ricevuto nulla di simile in un fkk! Lo fa sparire completamente in gola senza accennare a difficoltà alcuna: eppure le mie dimensioni sono “maggiorenni”. Sarà come sarà, atteso che la giostra del suo Deepthroat è durata una decina di minuti, ma questi suoi numeri da circo mi fanno talmente eccitare che una volta vestito l’attrezzo riesco a resistere solo per una posizione: lei a smorza candela riesce a variare l’inclinazione del bacino in maniera fantasmagorica al punto da farmi capitolare come se fosse la prima della giornata. Che dire Flora, mi hai dimostrato che nella vita del puttaniere, anche di chi come me appartiene alla vieille garde (cit. @licantropo_teutonico, che saluto con affetto), esistono sempre nuovi mondi da esplorare. Una mezz’ora molto intensa, lei molto corretta, fossi stato più fresco avrei certamente allungato a un’ora. Il secondo (in ordine di tempo) incontro che ha impresso una svolta alla mia domenica al GT. Come riferitomi da lei, è operativa venerdì e domenica. Consigliatissima!

FLORA: bellezza 8 (bonus di 0,5 perché nonostante due gravidanze il fisico è davvero notevole) / partecipazione 9 (è una professionista, nel bene e nel male) / fucking expertise 10 e lode (il suo Deepthroat vale da solo il costo dell’ingresso).

Mi congedo dal Flora, la quale parla benissimo l’idioma italico, che sono le 21 passate. Per oggi penso che possa bastare ma l’idea che l’indomani alla stessa ora sarò immerso nella grigia e incolore routine mi fa cambiare rapidamente idea. Il “problema” è trovare con chi attardarmi. Prima decido di mangiare qualcosa: segnalo che, sebbene sulla carta il ristorare chiuda alle 22, già alle 21,30 trovare qualcosa di caldo non è per nulla semplice.
Mi concedo un altro bagno turco ma l’offerta non soddisfa il mio palato. Tuttavia, a un certo punto sento parlare un collega in italiano con una ragazza bionda che dice di essere anche lei del Bel Paese. Essendo in zona Cesarini decido di tentare l’ultimo azzardo: del resto, audaces fortuna iuvat. Evidentemente deve essere il mio giorno fortunato, visto che alle 22,50 la rivedo vicino ai divanetti all’ingresso vicino alla slot machine. Mi avvicino facendo finta di non sapere che lei parli italiano e vengo scambiato per un tedesco. Ma quando pronuncio il mio nome allora mi sgama e mi dice di essere italiana anche lei. Vista l’ora tarda le chiedo se possiamo andare a parlare sui divanetti: lei sceglie quelli un po’ più appartati, vicino al tavolo dove appoggiano le teglie di pizza (in perfetto stile germanico arriveranno alle 22,30 in punto!). Restiamo a parlare per oltre 10 minuti e io sono completamente succube di questo angelo biondo, nativa della Brianza ma cresciuta tra la Romania e Firenze, 26 primavere -ma ne dimostra qualcuna in meno-, capelli biondi lunghi boccolosi, seno inesistente (unico neo, a voler essere pignoli), tatuaggio all'altezza della scapola destra. Alla fine sono io che le chiedo di andare in stanza specificando di essere davvero provato dalla giornata di oggi e dai giorni precedenti. Lei “accetta la sfida”, vincendola come poi gli esiti della camera dimostreranno. Anche stavolta ci tocca una casetta all’esterno ma il condizionatore all’interno fa il suo dovere. La camera che ne viene fuori rappresenta la quintessenza del GFE: lei è di una dolcezza avulsa da quel mondo lì, ma al tempo stesso dimostra di saperci fare quando si passa oltre. Oltre non aggiungo, preferisco tenermelo per me. Posso solo dire che mi è dispiaciuto tantissimo averla incontrata solo alla fine della mia tre giorni al GT visto che con lei avrei tranquillamente fatto una camera mooolto lunga (90 o più minuti). Anche dopo la mezz’ora, ampiamente sforata, starà con me facendomi compagnia tra il bar e il trespolo dove le ragazze vanno a fumare raccontandomi tanti particolari della sua vita che non rivelerò neppure sotto tortura. Un Angelo, una perla rara lì dentro. Trattatela con i guanti bianchi e sarete ripagati con la stessa moneta. Grazie di esistere Valeria, ti auguro tutto il meglio possibile per il tuo futuro, te lo stra-meriti!

VALERIA: bellezza 9 (malus di 0,5 per il seno non pervenuto) / partecipazione 10 e lode (sembra di stare con la propria metà) / fucking expertise s.v. (quello che abbiamo fatto resta un segreto tra me e lei).

Termino con la mia (nostra) connazionale che sono quasi le 23,40: per oggi basta davvero! Mi attardo nel locale fino alla chiusura e trovo il tempo per salutare Cindy (se siete al GT il 2 dicembre ricordate di farle gli auguri di buon compleanno…) che ovviamente si ricorda perfettamente di me e restiamo a parlare per dieci minuti senza chiedermi di andare in camera o altro.

THE END, titoli di coda

CONCLUSIONI
Schematicamente:
1) Il sabato è davvero la giornata peggiore per andare al GT, a meno che non abbiate già preso accordi il giorno prima con la fanciulla e arriviate alle 11. Dalle 15, prendete il locale come un spa “piccante” se non volete rovinarvi la giornata. Un dubbio mi resta: andando di martedì o di mercoledì siamo sicuri che la line-up sia la stessa del fine settimana?
2) L’attesa per le camere è davvero oltre ogni limite: capisco dieci minuti, ma arrivare ad attendere anche 90 minuti per andare a trombare, sinceramente mi fa passare la tutta la poesia (e la voglia, soprattutto). A tal proposito non capisco perché non possano installare qualche altra casetta all’esterno per cercare di alleviare il deficit di stanze all’interno
3) Nonostante quanto scritto al punto sub 2) ho notato che la proprietà ci tiene in modo maniacale a rendere la permanenza degli ospiti quanto più piacevole e confortevole possibile: pulizia impeccabile, cucina sempre abbondante, cura per i dettagli (ho visto una delle ragazze del bar precipitarsi a cambiare la candela che si era esaurita su di uno dei tavolini). Evidentemente, buon per noi, c’è l’intenzione di mantenere in vita ancora a lungo il GT. Come scritto nel titolo “nomina sunt consequentia rerum” visto che la traduzione significa “tempo dorato” ed è questa sensazione che si prova quando si passa una più giornate lì dentro
4) Capitolo ragazze: se la mia esperienza si fosse fermata alla giornata di sabato, avrei scritto che si era trattato di un week-end scopereccio senza infamia e senza lode. La giornata di domenica, invece, ha avuto il merito di alzare parecchio la media (e non solo quella) della mia ennesima esperienza in NRW. Onestamente, devo riconoscere che la fortuna in tal senso mi ha aiutato ma che non può andare sempre così. Quantomeno bisogna cercare di adottare qualche accorgimento (intervista pre-camera, osservazione sul campo di quante volte è impegnata la ragazza, ecc.) per evitare sessioni poco gratiFICAnti. Mi sono dovuto ricredere, e molto, sulle fanciulle provenienti dalla patria di Dracula: tutte le esperienze sono state positive e scevre da richieste di extra et similia.
5) Capitolo fidanSati/fidelizzati: qui è come discutere sul sesso degli angeli. Mi spiego meglio: la Kira di turno che si tiene per ben 6 ore in camera lo stesso orso non infrange alcun accordo con la direzione che, a sua volta, non può biasimare nulla all’operatrice sessuale in questione. Dal punto di vista della signorina questi sono i clienti migliori che si possano trovare sulla piazza: scopata si e no di un’ora a fronte di 5 ore di chiacchiere a sforzo fisico zero. Tuttavia, ed è probabilmente questo il punto centrale della questione, il management potrebbe/dovrebbe far presente alle fanciulle che un fkk non è un motel a ore e che se vogliono intrattenersi tanto con un cliente non hanno bisogno di venire a lavorare al GT. Ma, come facilmente intuibile, in questo modo rinuncerebbero al gettone d’ingresso pagato sia dalla ragazza che dal cliente. Insomma, il classico cane che si morde la coda. Un’altra cosa che mi ha colpito è stato il numero significativamente alto di habitué: me ne sono accorto da come le ragazze andavano a salutarli appena entrati nell’arena. Questo significa che le tipe preferiscono di gran lunga intrattenersi con loro perché, quasi sicuramente, sono prodighi di mance/regalini. Allora come se ne esce? Per me puntando su ragazze non ancora fidelizzate (e ce ne sono non poche). Qualche nome: Nila la furia, Flora la regina del Deepthroat, Valeria la quintessenza della dolcezza
6) Capitolo italiani al GT: diverse ragazze mi hanno confidato di apprezzare come noi italiani trattiamo loro in camera, meno di come passiamo il resto del tempo all’interno del club. Come dar loro torto: al ristorante ho assistito a una scena a dir poco imbarazzante. Un tipo che doveva far sentire a tutti i commensali il contenuto della sua telefonata incazzandosi con il cellulare, reo a suo dire di non funzionare bene. Oppure commenti, sempre a voce alta, sulle performance delle fanciulle appena quelle passavano loro davanti.

Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta.
Lunga vita al GT, magari da frequentare in altri giorni della settimana diversi dal sabato.

Augen zu und durch
Auf wiedersehen!

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

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Recensione eccezionale,mi viene voglia di provarlo sempre di più il Golden Time

la bava di bagascia,utile per ogni fregna del mondo intero
certe coppie sono assieme per lo stesso motivo che io quando cago,porto un giornale da leggere:solo per ammazzare il tempo...
to pay 4 to fuck.....

Abbandonati al relax e al piacere, scopri i centri massaggi della tua citta'!

@Engineer2013 chapeau!!!
Recensione top!
Grazie per il tuo contributo

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http://www.gnoccatravels.com

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@Engineer2013
Grazie del report, come sempre preciso e puntuale.
Mi sembra che il GT sia tutt'altro che in disarmo, come si stava qualche novizio.
So' ggiovani...

Multae terricolis linguae, caelestibus una.

INCONTRA DONNE VOGLIOSE

@engineer2013 Grandissima recensione ingegnere!! Ricambio i saluti,, Pensa, venerdì eravamo entrambi al GT nella bolgia dantesca.. Non hai trovato Tina ma vedo che non ti sei fatto mancare nulla... Chissà che un giorno non ci si veda da quelle parti..

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@Engineer2013

E vaiiiiii
Felice di sentire che sei approdato dalla "valeria nazionale" mega biondona ovvero "la milanese"
Io sono un profondo estimatore dei suoi buchini

"FKK" il mio stile di vita!!!

@Engineer2013. Bellissima e approfondita recensione. Ottimo ritorno quello di Flora, speriamo rientrino anche alcune top girls degli anni passati. Goldentime tutta la vita

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@bagascia uno come te non può non aver mai visto il Golden Time!

Te lo consiglio in primavera, quando le temperature saranno di almeno 20° ed un giorno in settimana subito all'apertura!

La sacra bava deve colpire a Bruggen!

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@Gnoccatravels said:
@Engineer2013 chapeau!!!
Recensione top!
Grazie per il tuo contributo

Ricevere i complimenti dall'Admin è per me un onore...come sempre ho cercato solo di trasmettere le mie sensazioni. Sono felice di esserci riuscito!

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@TITANO
Diciamo che fino a sabato la situazione poteva essere migliore. Leggendo in giro su questo sito in altri thread mi sembra che, con tutti i limiti da me evidenziati, il Golden Time resti un posto dove ci si può divertire a basso budget trascorrendo ore liete.
Segnalo, visto che mi ero dimenticato di scriverlo nella rece, che Pia ha un passato professionale al Globe (e si vede, eccome se si vede)

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

INCONTRA DONNE VOGLIOSE

@Engineer2013

Ho amici che salgono al GT e YY 2 volte al mese.
La giornata di elezione è la domenica, cosa che sottoscrivo.
Rinnovo i complimenti.

Multae terricolis linguae, caelestibus una.

Intanto complimenti Ingegnere, 3 gg al golden ottima scelta, come leggi nella mia rece in firma anche per me è stata una tappa obbligata Heidweg,1 ma confermo d'estate con la parte estiva godibile vale la pena, d'inverno è un buco super affollato e francamente 90 minuti di attesa per trombare non è umano....

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