Una piacevolissima scoperta, dove il tempo sembra essersi fermato al 2019
FKK Babylon - sabato 17 luglio 2021 - Recensione di Engineer2013
COSTO INGRESSO: 75 euro tutta la giornata (bevande alcoliche comprese). Previsto un sistema di tariffazione progressiva in caso di permanenza per un numero ridotto di ore: 10 minuti gratis, fino a due ore 55 €, fino a quattro ore 65 €, giorno del compleanno 40 €
COSTO CAMERA ed EXTRA: 60 euro la prima mezz’ora. Un’ora 110 euro, due ore 210 euro. CIM 35 euro. Lesbo show 25 euro cadauna. Anal a discrezione delle operatrici (prezzo non richiesto).
COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: struttura a Colonia a circa 30 euro la notte (solo dormire, niente colazione).
RAGAZZE PRESENTI: Contate una trentina, livello medio-alto, un paio di top, almeno tre intrombabili. Presente una buona varietà di etnie (Germania, Polonia, Ungheria) ma con la consueta prevalenza di “made in Romania”
SITO INTERNET DEL LOCALE: https://www.saunaclub-babylon.com/
17/7/2021: BABYLON ATTO I°
Dopo aver archiviato il venerdì al Bernds, avevo in mente di dedicare il “sabato del villaggio” a un altro locale che avrei voluto/dovuto visitare nel viaggio di marzo 2020: il Babylon di Elsdorf, a circa 45 minuti di auto da Colonia. A tal proposito vi rammento due cose: la prima è quando prendete le auto a noleggio dovete assicurarvi di rimuovere i documenti del vostro noleggio. Io ho trovato il contratto del precedente utilizzatore, peraltro nostro connazionale e chissà se anche “collega”: ho provveduto a strapparlo in mille pezzi ma ho pensato a come non prestiamo attenzione ai nostri dati personali. La seconda notazione riguarda gli autovelox o, come li indicano sui cartelli stradali tedeschi, “radar”: nel tratto di strada che è una specie di ponte e che attraversa il Reno il limite è di 60 km/h e ne ho contati una marea. Occhio a non schiacciare troppo il piede sull’acceleratore!
Nella giornata odierna il tempo è più benevolo rispetto al giorno prima: una nuvolosità mattutina ha lasciato il posto, intorno a mezzogiorno, a un bel sole caldo tipico di questa stagione.
LOCALE
Arrivo che sono circa le 12,30, in ritardo sulla mia tabella di marcia causa traffico e limiti di velocità dovuti a una infinità di lavori in corso: ho potuto tirare la macchina senza badare al tachimetro solo in un piccolo tratto di autostrada, ovviamente facendomi superare da Mercedes e BMW lanciate a tutta velocità. La Germania, unica nazione in Europa e forse anche nel mondo a non prevedere limiti di velocità su molti tratti autostradali, si conferma una nazione a cui ispirarsi. Non so se il locale sia raggiungibile con i mezzi pubblici, ma posso dirvi che si trova in un’area vicino all’uscita dell’autostrada.
Suono il campanello, mi viene subito aperta la porta e qui non posso fare altro che notare una cosa molto piacevole: zero uso di mascherine da parte di tutti i presenti (ragazze, orsi e personale del club). La signora all’ingresso parla un discreto inglese e mi chiede il green pass/vaccino: io, anche per provare la sua attenzione ai protocolli sanitari, le porgo il certificato vaccinale che in teoria non sarebbe valido perché non sono ancora trascorsi i 14 giorni dalla seconda dose. Ciononostante, la maitresse non fa una piega: si annota il nome riportato sul green pass e nulla più. Nessun controllo documenti (come invece il giorno seguente al Samya, ndr), nessun numero di cellulare da lasciare. Mi viene solo chiesto quanto ho intenzione di trattenermi perché in base a quello varia il prezzo di ingresso: comunque ho scritto tutto nella parte iniziale. Altra cosa che apprezzo è il listino delle prestazioni in base al tempo speso in camera: qui viene applicata una tariffazione regressiva che ha lo scopo di premiare chi si intrattiene di più con la fanciulla in camera. Niente accappatoi, ma solo asciugamani: all’ingresso se ne ricevono due di cui uno di dimensioni maggiori.
Promosse a pieni voti la pulizia e la cucina: quel giorno c’era davvero tanta roba da mangiare, che è cambiata anche nel corso della giornata. Birre (tutte le tipologie) comprese, cocktails e superalcolici a parte. Il locale si articola su tre piani: al piano superiore c’è una piccola terrazza, il kino e qualche camera. Al piano terra la parte principale: sauna, idromassaggio, bagno turco (non funzionante quel giorno), piscina, bar, ristorante, 4-5 camere, giardino (davvero bello), docce e spazio all’aperto per pranzare. Al piano di sotto la maggior parte delle stanze, gli spogliatoi delle ragazze, delle poltrone per rilassarsi e altre docce (poco utilizzate). In generale lo staff è gentile, ho notato che molti dei clienti sono abituali poiché il titolare (un tipo a metà strada tra Enrico Ruggeri e Marco Berry delle Iene) si fermava spesso a parlare con loro.
GIRLS
In generale l’approccio mi è piaciuto: non invadenti ma nemmeno mummie. Alcuni capannelli ma nulla di trascendentale. In particolare, mi ha colpito l’atmosfera rilassata: nessuna ti tartassa se le dici che non sei interessato (modello stalker per intenderci). Tuttavia, ero da quasi un’ora e mezza lì dentro e non avevo ancora trovato la fanciulla con la quale tenere a battesimo il locale fino a quando…non incontro una tedesca di Colonia: Annabelle, 27 anni, bionda, alta 1,72 cm., tatuaggio sul braccio dx. Ottimo social time in inglese, sensazioni positive e…così sarà! Una vera furia in camera, non si risparmia in nulla. Secondo la migliore scuola tedesca infatti, la signorina non dice mai di essere stanca o ti invita a concludere. Mentre la pompavo, scatta la voglia di threesome: le chiedo se ha un’amica teutonica da portare in camera. Prova a chiamarla al cellulare ma non risponde. Pazienza, sarà per dopo. Me la sono tenuta un’ora dove ho messo a dura prova le mie coronarie: CIM finale eseguito in maniera impeccabile. Davvero un gioiellino.
ANNABELLE: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 9,5 (mantiene alto il ritmo per tutta la durata) / fucking expertise 9 (ha diverse frecce nel suo arco)
Saldato il dovuto (ricordate che qui il CIM costa 35 euro), prendo appuntamento con lei e la socia per le 17,30. Mi faccio una doccia e rientro nella sala principale per mangiare qualcosa.
All’ora concordata, dopo aver fatto prima un po’ di sauna per recuperare energie, si presentano puntuali le due fräulein: diciamo che la socia, che si chiama Vivien, è meno carina di Annabelle: 28 anni, fisico meno armonioso di quello della collega ma senza silicone anche lei. Annabelle nota il mio viso dubbioso, al che mi sussurra all’orecchio “vedrai che ti diverti”. In effetti la camera che ne segue è davvero di altissimo livello: bbj interminabile con leccate e succhiate su tutta l’asta e in zona scrotale, scopate in tutte le posizioni per entrambe (previo cambio del gommino, corretto), nessun rallentamento di ritmo o segno di stanchezza. Lesbo show in cui ovviamente al centro c’è chi vi scrive: erotismo unito a maialaggine. Volevo “champagnare” sul corpo di entrambe ma quando Annabelle mi inizia a cavalcare per l’ennesima volta mentre la socia mi lecca le palle, vengo felice come un bambino. Sono trascorsi (rectius, volati) oltre 60 minuti ma è stata un’esperienza quasi mistica. Le due sono molto affiatate, le consiglio senza se e senza ma.
ANNABELLE: v. sopra
VIVIEN: bellezza 7,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 9,5 (come la socia) / fucking expertise 9 (come la socia)
Pagato il dovuto (il lesbo show costa 25 euro cadauna) è giunto il momento di una lunga pausa per recuperare le forze: le due sessioni, specie l’ultima, hanno messo a dura prova il mio fisico. Quando non ho ancora deciso con chi intrattenermi, faccio mente locale sul fatto che dopo la sessione con Annabelle e prima del trio, avevo fatto la conoscenza di una peripatetica che sembrava tailandese. La ribecco verso le 20,30 ma è occupata: lo sarà per diverso tempo quel giorno. Aspetto paziente quando finalmente la vedo libera. Mi avvicino e chiedo se possiamo andare a sederci per un po’ di intimità. Lei si chiama Dolli e, udite udite, proviene…dalla Romania! Non sapevo se mettermi a ridere o a piangere, ma tant’è. Molto dolce nell’approccio, capelli neri ricci sulle spalle, pelle molto chiara, indossa delle micro-calze bianche che non toglierà nemmeno in camera (il motivo è che soffre tremendamente il solletico ai piedi e non ama farseli toccare). Dopo quasi dieci minuti sono io che le chiedo di prendere la chiave. Una volta in stanza, si dimostra la quintessenza del GFE: in particolare, ha una tecnica per cui ti accarezza la pelle con la punta delle dita che mi ha fatto provare più di un brivido. Nel bbj è da Oscar: lento, senza mani, salivoso il giusto. Nel trombo non è una pornostar ma nemmeno una moscia: riesce comunque a non far calare la tensione erotica: io mi sono voluto intrattenere un’ora e ritengo questo il lasso di tempo corretto per poterne apprezzare tutte le qualità. Divieto assoluto di fruizione del secondo canale ma…CIM da antologia del trombo! Davvero brava e affascinante, con quei tratti orientali che disorientano e che a me sono molto piaciuti.
DOLLI: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la mancanza di silicone) / partecipazione 10 (puro GFE) / fucking expertise 9 (bbj davvero particolare)
Dopo aver corrisposto le spettanze dovute alla nipotina di Dracula, decido che per oggi può bastare: domani mi attende l’ultimo giorno al Samya. Col senno di poi mi pento amaramente della scelta, tanto che se dovessi tornare in Germania sicuramente questo sarà uno dei posti in cui metterò piede di nuovo.
THE END, titoli di coda
CONCLUSIONI
Domanda secca: ci tornei? Certamente sì. Il posto mi è piaciuto tantissimo: ambiente rilassato, zero rotture di palle per mascherine et similia, ragazze non invadenti, ottima pulizia (elemento per me fondamentale se ci devo passare tutta la giornata), cucina davvero buona, clientela tranquilla e in prevalenza autoctona. Forse con la stagione fredda questo locale perde un po', ma comunque a mio parere resta più vivibile in inverno del GT.
Certo, ho visto line up migliori nella vita ma le prestazioni ricevute nella giornata odierna hanno ampiamente compensato. Avrei voluto fare volentieri un giro di giostra con una bionda a cui ho visto fare diverse camere e il cui nome mi sfugge: ulteriore pretesto per tornarci, nell’auspicio che il Covid non rialzi la testa. Anche la varietà di etnie non mi è dispiaciuta affatto, salvo la consueta prevalenza di rumene. Non ho visto fidan$ati e zingarame spinto.
Di cose che davvero non mi sono piaciute non ne ho trovate: se non ci siete mai andati, fateci una capatina e poi mi direte. Lunga vita agli FKK, nonostante tutto e tutti!
Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta.
Augen zu und durch
Auf wiedersehen!
In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani
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