Ultimo week end di agosto in NRW: il GoldenTime ovvero la “nobile decaduta”

Ultimo week end di agosto in NRW: il GoldenTime ovvero la “nobile decaduta”

FKK GoldenTime – sabato/domenica/lunedì 26/27/28 agosto 2017 - Recensione di Engineer2013
COSTO INGRESSO: 60 €.
COSTO CAMERA ed EXTRA: 50 € la prima mezz’ora e multipli, 50 € anal, 25 € CIM.
COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: 30 € (colazione inclusa) a notte in una struttura a Eindhoven. Viaggio in aereo con Ryanair.
RAGAZZE PRESENTI: una quarantina di livello medio-alto, una mezza dozzina di top. Il migliore assortimento di etnie mai visto in un fkk. Almeno cinque intrombabili.
SITO INTERNET LOCALE: http://www.goldentime.de/

26/8/2017: GOLDEN TIME ATTO III°
Buonasera a tutti! Come promesso, ecco il mio contributo relativo ai tre giorni di full immersion trascorsi al GT in compagnia del mio amico nonché collega punter “Antonio”. Preliminarmente, mi scuso ma non sarà la mia solita lunga recensione: un po’ perché il tempo in questo periodo è per me un bene quanto mai scarso un po’ perché avendo già ampiamente descritto alcuni punti -come il locale- l’anno scorso mi concentrerò sulle girls e sulle mie PERSONALISSIME considerazioni.

Il primo giorno l’arrivo al locale è alle 13,30 circa: prima siamo dovuti andare a ritirare l’auto a noleggio da Weeze. Oramai sono di casa e gli spazi me li ricordo ancora molto bene, nonostante siano trascorsi tredici mesi dalla mia ultima visita.
Doccia di rito, si entra nel locale. Non ho fame di cibo (ma di figa si!) e quindi mi dedico come mio solito a un primo giro di ricognizione del parco gnocca presente nella struttura.
Rispetto allo scorso anno noto solo Rosa (polacca di Cracovia, timbrata) e Dorina (ungherese di Budapest, idem come sopra) tra le mie vecchie conoscenze. Il resto sono culi, pardon volti, a me nuovi. Mi colpiscono subito alcune cose: il numero esiguo delle girls rispetto agli orsi già presenti a quell’ora, il numero di ragazze di colore raddoppiato rispetto al 2016, il numero di MILF cresciuto a scapito delle teen ma, purtroppo e soprattutto, il livello medio di bellezza decisamente calato.
Avendo letto, non solo su questo forum, ampia letteratura in materia ero in un certo qual modo preparato alla cosa ma non pensavo si giungesse a tanto. Da qui l’associazione di idee nella mia mente e che mi porta a dire ad Antonio che si tratta di una nobile decaduta.
Proprio per questo motivo, mi ero portato qualche appunto da casa: alla fine mi tornerà molto utile perché (a differenza dello scorso anno) non è che si cada sempre in piedi.
Durante il primo giorno mi sono intrattenuto con le seguenti fanciulle:

1) NATASCHA
Russa di Otopeni: cioè lei si spaccia per russa ma, come peraltro riportato su un sito dove sono presenti le foto delle tipe, è rumena.
Diciamo che la cosa mi lascia alquanto indifferente e non controbatto per non indisporre la signorina. Avevo letto che era altamente consigliabile fare un’ora; lei, le va riconosciuto, non preme per fare 60 giri di lancette ma lascia a me decidere. Solo alla fine mi dirà che con la mezz’ora alcune prestazioni (dfk, per citarne una) non le fa.
In ogni caso, la camera mi soddisfa molto: lei tende al professionale ma in senso positivo. Mi chiede cosa voglio da bere e me lo va a prendere al bar mentre sono nell’alcova. Inizia un bbj (a proposito della situazione post legge del 1° luglio u.s., dedicherò uno spazio alla fine della recensione) di notevole fattura: lento, salivato, uso minimo delle mani. Essendo la prima sessione della giornata decido di terminare con il cim previa richiesta: lei, dopo avermi subito comunicato (altro plus) che è previsto un extra acconsente ed esegue magistralmente il compito assegnatole. Complice il brevetto “salva-sborra” incorporato nella labbra, non fa cadere nemmeno una goccia sul letto. Durante la pausa mi chiede se gradisco un massaggio: diciamo che i piselli li sa succhiare meglio di come massaggia ma il risultato è accettabile. Una volta in tiro, vado con le classiche tre posizioni. A un certo punto, colto da ingrifamento acuto, le chiedo se è possibile concludere come la canzone del sempre valido Peppino Di Capri. Anche in questo caso mi informa dell’extra ma il piacere di sbattere il mio attrezzo su quei capezzoli e sulle sue tette (ancorché frutto del lavoro del chirurgo platico) non ha prezzo. E allora: CHAMPAGNE!
Mancano un po’ più di cinque minuti all’ora e, altro segno di correttezza, mi dice di rilassarmi accanto a lei offrendosi di andare a prendermi un altro drink. Quando usciamo dalla camera sono trascorsi esattamente 60 minuti. In conclusione un’esperienza valida, a patto di optare per l’ora, con la signorina che pur essendo una gran figa non te lo fa pesare in camera come tante sue colleghe. L’unico “difetto” che mi sento di ascriverle è una leggera tendenza a voler dettare i tempi e le modalità di svolgimento della sessione: se vi mostrate però accondiscendenti, vi ripagherà con un servizio da top di gamma.
Natascha: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per la silhouette tonica) / partecipazione 8 / fucking expertise 8,5
Ora la fame di cibo si fa sentire sul serio, pertanto decido con il buon Antonio che è arrivato il momento di soddisfare lo stomaco: anche tale aspetto sarà oggetto di analisi nelle conclusioni finali.

2) ALESSIA
Tedesca di Colonia, l’avevo notata seduta su uno sgabello vicino alla slot machine che si trova entrando subito sulla destra. E’ una ragazza di una bellezza quasi decontestualizzata: no tatuaggi, no piercing, un velo di trucco. Non il classico troione bensì il prototipo della studentessa universitaria. In altre parole: non più una ragazzina ma nemmeno una donna. Pelle chiara e capello castano tendente al rossiccio.
Mi presento con il mio consueto baciamano e le chiedo le tre cose che per me sono imprescindibili. Lei mi sorride e acconsente a tutte le mie richieste. Bingo! In camera si dimostra di una dolcezza disarmante: la quintessenza del GFE. Ovviamente opto per l’ora e la sessione che ne viene fuori è un crescendo di eccitazione. Baci a profusione, ottimo il 69, davvero pregevole il bbj: in quest’ultimo campo la fräulein Alessia dimostra di avere di che insegnare. Visto l’andazzo, decido di capitolare con un cim da antologia, con io in piedi appoggiato al muro e lei in ginocchio che mentre me lo succhia mi guarda con quei suoi occhioni dolci. Well done Alessia and congratulations!
Alessia: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per il suo essere acqua&sapone) / partecipazione 9 / fucking expertise 9

3) AMELIA
Tedesca pure lei ma di Düsseldorf, è esattamente agli antipodi come canone estetico rispetto ad Alessia. Molto alta (almeno 1,80 senza tacchi), labbra e tette rifatte, davvero appariscente. Capello nero lungo, trasuda porcaggine da tutti i pori. Non è facile beccarla libera (sarà infatti una delle top scorer di sabato e domenica) ma nel tardo pomeriggio riesco a fermarla vicino lo spogliatoio. Molto gentile nell’approccio -almeno con me visto che ho notato un atteggiamento diverso con altri avventori- mi dice che è impegnata per un’ora ma che dopo si tiene libera per me.
Con precisione teutonica, la rivedo dopo un’ora ed è lei a chiamarmi: ci dirigiamo in una delle casette all’esterno: beh, nuda sul letto è davvero tanta roba. Gambe lunghissime e fisico scolpito, ad eccezione del sedere che mostra qualche piccolo inestetismo. Nonostante le ottime premesse, decido di non andare oltre la mezz’ora perché ho intenzione di non chiudere con lei la giornata. In ogni caso supera a pieni voti l’esame orale, non disdegnando ripetute incursioni ai gioielli di famiglia e alle zone limitrofe. Anche nel 69 non lesina partecipazione e impegno; quando si passa al trombo, vedere una stangona del genere che ti cavalca selvaggiamente vale da sola il prezzo della sessione. Davanti a cotanta imponenza fisica riesco a durare solo il tempo di due posizioni che mi consentono di arrivare praticamente alla mezz’ora pattuita. Nonostante la tariffa base lei non si risparmia (plus per me) e, alla fine, mi sento di promuoverla senza “se” e senza “ma”.
Amelia: bellezza 8,5 (malus di 0,5 per il ricorso al chirurgo plastico) / partecipazione 8,5 / fucking expertise 9

Oramai è buio pesto e la fase di pienone (dalle 17 alle 20, ndr) sembra alle spalle. Mi consulto con Antonio se restare o meno per un’altra sessione ma, saggiamente, lui fa questa riflessione: “dovendo tornare altri due giorni, meglio non esagerare. Come quando, ad esempio, vai al ristorante: se sai che il giorno dopo ci devi tornare meglio lasciarsi un po’ di appetito e non abbuffarsi con il rischio di non gustare gli altri piatti”. Davvero un grande! Seguo il suo consiglio e, di comune accordo ci congediamo dal locale. Prima di accomiatarci, tuttavia, decido di fare la conoscenza di una tipa molto gettonata quel giorno e con dei tratti somatici particolari. Staziona sugli sgabelli sotto il muro lato destro vicino al bar. Lei si chiama Lola: le dico, con la massima sincerità, che per oggi ho terminato ma che se domani è lì ci possiamo vedere. Lei mi sorride e mi dà appuntamento per il giorno successivo alle 12. All’uscita la gentile signora bionda ci dice: “Everything ok?” e noi: “Yeah, sure! See you tomorrow ”.

27/8/2017: GOLDEN TIME ATTO IV°
Dopo una visita, che mi sento di consigliare, al Philips museum di Eindhoven alle 13,15 circa siamo di nuovo al GT. Rispetto al giorno prima, vedo praticamente le stesse girls (malus) e un numero leggermente minore di orsi (bonus).
Avendo fatto colazione più tardi non ho fame per cui decido di partire in avanscoperta. Faccio un po’ di interviste per cercare di scegliere la mia prossima preda.
Nella giornata odierna ecco le ragazze sottoposte a “prova su strada”:

1) DENISE
La mia attenzione viene rapita da una ragazza bionda, penso sicuramente indigena (e così sarà, di Colonia per l’esattezza), con un numero discreto di tatuaggi e sen ben ricordo senza aiuto del chirurgo plastico.
Solita intervista di rito dove risponde “si” a due domande su tre: sul momento la congedo ma, leggendo qualche info su di lei in rete, mi rendo conto che è un bocconcino da non lasciarsi scappare.
Così la ribecco e, facendo il brillante, le dico di aver cambiato idea e che intendo provare il suo piatto forte. Anche lei mi chiede cosa desidero da bere e me lo va a prendere.
Una volta nella camera che si trova vicino alle docce delle ragazze -per la cronaca, la mia prima e unica volta al GT con la doccia interna- mi fa il secondo miglior pompino della tre giorni al GT: tecnica sopraffina, non c’è che dire. Il lavoro orale comprende deepthroat, frequenti passaggi lungo la zona dello scroto e accenni al perineo. Mi godo lo spettacolo, con lei che mi fissa con il suo sguardo da porca. I suoi occhi verdi sono magnetici. Passaggio di rito al 69, dove i suoi umori hanno l’effetto di eccitarmi ulteriormente. Previa vestizione, apriamo le danze e dopo un passaggio a smorza e uno a mission decido che il mio primo orgasmo sarà in doggy-style visto che la presenza di specchi stimola ancora di più la mia fantasia. Così è, vengo felice con lei che non si scosta subito e che, una volta estratto l’attrezzo, delizia i miei occhi con un movimento roteante alternato di chiappe tipico delle ballerine di lap dance. Ragazza molto corretta, in pieno stile teutonico. La ciliegina sulla torta sarebbe stata la possibilità di cim che lei, purtroppo, non fa. Davvero un peccato!
Denise: bellezza 8,5 / partecipazione 8,5 (malus di 0,5 perché non fa fk) / fucking expertise 9 (malus di 0,5 per assenza di cim)

Vista l’ora, decidiamo di pranzare e dopo mi rilasso una mezz’ora sulle sdraio esterne. Rispetto a sabato la temperatura è più calda e stare all’aperto alquanto piacevole.
Pronto per una nuova sessione, mi dirigo verso il bar e becco Lola seduta sul suo “solito” sgabello. La saluto, lei addirittura si scusa per essere arrivata in ritardo rispetto all’orario convenuto. Le dico che non c’è problema e decidiamo di prendere la chiave della stanza.

2) LOLA (+LUCKY)
Di madre italiana e padre croato: l’effetto è davvero particolare, non la solita bellezza “Barbie” ma un melting pot che ha il merito di rendere la signorina molto intrigante. Diversi tatuaggi e seno non naturale. Ma i “difetti” finiscono qui. Lei è di una premura e gentilezza davvero uniche, ci accomodiamo nella stanza che si affaccia sull’idromassaggio e che mi confida essere praticamente la sua privata. Nessun accenno a quanto tempo voglia fare, mi va a prendere qualcosa da bere e mi dice di rilassarmi. Iniziamo con degli fk, prima accennati e poi più intensi e voluttuosi. Viste le premesse, le comunico che voglio intrattenermi per un’ora. Lei sa magistralmente gestire i tempi e, nel petting, dimostra un’ampia conoscenza dell’anatomia maschile. Il risultato è qualcosa di strabiliante tant’è che non fatico a capitolare.
Nella pausa relax, mi dice di aver lavorato precedentemente al Globe (ora si spiegano tante cose) e se gradisco fare un duo con la sua partner -ma solo sul lavoro- Lucky. La situazione mi intriga parecchio però prima le chiedo di poterla vedere. Lei la va a chiamare e me la presenta: davvero notevole, con uno sguardo da pornostar scritto in fronte.
In effetti, i quaranta minuti circa che ne seguono sono degni di un film porno: lingue che vanno dappertutto e che esplorano in maniera certosina tutti i nostri pertugi. Opto per l’opzione lesbo show e sono soldi molto ben spesi. Io sono eccitato come un caimano, loro molto calate nel ruolo. Anche se mi sostituiscono il condom quando decido di cambiare la destinataria delle mie perforazioni -corretto dal punto di vista della profilassi- il clima non ne risente. Do sfogo a tutte le mie perversioni in termini di sesso e loro non fanno una piega. Per completare l’opera decido che la fine sarà con un bel cim di Lola mentre lecco la fica di Lucky: davvero un grandissimo finale con tanto di urlo tarzanico liberatorio da parte mia.
Lola: bellezza 9 (bonus di 0,5 per il miscuglio di etnie) / partecipazione 9 / fucking expertise 9,5 (bonus di 0,5 per la “scuola Globe”)
Lucky: bellezza 8 (malus di 0,5 per i troppi tatuaggi) / partecipazione 9 / fucking expertise 9

Ritorno nell’arena, bevo una dissetante birra Beck’s mint+lime e proseguo nel mio giro esplorativo. Qui purtroppo, come il giorno precedente, emerge un aspetto a mio sommesso parere negativo che ha a che fare con la line-up disponibile e di cui parlerò nelle conclusioni finali.

3) GIULIA
In ogni caso, non mi scoraggio e cerco di individuare la mia successiva preda. Rivedo una ragazza, che già mi aveva colpito il giorno precedente, con due grandi occhi verdi e una faccia sbarazzina quasi sulle nuvole. Fisicamente alta 1,70 mt. circa, capelli ricci biondi lunghi, no tatuaggi, seno naturale, un piercing all’ombelico, fisico normale, tedesca di Dortmund.
Last but not least, mi ricorda tanto la mia responsabile di un precedente lavoro e che mi sono sempre voluto scopare. Tanto premesso, decido che sarà lei la prossima fanciulla con cui mi intratterrò.
Sono circa le 18: la avvicino mentre lei è appollaiata su quella specie di trespolo che si trova semi-nascosto sulla sinistra quando si esce dal bar, sorriso bello e spontaneo, solita intervista di rito in cui lei risponde positivamente a tutte le mie tre richieste.
Allo stesso tempo sento che non ho recuperato al 100%, al che le propongo di concedermi mezz’ora per rilassarmi un attimo. Lei mi sorride ancora, mi dice che non c’è problema e mi chiede dove sarò posizionato per chiamarmi. Le rispondo sulle sdraio esterne. Bene: alle 18,30 in punto una vocina angelica sussurra il mio nome, si siede accanto me che sono sdraiato e mi ricorda il nostro appuntamento non prima di avermi chiesto cosa gradissi da bere. Efficienza tedesca über alles! Ci tocca ancora la casupola all’esterno: lei continua a sorridere, è molto socievole. Petting partecipato senza finzioni o esagerazioni. Si passa a un bbj eseguito con perizia anche se non ai livelli di Denise; in ogni caso la donzella non si risparmia e, parimenti, non disdegna con la sua sapiente lingua variazioni sul tema (leggi: scroto e perineo).
Una volta “vestito” inizio una smorza che in seguito si trasforma in reverse cow. Successivamente, si passa a mission dove posso gustarmi i suoi occhi e la sua bocca.
Una volta a pecos, dopo qualche colpo ben assestato maturo l’idea che una simile ragazza trovi la sua ragion d’essere in un cim. Chiedo se lo pratica e, previa sua risposta affermativa, provvedo a scappucciare l’attrezzo. Ricomincia nuovamente un pregevole lavoro di bocca, stavolta finalizzato a farmi venire. Cosa che avviene dopo quasi dieci minuti in cui mi sono gustato tutto lo spettacolo.
Giulia: bellezza 7,5 (malus di 0,5 per il fisico non tonico da palestra) / partecipazione 8 / fucking expertise 8 (bonus di 0,5 il bbj prolungato e il cim impeccabile).

Ho di nuovo fame, con Antonio cazzeggiamo un po’ e poi ceniamo con molta calma. Finita la cena la stanchezza inizia a farsi sentire, per cui anche in ossequio alla regola aurea precedentemente enucleata, decidiamo di comune accordo che per oggi può bastare. Ma come fatto il sabato, prima di levare le tende, mi dedico a una serie di interviste di rito per capire chi domani ci sarà e quali potrebbero essere le mie nuove fanciulle. Anche se meno marcato rispetto al sabato, torna quella sgradevole situazione circa la disponibilità della line-up e di cui parlerò dopo (tranquilli, non vi tengo ancora molto sulle spine ). Tra le intervistate, una che il mio socio non si attarda a definire “la professoressa” per via del suo sguardo tendente all’austero: per la cronaca si tratta di Svetlana, russa di un posto diverso da Mosca e San Pietroburgo e che ha un viso che ricorda quello dell’attrice Nina Soldano ma con molti meno anni rispetto a lei (diciamo 35-40 anni come fascia d’età). Tra coloro che voglio salutare, cercando di stupirla visto che ricordo molto bene il suo culo..ehm nome e quel po’ che mi ha raccontato della sua vita c’è Dorina: mi avvicino, la chiamo. Lei sul momento resta interdetta, mi chiede come faccio a conoscere il suo nome; le rammento della nostra camera dello scorso anno, la mia ultima prima di andare via. Lei continua a restare meravigliata anche se ora cerca di dissimularlo. Le do appuntamento per il giorno seguente, anche perché stavolta voglio dedicarle le energie della prima sessione mattutina.
Last minute, faccio anche la conoscenza di Gabriela brasiliana doc (di Recife) dalla pelle scura e con l’allegria incorporata tipica di quei posti. Cerca di stuzzicarmi con un’esplorazione alle parti basse ma le dico che oggi non avrei le energie giuste da poterle dedicare. Anche con lei ci riaggiorniamo al giorno seguente una volta confermata la sua presenza.
Prima di congedarci definitivamente, oramai vestiti, il mio amico Antonio mi dice seriamente “ma hai notato all’ingresso la Madame Butterfly?”. Io penso si riferisca a una ragazza con una crisalide tatuata ma invece, dopo mio smarrimento iniziale, mi fa notare che si tratta della tipa che raccoglie le chiavi degli armadietti e che, in effetti, indossa un chimono tutto pieno di farfalle disegnate. Non trattengo le copiose risate tant’è che una delle fanciulle che si sta finendo di truccare mi guarda basita. Prima di uscire, frase di rito “see you tomorrow!”

28/8/2017: GOLDEN TIME ATTO V°
Ultimo giorno al GT. In serata ci aspetta un aereo per l’Italia da Colonia (GRAZIE Ryanair per averci regalato un’ora di ritardo all’atterraggio, ndr). Avevo letto che il lunedì poteva essere un giorno a rischio per visitare questo posto ma, non volendo ritornare al Samya, decidiamo per il triplete .
Arriviamo presto, alle 11,15 per l’esattezza, convinti di trovare il locale semi-deserto e una line-up diversa. Ebbene, le previsioni si rivelano azzeccate a metà, nel senso che il turn over c’è stato (e non poco) ma il numero di avventori già a quell’ora è tanto.
La cosa mi lascia spiazzato perché già immaginavo di fare il pascià in mezzo a tutte le orsette…poco male, doccia di ordinanza e si va.
Cerco Dorina per poter tenere fede alla promessa del giorno precedennte: lei mi riconosce e mi sorride ma è seduta già con un collega a uno dei divani nel bar. Capisco che la cosa andrà avanti per le lunghe poiché non accennano ad alzarsi. Mi allontano discreto e noto diverse facce nuove.

1) RAGAZZA DI RIGA
Mentre cammino, all’altezza dello specchio posizionato all’ingresso di fronte la reception, noto una ragazza con una pelle bianca bellissima. E’ davvero giovane (scoprirò poi avere 22 anni) e sicuramente arriva da una terra diversa da quella di Dracula. Infatti è lettone di Riga!
Intervista di rito, risponde si a due domande su tre, in un primo momento ero partito con l’idea di stanzarla successivamente. Ma la sua giovane età rapisce i miei sensi e così decido che la prima mezz’ora posso dedicargliela…..ERRORE COLOSSALE!
Se è vero che nella vita c’è una prima volta per tutto, il 28 agosto 2017 mi resterà impresso come il giorno in cui ho preso il primo missile della mia onorata carriera di punter.
Una volta in camera è un disastro totale: non bacia (ma questo a onor del vero me l’aveva detto), pompino con tanto uso di mani e poco soft. A un certo punto, improvvisamente, smette di lavorare con la bocca. Le chiedo cosa succede e lei, candidamente, mi risponde che è arrivato il momento di scopare. E no bella, sono io che pago te e sono io che decido quando si tromba. Riprende il lavoro interrotto ma oramai la poesia è andata a farsi benedire. Rifiuta il 69, motivo: “I don’t like it”. Sic!
Incappucciamento d’ordinanza e parto a smorza: anche qui le cose non vanno meglio, tant’è che decido di passare a pecos dove inizia a mettere quella cazzo di mano alla base del pisello per controllare -a suo dire- che il preservativo ci sia ancora. L’incazzatura comincia a salire inesorabile: penso tra me e me “mettiamo fine a questo strazio”. Ma, come recita l’antico adagio popolare, al peggio non c’è mai limite. Mentre la penetro, cerco di baciarla sulle braccia ma si ritrae. Provo con il seno (naturale, ndr) ma nulla. Ciliegina su questa torta di letame: lei che con i palmi delle mani mi spinge quasi a non voler farsi scopare. Dopo nemmeno tre minuti di questa desolazione mi stacco e, con un inglese seccato, le dico: “What’s the matter with you? Why you push me out? For me it’s over!”. Cala un silenzio assordante nella casupola. Mi rimetto l’accappatoio, voglio andarmene ma la stronza ha perso le chiavi. Le do una mano a trovarle per poi scoprire che ce l’aveva nella borsa….
Mi dirigo sparato verso lo spogliatoio: prendo l’obolo, la saluto freddamente in inglese ma la mando a fanculo nel mio vernacolo. Lei, ovviamente, non capisce e se ne va. Sessione da dimenticare, tanto che non mi ricordo nemmeno il suo nome.
Ragazza di Riga: bellezza 7,5 (bonus di 0,5 per l’età e il fisico non rifatto) / partecipazione 3 (il mio freezer scalda di più) / fucking expertise 2 (davvero indegna per questa nobile arte).

Passa un buon quarto d’ora prima di smaltire del tutto l’incazzatura. Finalmente rivedo il mio angelo custode Dorina e…

2) DORINA
Con lei c’è empatia, è inutile girarci intorno. Sicuramente non è tra le più belle del locale ma ha simpatia e buon umore da vendere. E, cosa fondamentale, sa esattamente cosa un uomo vuole in camera. Mi chiede come mai l’ho tradita con quella tipa lì. Le rispondo che il tradimento non si è verificato visto che non ho consumato. A questo punto irrompe in lei la classica sindrome della crocerossina (per mia fortuna): mi dice che farà di tutto per farmi dimenticare la stanza precedente. Scontato dire che appena chiusa la porta le comunico che è mia intenzione fare un’ora. Lei mi sorride, mi fa stendere sul letto e mi dice “now, close your eyes and relax”. Da lì in poi iniziano i quindici minuti (o forse più) in cui va in scena il miglior pompino della tre giorni in NRW. Descriverlo a parole mi risulta difficile: tutto quello che potete immaginare e anche di più. Lei è attenta, premurosa e sempre sorridente. Un seno naturale che al tatto è un piacere. Con estrema calma si passa al fucking time e decido di non rovinare l’atmosfera che si è creata adottando un approccio soft. Lei è contenta di ciò ma, ed è qui che non mi fa capire più niente, quando la temperatura è calda mi sussurra all’orecchio “now fuck me wildly!”. A questo punto il ritmo cambia radicalmente: siamo due animali che stanno dando libero sfogo ai loro istinti primordiali. Le chiedo di terminare con un cim e lei mi dice che è presto e che vuole essere ancora scopata. Non me lo faccio ripetere due volte e cerco di mettere in pratica tutto il mio repertorio trombereccio di punter. Quando mancano dieci minuti circa alla fine dell’ora pattuita sento che oramai sono allo stremo e le chiedo di terminare: come una geisha, mi scappuccia e riprende nuovamente un pompino da cineteca. Vengo felice, urlando il suo nome. Lei continua, fino all’ultima goccia. Segue un lungo momento di relax in cui mi parla un po’ di lei e della sua vita, aggiungendo particolari a ciò che mi aveva detto l’anno scorso. Alla fine in camera ci siamo stati ben oltre i 60 minuti pattuiti ma lei non mi ha mai messo fretta per andare via. Con l’intenzione di farle un complimento, le dico che la direzione del GT dovrebbe assumerla come tutor per le nuove leve. Lei mi ringrazia per il pensiero ma, aggiunge, che “qui ognuna di noi fa come crede e non è facile avere una uniformità di atteggiamento nei confronti del cliente”. Può essere, penso tra me e me, ma se tutte avessero lo stesso suo modo di fare ognuna lì dentro lavorerebbe senza sosta.
Dorina: bellezza 7 / partecipazione 9 / fucking expertise 9,5 (bonus di 0,5 poiché sa esattamente cosa un uomo vuole in quei momenti).

Dopo una camera del genere, la tentazione di chiudere “baracca e burattini” è molto forte. Tuttavia, poiché abbiamo stimato di andare via per le 18,30/19, c’è ancora tutto il tempo per un’altra camera. Nel frattempo, il suo ennesimo sorriso, mi ricorda una promessa che le avevo fatto addirittura il primo giorno. Si tratta di una donzella con cui il mio amico Antonio ha fatto ben due camere, con il massimo della soddisfazione.
Come uno scolaretto imbarazzato, mi avvicino a lei e le dico: “Now, I’m ready for you!”. La sua risposta accompagnata dall’ennesimo sorriso “Two days to become ready for me? Wow!” Touché!

3) LENA
Anche lei di Budapest, anni 32 (ma ne dimostra quasi dieci di meno), bionda, seno naturale, no tatuaggi, solo un piercing all’ombelico. In servizio dal giugno 2016, in precedenza svolgeva un altro lavoro. Capelli biondi, veste con una specie di costume intimo intero di colore nero.
La camera di un’ora che ne segue è molto piacevole, con lei che ama giocare e stuzzicare il partner di turno. La tecnica trombereccia c’è tutta, nulla da dire. Pompino approfondito, con frequenti passaggi con la lingua in tutta la “zona rossa”. Posizioni classiche eseguite con impegno. Forse cala solo un po’ nel finale in termini di partecipazione. In ogni caso, un giro sulla giostra lo vale tutto.
Lena: bellezza 8 / partecipazione 7,5 (malus di 0,5 per essere calata nel finale) / fucking expertise 8.

Qui si chiude la nostra avventura in terra teutonica. Ora alcune riflessioni.

CONCLUSIONI
Rispetto alla volta precedente sono rimasto un po’ deluso, inutile girarci tanto intorno. Sapevo che il livello era calato ma non pensavo così tanto. Nello specifico:

  • prima criticità rilevata: la line-up scesa parecchio rispetto allo scorso anno. Si è sentita la mancanza di più top ma soprattutto di super-top (un nome su tutti: Monic, vedi recensione dello scorso anno).
  • seconda criticità rilevata: rapporto uomini-donne. Il sabato, dalle 17 alle 20, il locale è risultato davvero invivibile. Il rapporto era almeno 10 a 1. Il problema principale è che le tipe che restano sono davvero inchiavabili tant’è che, caso strano(?), sono quelle che lavoreranno di meno nell’arco della giornata;
  • terza criticità: presenza massiccia di fidanSati che l’anno precedente non avevo rilevato in tale quantità;
  • quarta criticità: lunedì c’è stato un grosso turn over (bonus) ma per beccare le tipe dovevi vestire i panni del cecchino. Sono qui per rilassarmi, non per giocare a guardie&ladri! Ho visto scene di ragazze che neanche entravano in sala dopo aver terminato la camera precedente, venendo arpionate dagli orsi che (evidentemente) sapevano di andare a colpo sicuro;
  • quinta criticità: l’atteggiamento di alcune fanciulle. Qui il passo indietro rispetto allo scorso anno è netto. Mi limito a citare una estone bionda molto alta (credo si chiamasse Henrit) la quale, dopo avermi detto il suo nome e da dove veniva, mi ha letteralmente abbandonato per andare da uno dei tanti asiatici presenti. Oppure il caso di Svetlana (vedi sopra) che, quando ho cercato di intervistare per prendere accordi per una sessione lunedì, mi ha risposto “Now I’m busy”. Peccato che l’impegno in questione fosse quello di mangiare con una sua collega, atteso che quando ha terminato l’ho vista seduta allo sgabello in attesa dell’orso di turno. Per me oramai era tardi ma, certamente, una risposta meno scostante non avrebbe guastato.

Capitolo legge contro il bbj: qui sembrano non pervenuti gli effetti di tale disposizione normativa. Sebbene più di una tipa mi abbia chiesto se preferissi il bj oppure il bbj, tutte lo hanno fatto (il bbj intendo) senza problemi. Solo una ha tenuto, alla fine della sessione, a ribadire come da norma di legge sia possibile solo il bj indicandomi l’avviso appeso dietro le porte delle stanze.
Capitolo cucina: a me (rectius, a noi) è piaciuta. Abbiamo apprezzato la presenza di due menù a seconda dell’orario e la pizza a partire dalle 22,30 anche se non l’abbiamo assaggiata. Buona la carne, così come i dolci. I contorni non erano male mentre la pasta mi sono rifiutato di assaggiarla per cui non posso esprimere alcun giudizio. Comodo l’erogatore multi bevande presente sul bancone delle cose da mangiare così come la macchina per il caffè espresso in grani.

Nel complesso, e concludo, resta comunque un ottimo locale perché dotato di una serie di punti a favore anche e non solo relativamente al parco gnocca sebbene questo sia l’aspetto preponderante di un fkk. Ma, rispetto allo scorso, si tratta di una “nobile decaduta”.

Auf Wiedersehen!

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

Abbandonati al relax e al piacere, scopri i centri massaggi della tua citta'!

@Engineer2013 complimenti!
avevo anche io notato segnali di flessione nella primavera u.s.

come cento volte il buon caro e vecchio GTime che quella mexda del Samya!

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ficadipendente
01/09/2017 | 08:54
Francoforte |  36-50
Vigilante

@Engineer2013 splendida recensione complimenti . Grazie mille per il report

Micheal Corleone:"Luca gli puntó una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello".

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Ma non avevi parlato di recensione breve? 😂
Senti, quant'è venuta in totale la sessione lesbo? Ma le tipe lesbicavano effettivamente fra di loro?

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@Engineer2013
Grande recensione!
Visto che a breve anch'io sarò di passaggio al GT, vorrei chiederti qualche consiglio.
A inizio recensione hai parlato di un sito dove sono presenti le foto delle ragazze: dove l'hai trovato? Mi piacerebbe arrivare parzialmente preparato senza andare a tentativi come al solito.
Per le interviste invece, quali sono le 3 domande di rito che fai a tutte?

BillyCatto
01/09/2017 | 11:48
Svizzera |  51-100
Newbie

@Engineer2013 complimentoni bellissima e dettagliata recensione.la prossima volta ci farò una visita al Gt.

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grazie per il bel resoconto ingegnere, molto utile! comunque alla faccia del decadimento, hai fatto 9 (nove) stanze..... ....roba che quando io trovo un locale sotto tono a fatica ne faccio 1 al giorno o nessuna, ricordo una visita al GT estate 2014 in cui infatti non feci stanze, niente di interessante quel di..........

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@io.tu.e.le.rose, @cinghialutra , @fgmm, @BillyCatto, @mox: GRAZIE per i complimenti! Lo spirito che mi anima quando scrivo le recensioni è anche quello di rendere un servizio alla comunità di Gnoccatravels.

@ficadipendente : i complimenti di un germanista come te sono davvero speciali.....DANKE SCHON!

@unforgettable_fire_2005: quando inizio a scrivere sono un fiume in piena...forse avrei dovuto intraprendere altri studi! Le tipe lesbicavano effettivamente tra di loro ed erano molto affiatate. Il costo totale è stato di 275 euri (1,5 ore con Lola, mezz'ora con Lucky, lesbo show, cim)

@fgmm: mi spiace ma le domande sono mie personali e non mi va di condividerle...sorry! Non so se è possibile inserire un link: nel caso scrivimi in privato che te lo giro.

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

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ficadipendente
01/09/2017 | 20:50
Francoforte |  36-50
Vigilante

@Engineer2013 Nichts zu danken!con questa pregevole e particolareggiata recensione,la comunità può solo che ringraziarti

Micheal Corleone:"Luca gli puntó una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello".

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@Engineer2013 eccellente report che per un pelo non mi sfuggiva. Ottime considerazioni. Ho amici molto esperti in loco ora è sentiro' se le loro opinioni collimano con le tue. Mi sembra comunque che il GT resti un locale imprescindibile e sempre uno dei migliori del panorama, pur con qualche leggera ombra (una camera può andar male...e a memoria, specie in certa fascia oraria, c'è sempre stata molta gente e moltissimi abituali, specie anziani...tranquillo che tantissimi locali sono messi molto peggio)

Multae terricolis linguae, caelestibus una.

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@Engineer2013 i mie complimenti x la tua recenzione, il prossimo martedi e mercoledì sarò al Golden, speriamo bene....

I soldi goduti sono i meglio spesi

@robya80 forse mi sono perso tue impressioni sul locale... come ti sei trovato?

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@Engineer2013
Questa recensione m'era sfuggita... l'ho letta solo adesso: complimenti!
Quel sabato ero presente anch'io al GoldenTime... probabilmente ci siamo pure incrociati nel locale!

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