Incredibile ! I soliti coglioni starnazzanti italiani ora perorano la ...chiusura degli FKK tedeschi

Articolo all'insegna dell'idiozia, delle falsità e del perbenismo ipocrita italiota del Corriere della Serva. I commenti dei lettori sono pero' tutti contro. E' incredibile come noi italiani ( i giornalisti , in realtà) da un pulpito fallito come lo stato italiano , ci permettiamo di elevare sermoni, colmi di menzogne tra l'altro, a della gente molto più in gamba di noi. Il giornalettiere Paolo Lepri ( non proprio un Enzo Biagi) parla di "orrore", di "sfruttamento"....di "tragedia" , dicasi "tragedia" !!

In uno scritto del genere e' difficile discernere se ci sia più malafede o imbecillità integrale.

Testata- Corriere della Sera

27ORA / agendaLUGLIO

Vanessa Rahn, responsabile di Artemis, il più grande bordello di Berlino (Ap)

LUG 07

Regolarizzate dieci anni fa, le prostitute restano ostaggio dei trafficanti

L’industria tedesca dei bordelli legali

Un business da 14,5 miliardi di euro

di Paolo Lepri

Tags: Artemis, bordelli, Christine Bergmann, diritti, Felicitas Schirow, Ferdinand von Schirach, germania, Kerstin Müller, leggi, nuove schiave, prostituzione, sesso, tratta, uomini che pagano le donne

Doveva diventare «un lavoro come gli altri». Era questo l’obiettivo della legge approvata oltre dieci anni fa in Germania. I contratti, infatti, sono analoghi a quelli di altri settori. Come uguali sono protezione sindacale, assistenza sanitaria, diritto alla pensione.

Quella delle prostitute tedesche può essere definita, allora, una vita nel segno della normalità?

Solo in parte.

Perché a essere garantite sono soprattutto le donne arruolate nei lussuosi locali delle grandi città, a metà tra le case chiuse di vecchia memoria e i night-club per danarosi solitari. La legalizzazione del mercato del sesso ha inizialmente migliorato le condizioni di vita, ridotto i pericoli di un’ attività un tempo clandestina e penalmente perseguibile. Ma ha trasformato la Germania come dicono molti, nel «più grande bordello d’Europa», dominato in gran parte dalle leggi del profitto, dalle regole criminali dello sfruttamento, dall’attività senza scrupoli dei trafficanti.

L’enorme giro d’affari di questa industria non intaccata da nessuna crisi ha provocato una serie di effetti collaterali. Cristiano-democratici e liberali, i partiti che sostengono il governo di Angela Merkel, hanno tentato di correre ai ripari approvando nei giorni scorsi, prima della fine della legislatura, alcune norme che prevedono maggiori controlli su quanto avviene nelle case del sesso tedesche.

Aumenta la sicurezza, non aumentano i diritti.

L’opposizione rosso-verde, che era alla guida del Paese quando la legge fu varata nel 2002, ha giudicato ora questi interventi insufficienti. Più in generale, in Germania ci si chiede oggi, come ha scritto Der Spiegel , se la legalizzazione della prostituzione non sia stata «un fallimento». È passato molto tempo da quando l’allora ministra della Famiglia, la socialdemocratica Christine Bergmann, la capogruppo dei Verdi Kerstin Müller e la prostituta militante Felicitas Schirow brindavano con una coppa di champagne al successo dell’operazione di sdoganamento dei bordelli.

La Svezia, nel frattempo, aveva fatto una scelta opposta, vietando e criminalizzando il sesso a pagamento.

«Molti funzionari di polizia, le organizzazioni femminili, i politici che si occupano del problema sono oggi convinti – ha scritto il settimanale di Amburgo – che la legge tedesca sia stata nei fatti poco più che una sorta di sussidio per gli sfruttatori e abbia reso il mercato più attraente per i trafficanti di esseri umani».

I dati più recenti sono impressionanti. Secondo la confederazione sindacale Ver.di gli incassi annuali dell’industria della prostituzione ammontano a 14,5 miliardi euro. Gli uomini che pagano sono un milione al giorno. I bordelli che operano legalmente sono circa 3.500, cinquecento dei quali nella sola Berlino. Nella piccola regione del Saarland, al confine con la Francia, sono 270. I prezzi bassi attirano in Germania clienti dall’estero, anche dall’America. Fiorisce il mercato delle offerte speciali, come la flat-rate che permette di ottenere sesso senza limitazioni di tempo e quantità pagando un biglietto d’ingresso leggermente più costoso. Agenzie propongono viaggi organizzati legati al turismo sessuale. Le donne coinvolte sono circa 200.000, oltre due terzi delle quali arrivano da altri Paesi, in particolare da Romania e Bulgaria. Ma i reati contestati ai trafficanti sono invece diminuiti rispetto a dieci anni fa. Nel 2011 sono stati solo 636. I «magnaccia» , come si chiamano a Roma, sembrano approfittare del fatto che per essere accusati di sfruttamento, sottolinea Der Spiegel , devono intascare più della metà dei guadagni delle donne che «proteggono». Si tratta di una cosa difficile da provare. Infatti le condanne sono passate dalle 151 del 2000 alle 32 di due anni fa.

C’è evidentemente qualcosa che non torna in questi numeri. Le autorità non sembrano avere gli strumenti sufficienti per sgominare i responsabili del nuovo schiavismo. Le organizzazioni umanitarie mettono tra l’altro in rilievo che le donne che si ribellano o riescono a sfuggire agli aguzzini vengono subito rimpatriate per essere entrate illegalmente in Germania. Molte testimonianze parlano di situazioni di prigionia, in case-dormitorio vicino ai bordelli.

«Oppure si è costrette a vivere nel luogo di lavoro per aumentare così la produttività», ha denunciato una ex prostituta che ha usato lo pseudonimo di Doris Winter.

Sono tante, sicuramente, le pagine amare di questa sottovalutata tragedia collettiva. Come quella di Irina, la protagonista di Fortuna, un racconto dello scrittore-avvocato Ferdinand von Schirach. Forse è l’unica, la storia di questa ragazza arrivata a Berlino dalla ex Jugoslavia, che si conclude con un lieto fine. Anche se dopo molto orrore.

I VOSTRI COMMENTI

10

SAREBBE ORA APRIRLI ANCHE IN ITALIA

07.07 | 10:27 CleGio

Diminuirebbe lo sfruttamento,sarebbero garantite condizioni di igiene, sarebbero rintracciabili le operatrici malate o non in regola, sarebbe anche una buona entrata per il fisco.

Per quanto riguarda l’aspetto etico….lasciamo andare, ormai offrirsi dietro compenso sta diventando quasi una regola, con tanto di pubblicita’ sui quotidiani e su Internet.

La polizia del buon costume potrebbe essere agevolata e limitare il suo intervento a casi veramente gravi.

L'alternativa è comunque peggiore

07.07 | 10:34 Passodiqui

La regolamentazione e legalizzazione del settore non sarà fatta perfettamente, è ovvio, si deve affinare continuamente la normativa in questo settore estremamente delicato e border line tra legalità e sfruttamento. Però l’alternativa è sicuramente peggio. Da noi il settore non è legalizzato, ma le signorine non stanno sicuramente meglio di quelle che vivono da clandestine e sfruttate in Germania. Mentre stanno sicuramente peggio delle signorine che vivono nella legalità in Germania, che sono la stragrande maggioranza. La questione è sicuramente di principio, poi se vogliamo passare anche ad un piccolo motivo veniale, su quei 14 miliardi di giro d’affari, si pagano le tasse. In italia qualche milardino in più di tasse in questo periodo non guasterebbero…

perchè quelli illegali

07.07 | 10:38 BA.CO.

da chi sono controllati in italia ?

14.5mld di incassi=7mld di tasse!!!

07.07 | 10:43 Lettore_2201716

Quando la prostituzione e’ illegale quei soldi vanno tutti al racket, spariscono i controlli sanitari e schiavitu’ e corruzione peggiorano.

Sesso come mercato

07.07 | 10:44 angelo1969

Forse sarebbe il caso di strutturare il mercato del sesso come una piccola industria, con tanto di controlli fiscali e sindacali, in modo che sia sotto controllo dal punto di vista legale.

C’è evidentemente qualcosa che non torna in questo articolo

07.07 | 10:46 S.G.A.

“I dati più recenti sono impressionanti.” E sono tutti positivi. I reati di sfruttamento sono diminuiti drasticamente. Malgrado l’aumento del settore e dei lavoratori, l’aumento del volume d’affare e del numero di clienti. Quale altro settore gode di così buona salute? Le prostitute hanno “migliorato le condizioni di vita, ridotto i pericoli di un’ attività un tempo clandestina e penalmente perseguibile.”, sono tutte schedate e si sa chi sono, dove sono e possono pacificamente rivolgersi alle forze dell’ordine se sottoposte a qualche reato. Eppure l’autore dell’articolo stigmatizza questa “tragedia collettiva”, senza fornire neanche un dato, ma solo supposizioni, credenze e ideologia personale. Un solo caso di sfruttamento lavorativo, Irina, in oltre 200.000 donne, come altri che sicuramente esistono, come in qualsiasi altro settore di lavoro e industria, non può bastare per stigmatizzare tutto un settore produttivo. La legalizzazione della prostituzione ha contribuito nel suo piccolo, al buon andare dell’economia tedesca (vedasi come va l’Italia), e la sicurezza per le strade dal 2002 è migliorata, e le mafie e corruzione, droghe, che nomina l’autore dell’articolo, non si vedono in Germania rispetto al 2002. è interessante come da dati assolutamente positivi se riesca a dare una lettura assolutamente negativa.

Questo dovrebbe bastare

07.07 | 11:20 anfre63

A chi anche in Italia vuole la ” regolarizzazione ” della prostituzione

Bordelli, la Germania offende la Dignità umana!

07.07 | 11:31 PaoloDeG

La maggioranza delle ragazze nei bordelli, sono vittime di rapimenti, terrorizzazioni, somministrazione forzata di droghe, di lavaggio di cervello, eccetera! I bordelli sono usati dalle organizzazioni criminali dedite ai rapimenti, stupri, tratta di esseri umani, eccetera per legalizzare tutti questi crimini! Non solo in Germania, ma dappertutto in Europa anche in Italia specialmente in Francia! Perfino mamme e bambine, sono vittime di queste organizzazioni mafiosi, terroristi islamisti e taglia strada hyperviolenti, che collaborano tra di loro per guadagnare di più, formando delle reti criminali e terroriste internazionali influentissime e potentissime e possono corrompere chiunque! Causano più danni ogni anno in Europa in questo modo, che non gli attentati dell’11 Settembre 2001 negli USA! L’ONU calcola i guadagni l’anno nel mondo 2,1 bilioni di dollari ed anche più! Nell’UE guadagnano sicuramente più di seicento miliardi di Euro l’anno e diventano sempre più ricchi influenti e potenti! Questo é un oltraggio alla Dignità umana che é la legge fondamentale dei paesei dell’UE, dell’Unione europea, anche della Germania “Die Würde des Menschen ist unantastbar (Art. 1 Abs. 1 Grundgesetz).”! Ma è più facile per un cammello passa attraverso la cruna di un ago! Tutto queste Organizzazioni criminali terroristi trovano aiuto e sostengono in tutti i livelli della società, il sostegno del mondo finanziario, del potere politico, in tutti i livelli di stato ed amministrazioni urbane! La corruzione li rende invincibile! Questa sottomissione è costruita da una rete di organizzazioni che amministra la catena delle operazioni, é al corrente, e porta a buon termine le imprese! È la corruzione che rende possibile il radicamento del male! Se io fossi Presidente UE farei una guerra per neutralizzare l’asse del male, liberare le persone sottomesse o schiave e ricuperare le migliaia di miliardi di euro! Affinché regna giustizia, civiltà e progresso! La Dignità umana é inviolabile! Essa deve essere preservat, rispettata e tutelata con tutti i mezzi necessari! AMEN!

Sorpresa: i reati denunciati sono diminuiti dopo la legalizzazione!

07.07 | 11:32 Daniele M - Roma

Il tema è delicato, ma questo articolo non presenta neanche un dato che dimostri la tesi. L’unico dato concreto portato è la diminuzione dei reati contestati dopo, che l’attività è stata legalizzata – mi sembra una cosa assolutamente attesa.

Riguardo il ricatto alle immigrate irregolari, basterebbe fare dei controlli sui permessi di soggiorno nei bordelli – facile, visto che sono alla luce del giorno.

@lettore S.G.A.: GRAZIE!

07.07 | 11:52 Jonathanx

Il lettore S.G.A. mi risparmia di scrivere un commento pressochè identico (e avrei scelto praticamente lo stesso titolo!).

Ciò “che non torna” in questa vicenda è solo che ci sia ancora gente che falsifica i dati o, ancora più incredibile, che ne stravolge bellamente la lettura.

E così dati assolutamente positivi diventano “una tragedia collettiva”, un “orrore”, il “nuovo schiavismo”!

E’ la stessa frottola generalizzatrice che in Italia trovò in Don Benzi un pernicioso propagandista e che oggi viene portata avanti soprattutto da femministe (e “maschiofemministi”) illiberali, che questo tema non l’hanno mai studiato e che fanno da ripetitori di ideologie fallimentari (nei fatti!) come quella svedese.

Cosa frequente e quindi non sorprendente su blog femministi come questo “La 27esima ora” ma che comunque è deprimente rilevare: sembra che in questo paese non si vogliano fare passi avanti in questo campo.

Ed è proprio così: non si VOGLIONO fare.

I politici innanzitutto, che hanno troppa convenienza a lasciare le cose come sono, con la prostituzione non regolata e lasciata in gran parte in strada: così possono periodicamente usarla per distogliere l’attenzione da altri problemi, possono fare i moralisti e i difensori del “decoro” e della “sicurezza”, i sindaci possono fare cassa con le multe ecc.

In Germania il problema l’hanno risolto oltre dieci anni fa.

Vogliamo fare una scommessa? La Germania, paese pragmatico, forse farà correzioni alla legge ma NON tornerà indietro sulla legalizzazione e regolamentazione, nonostante le pressioni delle lobby femministe illiberali europee.

Perfino, penso, se tornasse al potere una coalizione di centrosinistra, la più sensibile (purtroppo) alle sirene dell’intolleranza ideologica “di genere”.

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"Grande Germania ! " - scrivono i lettori ( a parte qualche femminista o maschiofemministo d'accatto)

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A parte che "arrivare tardi " è meglio dell'ejaculazione precoce

:-)) , se guardi il timing del primo post , il tardivo sei tu

:*

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@Passerator, posso chiederti cosa trovi di 'scandaloso' nell'articolo riportato?

Potrò sembrare banale e poco coerente, visto che gli FKK li frequento regolarmente, ma un articolo di qualche settimana fa aveva fugato i miei sospetti che la legalizzazione della prostituzione nel GSA non aveva assolutamente debellato lo sfruttamento (le signorine di cui si parla venivano infatti cedute a locali in Svizzera, Germania ed Austria):

http://www.larena.it/stories/Home/514261_le_pendolari_del_sesso_traffico_di_prostituzione_da_riva_a_verona/

Inoltre vi segnalo una cosa stranissima: nel tragitto con il taxi dallo Sharks alla stazione di Darmstadt, in un paio di vie della zona industriale notai parecchie prostitute sul ciglio delle strade; chiesi al tassista come fosse possibile che, essendoci bordelli e fkk, ci fossero parecchie prostitute anche on the road; la risposta fu chiara e secca: quelle prostitute erano a parecchio buon mercato (20/30 euro) e lavoravano per i disadattati ed i drogati... Quindi anche il problema OTR, in Germania, non è stato annullato dalla legalizzazione della prostituzione...

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Invitiamo il giornalista in un FKK e poi vediamo se si tiene l'uccello nelle mutande !!!! Paese di ipocriti pennaioli !!!! :-W

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vogliamo parlare dei rimborsi alle testate giornalistiche invece.

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Beh le ragazze negli fkk mi sembrano tutto ,ma non schiave.

Ti spiezzo in due.
Anzi no ti lecco la passerina.

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Corriere della sega: che figura demmerda !!!! Ma chi volete prendere per erkulo ??? Belli i commenti.....saluti all'amico jonathanx .

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ma 'sta gente i cazzi propri non se li fa mai?

Eh...molti giornalisti, sopratutto nelle grandi testate come il Corsera, sono stati messi li grazie a "santi in paradiso" molto spesso con l'ermellino.

La chiesa di Roma ha sempre accuratamente infiltrato gli ambienti dei media e della politica Italiana, basti pensare al tortello Giovanardi, pescato dai DC ancora giovanissimo quando dai Salesiani faceva il chierichetto-studente, addestrato e letteralmente "carrierato" in politica fino a ruoli ministeriali nei quali si è distino solo per crociate moralizzatrici contro alcol, droga e sesso.

ERGO sopratutto ora che si è capito che è imminente un cambio politico epocale in Italia, che vinca un PD rinnovato che ci sia di mezzo l'M5S o che tiri le cuoia o fugga all'estero silvio poco conta, certi ambienti chiesaroli sono molto preoccupati.

Molto preoccupati che le nuove generazioni 30-50enni che stanno per entrare a forza nella "stanza dei bottoni", cresciute con internet e figlie della mentalità libera anni '70 e '80, trasformino finalmente l'Italia in un moderno Paese Europeo (siamo l'ultimo paese EU che non ha i bordelli legali, persino la cattolicissima Spagna li ha!).

Percui ecco che partono le telefonate ai vari "miracolati" nei giornali e nelle TV per far pressione sull'opinione pubblica, per agitare i soliti spauracchi, visto che ormai (anche nei commenti postati da te) è chiaro che molti Italiani stanno chiedendosi per quale cazzo di stupida ragione l'Italia debba contorcersi con storie di IMU o IVA quando basterebbe legalizzare la prostituzione, fare una normativa con licenze, per avere un gettito fiscale doppio di queste due tasse.

L'articolo (grazie del post) è solo una prima avvisaglia del solito sistema di gestione: si scrivono/dicono cazzate in TV e sui giornali per intimidire e spaventare "i benpensanti" Italiani e cercare di continuare a gestirli e farli vivere negli anni '50 di Peppone&DonCamillo (quando le chiese erano piene alla domenica!)

B-)

  • Cavaliere con due dame...deve averci un bel salame.
  • Calze a rete o con la riga...100 in culo e 20 in figa.
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