Il mio ex migliore amico ha sempre criticato il magico mondo degli fkk. Sosteneva che le donne andassero conquistate, che non si paga per scopare, che non si trombano quelle che hanno meno della metà dei tuoi anni, che l’uomo vero si fa anche i boiler, bla bla bla e ancora bla…
Fosse per lui i postriboli non dovrebbero neanche esistere; non ha mai perso l’occasione per attaccarmi sul personale a proposito di questo mio piccolo, innocuo, genuino ed innocente vizietto. Ogni volta, alla vigilia di una mia spedizione d’oltralpe, partiva un pippone mega galattico dal quale non se ne usciva vivi, fatta eccezione per la mia sacrosanta voglia di alzare l’asticella del body count. Fu la goccia che fece traboccare il vaso di uno degli innumerevoli segnali di un’amicizia falsa come una banconota da sette euro a mettermi nella più che lecita condizione di sparire improvvisamente dalla sua vista, ghostandolo nel più becero e scorretto dei modi, senza alcuna spiegazione dovuta, e scomparendo per sempre dalla sua vita insulsa ed abitudinaria dopo oltre vent’anni di frequentazione. Bloccandogli telefono, mail, ed ogni forma di contatto possibile immaginabile.
Il mio ex migliore amico.
Quelli veri, invece, mi sostengono in tutte le mie passioni, “trombotrekking” compresi; ed alcuni di loro addirittura non vedono l’ora di leggersi avidamente le mie recensioni qui su gnoccatravels con la stessa foga di quando, da ragazzini, si leggevano i giornaletti a tavola con la totale disapprovazione dei nostri genitori.
A proposito, a quasi quarantotto anni, io ceno ancora con Topolino, fumetto al quale sono abbonato da una vita.
Ma torniamo a parlare di gnocca, di Westside e, naturalmente, della mia ultima missione.
Trombotrekking tardo primaverile nella cara SFizzera teTesca : dopo l’uscita camminatoria al passo del Gottardo di sabato e la visita domenicale alle cascate del Reno le gambe hanno bisogno del giusto riposo: è arrivato il tanto atteso appuntamento con la “giornata distensiva per pulire il cervello da tutte le preoccupazioni” (cit. Silvio Berlusconi).
Per questo ponte del due giugno il mio campo base è allestito al lussuoso campeggio (tecnicamente adesso si usa il sostantivo “glamping”) del TCS in quel di Flaach am Rhein, dal quale in meno di trenta minuti arrivo per la mia prima volta davanti al Westside: un edificio disposto su due livelli con un ampio e discreto parcheggio riservato a noi puttanieri.
L’edificio, esteticamente parlando, lo metto alla pari del Club History, quindi un poco più gradevole del Palace e molto meglio dei soliti capannoni simil industriali necessari ad ospitare strutture più grandi.
L’area esterna invece, si rivelerà successivamente al di sopra delle aspettative.
Nelle vicinanze un albergo ed un paio di locali dove mangiare a prezzi “svizzeri ma non troppo” in maniera tale da assicurarsi un carico di carboidrati necessario per affrontare le fatiche da materasso. Rimane comunque la possibilità di ordinare cibo da asporto per poterlo consumare all’interno del club in un’area dedicata.
L’indice della mia mano destra scampanella puntualissimo all’apertura e posso finalmente scoprire questo lupanare consigliatomi da parecchi colleghi forumisti: mi era stato fortemente raccomandato di venirci nei mesi più caldi per approfittare del fantastico giardino estivo: - “ed eccomi qui, signor giudice” - cit
In un elegantissima reception, buia ma non troppo, vengo accolto da Max, il responsabile, che mi spiega con l’inconfondibile rigore svizzero le già conosciutissime regole della casa: acquisto il pacchetto happy hour da una camera a 119Chf: costando le camere successive 107 Chf non è necessario acquistare forzatamente il pacchetto per risparmiare. Anzi, se non ho capito male, con il pacchetto xxl si finisce addirittura con lo spendere qualche spicciolo in più nel momento in cui si entra nella fascia della promo.
Essendo un novellino del club mi viene assegnata una cortigiana, tale Melissa, che avvolta in uno striminzito asciugamani mi accompagna alla scoperta dell’elegante struttura.
Il mio già scarso livello di attenzione viene ulteriormente abbattuto dall’andamento ipnotico del suo ancheggiare tra le luci soffuse dei corridoi distraendomi al punto tale da non riuscire a ritrovare agevolmente la strada per rientrare agli spogliatoi. Del resto, è stata eletta Miss Westside 2025. E credetemi, non è un caso.
L’arredamento e gli ambienti sono un po’ più curati ed eleganti rispetto agli altri club del gruppo Imperium, dove sovente si sfora nel pacchiano; anche gli spazi sono decisamente ampi, forse un po’ troppo per l’affluenza odierna di clienti e meretrici ma, nel complesso, anche il Westside merita un voto alto.
Menzione d’onore per l’area esterna che raggiungo ascoltando il delizioso suono dei tacchi femminili di Sofia, volto noto del Palace, intenta a raggiungere l’area caffè.
Il giardino di questo lupanare è una delle più belle aree esterne che abbia mai visto girando i trombodromi di tutta Europa: un parco enorme con addirittura un secondo parchetto dotato di lago artificiale con tanto di carpe giapponesi.
Peccato che l’arredo sia stato acquistato un po’ a casaccio e, per certi versi, sembra di stare all’esposizione del Leroy Merlin: cinque modelli diversi di lettini ed altrettanti di tavoli, ombrelloni e sedie. Mancano soltanto i cartellini con i prezzi.
Curiosa la presenza di un simpatico orso crucco ignudo e mezzo barzotto intento a russare profondamente su di un lettino a bordo piscina: riesce addirittura ad essere più rumoroso dei cantieri stradali in prossimità del parcheggio.
È lunedì mattina.
In Svizzera è settimana lavorativa piena, il locale ha aperto da pochi minuti e, per l’ennesima volta, mi ritrovo ad essere l’unico cliente con tutti gli occhi delle meretrici puntati addosso.
Sono già in sei ad essersi schierate sui divanetti: chi ancora assonnata e chi invece già operativa ed ammiccante per fare cassa nel giorno meno proficuo della settimana.
In lontananza l’eco di altri tacchi annuncia l’arrivo di ulteriori rinforzi che andranno a completare il tagesplan odierno costituito da dodici paia di cosce “apribili a richiesta”.
Il bello di questi localini è che, anche in presenza di una minima quantità di cortigiane, si riescono a trovare bellezze di ogni genere: si passa agevolmente dalla diciottenne inesperta (si fa per dire) alla milfona chilometrata e sapiente, dalla skinny alla bona tutta curve scegliendo tra una bionda dai lineamenti nordici ed una mora tipicamente mediterranea.
Insomma, ci sono ragazze per tutti i gusti.
Mi accomodo al bar dove la stessa Melissa mi serve da bere, mentre vengo rapito dallo sguardo di Luisa, ex ragazza in forza per pochi mesi al Palace.
Attualmente è bionda, l’espressione da furbetta porcellina mi ispira un sacco e, contrariamente ai miei ideali estetici, la scelgo per il primo giro di giostra qui a Frauenfeld. L’avevo già notata tempo fa al Palace, ma non ero riuscito a trovarla libera: fortunatamente oggi si trova qui in prestito probabilmente in sostituzione di Skinny Chriss.
Ha delle evidenti difficoltà a deambulare a causa di una caviglia malconcia e, istinto del crocerossino, la invito ad evitare le scale per raggiungere le camere trascinandola, con pazienza, al cinemino porno.
Geniale la combo sauna/cinema separate da una finestra in plexiglas; peccato non aver avuto spettatori a disposizione…
Una volta tolto l’asciugamani scopro che le zizzone di Luisa sono completamente naturali e, considerata la tenera età di 21 anni, ancora in grado di sfidare egregiamente la forza di gravità.
Sul pompino la giovincella deve ancora migliorare ma è veramente brava ad incassare i miei colpi da dietro lasciandomi aggrappare al suo generosissimo davanzale ed è addirittura fantastica nella posizione del fiore di loto dove mi massacra a dovere.
Dopo l’orgasmo me la sbaciucchio ancora un po’ sculacciandole quel fantastico culotto pieno e sodo: un ultimo saluto lo devo necessariamente dare succhiando quelle fantastiche mammellone prima di congedarmi in preda ai crampi allo stomaco.
Dopo aver sorseggiato uno spritz in compagnia del russatore folle, che sta ancora dormendo ininterrottamente a bordo piscina, rientro ai box per fare rifornimento pappatorio.
A sinistra del bar c’è allestita una simpatica area picnic/fai da te, con tanto di tovaglia plastificata anni ottanta dover poter consumare i pasti portati da casa,oppure quelli ordinati online, in compagnia delle ragazze. Curiosa l’abitudine di quest’ultime di rivestirsi a turno per abbandonare il locale rientrando poco dopo con i sacchetti della vicina Coop 🤣🤣🤣
Provvedo a scofanarmi una mega insalatona di cereali, tonno e verdure in compagnia di Sofia e Georgiana: il viso da porca di quest’ultima è veramente notevole, peccato che a frenarmi ci siano quei palloncini siliconati perché questa splendida over trenta, così a fiuto, mi da l’idea di essere estremamente performante.
Anche gli occhi e le gambe di Sofia, una vecchia conoscenza del Palace, sono letteralmente da urlo, ma anche qui il chirurgo era meglio non farlo passare e decido quindi di andare a digerire in giardino facendo conoscenza con Selena, una stupenda e snella ragazzina.
L’orso dormiente è ancora in letargo.
Russa sempre più forte, suscitando ilarità nei presenti.
Perlomeno, finché fa rumore, vuol dire che è ancora in vita.
Nel giro di pochi minuti mi ritrovo abbracciato in modalità Er Piotta tra la longilinea Selena e la giunonica Ivana: se ci fosse stato il mio ex migliore amico non avrei minimamente esitato nel performare il più perverso dei ménage a trois ma, si sa, anche noi puttanieri abbiamo un’etica, e non posso certo trascurare la povera Melissa che mi ha fatto fare un quarto d’ora di tour guidato dentro e fuori dal club.
Oddio, non che sia proprio una questione puramente di etica: la verità è che Melissa è troppo bella per farmela scappare proprio ora che è libera e mi sta ammiccando dalla finestra del bar.
In alcuni attimi di conversazione temo di prendere una missilata ma, nella vita, bisogna rischiare e, dopotutto, chi sono io per non cedere alle avances di Miss Westside 2025????
Le sue gambe perfette sfilano su per le scale, il suo sedere celato dall’asciugamani viene seguito a ruota dal mio faccione beota.
Inginocchiato sul letto subisco, si fa per dire, un esperto lavoro di bocca ammirando il di lei tonico fondoschiena specchiato nella parete a fronte. Successivamente i gemiti di una cortigiana nella camera a fianco fanno da colonna sonora all’avvinghiarsi dei nostri corpi.
Si scopa sempre più forte. Anche la colonna sonora proveniente dalla nostra dirimpettaia aumenta di volume; Melissa incassa con maestria senza proferir lamentela alcuna e terminiamo la sessione sudati come se fossimo appena usciti dalla sauna.
Voto dieci.
Indubbiamente.
Ritorno in giardino a fare merenda: caffè doppio in cialde e biscottone gelato prelevato da un freezer a pozzetto in perfetto stile oratorio anni ottanta. La dotazione Algida-Eldorado in offerta per avventori e ragazze viene completata da uno scatolone formato esercito di ghiaccioli alla menta.
Nel mentre Selena riesce a risvegliare il russatore folle e ad offrirgli le proprie performance direttamente sul lettino in piscina: al termine del trentesimo minuto, dopo aver versato l’obolo in cassa, il simpatico orso torna tra le braccia di Morfeo emettendo il medesimo suono da segheria in piena attività.
Rientro in sala per sorseggiarmi qualcosa fresco dove faccio conoscenza con un giovanissimo avventore, poco più che ventenne, il quale dice di essere al Westside unicamente per farsi massacrare dall’esperienza della milfona Georgiana. Lo capisco, anch’io, alla sua età, avrei fatto la stessa cosa…
Mi sdraio un attimo godendomi il tennis in diretta tv sul maxi schermo: non posso fare a meno di notare che sul soffitto sono ancora presenti (o magari sono già in mega anticipo) diverse decorazioni natalizie 🤦🏻♂️
Sono le 17:30, quasi ora di cena per gli autoctoni che stanno provvedendo ad ordinare a Max il cibo a domicilio. Per non essere da meno, ordino un menu hamburger large dalla paninoteca accanto che mi viene recapitato direttamente sulla tovaglia plastificata dell’area fai da te poco dopo le diciotto.
Dopo un’accurata igiene orale mi ritrovo, casualmente ma non troppo, solo soletto nelle immediate vicinanze di Melissa. Le chiedo di farmi fare un’ultima sessione di ginnastica “en plein air” sul futon a fianco del laghetto delle carpe giapponesi: seguiranno trenta minuti di slow sex al fresco serale del giardino estivo del Westside in modalità “fidanzatina adolescenti”.
Game
Set
Match
Nel senso che io sono ko, mentre Melissa potrebbe farsi tranquillamente altre sessioni tromberecce prima della giornata di riposo del martedì .
Mi trascino faticosamente all’ultima doccia e al check out con le pagelle di rito:
Luisa voto 8,5
L’impegno c’è, l’esperienza però manca e la fase social è stata un po’ troppo sbrigativa.
Melissa voto 10
Eccellente fase social, pompino da manuale e zero lamentele nel farsi sbattere anche forte. Peccato per il capello biondo ma, si sa, nessuno è perfetto.
Voto al locale 8,5
Esteticamente gradevole e con un area estiva eccellente: un po’ troppo grande per il numero di ragazze ed orsi solitamente presenti e logisticamente lontano dall’Italia. Se si è in zona piedi giorni merita sicuramente una visita.
Ora mi manca di recensire il Club Swiss ma state tranquilli: è solo questione di mesi 😇
Melissa probabilmente la più prestazionale e simpatica lì dentro, ottima scelta, è Miss Westside anche e soprattutto per questo (viso non bellissimo ma simpatico).
Luisa sei stato molto troppo generoso secondo me, diciamo due punti in meno e ok...social penoso idem simpatia
@Imperatoredaustria
Bella rece, un giro al Westside in estate ce l'avrei anch'io in programma, ma già il 2 il tempo era pessimo e piovoso. Sarà per un'altra volta.
Women are never disarmed by compliments. Men always are.
@sorcaro Luisa è la brutta copia della tua ex Jessica. Non vale assolutamente il viaggio...era scarsa come service all'Andiamo....lievemente meglio al Westside ma di poco....
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Imperatoredaustria
06/06/2026 | 21:50
Silver
Il mio ex migliore amico ha sempre criticato il magico mondo degli fkk. Sosteneva che le donne andassero conquistate, che non si paga per scopare, che non si trombano quelle che hanno meno della metà dei tuoi anni, che l’uomo vero si fa anche i boiler, bla bla bla e ancora bla…
Fosse per lui i postriboli non dovrebbero neanche esistere; non ha mai perso l’occasione per attaccarmi sul personale a proposito di questo mio piccolo, innocuo, genuino ed innocente vizietto. Ogni volta, alla vigilia di una mia spedizione d’oltralpe, partiva un pippone mega galattico dal quale non se ne usciva vivi, fatta eccezione per la mia sacrosanta voglia di alzare l’asticella del body count. Fu la goccia che fece traboccare il vaso di uno degli innumerevoli segnali di un’amicizia falsa come una banconota da sette euro a mettermi nella più che lecita condizione di sparire improvvisamente dalla sua vista, ghostandolo nel più becero e scorretto dei modi, senza alcuna spiegazione dovuta, e scomparendo per sempre dalla sua vita insulsa ed abitudinaria dopo oltre vent’anni di frequentazione. Bloccandogli telefono, mail, ed ogni forma di contatto possibile immaginabile.
Il mio ex migliore amico.
Quelli veri, invece, mi sostengono in tutte le mie passioni, “trombotrekking” compresi; ed alcuni di loro addirittura non vedono l’ora di leggersi avidamente le mie recensioni qui su gnoccatravels con la stessa foga di quando, da ragazzini, si leggevano i giornaletti a tavola con la totale disapprovazione dei nostri genitori.
A proposito, a quasi quarantotto anni, io ceno ancora con Topolino, fumetto al quale sono abbonato da una vita.
Ma torniamo a parlare di gnocca, di Westside e, naturalmente, della mia ultima missione.
Trombotrekking tardo primaverile nella cara SFizzera teTesca : dopo l’uscita camminatoria al passo del Gottardo di sabato e la visita domenicale alle cascate del Reno le gambe hanno bisogno del giusto riposo: è arrivato il tanto atteso appuntamento con la “giornata distensiva per pulire il cervello da tutte le preoccupazioni” (cit. Silvio Berlusconi).
Per questo ponte del due giugno il mio campo base è allestito al lussuoso campeggio (tecnicamente adesso si usa il sostantivo “glamping”) del TCS in quel di Flaach am Rhein, dal quale in meno di trenta minuti arrivo per la mia prima volta davanti al Westside: un edificio disposto su due livelli con un ampio e discreto parcheggio riservato a noi puttanieri.
L’edificio, esteticamente parlando, lo metto alla pari del Club History, quindi un poco più gradevole del Palace e molto meglio dei soliti capannoni simil industriali necessari ad ospitare strutture più grandi.
L’area esterna invece, si rivelerà successivamente al di sopra delle aspettative.
Nelle vicinanze un albergo ed un paio di locali dove mangiare a prezzi “svizzeri ma non troppo” in maniera tale da assicurarsi un carico di carboidrati necessario per affrontare le fatiche da materasso. Rimane comunque la possibilità di ordinare cibo da asporto per poterlo consumare all’interno del club in un’area dedicata.
L’indice della mia mano destra scampanella puntualissimo all’apertura e posso finalmente scoprire questo lupanare consigliatomi da parecchi colleghi forumisti: mi era stato fortemente raccomandato di venirci nei mesi più caldi per approfittare del fantastico giardino estivo: - “ed eccomi qui, signor giudice” - cit
In un elegantissima reception, buia ma non troppo, vengo accolto da Max, il responsabile, che mi spiega con l’inconfondibile rigore svizzero le già conosciutissime regole della casa: acquisto il pacchetto happy hour da una camera a 119Chf: costando le camere successive 107 Chf non è necessario acquistare forzatamente il pacchetto per risparmiare. Anzi, se non ho capito male, con il pacchetto xxl si finisce addirittura con lo spendere qualche spicciolo in più nel momento in cui si entra nella fascia della promo.
Essendo un novellino del club mi viene assegnata una cortigiana, tale Melissa, che avvolta in uno striminzito asciugamani mi accompagna alla scoperta dell’elegante struttura.
Il mio già scarso livello di attenzione viene ulteriormente abbattuto dall’andamento ipnotico del suo ancheggiare tra le luci soffuse dei corridoi distraendomi al punto tale da non riuscire a ritrovare agevolmente la strada per rientrare agli spogliatoi. Del resto, è stata eletta Miss Westside 2025. E credetemi, non è un caso.
L’arredamento e gli ambienti sono un po’ più curati ed eleganti rispetto agli altri club del gruppo Imperium, dove sovente si sfora nel pacchiano; anche gli spazi sono decisamente ampi, forse un po’ troppo per l’affluenza odierna di clienti e meretrici ma, nel complesso, anche il Westside merita un voto alto.
Menzione d’onore per l’area esterna che raggiungo ascoltando il delizioso suono dei tacchi femminili di Sofia, volto noto del Palace, intenta a raggiungere l’area caffè.
Il giardino di questo lupanare è una delle più belle aree esterne che abbia mai visto girando i trombodromi di tutta Europa: un parco enorme con addirittura un secondo parchetto dotato di lago artificiale con tanto di carpe giapponesi.
Peccato che l’arredo sia stato acquistato un po’ a casaccio e, per certi versi, sembra di stare all’esposizione del Leroy Merlin: cinque modelli diversi di lettini ed altrettanti di tavoli, ombrelloni e sedie. Mancano soltanto i cartellini con i prezzi.
Curiosa la presenza di un simpatico orso crucco ignudo e mezzo barzotto intento a russare profondamente su di un lettino a bordo piscina: riesce addirittura ad essere più rumoroso dei cantieri stradali in prossimità del parcheggio.
È lunedì mattina.
In Svizzera è settimana lavorativa piena, il locale ha aperto da pochi minuti e, per l’ennesima volta, mi ritrovo ad essere l’unico cliente con tutti gli occhi delle meretrici puntati addosso.
Sono già in sei ad essersi schierate sui divanetti: chi ancora assonnata e chi invece già operativa ed ammiccante per fare cassa nel giorno meno proficuo della settimana.
In lontananza l’eco di altri tacchi annuncia l’arrivo di ulteriori rinforzi che andranno a completare il tagesplan odierno costituito da dodici paia di cosce “apribili a richiesta”.
Il bello di questi localini è che, anche in presenza di una minima quantità di cortigiane, si riescono a trovare bellezze di ogni genere: si passa agevolmente dalla diciottenne inesperta (si fa per dire) alla milfona chilometrata e sapiente, dalla skinny alla bona tutta curve scegliendo tra una bionda dai lineamenti nordici ed una mora tipicamente mediterranea.
Insomma, ci sono ragazze per tutti i gusti.
Mi accomodo al bar dove la stessa Melissa mi serve da bere, mentre vengo rapito dallo sguardo di Luisa, ex ragazza in forza per pochi mesi al Palace.
Attualmente è bionda, l’espressione da furbetta porcellina mi ispira un sacco e, contrariamente ai miei ideali estetici, la scelgo per il primo giro di giostra qui a Frauenfeld. L’avevo già notata tempo fa al Palace, ma non ero riuscito a trovarla libera: fortunatamente oggi si trova qui in prestito probabilmente in sostituzione di Skinny Chriss.
Ha delle evidenti difficoltà a deambulare a causa di una caviglia malconcia e, istinto del crocerossino, la invito ad evitare le scale per raggiungere le camere trascinandola, con pazienza, al cinemino porno.
Geniale la combo sauna/cinema separate da una finestra in plexiglas; peccato non aver avuto spettatori a disposizione…
Una volta tolto l’asciugamani scopro che le zizzone di Luisa sono completamente naturali e, considerata la tenera età di 21 anni, ancora in grado di sfidare egregiamente la forza di gravità.
Sul pompino la giovincella deve ancora migliorare ma è veramente brava ad incassare i miei colpi da dietro lasciandomi aggrappare al suo generosissimo davanzale ed è addirittura fantastica nella posizione del fiore di loto dove mi massacra a dovere.
Dopo l’orgasmo me la sbaciucchio ancora un po’ sculacciandole quel fantastico culotto pieno e sodo: un ultimo saluto lo devo necessariamente dare succhiando quelle fantastiche mammellone prima di congedarmi in preda ai crampi allo stomaco.
Dopo aver sorseggiato uno spritz in compagnia del russatore folle, che sta ancora dormendo ininterrottamente a bordo piscina, rientro ai box per fare rifornimento pappatorio.
A sinistra del bar c’è allestita una simpatica area picnic/fai da te, con tanto di tovaglia plastificata anni ottanta dover poter consumare i pasti portati da casa,oppure quelli ordinati online, in compagnia delle ragazze. Curiosa l’abitudine di quest’ultime di rivestirsi a turno per abbandonare il locale rientrando poco dopo con i sacchetti della vicina Coop 🤣🤣🤣
Provvedo a scofanarmi una mega insalatona di cereali, tonno e verdure in compagnia di Sofia e Georgiana: il viso da porca di quest’ultima è veramente notevole, peccato che a frenarmi ci siano quei palloncini siliconati perché questa splendida over trenta, così a fiuto, mi da l’idea di essere estremamente performante.
Anche gli occhi e le gambe di Sofia, una vecchia conoscenza del Palace, sono letteralmente da urlo, ma anche qui il chirurgo era meglio non farlo passare e decido quindi di andare a digerire in giardino facendo conoscenza con Selena, una stupenda e snella ragazzina.
L’orso dormiente è ancora in letargo.
Russa sempre più forte, suscitando ilarità nei presenti.
Perlomeno, finché fa rumore, vuol dire che è ancora in vita.
Nel giro di pochi minuti mi ritrovo abbracciato in modalità Er Piotta tra la longilinea Selena e la giunonica Ivana: se ci fosse stato il mio ex migliore amico non avrei minimamente esitato nel performare il più perverso dei ménage a trois ma, si sa, anche noi puttanieri abbiamo un’etica, e non posso certo trascurare la povera Melissa che mi ha fatto fare un quarto d’ora di tour guidato dentro e fuori dal club.
Oddio, non che sia proprio una questione puramente di etica: la verità è che Melissa è troppo bella per farmela scappare proprio ora che è libera e mi sta ammiccando dalla finestra del bar.
In alcuni attimi di conversazione temo di prendere una missilata ma, nella vita, bisogna rischiare e, dopotutto, chi sono io per non cedere alle avances di Miss Westside 2025????
Le sue gambe perfette sfilano su per le scale, il suo sedere celato dall’asciugamani viene seguito a ruota dal mio faccione beota.
Inginocchiato sul letto subisco, si fa per dire, un esperto lavoro di bocca ammirando il di lei tonico fondoschiena specchiato nella parete a fronte. Successivamente i gemiti di una cortigiana nella camera a fianco fanno da colonna sonora all’avvinghiarsi dei nostri corpi.
Si scopa sempre più forte. Anche la colonna sonora proveniente dalla nostra dirimpettaia aumenta di volume; Melissa incassa con maestria senza proferir lamentela alcuna e terminiamo la sessione sudati come se fossimo appena usciti dalla sauna.
Voto dieci.
Indubbiamente.
Ritorno in giardino a fare merenda: caffè doppio in cialde e biscottone gelato prelevato da un freezer a pozzetto in perfetto stile oratorio anni ottanta. La dotazione Algida-Eldorado in offerta per avventori e ragazze viene completata da uno scatolone formato esercito di ghiaccioli alla menta.
Nel mentre Selena riesce a risvegliare il russatore folle e ad offrirgli le proprie performance direttamente sul lettino in piscina: al termine del trentesimo minuto, dopo aver versato l’obolo in cassa, il simpatico orso torna tra le braccia di Morfeo emettendo il medesimo suono da segheria in piena attività.
Rientro in sala per sorseggiarmi qualcosa fresco dove faccio conoscenza con un giovanissimo avventore, poco più che ventenne, il quale dice di essere al Westside unicamente per farsi massacrare dall’esperienza della milfona Georgiana. Lo capisco, anch’io, alla sua età, avrei fatto la stessa cosa…
Mi sdraio un attimo godendomi il tennis in diretta tv sul maxi schermo: non posso fare a meno di notare che sul soffitto sono ancora presenti (o magari sono già in mega anticipo) diverse decorazioni natalizie 🤦🏻♂️
Sono le 17:30, quasi ora di cena per gli autoctoni che stanno provvedendo ad ordinare a Max il cibo a domicilio. Per non essere da meno, ordino un menu hamburger large dalla paninoteca accanto che mi viene recapitato direttamente sulla tovaglia plastificata dell’area fai da te poco dopo le diciotto.
Dopo un’accurata igiene orale mi ritrovo, casualmente ma non troppo, solo soletto nelle immediate vicinanze di Melissa. Le chiedo di farmi fare un’ultima sessione di ginnastica “en plein air” sul futon a fianco del laghetto delle carpe giapponesi: seguiranno trenta minuti di slow sex al fresco serale del giardino estivo del Westside in modalità “fidanzatina adolescenti”.
Game
Set
Match
Nel senso che io sono ko, mentre Melissa potrebbe farsi tranquillamente altre sessioni tromberecce prima della giornata di riposo del martedì .
Mi trascino faticosamente all’ultima doccia e al check out con le pagelle di rito:
Luisa voto 8,5
L’impegno c’è, l’esperienza però manca e la fase social è stata un po’ troppo sbrigativa.
Melissa voto 10
Eccellente fase social, pompino da manuale e zero lamentele nel farsi sbattere anche forte. Peccato per il capello biondo ma, si sa, nessuno è perfetto.
Voto al locale 8,5
Esteticamente gradevole e con un area estiva eccellente: un po’ troppo grande per il numero di ragazze ed orsi solitamente presenti e logisticamente lontano dall’Italia. Se si è in zona piedi giorni merita sicuramente una visita.
Ora mi manca di recensire il Club Swiss ma state tranquilli: è solo questione di mesi 😇
INCONTRA DONNE VOGLIOSEdakoota
07/06/2026 | 07:23
Gold
Melissa probabilmente la più prestazionale e simpatica lì dentro, ottima scelta, è Miss Westside anche e soprattutto per questo (viso non bellissimo ma simpatico).
Luisa sei stato molto troppo generoso secondo me, diciamo due punti in meno e ok...social penoso idem simpatia
INCONTRI con RAGAZZE BELLISSIME vicino a te!HappyPants
07/06/2026 | 08:24
Lombardia | 36-50
Newbie
@Imperatoredaustria
Bella rece, un giro al Westside in estate ce l'avrei anch'io in programma, ma già il 2 il tempo era pessimo e piovoso. Sarà per un'altra volta.
Women are never disarmed by compliments. Men always are.
sorcaro
07/06/2026 | 13:03 26-35
Silver
Interessante Luisa la tettona naturale 😁
Abbandonati al relax e al piacere, scopri i centri massaggi della tua citta'!Imperatoredaustria
07/06/2026 | 13:06
Silver
Effettivamente ho pensato a te quando si è spogliata: credo sia decisamente il tuo tipo di davanzale preferito 🤣🤣🤣
INCONTRA DONNE VICINO A TEdakoota
07/06/2026 | 14:07
Gold
@sorcaro Luisa è la brutta copia della tua ex Jessica. Non vale assolutamente il viaggio...era scarsa come service all'Andiamo....lievemente meglio al Westside ma di poco....