Nel sesso mi piacciono cose sostanzialmente ‘normali’. Sono sì iperattivo sessualmente, ma non cerco modi strani di fare sesso. Credo che il modo migliore sia il fare sesso con la propria donna. E per ‘proprio donna’ intendo una donna che è ‘propria’ anche solo per quel breve o lungo periodo di tempo circoscritto al gioco sessuale, gratuito o a pagamento.
Ho anche più volte avuto occasione di fare sesso con due o tre donne: sono stato per qualche volta fidanzato con coppie di ragazze bisex, e quindi il fare sesso o l’amore in tre era la cosa più normale e naturale che potesse capitare – poi magari si univa a noi qualche loro amica, e questo mi sembrava già qualcosa che perturbasse un po’ la ‘normalità’.
Non sono un esibizionista, anche se talvolta il sesso in pubblico mi è capitato di farlo, soprattutto in qualche fkk, dove il tutto è iniziato con le danze e poi si è evoluto in altro…
E neppure sono interessato a guardare le altre coppe fare sesso. Certo, se una ragazza è bella mi piace vedere come si muove mentre gioca con un altro, o come manifesta il suo piacere, ma dire che tutto ciò mi eccita sessualmente ce ne passa. Sono un tipo attivo, e mi eccita sessualmente il ‘partecipare’ e non il vedere. Ma è così anche in altri campi. Quello sportivo per esempio: se guardo una partita di tennis lo faccio solo per apprendere qualcosa, ma mi diverto solo a giocarlo il tennis; sarà per questo che non guardo il calcio o la formula uno, visto che non ho mai giocato a calcio e quando guido difficilmente supero i 130, anche con macchine sportive che possono arrivare tranquillamente al doppio.
Ma comprendo che ci siano tipi attivi e tipi passivi, senza attribuire significati positivi o negativi ai due termini. E ovviamente un'infinita gradazione di sfumature tra l’uno e l’altro dei due atteggiamenti.
Quindi quando per la prima volta sono andato all’Erleb sono entrato un po’ prevenuto. In un locale dove si fa solo ed esclusivamente gang bang un tipo 'normale' come me in effetti che ci va a fare?
Innanzi tutto una premessa: non aspettatevi di certo le ragazze che trovate all’Artemis. Insomma se fossero veramente fighe forse andrebbero lì… Ma qualche ragazza carina c'è, e poi anche le altre meno carine e non più giovani sono generalmente gentili ed educate. Quindi fate voi.
Il problema non sono certo le ragazze, ma gli uomini!
Beh, mi direte voi, mica pretenderai di andare in un locale gang bang e ed essere l’unico uomo con una decina di ragazze. No beh... non pretendo questo, ma voi non immaginate il livello medio maschile. Ok, io posso considerarmi tra i non pochi casi di cinquantenni che hanno ancora un discreto corpo- facendo sport, vita sana e avendo sempre avuto un corpo e aspetto fisicamente gradevoli con un passato da modello- ma voi non potete immaginare la bruttezza della maggior parte degli uomini nudi in quel posto. Quello che all’Artemis può essere considerato un’eccezione qui è il contrario:sono eccezioni gli uomini accettabili.
Non capisco poi come certa gente non comprenda che in alcuni luoghi occorrerebbe andare depilati, magari dopo essersi curati l’obesità (basterebbe bere meno birre), con le unghie curate e la barba rasata: ma lì, ripeto questo pare essere un’accezione.
Quindi se volete inoltrarvi in questo posto, ragazzi miei, sappiate che il problema sono gli uomini!
Certo, anche perché se in un fkk gli uomini ve li vedete a 2 metri di distanza e in accappatoio. Qui li avete appiccicati addosso mentre si è tutti sul letto con una o più ragazze. E con i loro peli sudaticci e disgustosi, con le loro pelli oleose e di aspetto unticcio, con i loro cazzi ringrinziti con scroti cespugliosi, con i loro colli taurini solcati da rigoli di sudore, le loro facce maialiformi rubizze di alcool e birra - anche se in questo locale sono vietati gli alcolici, alcuni uomini, dall’alito, si sente che ne hanno fatto copioso rifornimento fuori…
Certo non tutti sono così, ma un buon 75-80% si!
Poi ci sono quelli che si sentono veri tori da monta: si fanno largo con aspetto macho come se sapessero scopare solo loro, agguantano la ‘femmina’senza neppure degnarla di uno sguardo come fosse una bambola gonfiata e iniziano a sbatterla come se la velocità e la forza fossero sinonimi di virilità. E, i ‘coglioni’, nel giro di due o tre minuti vengono rantolando e grugnendo come animali - in effetti non sono da meno – ma almeno liberano il campo in fretta.
Ci sono poi quelli che ammirano questi ‘eiaculatori precoci da monta’ - e sono i ‘segaioli tardivi’ votati al guardonaggio – e così gli eiaculatori precoci da monta si sentono protagonisti dei loro ‘quindici secondi’ di ribalta pubblica.
Poi ci sono quelli a cui non tira, e sono la maggioranza, e quindi rimangono lì a guardare in attesa che la ragazza glielo faccia tirare con un bocchino, ma appena smette per mettere il preservativo ritorna tutto come prima e la ragazza si scoccia e li lascia lì soli a menarselo.
Per non parlare poi dei guardoni che si menano in continuazione senza neppure osare partecipare agli ‘incontri misti’ che avvengono sul letto. Chi si mena sotto gli asciugamani, come se non si notasse quello che stanno facendo, chi si mena sopra gli asciugamani, che si imbarazza a esporsi nudo, in un posto di nudisti… etc.
Ma esistono anche uomini ‘normali’, come me. Magari anche bravi scopatori, di aspetto decente, sicuri di loro stessi e quindi senza la necessità di dover esibire nulla. E che si premurano anche di prendersi cura delle ragazze, magari guardandole in viso e chiedere loro il nome, sorridendo e chiedendo loro di tanto in tanto se si sta facendo qualcosa che a loro non è gradito... E con quelli si può anche fare conoscenza, parlare e divertirsi insieme con le ragazze.
Sì, perché poi, le ragazze, bisogna dirlo, un po’ ninfomani lo sono di certo, e quindi non è che la vedono benissimo fare solo pompini e farsi scopare per pochi minuti e via. Diciamo che qualche uomo che sia capace di ‘prendersi cura’ di loro lo gradiscono volentieri, e tra questi uomini e le ragazze si genera un certo piacevole feeling. Insomma esse tendono, nei limiti delle regole del locale, a intrattenersi nel gruppo per più tempo con gli uomini che si ‘prendono cura’ di loro, che non con quelli che le trattano da bambola gonfiata, o che non ce la fanno - il che incrementa ancor più in questi il loro senso di non potercela fare: e allora giù seghe e pompini a profusione.
Per loro c’è anche una figura ad hoc del locale: la massaggiatrice ‘sparaseghe’. Ed è un’infaticabile signora agée, simpatica, a modo e molto esperta a trattare i casi più difficili, sempre sexy con lingerie e sottoveste. E con una lunga e interminabile coda di attesa di aspiranti eiaculatori nella mano.
Ma ora devo andare, proprio all’Erleb, proseguirò il racconto in una seconda puntata: mi sono ripromesso di approfondire questa indagine socio-antropologica prima della sua eventuale chiusura, come dichiarato dal governo tedesco in questi giorni per tutti questi locali dove non ci sarebbe il rispetto per la donna. Ma non sarebbe sufficiente, per un maggior rispetto della donna -e dell’umanità in generale- fare una selezione all’ingresso e non fare entrare i casi umani maschili più evidenti e irrecuperabili?
Mi informerò sulla possibilità di organizzare una petizione pubblica circa questo risvolto, forse ignorato dal legislatore...
A presto!
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