A Dumaguete se vuoi andare a mignott vai al Whynot.
Ceno alle bancarelle sul lungomare con gommosi calamari fritti e Balut, che sono uova sode con la sorpresa dentro.
No, se pensate agli ovini Kinder siete fuori strada. La sorpresa è un pulcino bollito vivo dentro l'uovo, con penne becco e tutto il resto.
Con pio pio cadavere e calamari di gomma che lottano tra succhi gastrici e birra scadente attraverso la strada e arrivo al Why Not. Sbaglio porta finisco nel ristorante che ha lo stesso nome del club. Alla fine entro nella porta giusta. Il locale è desolato, vuoto e triste peggio di un deposito di rame dopo che sono passati i rom. Questo succede quando vai nei posti prima delle 22 anche sai che l’atmosfera si anima solo all’ora delle streghe. Nel Why Not siamo io, una barista che nella vita fa più pompini che cocktails e un tizio che credo sia il deejay, o comunque c’è questo tizio che sta litigando con cavi, amplificatori e luci e lancia bestemmioni in Tagalog. Dall’ombra, come attirate dall’odore carne fresca, sbucano due walking dead mignotte. Nemmeno il tempo di bere un St. Miguel e fare e fare una scorreggia al pulcuno in beata solitudine. Le walking dead, magre come tossicomani, prendono due sgabelli e mi si mettono sedute accanto. Io me ne sto appoggiato a un trespolo e faccio finta di leggere messaggi inesistenti sullo smartphone. “Possiamo sederci?” Mi chiedono dopo dieci minuti che mi fissano come se fossi uno di quegli strani animaletti pelosi che ti fanno vedere nei tour della giungla.
Sono sorelle o cugine o comunque nella loro bruttezza si assomigliano un casino. Saranno però fondamentali nel gioco di amicizie particolari che si svolgerà da lì a tre ore.
Facciamo finta di premere un ipotetico tasto >> e arriviamo alle 0.54.
Il whynot adesso è bello stipato di malattie veneree.
Le walking dead hanno capito che non me sarei mai chiavate nemmeno se mi pagavano loro. Fanno la spola tra il mio un altro tavolo dove è riunita una congrega di zoccole alquanto pittoresca. Prendono a fare una routine assurda. Partono dal tavolo delle suine srl, arrivano al mio, toccano il culo a un ciccione seduto nel tavolo accanto con lo spacco delle chiappe che esce dai pantaloni. Il ciccione prima sorride e sta al gioco quasi è contento che se lo cagano, dopo la sesta volta che gli toccano il culo questo s’incazza dibbrutto.
Loro insistono. Il ciccione non sa che per fermare una walking dead gli devi mozzà la testa.
Stremate dalla mia resistenza, dal momento che sono quasi quattro ore nel locale non mi sono ancora deciso a caricarle, mi chiedono se per caso sono gay. Rispondo che sì, lo sono, ma solo nei giorni dispari.
Mi raccontano leggende metroputtane di clienti che pensavano di aver pescato una ragazza, e quando poi in albergo si sono ritrovati una ragazza con l’uccello, hanno fatto buon culo a cattivo gioco. Dicono che loro almeno sono donne. Come se il solo fatto di avere due cromosomi x le rendesse chiavabili. Mi prendono le mani e se le mettono sulla figa. Avverto una gelida emozione triste.
“Se mi trovo davanti un Ladyboy me ne accorgo” dico. “C’hanno sempre qualcosa di strano” mi tocco il pomo di adamo. Dico che questo non lo togli. Poi tolgo le mani dalle loro fighe.
Finalmente le sorelle walking dead si levano dai coglioni.
Osservo la situazione gnocca sulla pista da ballo. Mi metto a ballare con un paio di macache che non mi convincono. Ritorno al trespolo della passione, di nuovo le walking dead all’attacco.
Questa volta portano in dono un paio di fighette, me le presentano. Chiacchieriamo, brindiamo, ruttiamo.
Le due tipe, una sta un po' per i fatti suoi e l’altra invece mi si avvicina sempre di più. Più si avvicina e più sento le mutande che mi stanno strette. Le walking dead a questo punto le vedo con la coda dell’occhio provare disperatamente con tutti i cazzi abili che li capitano a tiro. Faccio finta di stirarmi la schiena per piegarmi all’indietro e vedere a culo come è messa la figliola. Ho chiavato culi peggiori. Si chiama Liebl.
Non il culo, la ragazza. Anche l’altra figa non è male, magra ma con quello sguardo selvatico come se fosse appena appena sbucata dalla sua capanna nella giungla, dove vive in qualche tribù di cannibali mangiatrici di cazzi. A quel punto il WhyNot viene illuminato da un bagliore che dura qualche secondo come se qualcuno avesse lanciato una bomba all’idorgeno. La realtà della penombra svelata in tutta la sua crudezza. Ho ancora l’istantanea Liebl che mi sta attaccata come una sanguisuga e mi sorride, che però ha qualcosa di strano. Da quel momento non la chiamerei più figa. Un filo di peluria sopra le labbra dove si condensano goccioline di sudore. Anche sulle guance c’è un alone scuro.
Dal momento che una delle walking dead che insiste a chiedermi se gli piace la sua amica, ho il sospetto che me lo voglio letteralmente buttare nel culo. Rispondo “Ma per caso è un Ladyboy?”
“Chiedilo a lei,” fa.
Allora glielo chiedo, e Liebl annuisce. Non che abbia qualcosa contro i Ladyboy, ma mamma non vuole, dico. Liebl lancia uno sguardo assassino alla walking dead cambia trespolo, però continua a puntarmi a distanza: testa bassa, occhi concentrati come un vero cane da punta di cazzi. È rimasta però la sua amica secca, che di nome fa Lysa. Le chiedo subito se anche lei è un Ladyboy. Rimane misteriosa, e questo m’arrapa. È così selvatica e un po’ stronza. La porto a ballare. Diamo spettacolo in pista. Ritorniamo al tavolo e si è riunita tutta la congrega delle stronze. A questo punto non resta che mettermi Lysa sulle spalle e raggiungere l’albergo.
Prima di andare Lysa mi dice che la sua amica col pisello vorrebbe venire con noi in albergo.
“Non oggi che è giovedì,” dico. “Magari domani, che è venerdì, giorno di pesce”. Trattiamo su 1000 pesos short time. Prima di dare la buona notte a tutti ci facciamo diverse foto in gruppo da far vedere ai nipotini. Io tra i morti viventi. Io con e senza il Ladyboy. Io con le walking dead, il Lady boy e Lysa che nonostante non abbia un un filo di trucco ha un bel viso, ma fa una serie di faccine del cazzo. Lysa appena entra nella camera, plana sul letto. Troieggia un po’ e mi chiede subito i soldi con la scusa che ha avuto brutte esperienza. Le do i soldi ma per questo verrà punita severamente. Si scioglie i capelli neri e lisci che praticamente le arrivano a coprire il culo. Tette adolescenziali da smangiucchiare. Ventuno anni spesi male e non mi ricordo quanti cazzi di figli aveva già avuto, una mezza classe d’asilo. Non ha la minima smagliatura, quindi non si capisce da dove li abbia cagati. Comunque è una che le piace scopare. Mi dice che se veniva anche il Ladyboy ci si divertiva d’avvero.
A volte si fa chiavare da lui, da Lybel, che c’ha un cazzo grosso come il mio indice, dice. Parte subito a trastullarsi con la mia cappella. Lo so che ne voleva due, o almeno una e tre quarti con quella di Liebl. Gliene faccio bastare una. Me ne sto in piedi mentre mi sfarfuglia il cazzo, le arrotolo quei capelli da Porcahontas. Si mette seduta a sponda del letto e mi smercia quella passera pelosa. Mi inginocchio e le lavoro la figa e buco del culo. Piange. Continuo a sditalinarla, che ci vuole un idrulico per fermare la perdita dalle tubature dell’utero. Non so perché ma mi viene l’idea di prendere la cornetta del telefono sul comodino. Le faccio un’interurbana alla figa. Ride e dice che sono uno psicopatico. Faccio anche dei numeri a caso. La sollevo in piedi, con il menisco che scricchiola sinistramente. Lysa peserà venticinque chili. L’attacco al muro come un quadro di Picazzo e per poco non finiamo nella stanza accanto. Sul muro di cartongesso, sicuro come la merda che potete trovare ancora la sacra sindone del suo culo, magari anche la corona di spine ci vedete. La ritrovo abbarbicata alla schiena nemmeno una scimmietta in calore. La ribalto sul letto. Il getto dell’aria condizionata che arriva dall’alto, mi fa venire una broncopolmonite alla fava. In quella camera l’aria condizionata ha due livelli: gelo artico o phon del deserto del Sahara a mezzogiorno. Scopiamo forsennatamente. Chiedo il culo con quella voce strozzata che ti viene quando sei ingrifato, ma è una battaglia persa. Rallento un po’ il ritmo per non perdere metà delle coronarie. Ora inizio a pomparmela delicato, slinguandola e mordicchiandole le orecchie come se fossi il suo fidanzato del cazzo. Ma siccome non sono il suo fidanzato del cazzo, la rigiro. Una manrovescio sul quel culo da campo di concentramento, e la monto da dietro. Molleggiamo sul letto. La sto centrifugando a 90 gradi de mezz’ora, rischio troncarla in due. Col senno di poi, stasera più in vena di combattimento tra uomini. Il Ladyboy reggeva meglio il colpo, lo potevo pure prendere a cazzotti nei reni, con Lysa non posso, anche se l’ho già pagata. Ormai non ce la faccio più, la sborra mi sta salendo come Guinness alla spina. Mi tolgo il salvacazzo e le faccio lo shampoo ai capelli, lei s’incazza. Ma tanto è un problema suo, la sborrata è fatta.
La sera dopo ritorno al Why Not, questa volta dopo mezzanotte. Stessa storia. Walking Dead, il Ladyboy la secca stanno in gruppo. Sembra stiano lì ad aspettarmi, magari già dalle 22. Il Ladyboy ha gli occhi che brillano di malizia repressa. La secca stasera è da sfasciacarrozze.
Incontro una tipa che non avevo visto la sera prima. Il culo che scoppia dagli shorts di jeans. Tette, il minimo sindacale. Unta e burrosa come churros sudaticcio. La porto in pista e Cristo di un dio quasi la vorrei bucare lì davanti a tutti. Scatena quel culo indiavolato in un raggaeton che non vedo dai tempi dell’Avana. Come la mosca sta alla carta moschicida, il mio ‘Ballare’ è sempre stare attaccato al suo culo. Ci diamo una calmata e ritorniamo al tavolo, prima di commettere atti impuri. Il tempo che vado a ordinare un paio di birre e scoppia il finimondo. Un parapiglia assurdo. Vedo solo gatte randage che si tirano per i capelli. È l’apocalisse zoccole che litigano, per il tempo di una canzone nessuno interviene. Tutti stanno lì a farselo venire duro, a guardare lo spettacolo di queste suine che se le danno di brutto. Con orrore vedo che delle suine è Il mio churros. Nel mucchione ci sono il Ladyboy e le walking dead. Se lo stanno pestando dibbrutto. Intervengono i buttafuori. Non faccio nemmeno lo sforzo di capire che cazzo succede con ‘ste troie. Prima di dover portare il churros all’ospedale invece del mio albergo, le afferro una mano e filiamo dal locale. Sani e salvi arriviamo in camera. Non è che ho avuto modo di studiarla molto e parlarci. Non ricordo nemmeno come cazzo si chiama. A questo giro potrebbe essere anche uno stranosessuale, mi ricordo la storia delle Walking Dead. Certo non la rimanderei indietro al fornitore come merce non conforme. Arriva il momento della verità. Il Churros si toglie gli shorts di due taglie inferiori al suo gran culone. Li abbassa lentamente, spunta appena un ciuffetto di peli prossima puntata. dalle mutandine. Ma un pelo non fa primavera. Poi resta così con la patta degli shorts aperta e le mutandine nere e ciuffetto sbarazzino. Si sfila il body, poi il reggiseno. Poi abbassa gli shorts, siccome non riesce a sfilarseli da tanto sono stretti, le do un mano. Le metto una mano tra le cosce. Accarezzo il piumaggio soffice del pube, infilo due dita oltre l’elastico delle mutandine, oddio cosa troverò ora, scendo e … lo scoprirete nella
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fbakecaincontri_rece_vieni_sNhEm8n.gif)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fea_mappa_728x90_BIsYQ7L.gif)

/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fea_mappa_728x90_1FV483b.gif)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fbakecaincontri_rece_scopriamo_Ihga4ts.gif)

/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fbakecaincontri_rece_vieni_hdFsxgp.gif)

/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fpbblctmobile%2F2019%2Fforumit_mobile.jpeg)

/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fpbblctmobile%2F2019%2Fdirectory_mobile.jpeg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2FGT_banner_728x90_MILANO.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2FGNOCCA728x90.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2FEvavip_728x90.gif)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile_bakeca_massaggi.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frece_new.jpg)

/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile_RHFQ5tY.gif)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frecensioni_gDE9ghF.png)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fnew_rece_Wq6d3qj.png)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frece_31_ottobre_xHMYmmk.png)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frece_settembre_z9x7PHD.png)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile_hallow_LyV7dXX.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fnuovo_rece_wOPH6R7.gif)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frece_la_vie_IfnmsAc.jpg)

/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frece_maison_4nx2PGp.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile_pecadosvip_YPZZlYe.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile_cache_X0kNOCq.jpg)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fnew_rece_fL2eK8H.png)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Frece_novembre.png)
/https%3A%2F%2F4sigma-storage.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com%2Fgtravels2026-1648%2Fmedia%2Fbanners%2Fmobile_szMqxRx.png)

