Da tempo desideravo condividere con voi la mia esperienza riguardante la gnocca a Berlino. Per anni ho letto e seguito tutti i consigli che si possono trovare in questo mare di amici, e per anni ho bramato di scrivere una recensione della gnocca a Berlino e dei modi o dei posti dove ottenerla. Ma mi sono trattenuto sempre, perché mai si smette di imparare cose nuove dalla vita. Ora però penso di essere arrivato al punto di saturazione: gli anni trascorsi in questa città cominciano a farsi sentire e le certezze cominciano ad arrivare.
Ormai sono tornato nella mia fanciullesca Roma, che mi ha coccolato per anni con le sue mani calde e con le sue americane sempre allegre. Nella città natale di Marlene Dietrich ci ho invece passato parte dei miei studi.
Dopo un breve e dovutamente nostalgico incipit cerco ora di focalizzarmi su quello che realmente ci interessa. La gnocca a Berlino c’è. E tra poco scoprirete dove quando perché e come.
Essendo questa una guida universale sono obbligato a parlare anche del mondo “PAY” della gnocca, e cerco di farlo subito in modo da dedicare un po’ più di tempo al mondo “free”, che considero un po’ la vera savana dove i veri uomini devono misurarsi. Detto ciò io amo il pay, amo il pay di Berlino. Penso che sia superfluo specificare che stia parlando dell’ FKK Artemis. La Mecca del pay di Berlino si trova ai confini di Charlottenburg, quartiere alto-borghese di Berlino dove ho soggiornato varie volte e di cui parlerò più avanti (soprattutto per chi è interessato alle milf). Ci si può arrivare comodamente in taxi, in bici o con mezzi pubblici. La tariffa per entrare è di 80€ (accettano carte di credito, tranquilli sul saldo di fine mese non compare “Artemis”). Una volta pagato ti muniscono di un profumato accappatoio e di una chiave per l’armadietto, come quando andavate in piscina da piccoli. Infatti è un po’ quella l’atmosfera solo che non si parla dei record di vasche fatte. Con ciabatte, accappatoio e il proprio Willy all’aria si può girovagare per i due piani, su zona bar/”rimorchio”, giù zona relax con piscina, palestra idromassaggio e annessi. Quando ti senti pronto fai un fischio a una delle tante donzelle che girovagano e lei ti porta al 3° piano. Le stanze sono sempre spaziose e pulite. Le tariffe, come probabilmente avrete già letto da altre parti, sono di 60€ per ½ ora e includono bocchino (con o senza cappuccio, è a vostra discrezione, più trombata). Ogni extra (massaggio prostatico, my favourite, venuta in bocca ecc..) ha il costo di 50€. Qualche rapido ma importante consiglio. Attenti ai “missili”, ossia le pay che una volta entrati in stanza ti spompinano e segano talmente veloce che dopo 4 minuti stai giù nella hall a chiederti perché improvvisamente ti ritrovi con 60 euro in meno. I missili non sono facilmente riconoscibili nel loro habitat ma cerco di renderveli tali. Solitamente sono quelle che girano e rigirano incessantemente nella zona bar e vanno da tutti a fare gli occhi dolci. Molti vengono storditi da quattro stronzate e caricati su in camera. Queste qui sono da evitare come la peste. Dovete paradossalmente puntare sulle low-profile. Spesso vedrete ragazze stare per lungo tempo sole a fumare su un divanetto o a sorseggiare del the sedute al bancone. Di solito queste sono le migliori, quindi prendete coraggio (si tratta pur sempre di mignotte eh..) e andate voi da loro. Il modo migliore per capire se colei non è un missile è parlarci, parlarci molto. Se entro 2 minuti ti dice di salire su in camera è probabilmente un membro della NASA, se invece conversa amabilmente, probabilmente, ti divertirai.
Altri bordelli a Berlino ve li sconsiglio, di sicuro non reggono il confronto con l’Artemis. Per i lupi da strada consiglio Hackescher Markt (zona Mitte) all’angolo con Oranienburgstrasse. Attenzione che i prezzi per strada non sono simili ai nostrani, si gira intorno ai 120. Ma vi assicuro che ne vale la pena, anche se personalmente preferisco la comodità e pulizia dell’Artemis.
Ma ora passiamo al FREE, dove puoi leccare spensierato una bella patata polacca senza pensare al papillomavirus o quant’altro, dove puoi trombare per ore grazie ad un succo di frutta offerto, dove puoi venire dove e quanto vuoi e dove puoi dare tutti i cazzotti sui reni che vuoi senza essere cacciato da venti bodyguards dove puoi urlare ululare o piangere a tua scelta dove puoi farti quattro sane risate tra amici e dove puoi prima baciare e poi intingere l’uccello e poi di nuovo baciare e poi intingere eccetera eccetera eccetera.
Personalmente a Berlino ho avuto sempre tre vantaggi a favore: sono un bel giovine (almeno pare), parlo tedesco ma sono italiano, ho sempre avuto una casa libera dove consumare. Diciamo che sono tre vantaggi universali e che ti aiutano dappertutto, ma non per forza necessari. Vi ho promesso di illuminarvi sul dove e come rimediare la gnocca a Berlino e ora lo faccio.
Prima di tutto scordatevi i locali di Berlino. Fuorché non vogliate mangiarvi le guance sorseggiando MDMA al Berghain o al Tresor ascoltando techno, lasciate stare i locali di Berlino. A meno di uno. E che uno. Il tempio, il mercato il Natale della gnocca: il MATRIX. Al 99% arriverete lì davanti e qualcheduno appena uscito schifato dal locale verrà da voi e pensando di farvi un piacere vi dirà “Hey, don’t go inside, it’s shit, it’s really really shit!!”. Voi guardatelo come si guarda un piccolo bambino cui fa ancora schifo dare dei baci alle sue coetanee, con quello sguardo “ma che ne sai tu”. Ditegli “thank you!” allo straniero, poi voltatevi ed entrate. Entrate si cazzo entrate correndo entrate urlando di gioia cazzo entrate ringraziando il signore boom e ti ritrovi catapultato nella merda del mondo uno schifo che sa di ascelle di negro americano di sudore peri-mammellare di donna scozzese di profumo alla fragola di bambina ma cazzo si che ringrazi il Signore si che dici grazie grazie padre perché se mai avevi cercato il corrispettivo dell’Artemis free ecco che lo hai trovato ecco che ci sei dentro proprio dentro si! Il posto è una merda, la musica è una merda, i drinks sono una merda. Ma no, di una cosa proprio non ti puoi lamentare. La gnocca ce n’è a non finire. Penso che l’unico posto che possa competere per quantità e facilità di gnocca sia il Tropicana a Mykonos. Per chi di voi c’è stato basterà questo paragone per non avere più dubbi, per chi di voi che non c’è mai stato guarda davvero mi dispiace tanto ma tanto se vuoi ne parliamo un pomeriggio davvero ti chiamo io e cerchiamo di capire, di risolvere questo problema guarda Carlo che è una cosa davvero grave dobbiamo discuterne.
Il Matrix è una missione, uno stile di vita una scelta. Sti cazzi della musica, sti cazzi di Paul Kalkbrenner; evvia Enrique Iglesias, evvia Ricky Martin evviva i negri hip-hop americani. Sti cazzi della Belvedere, del Beluga o del Tanqueray, evviva la Smirnoff e la Schweppes del discount. Per amare il Matrix ti ci devi calare dentro fino ai capelli nella merda. La devi amare la merda. Solo così verrai ricompensato. In mezzo a tutto ciò infatti troverete la più grande fauna di gnocca di Berlino. Mai, e dico mai, il Matrix ha lasciato a mani vuote me o un mio amico. Il locale è composto di sei sale, tutte con musica diversa ma sempre la stessa merda fondamentalmente. Dentro trovate il panico. Inglesi, americane, scozzesi, polacche, indiane, russe, australiane, italiane, francesi. Tutte. È praticamente l’unico locale di Berlino dove la gente sta male per l’alcool e non per la droga, e fidatevi che cambia un mondo. Il modo migliore per rimorchiare la gnocca al Matrix è sostare nella zona esterna per fumatori. Spesso io ed i miei amici restiamo lì per ore senza mai entrare dentro, un po’ per la merda universale che si trova nel locale ma soprattutto per il motivo appena detto. Fuori riesci quantomeno ad approcciare e chiacchierare. Dentro è più ardua la cosa. Restiamo lì fuori a fare “filtro”. Appena passa una coppia o un gruppo le fermiamo amabilmente per una sigaretta o accendino e attacchiamo bottone. Ragazzi, il resto sta a voi, ma vi giuro che se sapete parlare un po’ d’inglese e sapete come si fanno ridere o bagnare le donne, non parlo per forza di Pro basta aver letto il manuale per principianti, il gioco è davvero facile. Una volta che le avete all’amo, ripeto, sta a voi concludere. Ragazzi la palla la dovete buttare voi in rete, c’è poco da fare. Per aiutarvi vi dico la mia scaletta abitudinale:
-
“Scuse me, do you have a lighter?”
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“Yes, sure”
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“Thank you! Where are you from?”
-
bla bla bla bla
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bla bla bla bla
In seguito propongo, e vi consiglio, di portarle allo Schwarzer Kaffee. Lo Schwarzer Kaffee è un locale storico di Berlino che esiste da 80 anni. Si trova a Savignyplatz (Charlottenburg), lontano dal Matrix e perciò consiglio di prendere taxi, ed è aperto 24h. Qualunque ora tu vada puoi sederti per bere birra o altro e mangiare. Di sicuro le vostre amichette lo troveranno “cool” e guadagnerete punti. Di solito lì le faccio bere ancora, ti fai due chiacchere in intimità, e poi trovandosi casa lì dietro per me il gioco era facile.
Quindi: volete scopare free? Matrix. Non si discute su questo.
Un locale anche degno di nota dove la gnocca non manca è il Felix. Il Felix si trova a 200m dalla Brandeburger Tor ed è l’unico locale di Berlino che approva la filosofia dello “sbocciare”. È di conseguenza frequentato prevalentemente da turiste e turisti ricchi, ma anche da berlinesi. È un bel locale, ordinato e con tavoli dove puoi ordinare in tranquillità un Cristal (prezzi stracciati rispetto all’Italia).
Un altro posto dove c’è un humus di gnocca è Oranienstrasse, una famosa strada che si trova a Kreuzberg e a 10 min a piedi dal Matrix. Spesso ci facciamo pre-serata in alcuni locali che si trovano lungo la via, ma attenzione a proporre a qualche gnocca di andare al Matrix perché probabilmente tutto lo sforzo che avevate fatto fino a quel momento verrà vanificato. A oranienstrasse trovate infatti prevalentemente gnocca berlinese, ottima ma ostica, e i berlinesi odiano il Matrix. Non riescono proprio a concepire un posto talmente di merda e dove peraltro si va solo per scopare. Poracci…
Un altro posto degno di nota è Alexanderplatz, famosa piazza del cazzo e abbastanza bruttina. Non sono però da scartare i bar che si trovano lungo il perimetro. Pieni di gnocca, soprattutto turiste facili da far abboccare.
A qualcuno di voi avevo promesso all’inizio di parlare delle Milf di Charlottenburg. Come detto Charlottenburg è il quartiere più ricco di Berlino, ed è attraversato da una strada lunga e larga chiamata Kufürstendamm (Ku’damm per i berlinesi). È il corrispettivo di Via veneto a Roma o degli Champes d’Elysees a Parigi. Lungo la via, oltre a Cartier Hermés Bottega Veneta ecc ci sono anche lounge bar pieni di clientela che va dai 30 ai 50+. Rimediare la gnocca lì non è facile, tutt’altro. Consiglio di arrivare ben vestiti, camicia sartoriale italiana, scarpe lucide, Patek Philippe in vista (per chi può) e di saper ordinare con stile un Vodka martini.
Penso di aver esaurito gli argomenti. Mi accorgo che alla fine ho scritto molto meno di quello che volevo scrivere. Ma forse è meglio così, forse nella vita è davvero meglio saper di cosa si può fare a meno. Berlino è una città enorme, paurosamente enorme. Spesso ti ritrovi a camminare per ore solo nel buio e l’unico compagno fedele è la S-Bahn che passa puntualmente ogni 10 minuti e ti saluta dalla sopraelevata. Berlino è fatta di silenzi, di spazi infiniti. È una citta per egoisti, piena di ragazzi che giocano a fare i maledetti. La gente è lucida, li vedi vivere nel loro meccanismo perfetto fatto di differenziata e prodotti biologici, di piste ciclabili e di parchi dove nessuno gioca a pallone. Meno male che c’è la gnocca…
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