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31 luglio – 1° agosto 2026: la prima volta dell’Ingegnere allo Swiss Club. Recensione di Engineer2013

“La vita è bella, ma la bella vita è meglio!”

31 luglio – 1° agosto 2026: la prima volta dell’Ingegnere allo Swiss Club. Recensione di Engineer2013

COSTO INGRESSO: 67 CHF (comprensivi di 10 CHF di cauzione restituiti alla fine).

COSTO CAMERA ed EXTRA: 120 CHF la prima mezz’ora e multipli a seguire di 15 minuti cadauno, 100 CHF CIM, anal non richiesto.

COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: appartamento situato a Dübendorf.

RAGAZZE PRESENTI: venerdì in occasione del party estivo presenti quasi quaranta ragazze, scese a meno di venti il giorno seguente. Tagesplan veritiero in merito alle presenze, meno per quanto riguarda le foto. Livello medio-alto, un paio di top, nessuna super top e nessuna davvero intrombabile. Varietà etnica come la minima di Bolzano: non pervenuta! In altre parole 100% made in Romania

SITO INTERNET DEL LOCALE: http://www.club-swiss.ch/de/index.php

Willkommen zurück!
A dodici mesi esatti dall'ultima spedizione in Svizzera, era arrivato il momento di tornare. Non per il cioccolato, non per gli orologi e nemmeno per i paesaggi alpini. C'era una sola ragione capace di farmi prenotare un volo con mesi di anticipo: Sua Maestà la Gnocca! Consiglio vivamente la Zurich Card perché dà accesso illimitato per 24/72 ore a tutti i mezzi pubblici, compresi i treni regionali per Dietikon (sede del Club Swiss) o Schwerzenbach, oltre che a ingressi gratis nei musei (come quello della FIFA che vi consiglio di visitare) e sconti nei negozi, bar, ristoranti. Il viaggio comincia nel migliore dei modi: ITA all'andata ed EasyJet al ritorno toccano terra con puntualità elvetica. Un buon presagio…

LOCALE
Per me si è trattato di un debutto. Questo club, per chi non lo sapesse, appartiene alla stessa proprietà del Globe anche se come filosofia si discosta leggermente dal suo capostipite. Il posto, a metà tra un capannone e un condominio di uffici, è situato in una specie di zona industriale di Dietikon ma si riesce a raggiungerlo tranquillamente con l’autobus n. 309 che parte dalla stazione dei treni della omonima cittadina e che vi lascerà a 200 metri scarsi dal locale. Venerdì 31 luglio in occasione del “Bikini Party” era prevista una promo che con 349 CHF dava diritto a ingresso, cibo e tre camere da mezz’ora. Oppure con 439 CHF le sessioni salivano a quattro. La struttura si sviluppa su tre piani: al piano terra c’è il bar, le camere del divertimento, le docce e gli armadietti. Al primo piano la stanza VIP e alcune stanze in uso alle ragazze. All’ultimo piano la terrazza con piscina sopraelevata, piccolo angolo bar, un baldacchino per il trombo (da me testato il giorno seguente all’imbrunire con grande soddisfazione, ndr) e divanetti/sdraio per prendere il sole oltre che copulare selvaggiamente. In estrema sintesi e per non annoiare nessuno:
PRO

  • ragazze sempre nude, tranne Mittwoch (mercoledì): per me questa è forse la caratteristica più interessante di questo posto;
  • piscina sul terrazzo: sicuramente un plus non da poco, specie se avrete la fortuna di visitarlo come ho fatto io in due giornate abbastanza calde;
  • area SPA curata e perfettamente funzionante;
  • struttura meglio tenuta rispetto al Globe e più godibile durante la giornata;
  • musica a volume meno assordante rispetto al Globe, con diversi pezzi italiani anni ’80;
  • ambiente rilassato (quasi “familiare” in stile Babylon di Elsdorf) per i clienti e meno competitivo per le ragazze;
  • prezzi più bassi rispetto al Globe per ingresso (-38 CHF) e sessioni scoperecce (-30 CHF per 30 min.).

CONTRO

  • pagamento solo in contanti, nonostante sul sito sia riportato diversamente: questa è in assoluto la cosa che più mi ha fatto girare le palle “a elica” anche perché il bancomat presente all’interno è del circuito Euronet, con le relative commissioni ai limiti dello strozzinaggio legalizzato;
  • prezzo spropositato per CIM: 100 CHF, come al Globe, con una incidenza enorme sul costo complessivo della camera;
  • meno attenzione alla soddisfazione del cliente: nessuna supervisor che girava per il locale a chiedere come fosse andata con le ragazze;
  • mancanza di aria condizionata nelle stanze;
  • cibo che, seppur compreso, il sabato mi sono dovuto preparare da solo perché non c’era il “maestro di griglia” come invece il giorno della festa;
  • pulizia migliorabile nel senso che durante la giornata non ho visto nessuno riassettare gli spazi comuni (ad es. in bagno è rimasto parecchio tempo un bicchiere di vetro rotto vicino ai lavandini).

Ma ora passiamo all’argomento clou, la nostra tanto amata gnocca…

GIRLS
31/7/2026: CLUB SWISS ATTO I°
Reduce da un intenso giovedì al Globe (v. rece), stamattina me la sono presa con un po' più di calma. La giornata si presenta soleggiata ma meno calda di ieri.
Ingresso ore 12 e appena varcata la soglia la prima amara scoperta: la tipa all’ingresso mi dice che accettano solo pagamenti in contanti. Mi illustra il locale essendo la mia prima volta.
Dopo una doccia rigenerante, un caffè servito da una gentilissima ragazza di nome Mia e un giro per il club sono pronto per inaugurare il parco gnocca. L’atmosfera è molto soft, nonostante oggi sia previsto un evento chiamato “Bikini Party”. Dalle foto delle tipe presenti sul sito, più o meno veritiere, mi aveva attizzato una certa Adalina. Chiedo di lei in reception: mi viene risposto che è impegnata ma che -comunque- appena si libera verrà da me…efficienza svizzera!
Mi siedo ad attenderla sul divano che si trova tra l’ingresso agli spogliatoi e lo spazio riservato alle camere: è un posto “strategico” che vi consiglio perché da qui potete avere una visione d’insieme delle ragazze appena timbrate, verosimilmente più appetibili rispetto a quelle (e ce ne saranno nei due giorni trascorsi in questo posto, ndr) che fanno solo “tappezzeria”. Durante l’attesa vengo approcciato da altre fanciulle: si tratta di approcci gentili e non invadenti, una costante nei due giorni trascorsi lì dentro.
Alle 13,15 faccio la conoscenza della succitata Adalina: capelli neri, tette rifatte, ricorda vagamente Ilaria D’Amico da giovane. Dopo qualche minuto di social time decido di approfondire la conoscenza intima con la draculina de qua: la stanza è la n.ro 2, dotata di specchio alla testa del letto così come le altre da me provate.
Apriamo le danze che sono circa le 13,20: il BBJ è supremo, peccato solo che sia poco loquace ma per il resto si lascia andare completamente. Fatte le classiche tre posizioni con qualche variazione sul tema. Da segnalare la solita cazzo di mano alla base del pisello. Per il resto lei, nei due giorni trascorsi allo Swiss Club, si conferma una delle top scorer.

ADALINA: bellezza 8,5 (malus di 0,5 per i troppi tatuaggi) / partecipazione 8 (malus di 0,5 per la scarsa loquacità) / fucking expertise 8,5 (bonus di 0,5 per il BBJ)

Avendo acquistato il pacchetto da 3, nulla mi viene richiesto per la prestazione fruita.
Doccia (qui le ragazze non condividono questo momento con i clienti come al Globe, ndr) e decido di recuperare un po' delle calorie spese: il buffet, allestito sulla parte sinistra del bancone del bar, è molto abbondante e la carne cotta al momento davvero buona.
Nel frattempo, la mia curiosità (e il mio pisello) viene catturata da una bionda dai capelli lisci sulle spalle quasi a caschetto e che indossa occhiali con una montatura dorata a giorno: utilizza un ventaglio bianco per muovere trovare refrigerio e lo stesso fa a chi le si avvicina…touché! Si chiama Yana, rumena di Brasov. Ci diamo appuntamento di lì a un’oretta.
Alle ore 15 in terrazza va in scena lo spettacolo con lesbo show: mi godo il tutto mentre sono in piscina…TOP! Le ragazze hanno delle pistole che sparano bolle di sapone avvicinandosi ai clienti, me compreso. Gran finale con schiuma a profusione e getto d'acqua per tutti i partecipanti volontari/involontari alla simpatica parentesi.
Torno al piano di sotto dove avevo appuntamento con Yana. Il tempo di prendere la chiave della stanza n. 1: “number one like you” le dico per farle un complimento che lei apprezza regalandomi un sorriso compiaciuto. Tette naturali, presenza di un solo tatuaggio rettangolare molto piccolo sotto il seno destro. Le foto che trovate sul sito sono abbastanza fedeli anche se dal vivo la ragazza in argomento dà un maggiore senso di naturalezza e genuinità. Ne esce una camera S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E, che si colloca apoditticamente sul podio di questi quattro giorni zurighesi. Dalle 15,30 alle 16 trenta minuti ad altissima intensità e impatto, fortemente sconsigliati ai deboli di cuore. Lei si eccita e si bagna moltissimo, zero uso di mani alla base dell’attrezzo come invece la sua collega Adalina. Ma, soprattutto, gran leccatrice di palle: sul punto vi suggerisco una depilazione approfondita perché TUTTE le ragazze provate in questi giorni (ma anche in precedenza) mi hanno detto che adorano un pube rasato per poter operare al meglio in quei momenti. L’unico vero, grandissimo rimpianto è aver dato per scontato la sua presenza l’indomani. Purtroppo, scoprirò che non è così solo quando me ne stavo per andare perché alla mia affermazione “See you tomorrow” lei mi risponderà “I’m sorry, I will be back on Monday”. Ad averlo saputo prima avrei fatto volentieri un bis con lei nella stessa giornata. Peraltro, oltre a essere una delle più richieste della giornata, nel tardo pomeriggio si è cimentata in una sorta di gang bang all’interno del kino attirando la curiosità di tanti ospiti in preda a voyeurismo acuto.

YANA: bellezza 8 (bonus di 0,5 per il seno naturale) / partecipazione 9,5 (non si risparmia in nulla) / fucking expertise 9,5 (gran leccatrice di palle e BBJ sublime)

Una volta comunicato in reception il numero di armadietto assegnato per segnare la prestazione sul registro, mi dedico al relax con quasi 45 minuti di SPA. Connazionali non pervenuti, a differenza del giorno seguente.
Dopo questo meritato riposo, sono pronto a tornare in pista. Rivedo Mia, la ragazza che mi aveva così premurosamente preparato il caffè appena ero entrato nel locale. Durate le ore precedenti ci eravamo scambiati degli sguardi maliziosi e, idealmente, ci eravamo dati appuntamento a più tardi. Detto fatto, lei prende le chiavi della stanza n.ro 4 e si va. Mezz’ora dalle 18,15 alle 18,45, ne viene fuori una prestazione di altissimo livello ma lei si rivela un pelino meno porca di Yana. Si lascia andare e non mette fretta. Zero tatuaggi, seno naturale ma soprattutto nessuna mano alla base del pisello. Le foto sul sito sono un po' fuorvianti perché attualmente ha i capelli castano chiari (e non marrone scuro) mentre il viso lo riconoscerete dalla prima foto pubblicata sul sito.

MIA: bellezza 7,5 (bonus di 0,5 per il seno naturale) / partecipazione 8,5 (si lascia andare) / fucking expertise 8,5 (BBJ ottimo e 69 partecipato)

Per oggi può bastare, anche perché ho terminato “i gettoni del trombo”: mi resta solo il grande rammarico di non potermi concedere una nuova sessione con Yana per i motivi che ho sopra enucleato. Valuterò se tornare l’indomani qui o andare al Globe ma, se avete letto con attenzione il titolo di questa recensione, avete già pronta la risposta.
Mi lascio alle spalle la porta d’ingresso che sono circa le 21,15: fuori ad attendermi una bella serata estiva, dopo qualche goccia di pioggia caduta nel pomeriggio.

(continua...)

1/8/2026: CLUB SWISS ATTO II°
La notte, si dice, porta consiglio. Nel mio caso ha portato una decisione ben precisa: nonostante la pesantissima assenza di Yana, scelgo di concedere allo Swiss un secondo round. Col senno di poi, si rivelerà una delle decisioni migliori dell'intera trasferta.
Questa volta, memore della clamorosa fregatura del giorno precedente, mi presento adeguatamente rifornito di contanti. Sono le 11.45 quando suono il campanello d'ingresso. Il locale ha aperto da tre quarti d'ora, eppure sono incredibilmente il primo cliente della giornata. Una situazione quasi surreale.
Il tagesplan indica la presenza di diciannove ragazze. Conto rapidamente: il numero torna. Promessa mantenuta!
Mi concedo con calma il consueto caffè di benvenuto, ormai diventato un piccolo rituale irrinunciabile prima di iniziare l'esplorazione. L'atmosfera è rilassata, quasi ovattata. Nel frattempo, iniziano a riaffiorare alcuni volti già conosciuti il giorno precedente. Rivedo Mia, che mi accoglie con un sorriso complice, ma il mio sguardo viene immediatamente catturato da un'altra presenza.
È una mora da togliere il fiato.
Fisico arrapante, un culo che definire "illegale" è un eufemismo e un volto che ricorda incredibilmente Chiara Francini: gli stessi occhi chiari, lo stesso sorriso aperto e malizioso, quel tipo di espressione capace di mettere in crisi un uomo nel giro di pochi secondi. Mi basta incrociare il suo sguardo per capire che, molto probabilmente, il programma della giornata sta già per cambiare.
Vista la calma quasi irreale che regna nel locale, decido di concedermi una pausa in terrazza. Il sole scalda l'ambiente, la piscina invita al relax e l'atmosfera è decisamente più distesa rispetto al Globe. L'unico spettacolo degno di nota è offerto da un arzillo signore di una certa età che, sfoggiando un anaconda in mezzo alle gambe, si intrattiene a lungo con una bionda. La scena attira inevitabilmente qualche sguardo curioso, ma lei, francamente, non rientra nei miei gusti.
Dopo una ventina di minuti decido che è arrivato il momento di tornare al piano di sotto.
Appena rientro nella sala principale, ritrovo Mia. Incrociamo gli sguardi e mi avvicino con fare malizioso. Le sussurro all'orecchio: «Adesso sono pronto per te». Lei sorride. È il segnale che aspettavo.
Avendo già inaugurato una delle camere il giorno precedente, questa volta voglio cambiare scenario e le propongo il kino. Mia accetta senza esitazioni. Mi chiede soltanto un minuto per recuperare un paio di asciugamani. Pochi istanti dopo entra, tira le tende e chiude completamente lo spazio.
Per i successivi trenta minuti, dalle 13.15 alle 13.45, nessuno varcherà quell'ingresso.
L'intesa si rivela immediata, forse ancora migliore rispetto al giorno precedente. Mia conferma tutte le qualità che avevo già apprezzato: partecipe, coinvolta, mai frettolosa e capace di farti dimenticare il tempo che passa.
A quel punto decido di concedermi anche l'ultimo sfizio. Pur consapevole del costo decisamente esagerato, scelgo di chiudere la sessione con un CIM. Una scelta che, almeno in questa occasione, si rivela pienamente ripagata: l'esecuzione è impeccabile e la naturalezza con cui porta a termine il tutto contribuisce a lasciare un ricordo estremamente positivo. Non ha ingoiato ma ha continuato come se nulla fosse…TOP!
Esco dal kino con la sensazione che Mia abbia appena consolidato il suo posto tra le protagoniste assolute di questo viaggio.

MIA: bellezza 7,5 (bonus di 0,5 per il seno naturale) / partecipazione 9 (più feeling rispetto a ieri) / fucking expertise 9 (BBJ con CIM pregevolissimo)

Saldo il mio debito e decido di mangiare qualcosa che sono circa le 15: come detto in premessa, devo preparare la carne da me, grigliandola su un barbecue presente in terrazza.
Doccia rigenerante, qualche minuto per rimettere insieme le idee e sono di nuovo operativo. Torno nella sala principale e il mio sguardo incrocia subito quello della ragazza che, fin dal primo momento, avevo ribattezzato la sosia di Chiara Francini. Stavolta non mi limito ad ammirarla da lontano: mi avvicino e attacco bottone.
Si chiama Gia.
La prima sorpresa è che dal vivo è diversa dalle fotografie del sito. Niente chioma bionda: porta lunghi capelli quasi corvini che le incorniciano il viso e ne accentuano lo sguardo magnetico. Se possibile, dal vivo è ancora più affascinante.
Bastano pochi minuti di conversazione per capire che non ha senso perdere altro tempo. Le propongo di spostarci nel kino, lo stesso scenario che poche ore prima aveva fatto da eccitante cornice all'incontro con Mia. Gia sorride, accetta senza esitazione e, come ormai sembra essere una piacevole consuetudine dello Swiss, chiude accuratamente le tende. Ancora una volta resteremo completamente soli per tutta la durata della sessione.
Dalle 16.10 alle 16.40 va in scena uno degli incontri più intensi dell'intera trasferta. Sin dai primi istanti Gia sfoggia un BBJ semplicemente sensazionale: fino a quel momento è senza alcun dubbio il migliore BBJ ricevuto nei tre giorni trascorsi in Svizzera e resterà tale anche l’indomani. Una prestazione che riesce perfino a riscrivere la mia personale classifica.
A quel punto il finale diventa quasi inevitabile. Il CIM è la naturale conclusione di una sessione vissuta sempre ad altissima intensità. Eppure, mentre tutto scorre alla perfezione, una piccola parte di me non può fare a meno di pensare al Globe: lì il continuo via vai di persone nel kino contribuiva a creare un'atmosfera quasi voyeuristica, fatta di sguardi fugaci e adrenalina. Qui, invece, le tende chiuse trasformano tutto in un momento molto più intimo e riservato. Due filosofie completamente diverse, entrambe capaci, ognuna a modo suo, di lasciare il segno. Lo ammetto senza vergogna: una parte di me quasi sperava che qualcuno cedesse alla curiosità e scostasse quelle tende. In fondo, l'ego è una brutta bestia...

GIA: bellezza 9,5 (una delle top del locale) / partecipazione 9 / fucking expertise 9,5 (BBJ con il miglior CIM di questa vacanza)

Saldato il conto, sento il bisogno di rallentare un attimo il ritmo. La giornata è calda, la piscina sul terrazzo è praticamente irresistibile e decido di concedermi un altro bagno. A volte, proprio nei momenti in cui smetti di cercare qualcosa, succede l'imprevedibile.
Sono le 17.45 quando il mio sguardo incrocia quello di una draculina che scoprirò di lì a breve chiamarsi Natasha.
Bionda, occhi verdi, seno abbondante – decisamente opera della chirurgia – ma portato con grande naturalezza. Ci mettiamo a parlare. Bastano cinque minuti per capire che tra noi c'è una sintonia immediata. In realtà parto con un piccolo vantaggio: su un forum tedesco avevo già letto parecchio sul suo conto. Preferisco però non scoprire subito le carte e lasciare che sia lei, poco alla volta, a raccontarsi. La tattica funziona. Con estrema spontaneità finisce per confessarmi il suo passato da massaggiatrice nell'altro locale della catena di Ingo. Sorrido tra me e me: esattamente quello che volevo sentirmi dire!
Ci diamo appuntamento al bar per le 18 in punto.
Alle 18.05 siamo già nella camera numero 4.
Quella che segue è, senza esagerare, una delle sessioni più intense e goduriose dell’intera trasferta in territorio elvetico. Natasha apre e chiude le danze con un massaggio a base di olio eseguito con mani esperte, retaggio evidente della sua precedente esperienza professionale. Ogni gesto appare naturale, studiato, mai meccanico.
Lei, dopo un’adeguata e certosina stimolazione con la mia lingua dove mugolava come non ci fosse un domani, è venuta fragorosamente durante un 69 che avrei voluto non finisse mai. Abbiamo proseguito quindi con le classiche tre posizioni ma rivisitate: alla fine sono venuto con lei a smorza che si dimenava in un modo che se ci penso ora mi parte un’erezione incontrollata…
In teoria mancavano ancora cinque minuti allo scadere dei quarantacinque pattuiti. In pratica sarebbe stato il classico atteggiamento da farmacista mettersi a guardare il cronometro. Quando una scopata ti lascia pienamente soddisfatto, quei cinque minuti diventano del tutto irrilevanti.
Chapeau bas, Natasha! Non capita tutti i giorni di incontrare una ragazza capace di racchiudere, con tale naturalezza, la professionalità di una massaggiatrice e il coinvolgimento tipico di una perfetta trombamica. È stata, senza dubbio, una delle sorprese più piacevoli dell'intero (e lungo) fine settimana svizzero.

NATASHA: bellezza 8,5 (bonus di 0,5 per il sorriso) / partecipazione 10 (bonus di 0,5 per l’orgasmo raggiunto) / fucking expertise 9 (sa come muoversi e fare felice un uomo)

Retribuisco la fanciulla per gli eccellenti servigi sessuali resi e mi concedo una doccia rigenerante. La giornata, però, è tutt'altro che finita.
Un'altra parentesi tra la SPA e la piscina sul terrazzo è quello che serve per ricaricare le batterie. Il sole comincia lentamente a perdere intensità, la temperatura resta piacevolissima e il locale assume quell'atmosfera rilassata che, con l'avvicinarsi della sera, lo rende ancora più affascinante.
Ho intenzione di chiudere in bellezza con un bis da cineteca: stante l’assenza di Yana, devo “accontentarmi” di Gia. Ci diamo appuntamento per le 21,15 circa ma stavolta niente kino!
Dalle 21,20 alle 21,50 (in realtà ci siamo attardati oltre la mezz’ora concordata) in terrazza sul baldacchino di nuovo con la quasi sosia della Francini. Prima nel kino non avevamo fatto il 69: errore gravissimo, fortunatamente mi sono rifatto adesso… Un 69 infinito ("endless 69" le dico sorridendo), dolce, partecipato, così intenso come non mi capitava da anni. Lei si eccita moltissimo stimolata correttamente con la lingua. Purtroppo, a differenza di Natasha, non arriva all'orgasmo ma si ferma pochissimo prima...peccato! Fosse stato per me avrei finito la sessione così però avrei fatto torto alla fanciulla non dandole qualche colpo nella sua dolce vagina. Il pisello è rimasto turgido per tutto il tempo del 69, purtroppo però quando mi ha messo il preservativo quest’ultimo si è subito rotto. Più avanti questo episodio lo pagherò a caro prezzo, ma tant’è. Messo il nuovo preservativo, iniziamo a mission: lei non usa assolutamente le mani ma sento che laggiù le cose non vanno come dovrebbero. Passiamo a pecos, ma le scorribande di questi tre giorni iniziano a presentarmi il conto (sic!). Decido allora di farla salire su di me anche se l'idea di concludere di nuovo con un CIM mi alletta. Purtroppo il mio amico inizia a fare le bizze, lei se ne accorge e allora mi propone di ritornare al BBJ. Non avendo alternative, accetto. Anche ma soprattutto grazie alle sue capacità oratorie, l'amico torna turgido come prima. Mio malgrado non posso però tornare a penetrare Gia come vorrei perché quest'ultima mi riferisce che aveva portato seco solo due condom e quindi nada. Ahhhh, che disfatta! In maniera molto corretta mi chiede se intendo finire con il CIM oppure no: in quest'ultimo caso mi chiede di avvisarla. Già avevo una mezza intenzione di depositare -per la seconda volta- quelle poche gocce di liquido seminale che mi erano rimaste nella sua bocca ma i suoi modi gentili e la sua correttezza mi fanno dedurre che si tratta di un'occasione che non posso e non voglio lasciarmi sfuggire. Detto fatto, le dico di procedere pure fino alla fine. Restiamo quindi a farci due coccole e poi scendiamo affinché possa saldare il dovuto. Prima dell'ultimo bacio mi dice “take care about you”, io le rispondo “you too my darling” e lei “sure!” furba come solo le rumene sanno essere o almeno piace loro crederlo. Non pago di lei, le chiedo ancora un ulteriore bacio. Oltre a concedermelo, mi sorprende rilanciando con un lungo abbraccio, caldo e sincero. È uno di quei piccoli gesti che, spesso, restano impressi nella memoria più di tante altre cose.

GIA: bellezza 9,5 (v. sopra) / partecipazione 9,5 (la differenza con la prima volta si sente tutta) / fucking expertise 9,5 (v. sopra)

Esco dal locale intorno alle 22.10. L'aria è ancora tiepida. Non ricordo un inizio di agosto così caldo in Svizzera da molti anni.
È il giorno della Festa Nazionale svizzera. Le bandiere sono ovunque, ma manca qualcosa. Mi spiegano che, a causa della siccità e del rischio incendi provocato dall'eccezionale ondata di calore, quest'anno i tradizionali fuochi d'artificio sono stati cancellati. Una scelta insolita, ma comprensibile.
Raggiungo lentamente la fermata dell'autobus 309. Da lì il treno verso Dübendorf e, finalmente, un letto dove lasciarmi cadere.
L'indomani sarebbe stato l'ultimo giorno a zonzo prima del ritorno in territorio italico. Ma quel pensiero rimase ostinatamente fuori dalla mia testa. C'era ancora un giorno di baldoria da assaporare, e non avevo alcuna intenzione di rovinarlo pensando alla fine del viaggio.

THE END, titoli di coda

CONCLUSIONI
Il sabato era il day after del Bikini Party e probabilmente proprio per questo il locale appariva decisamente più tranquillo rispetto al giorno precedente. La clientela era poca, ma questa si è rivelata tutt'altro che una cattiva notizia. Anzi. Con meno confusione e un pizzico di intuito nello scegliere le ragazze giuste, è possibile vivere esperienze di assoluto livello senza la minima sensazione di dover "competere" con gli altri clienti.
Lo Swiss e il Globe condividono la stessa proprietà, ma hanno due anime profondamente diverse.
Se il Globe è più frenetico, caotico e quasi adrenalinico, lo Swiss punta tutto su un'atmosfera rilassata, quasi familiare. Qui nessuno ti mette fretta. Le ragazze si avvicinano con discrezione, senza risultare insistenti, e l'intero ambiente trasmette una sensazione di maggiore tranquillità che, almeno per quanto mi riguarda, ho finito per apprezzare moltissimo.
È vero: il parco ragazze è composto quasi esclusivamente da "nipoti di Dracula". Ma sarebbe profondamente ingiusto ridurre il giudizio a questo solo aspetto. Al contrario, in due giorni ho incontrato operatrici sessuali disinibite (leggi: zocccole performanti), coinvolte e, soprattutto, capaci di farti sentire un amante e non semplicemente un cliente.
Un'altra differenza rispetto al Globe riguarda l'attenzione riservata alla clientela. Qui manca la supervisor che gira costantemente per raccogliere feedback e verificare che tutto proceda nel migliore dei modi. Mi è stato chiesto come mi fossi trovato soltanto al momento dei saluti, quasi per dovere di cortesia. Un dettaglio che potrebbe certamente essere migliorato.
Se però c'è un dato che vale più di qualsiasi recensione, è un altro: ero partito con l'idea di trascorrere una sola giornata allo Swiss e poi tornare al Globe. Invece ci sono ritornato anche il giorno successivo. Credo che questo dica molto più di qualsiasi voto o classifica.
Dal punto di vista economico, inoltre, lo Swiss rappresenta una valida alternativa. Risparmiare circa 40 franchi sull'ingresso e altri 30 franchi per ogni sessione non è affatto trascurabile, soprattutto considerando che la qualità dell'esperienza, almeno nel mio caso, si è rivelata pienamente all'altezza delle aspettative. Anzi, in alcuni casi le ha persino superate.
Come il Globe, anche qui la libertà sessuale è uno dei punti di forza: si può trombare praticamente ovunque, senza essere confinati esclusivamente nelle camere. A questo si aggiunge un dettaglio che ho particolarmente apprezzato: fatta eccezione per il mercoledì (Mittwoch), le ragazze sono sempre completamente nude, contribuendo a creare un'atmosfera ancora più coinvolgente.
Le note dolenti, però, non mancano.
La prima riguarda il costo degli extra. Cento franchi per un CIM rappresentano, a mio avviso, una cifra decisamente sproporzionata, soprattutto se rapportata al costo della mezz’ora.
La seconda, e forse ancora più fastidiosa, riguarda i pagamenti. Sul sito ufficiale è chiaramente indicata la possibilità di utilizzare la carta, mentre nella realtà viene accettato esclusivamente il contante. Una discrepanza che mi ha creato non pochi disagi e che costringe, di fatto, a ricorrere al bancomat Euronet presente all'interno del locale, con commissioni tutt'altro che trascurabili. Probabilmente avrei dovuto farlo presente alla direzione, ma ho preferito evitare polemiche. Resta però il fatto che un'informazione del genere dovrebbe essere aggiornata con precisione: il cliente ha il diritto di sapere in anticipo a cosa va incontro.
In definitiva, se dovessi scegliere oggi tra Globe e Swiss, non avrei una risposta netta. Sono due locali che condividono lo stesso DNA ma offrono esperienze molto diverse. Il Globe resta il regno dell'adrenalina e dell'imprevedibilità; lo Swiss, invece, è il posto ideale per chi cerca un ambiente più rilassato, costi più contenuti e un approccio meno frenetico.
Una cosa, però, è certa: dopo questi due giorni, lo Swiss non è più soltanto "l'altro locale della catena". Ha conquistato una propria identità. E, soprattutto, un posto dove tornerei senza “se” e senza “ma”.

Da Dietikon è tutto, a voi studio 😊

Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta.

Augen zu und durch
Auf wiedersehen!

In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani

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