Sì, vale la pena fare la recensione completa, tanto è stata sopra le righe l’esperienza.
Ci arrivo dopo aver letto il post sui locali grotteschi, e non ho capito bene se Tequilo voglia infarcire il guestbook di Gnoccatravels di nuovi casi umani, oppure dia davvero consigli di posti da visitare del tipo ONLY THE BRAVE.
Dopo una lunga camminata a piedi da Soi Buakhao, arrivo nel postaccio, un po’ sudato, intorno alle 4 di pomeriggio... d’altra parte essendo indicato come luogo del divertimento pomeridiano, sono in perfetto orario.
Devo dire che nella vietta senza negozi, praticamente deserta, con qualche veranda di comuni abitazioni, questa cabina telefonica rossa in stile inglese, attaccata al muro, fa la sua bella figura. Vicino ci sono giusto un paio di motorini, ma niente lascia immaginare che nei dintorni ci sia un locale o un bar.
Voglio dire, non è come la cabina telefonica dell’Havana di Bangkok, dove fuori ci sono le transenne, il banchetto per la selezione dei clienti, il buttafuori che ti perquisisce, le locandine con i prezzi, la cassa per pagare, e il via vai di gente che entra ed esce dal locale che ha sempre la porta aperta..
No, al Telephone di Pattaya la coreografia di secret place è reale, e quando entri nella cabina ti viene il dubbio che davvero ti sei sbagliato, non c’è nessun locale, non si vede niente da fuori, non si sente nessun rumore o musica.
Mentre sto lí che non so bene se devo suonare un campanello, saltare tre volte sul piede destro, dire Apriti Sesamo, Forza Lazio o chissá che altro, dal nulla si apre una tenda e esce fuori un braccio che mi invita a entrare...
...un po’ incredulo e timoroso, attraverso la soglia ed entro in uno spazio buio... sperando di non ritrovarmi nello studio di Porta a Porta con Bruno Vespa e la musichetta di VIa Col Vento, o dentro C’è Posta per Te della De Filippi... eh... invece, no !
La signora che mi ha invitato a entrare, che ha tutta l’aria d’essere la Mamasan, urla qualcosa alla sala in Thailandese, che suona tipo “Salutate il Cojó !”. E un coro di ragazze che risponde “CIAO COJ.NE !”.
Bene, mi sento come se fossi sbarcato dalla cabina telefonica del TARDIS del Doctor Who in un’altra dimensione... gli occhi cominciano ad abituarsi al buio e inizio a distinguere quello che sembra un pub inglese, lateralmente stretto e lungo in profonditá, soffitto alto due piani, tavolini in penombra lungo le pareti e sgabelli rossi al banco del bar attrezzato di una miriade di bicchieri appesi con alle spalle una parete a specchio con un’infinitá di liquori e bottiglie.
Sugli sgabelli, sul lato lungo del bancone, un certo numero, sei o sette, di ragazze in bikini succinto, che così, un po’ stonano con l’ambiente. Sul lato corto del bancone, di fronte all’entrata, un tizio in maglietta e calzoncini neri, che sembra Mastrolindo, che di fianco sta sorseggiando un boccale di mezzo litro di birra.
Non faccio in tempo a trovare posto al tavolino proprio di fianco all’entrata che comincia la processione delle ragazze. Una ad una, vengono al mio tavolo, si presentano e mi chiedono subito se voglio compagnia e se offro loro qualcosa da bere. Prendo tempo e intanto ordino una birra Chang per me, che arriva subito.
Ripeto a ciascuna di loro la stessa cosa, del tipo “sono appena arrivato, mi rilasso un attimo, prendo un attimo di tempo per guardare le ragazze, e poi scelgo la mia preferita e la invito al tavolo, che potresti essere anche tu. Dopo che ne ho rimbalzate tre o quattro così, che sono ritornate al loro posto, resto nella penombra al tavolino e bevo un po’ di birra. Nel locale si sta bene, c’é l’aria condizionata.
Mentre vedo le ragazze che confabulano tra loro, e la mamasan che mi studia un po’ da lontano per capire il tipo di cliente, arrivano rapidamente due ragazze nude che a malapena si coprono con l’asciugamano, e si dirigono sparate verso Mastrolindo.
Una delle due ha un fisico dalle proporzioni perfette, due tette naturali scoperte che rimbalzano da una parte all’altra quando cammina. Viso dai lineamenti un po’ squadrato (ladyboy ?). Avrei voluto che venisse al mio tavolo, invece si infila dritta ai piedi di Mastrolindo, sotto lo sgabello, tira fuori un tagliaunghie, e gli comincia a fare una pedicure. L’altra ragazza nuda, piú piccoletta, gli si posiziona di fianco e lo accarezza un po’ qua e un po’ lá. Non ho capito bene se avevano giá consumato con Mastrolindo e quello fosse in una pausa post-coitale, a bersi una birra, oppure lo stessero seducendo tagliandogli unghie e facendogli carezzine.
Una delle due gli dice che il take care consiste anche in quello, nel tagliare le unghie agli orsi. Sia mai che le possa arrivare qualche zampata unghiesca.
Di fronte a questa scena un po’... grottesca... anche perché era buio e sembrava di stare in una grotta, e con qualche luce rossa che illuminava dal soppalco in alto, Mastrolindo in mezzo alle troie che cosa pensa di fare ? Di parlare con me... a distanza... mi dice che è australiano e mi chiede di dove sono... capisco che gli anglosassoni hanno bisogno dello small talk, della chiacchiera estemporanea per sentirsi a proprio agio e mettere gli altri a proprio agio al bar... cosí dopo che gli ho detto che sono italiano, lui che mi ha detto che ci sono molti italiani in australia, e io che gli rispondo, sì, lo so, nel construction engineering, lascio cadere la chiacchiera prima che mi venga in mente di raccontargli delle equazioni differenziali del carico di punta di Scienze delle Costruzioni che mi hanno chiesto all’esame di Stato e che gli potrei riscrivere subito lì sul tovagliolo.
Distolgo lo sguardo e prendo un sorso di birra, come per dire, non mi rompere il caz..., e quando rialzo lo sguardo tre secondi dopo la scena è completamente cambiata. Mastrolindo sta in piedi, e sta scopando la ragazzetta piú piccoletta che sta seduta sullo sgabello in posizione acrobatica, con gambe e braccia in alto che sembra la W del marchio VolksWagen. Mentre lui la pompa di fronte, l’altra ragazza dietro a lui si struscia con le tette sulla sua schiena, abbandonato l’asciugamano, e con le mani gli massaggia un po’ tutta la parte davanti dal torace in giú...
Con questa scena, sinceramente non so che fare, la mamasan mi guarda come per dire... embé ? Non te l’aspettavi ? Che vuoi fa’ ? Se non c’eri mai stato in posti come questi, questo è quello che ti dovevi aspettare, che pensavi, che le ragazze in bikini stanno qua a fare il calendario ?
Mi alzo in piedi, prendo il check bin e la birra, e comincio a girare per tutto il locale come Gigi La Trottola per cercare un angolo un po’ riparato, non mi va di fare da pubblico all’australiano infoiato che ci sta dando come in un film porno...
Giro di qua, giro di lá.., le ragazze mi seguono, eh, no, lá non ci puoi andare, c’era uno spazio in fondo con un divano grande, una specie di salottino privè giusto in fondo al bar... e vabbé... alla fine mi sale l’ormone e vado dritto alla ragazza al bancone con il bikini azzurro, con fisico skinny tipo teen ager, e le dico: eccomi qua, ho scelto te ! Ci dirigiamo di nuovo al tavolino dove stavo prima e, mentre Mastrolindo stava facendo chissá quali figure del Kamasutra, mi sale su pure l’orgoglio nazionalpopolare che Pippo Baudo levati e, complice il Kamagra preventivo tattico me lo tiro fuori e iniziamo lá subito le danze.
La ragazza, che non ha fatto in tempo a dirmi il menú con i costi Hj, BJ, DJ set e BUM BUM, ha acchiappato il suo ladydrink al volo e... ciuch ciuch... si è attaccata a ventosa al mio Reale Augello (copyright) e l’ho trasportata sollevata di traverso verso il divano rosso visto prima (adesso siamo autorizzati ad andarci), al di lá di una parete a intarsi di legno trasparente che separa il bar dai gironi infernali della perdizione... in un attimo in cui ci denudiamo, lei il suo bikini a laccetti se lo toglie con un’unica mossa e usando solo due dita, io i miei indumenti estivi li ripiego con precisione, soprattutto mettendoli su un tavolinetto che sia sempre visibile e col portafoglio in tasca che non si rivolti, mentre lei copre il divano con fogli di carta tipo Domopack, ci mettiamo sul divano che é bello grande, tipo letto matrimoniale.
In quel momento si sente da lontano Mastrolindo che in un urlo molto teatrale deve aver dato fondo alle sue riserve spermatiche, ed aver appiccicato con esse le due ragazze sollevate alle pareti, tipo Spiderman che ha bloccato il Goblin con le ragnatele. Da lì in poi, non so bene che succedeva intorno, ero concentrato sulla parte come un attore sul palcoscenico, ed eravamo ben visibili da tutte le ragazze agli sgabelli sul bancone, e questa cosa mi eccitava moltissimo.
C’era lo specchio sul soffitto e, quando ero disteso sulla schiena, vedere l’immagine riflessa della ragazza che si agitava come una tarantolata su di me era una sensazione tremenda. Tutto il repertorio (di cui vi risparmio i dettagli) è stata una cosa memorabile. La stanzetta separata dove eravamo era una specie di salottino dove le ragazze andavano a fumare una sigaretta, e noi gliela occupavamo, di fronte c’era anche la porta del bagno. Dopo un po’, le ragazze non si sono più preoccupate della nostra privacy, entravano e uscivano tranquillamente, ci passavano davanti e prendevano le scale al piano di sopra, entravano e uscivano dal bagno, tiravano lo scarico... no, no, non vi preoccupate per noi, fate pure come foste a casa vostra... poi entrano e ci passano davanti con nuovi clienti, diretti alle loro stanzette... ma che è ‘sto bordello ? Ah, giá... è un bordello, comincio a pensare giá alla recensione del tipo ONLY THE BRAVE... sento un paio di anziani che sono entrati nel locale... tipo tedeschi... che si sono messi al bancone e parlando di me dicono alla mamasan... nooo... quello non puó essere un cliente... dev’essere il boyfriend della ragazza... in quel momento mi sono sentito molto pornoattore e, agli inviti della ragazza di metterci in un posto piú appartato le rispondevo “sto bene qui”... piú che altro perché temevo che se perdevo il feeling del momento potevo andare incontro a uno di quelli ammosciamenti progressivi che poi non ti si alza manco col crick...
Troppa grazia sant’antonio, nelle mie fantasie del momento tutto quell’andirivieni lo interpretavo come le ragazze che si eccitavano e venivano a guardarci, poi entravano nel bagno, si facevano un ditalino e tiravano lo scarico... scene nemmeno in un libro di Henry Miller...
L’apice di queste sensazioni è arrivato quando da parecchio tempo impegnati con la ragazza nel test della Sacra Pecora (copyright), così madidi di sudore che la carta Domopack era diventata praticamente... la sacra sìndone...
fino a che nel via vai di ragazze, una porta un ladydrink con cannuccia alla ragazza a pecora, e le permette di bere e rinfrescarsi un po’ con una bibita, manco fosse in quella posizione Pantani che sta affrontando la salita del passo dello Stelvio...
Dopo un po’... riunione di Condominio... era passata un’ora e s’era deciso che Feynman ha da vení... piú che altro perché la ragazzetta la stavo praticamente... sdrumando... e poi con cambi di preservativi, riposizionamenti strategici, e squirtamenti a raffica... piú che un divano era diventato la palude stigia...
Si propone una ragazza cicciottella con capelli rossi a caschetto per un cambio partner, o per un duo, allunga le mani, tocca il Reale Augello che si indigna per lesa maestá, la cosa mi diverte molto perché mi piace pensare che guardandoci s’è eccitata a tal punto da non potersi fermare e di volersi buttare nella mischia... vabbé, non le ho permesso di partecipare, pensando piú al portafoglio che al cogliere un l’attimo fuggente... dopo me ne sono pentito...
La storia é proseguita spostandoci nella stanzetta privata in fondo dove c’era anche un letto, e poi dentro la doccia... e vabbé...
Alla fine concludiamo, ci rivestiamo, esco, pago, incrocio i due anziani tedeschi che mi hanno guardato con uno sguardo triste... si devono essere sentiti umiliati, ..., avrei voluto dirgli, no, signori, se non era per il Kamagra preventivo tattico sarei durato cinque minuti al massimo, è andata cosí, mi sono divertito, ho offerto un ladydrink postumo alla ragazzetta che s’é rimessa il bikini, e finalmente le ho chiesto il nome.
Si chiama NÍ... e le ho detto CIAO NÍ, CI VEDIAMO DOMANI...
Sí, domani mi trovi dalle 9 alle 21... ammazza che orari, ho pensato...
All’uscita, la Mamasan mi accompagna, e urla di nuovo qualcosa alla sala in Thailandese, che suona di nuovo tipo “Salutate il Cojó !”. E un coro di ragazze che urla “CIAO COJ.NE ! RITORNA, COJÓ !”.
Esco dalla cabina telefonica e mi sento d’essere Superman che è tornato ad essere Clark Kent... è tutto un sogno... sí, proprio un sogno... non lo dire in giro sennó arrivano carovane di italiani... e infatti il giorno dopo NÍ l’avevano barfinata e me l’hanno detto le colleghe nel solito modo: ha avuto problemi familiari ed è tornata nell’ISAAN... e cosí sono passato a BE... che sarebbe la ragazza che ha intrallazzato prima con l’australiano, quella con le tette perfette, ma questa é una storia a parte, che comprende anche la trasmissione su RAI 2, e la racconteró un’altra volta... 😁
🤣🤣🤣
"Troppa grazia sant’antonio, nelle mie fantasie del momento tutto quell’andirivieni lo interpretavo come le ragazze che si eccitavano e venivano a guardarci, poi entravano nel bagno, si facevano un ditalino e tiravano lo scarico" 🤣🤣🤣
Madonna le risale!!
Per curiosità, ma veramente tagliavano le unghie a mastrolindo?
Hahaha bravo @Feynman ! 🤣🤣👍 Vedo che hai fatto tesoro di cosa dice sempre Gerry Scazzi al milionario! Prossima volta che passi da Pattaya fai un salto al THE CASTLE! 🤣🤣👍
La realtá è supera davvero la fantasia. Giuro che una delle due gli tagliava le unghie dei piedi (senza che lui l’avesse chiesto) e gli ha detto “il take care vuol dire anche questo”.
Lui beveva tranquillamente la birra al bancone, ma era giá smutandato (l’ho capito dopo quando hanno iniziato le danze), secondo me erano al secondo round di un incontro avuto prima, che spiega anche perchè le due ragazze sono arrivate dalla parte di fondo del bar giá nude… 😄
Hahaha Tequilo, sono contento che l’hai presa a ridere ! 😄
Il riferimento a te, a inizio recensione, voleva dire che mi è venuto il dubbio che mandi di proposito utenti sprovveduti in questi postacci per fargli fare delle figuracce e farti quattro risate.
Comunque mi sono divertito, al telephone come al La Poste vale la pena andarci anche solo per un drink e vedere l’ambiente… come hanno fatto i due anziani tedeschi… 😅
Il The Castle credo che ci sia anche a Bangkok, in zona Patpong e dicono che sia l’unico locale da quelle parti a prova di scam… a Pattaya lo proveró senz’altro al prossimo viaggio… 🤓
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Feynman
28/01/2026 | 19:27
Gold
Sì, vale la pena fare la recensione completa, tanto è stata sopra le righe l’esperienza.
Ci arrivo dopo aver letto il post sui locali grotteschi, e non ho capito bene se Tequilo voglia infarcire il guestbook di Gnoccatravels di nuovi casi umani, oppure dia davvero consigli di posti da visitare del tipo ONLY THE BRAVE.
Dopo una lunga camminata a piedi da Soi Buakhao, arrivo nel postaccio, un po’ sudato, intorno alle 4 di pomeriggio... d’altra parte essendo indicato come luogo del divertimento pomeridiano, sono in perfetto orario.
Devo dire che nella vietta senza negozi, praticamente deserta, con qualche veranda di comuni abitazioni, questa cabina telefonica rossa in stile inglese, attaccata al muro, fa la sua bella figura. Vicino ci sono giusto un paio di motorini, ma niente lascia immaginare che nei dintorni ci sia un locale o un bar.
Voglio dire, non è come la cabina telefonica dell’Havana di Bangkok, dove fuori ci sono le transenne, il banchetto per la selezione dei clienti, il buttafuori che ti perquisisce, le locandine con i prezzi, la cassa per pagare, e il via vai di gente che entra ed esce dal locale che ha sempre la porta aperta..
No, al Telephone di Pattaya la coreografia di secret place è reale, e quando entri nella cabina ti viene il dubbio che davvero ti sei sbagliato, non c’è nessun locale, non si vede niente da fuori, non si sente nessun rumore o musica.
Mentre sto lí che non so bene se devo suonare un campanello, saltare tre volte sul piede destro, dire Apriti Sesamo, Forza Lazio o chissá che altro, dal nulla si apre una tenda e esce fuori un braccio che mi invita a entrare...
...un po’ incredulo e timoroso, attraverso la soglia ed entro in uno spazio buio... sperando di non ritrovarmi nello studio di Porta a Porta con Bruno Vespa e la musichetta di VIa Col Vento, o dentro C’è Posta per Te della De Filippi... eh... invece, no !
La signora che mi ha invitato a entrare, che ha tutta l’aria d’essere la Mamasan, urla qualcosa alla sala in Thailandese, che suona tipo “Salutate il Cojó !”. E un coro di ragazze che risponde “CIAO COJ.NE !”.
Bene, mi sento come se fossi sbarcato dalla cabina telefonica del TARDIS del Doctor Who in un’altra dimensione... gli occhi cominciano ad abituarsi al buio e inizio a distinguere quello che sembra un pub inglese, lateralmente stretto e lungo in profonditá, soffitto alto due piani, tavolini in penombra lungo le pareti e sgabelli rossi al banco del bar attrezzato di una miriade di bicchieri appesi con alle spalle una parete a specchio con un’infinitá di liquori e bottiglie.
Sugli sgabelli, sul lato lungo del bancone, un certo numero, sei o sette, di ragazze in bikini succinto, che così, un po’ stonano con l’ambiente. Sul lato corto del bancone, di fronte all’entrata, un tizio in maglietta e calzoncini neri, che sembra Mastrolindo, che di fianco sta sorseggiando un boccale di mezzo litro di birra.
Non faccio in tempo a trovare posto al tavolino proprio di fianco all’entrata che comincia la processione delle ragazze. Una ad una, vengono al mio tavolo, si presentano e mi chiedono subito se voglio compagnia e se offro loro qualcosa da bere. Prendo tempo e intanto ordino una birra Chang per me, che arriva subito.
Ripeto a ciascuna di loro la stessa cosa, del tipo “sono appena arrivato, mi rilasso un attimo, prendo un attimo di tempo per guardare le ragazze, e poi scelgo la mia preferita e la invito al tavolo, che potresti essere anche tu. Dopo che ne ho rimbalzate tre o quattro così, che sono ritornate al loro posto, resto nella penombra al tavolino e bevo un po’ di birra. Nel locale si sta bene, c’é l’aria condizionata.
Mentre vedo le ragazze che confabulano tra loro, e la mamasan che mi studia un po’ da lontano per capire il tipo di cliente, arrivano rapidamente due ragazze nude che a malapena si coprono con l’asciugamano, e si dirigono sparate verso Mastrolindo.
Una delle due ha un fisico dalle proporzioni perfette, due tette naturali scoperte che rimbalzano da una parte all’altra quando cammina. Viso dai lineamenti un po’ squadrato (ladyboy ?). Avrei voluto che venisse al mio tavolo, invece si infila dritta ai piedi di Mastrolindo, sotto lo sgabello, tira fuori un tagliaunghie, e gli comincia a fare una pedicure. L’altra ragazza nuda, piú piccoletta, gli si posiziona di fianco e lo accarezza un po’ qua e un po’ lá. Non ho capito bene se avevano giá consumato con Mastrolindo e quello fosse in una pausa post-coitale, a bersi una birra, oppure lo stessero seducendo tagliandogli unghie e facendogli carezzine.
Una delle due gli dice che il take care consiste anche in quello, nel tagliare le unghie agli orsi. Sia mai che le possa arrivare qualche zampata unghiesca.
Di fronte a questa scena un po’... grottesca... anche perché era buio e sembrava di stare in una grotta, e con qualche luce rossa che illuminava dal soppalco in alto, Mastrolindo in mezzo alle troie che cosa pensa di fare ? Di parlare con me... a distanza... mi dice che è australiano e mi chiede di dove sono... capisco che gli anglosassoni hanno bisogno dello small talk, della chiacchiera estemporanea per sentirsi a proprio agio e mettere gli altri a proprio agio al bar... cosí dopo che gli ho detto che sono italiano, lui che mi ha detto che ci sono molti italiani in australia, e io che gli rispondo, sì, lo so, nel construction engineering, lascio cadere la chiacchiera prima che mi venga in mente di raccontargli delle equazioni differenziali del carico di punta di Scienze delle Costruzioni che mi hanno chiesto all’esame di Stato e che gli potrei riscrivere subito lì sul tovagliolo.
Distolgo lo sguardo e prendo un sorso di birra, come per dire, non mi rompere il caz..., e quando rialzo lo sguardo tre secondi dopo la scena è completamente cambiata. Mastrolindo sta in piedi, e sta scopando la ragazzetta piú piccoletta che sta seduta sullo sgabello in posizione acrobatica, con gambe e braccia in alto che sembra la W del marchio VolksWagen. Mentre lui la pompa di fronte, l’altra ragazza dietro a lui si struscia con le tette sulla sua schiena, abbandonato l’asciugamano, e con le mani gli massaggia un po’ tutta la parte davanti dal torace in giú...
Con questa scena, sinceramente non so che fare, la mamasan mi guarda come per dire... embé ? Non te l’aspettavi ? Che vuoi fa’ ? Se non c’eri mai stato in posti come questi, questo è quello che ti dovevi aspettare, che pensavi, che le ragazze in bikini stanno qua a fare il calendario ?
Mi alzo in piedi, prendo il check bin e la birra, e comincio a girare per tutto il locale come Gigi La Trottola per cercare un angolo un po’ riparato, non mi va di fare da pubblico all’australiano infoiato che ci sta dando come in un film porno...
Giro di qua, giro di lá.., le ragazze mi seguono, eh, no, lá non ci puoi andare, c’era uno spazio in fondo con un divano grande, una specie di salottino privè giusto in fondo al bar... e vabbé... alla fine mi sale l’ormone e vado dritto alla ragazza al bancone con il bikini azzurro, con fisico skinny tipo teen ager, e le dico: eccomi qua, ho scelto te ! Ci dirigiamo di nuovo al tavolino dove stavo prima e, mentre Mastrolindo stava facendo chissá quali figure del Kamasutra, mi sale su pure l’orgoglio nazionalpopolare che Pippo Baudo levati e, complice il Kamagra preventivo tattico me lo tiro fuori e iniziamo lá subito le danze.
La ragazza, che non ha fatto in tempo a dirmi il menú con i costi Hj, BJ, DJ set e BUM BUM, ha acchiappato il suo ladydrink al volo e... ciuch ciuch... si è attaccata a ventosa al mio Reale Augello (copyright) e l’ho trasportata sollevata di traverso verso il divano rosso visto prima (adesso siamo autorizzati ad andarci), al di lá di una parete a intarsi di legno trasparente che separa il bar dai gironi infernali della perdizione... in un attimo in cui ci denudiamo, lei il suo bikini a laccetti se lo toglie con un’unica mossa e usando solo due dita, io i miei indumenti estivi li ripiego con precisione, soprattutto mettendoli su un tavolinetto che sia sempre visibile e col portafoglio in tasca che non si rivolti, mentre lei copre il divano con fogli di carta tipo Domopack, ci mettiamo sul divano che é bello grande, tipo letto matrimoniale.
In quel momento si sente da lontano Mastrolindo che in un urlo molto teatrale deve aver dato fondo alle sue riserve spermatiche, ed aver appiccicato con esse le due ragazze sollevate alle pareti, tipo Spiderman che ha bloccato il Goblin con le ragnatele. Da lì in poi, non so bene che succedeva intorno, ero concentrato sulla parte come un attore sul palcoscenico, ed eravamo ben visibili da tutte le ragazze agli sgabelli sul bancone, e questa cosa mi eccitava moltissimo.
C’era lo specchio sul soffitto e, quando ero disteso sulla schiena, vedere l’immagine riflessa della ragazza che si agitava come una tarantolata su di me era una sensazione tremenda. Tutto il repertorio (di cui vi risparmio i dettagli) è stata una cosa memorabile. La stanzetta separata dove eravamo era una specie di salottino dove le ragazze andavano a fumare una sigaretta, e noi gliela occupavamo, di fronte c’era anche la porta del bagno. Dopo un po’, le ragazze non si sono più preoccupate della nostra privacy, entravano e uscivano tranquillamente, ci passavano davanti e prendevano le scale al piano di sopra, entravano e uscivano dal bagno, tiravano lo scarico... no, no, non vi preoccupate per noi, fate pure come foste a casa vostra... poi entrano e ci passano davanti con nuovi clienti, diretti alle loro stanzette... ma che è ‘sto bordello ? Ah, giá... è un bordello, comincio a pensare giá alla recensione del tipo ONLY THE BRAVE... sento un paio di anziani che sono entrati nel locale... tipo tedeschi... che si sono messi al bancone e parlando di me dicono alla mamasan... nooo... quello non puó essere un cliente... dev’essere il boyfriend della ragazza... in quel momento mi sono sentito molto pornoattore e, agli inviti della ragazza di metterci in un posto piú appartato le rispondevo “sto bene qui”... piú che altro perché temevo che se perdevo il feeling del momento potevo andare incontro a uno di quelli ammosciamenti progressivi che poi non ti si alza manco col crick...
Troppa grazia sant’antonio, nelle mie fantasie del momento tutto quell’andirivieni lo interpretavo come le ragazze che si eccitavano e venivano a guardarci, poi entravano nel bagno, si facevano un ditalino e tiravano lo scarico... scene nemmeno in un libro di Henry Miller...
L’apice di queste sensazioni è arrivato quando da parecchio tempo impegnati con la ragazza nel test della Sacra Pecora (copyright), così madidi di sudore che la carta Domopack era diventata praticamente... la sacra sìndone...
fino a che nel via vai di ragazze, una porta un ladydrink con cannuccia alla ragazza a pecora, e le permette di bere e rinfrescarsi un po’ con una bibita, manco fosse in quella posizione Pantani che sta affrontando la salita del passo dello Stelvio...
Dopo un po’... riunione di Condominio... era passata un’ora e s’era deciso che Feynman ha da vení... piú che altro perché la ragazzetta la stavo praticamente... sdrumando... e poi con cambi di preservativi, riposizionamenti strategici, e squirtamenti a raffica... piú che un divano era diventato la palude stigia...
Si propone una ragazza cicciottella con capelli rossi a caschetto per un cambio partner, o per un duo, allunga le mani, tocca il Reale Augello che si indigna per lesa maestá, la cosa mi diverte molto perché mi piace pensare che guardandoci s’è eccitata a tal punto da non potersi fermare e di volersi buttare nella mischia... vabbé, non le ho permesso di partecipare, pensando piú al portafoglio che al cogliere un l’attimo fuggente... dopo me ne sono pentito...
La storia é proseguita spostandoci nella stanzetta privata in fondo dove c’era anche un letto, e poi dentro la doccia... e vabbé...
Alla fine concludiamo, ci rivestiamo, esco, pago, incrocio i due anziani tedeschi che mi hanno guardato con uno sguardo triste... si devono essere sentiti umiliati, ..., avrei voluto dirgli, no, signori, se non era per il Kamagra preventivo tattico sarei durato cinque minuti al massimo, è andata cosí, mi sono divertito, ho offerto un ladydrink postumo alla ragazzetta che s’é rimessa il bikini, e finalmente le ho chiesto il nome.
Si chiama NÍ... e le ho detto CIAO NÍ, CI VEDIAMO DOMANI...
Sí, domani mi trovi dalle 9 alle 21... ammazza che orari, ho pensato...
All’uscita, la Mamasan mi accompagna, e urla di nuovo qualcosa alla sala in Thailandese, che suona di nuovo tipo “Salutate il Cojó !”. E un coro di ragazze che urla “CIAO COJ.NE ! RITORNA, COJÓ !”.
Esco dalla cabina telefonica e mi sento d’essere Superman che è tornato ad essere Clark Kent... è tutto un sogno... sí, proprio un sogno... non lo dire in giro sennó arrivano carovane di italiani... e infatti il giorno dopo NÍ l’avevano barfinata e me l’hanno detto le colleghe nel solito modo: ha avuto problemi familiari ed è tornata nell’ISAAN... e cosí sono passato a BE... che sarebbe la ragazza che ha intrallazzato prima con l’australiano, quella con le tette perfette, ma questa é una storia a parte, che comprende anche la trasmissione su RAI 2, e la racconteró un’altra volta... 😁
INCONTRA DONNE VOGLIOSEtroiaccia_eva
28/01/2026 | 22:13
Londra | 36-50
Silver
🤣🤣🤣
INCONTRI con RAGAZZE BELLISSIME vicino a te!"Troppa grazia sant’antonio, nelle mie fantasie del momento tutto quell’andirivieni lo interpretavo come le ragazze che si eccitavano e venivano a guardarci, poi entravano nel bagno, si facevano un ditalino e tiravano lo scarico" 🤣🤣🤣
Madonna le risale!!
Per curiosità, ma veramente tagliavano le unghie a mastrolindo?
Tequilo22
28/01/2026 | 22:24
Profondo Nord | 36-50
Silver
Hahaha bravo @Feynman ! 🤣🤣👍 Vedo che hai fatto tesoro di cosa dice sempre Gerry Scazzi al milionario! Prossima volta che passi da Pattaya fai un salto al THE CASTLE! 🤣🤣👍
AUMENTA IL TUO VIGOREFeynman
28/01/2026 | 22:45
Gold
@troiaccia_eva
La realtá è supera davvero la fantasia. Giuro che una delle due gli tagliava le unghie dei piedi (senza che lui l’avesse chiesto) e gli ha detto “il take care vuol dire anche questo”.
Abbandonati al relax e al piacere, scopri i centri massaggi della tua citta'!Lui beveva tranquillamente la birra al bancone, ma era giá smutandato (l’ho capito dopo quando hanno iniziato le danze), secondo me erano al secondo round di un incontro avuto prima, che spiega anche perchè le due ragazze sono arrivate dalla parte di fondo del bar giá nude… 😄
Feynman
28/01/2026 | 22:57
Gold
@Tequilo22
Hahaha Tequilo, sono contento che l’hai presa a ridere ! 😄
Il riferimento a te, a inizio recensione, voleva dire che mi è venuto il dubbio che mandi di proposito utenti sprovveduti in questi postacci per fargli fare delle figuracce e farti quattro risate.
Comunque mi sono divertito, al telephone come al La Poste vale la pena andarci anche solo per un drink e vedere l’ambiente… come hanno fatto i due anziani tedeschi… 😅
Il The Castle credo che ci sia anche a Bangkok, in zona Patpong e dicono che sia l’unico locale da quelle parti a prova di scam… a Pattaya lo proveró senz’altro al prossimo viaggio… 🤓
INCONTRA DONNE VICINO A TEFeynman
29/01/2026 | 15:28
Gold
Colonna sonora: OH YEAH… CIKA CIKA… BUM BUM… OH YEAH ! 😄