Eccomi di ritorno dalle Hawaii… poco abbronzato ma molto soddisfatto!
Anche in questa mia terza uscita in terra tedesca, il locale ha ripagato pienamente le aspettative e giustificato le quasi 12 ore di viaggio tra andata e ritorno.
Arrivati intorno alle 17:00 passiamo dalla reception per l’ingresso e la consueta consegna di salviette&ciabatte; 10 minuti di briefing e ci buttiamo nella mischia.
Il locale non ha subito variazioni dall’anno scorso: spogliatoi, zona interna ed esterna sono esattamente come li ricordavo. Unica differenza hanno tolto la programmazione pornografica dalle televisioni nel locale, limitandola al solo cinema.
Consumo qualcosa al bar e vengo subito attirato da:
Irina: Bulgara, 23/24 anni (non ricordo), 1,68 (senza tacchi), capelli neri e riconoscibile dalla fascia per capelli con fiocco rosso. Social appena accennato, non parla benissimo né l’Inglese né il Tedesco.
In camera ha fatto il suo dovere senza menzioni particolari: FK, DATY, BBJ, e una proposta (sua) di CIM poi rifiutata. Si guadagna tranquillamente la sufficienza, come prima cartuccia è andata bene così.
Dopo il classico rituale del cinquantone+bacio, faccio una doccia e torno in pista. Decido di spostarmi all’esterno per godermi gli ultimi raggi di sole e fare un idromassaggio (riscaldato). Con gli amici ci raccontiamo le prime impressioni, quasi tutte positive.
Nel frattempo in zona “fumatori”, si presentano un paio di ragazze in accappatoio lanciando occhiate qua e là. La mia attenzione viene attirata da una in particolare che si rivelerà poi:
Mila: Libanese/Tedesca, 27 anni (se non sbaglio), 1,72, capelli biondi, riconoscibile dagli occhialoni neri da vista e da un grosso tatuaggio di Marilyn Monroe sulla coscia. Ragazza solare, simpaticissima con un’elevata capacità di farti stare a tuo agio. Pelle ambrata, seno prorompente. Ottima camera, altamente partecipativa, GFE, FK, DATY (molto apprezzato), BBJ. Veramente bene!
Uscito abbastanza provato dalla camera con Mila decido di mettere qualcosa sotto i denti e qui purtroppo le solite note dolenti. Il buffet non è particolarmente ricco e la qualità del cibo è discutibile. Diciamo che è utile solo per la sopravvivenza. Mangio un pugno di riso scondito e torno in trincea.
Rimasto con ancora un paio di colpi nel caricatore decido di puntare una ragazza dai capelli rossi, già testata da un mio amico con esito più che positivo. Non la vedrò più purtroppo.
Vado quindi convinto su Andra: Rumena 20 anni, 1,60/165, bionda, occhialini da vista stile professoressa, 3a di seno.. insomma, tanta roba! Anche con lei ottima camera. Servizio con GFE, FK, DATY, BBJ come da programma; extra non richiesto. Leggermente meno partecipativa di Mila, sicuramente la sua giovane età conta. Durante la camera in alcuni momenti mi ha addirittura suscitato tenerezza (sensazione condivisa anche da un mio amico che l’ha provata). Personalmente preferisco la versione pur sempre GFE ma più disinvolta di altre.
Con lei chiudo la mia giornata all’Hawaii confermandolo ulteriormente un posto
apprezzato sia da me che dai miei amici (di cui 3 neofiti)
Da segnalare nel locale la presenza di Alexa (sempre bellissima), Anda (regina del BBJ)e Sana (una macchina da guerra).
Riassumendo:
BENE – la qualità media delle prestazioni. In un totale di 16 camere (tra me e i miei amici), solo 2 sono finite con un missile apocalittico.
BENE – la varietà nelle nazionalità presenti in giornata: Polonia, Rep. Ceca, Romania, Bulgaria, Ungheria, Libano, Jamaica. Un evento quasi epocale vista la solita predominanza rumena.
BENE – La zona esterna per quanto semplice ed essenziale, rappresenta un benefit che altri locali non possono vantare. L’idromassaggio riscaldato è una chicca.
BENE – cinquanta euro, non sono né 70, né 100..
RIVEDIBILE – il locale potrebbe essere “aggiornato”. Gli spogliatoi sono veramente obsoleti.
RIVEDIBILE – Comprendo che la cultura alimentare tedesca non brilla per varietà e qualità nel mondo, ma così male mangio solo nella mia mensa aziendale.
MALE – L’atteggiamento delle bariste. Ormai un classico quando visito la Germania. Capisco che “l’italiano medio” può risultare più o meno simpatico, ma far finta di non sentire le ordinazioni, rispondere apposta in tedesco quando la richiesta è chiaramente in Inglese o addirittura far finta di non vedere le persone in attesa dell’ordinazione è un malcostume purtroppo riscontrato per tutto il giorno.
Allego qui sotto la rece del “Discepolo”, compagno di gnocca in viaggio con me..
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