Vado al Wellcum in occasione della festa Spring Break. Bellissima giornata di sole, con aria primaverile e paesaggio alpino da cartolina. Il locale è arcinoto, quindi evito di descriverlo in dettaglio. A differenza di altri club, spesso persi in grigie zone industriali, in giardino si prende il sole sullo sfondo delle montagne, anche se devo dire che come piscina preferisco quella dell'Andiamo, perché ha un orientamento che la rende soleggiata per tutto il pomeriggio.
Dopo un minimo di relax, verso l'ora di pranzo avvisto nella zona ristorante questa bella ragazza in bikini e pareo, con i ricci castani. Mi attira anche perché la sento parlare italiano, anche se vedo che è piuttosto popolare e sta sempre a parlare con un'amica o con dei clienti. Non riesco ad avvicinarla che già la vedo andare con qualcun altro. Quando ricompare è sempre impegnata o con l'amica o con altri clienti, e riesco a beccarla solo quando va a bere qualcosa nell'angolo delle bibite. Fa in tempo a dirmi che è italiana e che adesso è impegnata con un altro. Dal sorriso e dai modi non sembra avermi scaricato, e mi metto nell'ottica di aspettare che si liberi. Appena ricompare è di nuovo presa dalle relazioni pubbliche, e di nuovo va con altri clienti senza che riesca ad abbordarla. Quando riesco a beccarla da sola mi dice di nuovo che la aspetta un cliente, che poi mi sembra uno con cui è già stata. A un certo punto mi dico: ok, ha capito che la aspetto da un po', a vedermi qui si farà viva. Addirittura quando servono la cena evito di andare a mangiare per essere pronto a beccarla appena si ripresenta. Ma quando si ripresenta è di nuovo impegnata, stavolta a fare cena con uno dei clienti con cui mi sembra sia già stata un paio di volte. Ormai smetto di sperare che si faccia viva, e non mi va neanche di insistere, anche perché è davvero difficile prenderla a solo. In sostanza l'ho aspettata tutto il giorno mentre continuava ad andare con quella che mi sembrava una cerchia ristretta di clienti abituali. Mi sento trattato come un cliente di secondo livello, e mi sembra di ricadere nelle stesse logiche sociali da cui cerco di evadere. Con un umore simile mi passa anche la voglia di fare delle stanze con altre ragazze, e quando mi avvicina qualcuna le faccio cenno di no rinunciando ai convenevoli. È una situazione in cui ci rimette sia il cliente, che non si diverte, sia le altre ragazze, che non lavorano, sia il locale, che perde reputazione.
Riguardo le altre ragazze, a settembre ero stato con Debra, capelli rossi, corpo magro da teen e volto grazioso acqua e sapone. Oggi non la trovo, e non risulta dal sito, a meno che non abbia cambiato nome. All'inizio mi era sembrata una che se la tirava, sempre a chiacchierare con l'amica in un divanetto di fianco al ristorante, poi quando l'avevo approcciata mi aveva subito sorriso e messo a mio agio. Anche se poi in stanza non aveva voluto fare FK o extra era stata dolce e partecipativa. Rivedo invece Erika, meno appariscente di altre ma dalla bellezza particolare. Non mi riconosce, e declino perché non mi va di ripetere la stanza di settembre, anche se era stata discreta.
Poi c'è questa ragazza con i capelli lisci corti, biondo slavato, che se ne sta sempre distesa su un divano di fronte al bar, in una posizione che sembra fatta apposta per disincentivare l'approccio, anche perché le sta sempre di fianco un'amica che vorrei evitare perché ho declinato il suo invito un po' insistente. Quando però si sposta sul divano di fronte alla piscina vado a sedermi vicino a lei. Parla in inglese con un filo di voce, senza sorridere, e faccio fatica a capire cosa dice anche se non si sente la musica dell'interno. Al momento di concludere si alza e torna dentro a distendersi nel divano come una statua. Quando la incrocio non mi guarda neanche in faccia. Al che lascio perdere, anche perché una tale mancanza di empatia mi lascia intendere che la sua partecipazione in stanza sarebbe minima, per quanto sia molto carina e abbia un ottimo lato B.
Alcune ragazze sembra che non vogliano venirci, in stanza, da come non ricambiano le attenzioni. E soprattutto alcune hanno quest'abitudine di piantare il cliente nel mezzo del discorso, il che mi lascia spiazzato. Era successo lo stesso con una ragazza mora, tra le più popolari, dal volto molto carino, che se non sbaglio persona a settembre non aveva le tette rifatte e i trampoli, e aveva un fascino intrigante da liceale che mi ricordava Kristin Kreuk. L'avevo approcciata e mi aveva detto di essere russa, anche se poi a un ragazzo russo aveva detto di essere rumena. Quando le avevo chiesto se faceva FK se ne era andata via, senza dire una parola, con l'espressione contrariata.
Per il resto il locale è affollato, con una prevalenza di clienti che rende le ragazze più ricercate ancora meno disponibili. La festa consiste in un gioco con le pistole ad acqua nel pomeriggio e in un paio di spettacoli serali, del resto godibili. Anche se non capisco perché mettano il tipo a mo' di buttafuori davanti al pubblico, nonostante il clima rilassato. L'atmosfera complessiva è apparentemente giovale e spensierata, ma l'omogeneità della clientela fa sì che si crei un clima un po' tribale, meno cosmopolita e aperto come in certi locali tedeschi più internazionali. Il che può essere piacevole per il cliente abituale che fa parte del gruppo di maggioranza, non altrettanto per chi viene da fuori come cliente occasionale. Sembra essersi creata una specie di gerarchia sociale, con relativo ordine di beccata, che favorisce un gruppo di clienti a discapito degli altri. È una logica diversa da quella che cerco in un locale Fkk, dove ci si spoglia non solo dei vestiti ma anche dei ruoli sociali. Nel senso che quando entro in un club di questo tipo non mi mette a mio agio trovare liste di attesa, gruppi 'chiusi' di clienti e ragazze che interagiscono tra di loro con regole interne opache ai nuovi arrivati, ragazze che complicano l'approccio con comportamenti privi di empatia o addirittura ostili, o che si arroccano in un angolo del divano tra "guardie del corpo".
Il bilancio finale è zero stanze e zero divertimento. Rispetto a qualche anno fa ho più soldi da spendere, ma paradossalmente negli stessi contesti mi capita di fare meno stanze. Sia perché in parte ho imparato a riconoscere certi segnali negativi delle ragazze con cui non mi troverei bene, sia perché magari mi scontro con contesti sociali non proprio inclusivi come quelli del Wellcum. A confronto l'Andiamo, in cui sono ripassato due settimane dopo, ha un clima più rilassato e accogliente, e anche una ragazza molto rischiesta riesce a concederti mezz'ora senza troppi problemi.
Credo siano parole sante. Purtroppo questo è il risultato di volere le cose sempre più "grandi"! Non sono un amante dei posti "in accappatoio" preferisco i posti in "stile" night...
Mah..
È capitato anche a me di andare in certi posti e non consumare ma erano trombodromi di serie B o fkk/saunaclubs decaduti ma trattasi comunque di rarità.
Premetto che al Wellcum non ci sono mai stato, in Austria ho fatto solo Goldentime e Funpalast ma per la fama, per l'idea che mi sono fatto su questo locale tramite letture su vari forum e racconti di esperienze dirette di individui che conosco personalmente se vai e non fai stanze il problema magari sei tu.
Poi ho capito che cercavi un'esperienza più coinvolgente dove la dama di turno ti facesse sentire il coro degli angeli ma almeno prova..
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Daijiro
01/06/2026 | 12:49
Newbie
Vado al Wellcum in occasione della festa Spring Break. Bellissima giornata di sole, con aria primaverile e paesaggio alpino da cartolina. Il locale è arcinoto, quindi evito di descriverlo in dettaglio. A differenza di altri club, spesso persi in grigie zone industriali, in giardino si prende il sole sullo sfondo delle montagne, anche se devo dire che come piscina preferisco quella dell'Andiamo, perché ha un orientamento che la rende soleggiata per tutto il pomeriggio.
INCONTRA DONNE VOGLIOSEDopo un minimo di relax, verso l'ora di pranzo avvisto nella zona ristorante questa bella ragazza in bikini e pareo, con i ricci castani. Mi attira anche perché la sento parlare italiano, anche se vedo che è piuttosto popolare e sta sempre a parlare con un'amica o con dei clienti. Non riesco ad avvicinarla che già la vedo andare con qualcun altro. Quando ricompare è sempre impegnata o con l'amica o con altri clienti, e riesco a beccarla solo quando va a bere qualcosa nell'angolo delle bibite. Fa in tempo a dirmi che è italiana e che adesso è impegnata con un altro. Dal sorriso e dai modi non sembra avermi scaricato, e mi metto nell'ottica di aspettare che si liberi. Appena ricompare è di nuovo presa dalle relazioni pubbliche, e di nuovo va con altri clienti senza che riesca ad abbordarla. Quando riesco a beccarla da sola mi dice di nuovo che la aspetta un cliente, che poi mi sembra uno con cui è già stata. A un certo punto mi dico: ok, ha capito che la aspetto da un po', a vedermi qui si farà viva. Addirittura quando servono la cena evito di andare a mangiare per essere pronto a beccarla appena si ripresenta. Ma quando si ripresenta è di nuovo impegnata, stavolta a fare cena con uno dei clienti con cui mi sembra sia già stata un paio di volte. Ormai smetto di sperare che si faccia viva, e non mi va neanche di insistere, anche perché è davvero difficile prenderla a solo. In sostanza l'ho aspettata tutto il giorno mentre continuava ad andare con quella che mi sembrava una cerchia ristretta di clienti abituali. Mi sento trattato come un cliente di secondo livello, e mi sembra di ricadere nelle stesse logiche sociali da cui cerco di evadere. Con un umore simile mi passa anche la voglia di fare delle stanze con altre ragazze, e quando mi avvicina qualcuna le faccio cenno di no rinunciando ai convenevoli. È una situazione in cui ci rimette sia il cliente, che non si diverte, sia le altre ragazze, che non lavorano, sia il locale, che perde reputazione.
Riguardo le altre ragazze, a settembre ero stato con Debra, capelli rossi, corpo magro da teen e volto grazioso acqua e sapone. Oggi non la trovo, e non risulta dal sito, a meno che non abbia cambiato nome. All'inizio mi era sembrata una che se la tirava, sempre a chiacchierare con l'amica in un divanetto di fianco al ristorante, poi quando l'avevo approcciata mi aveva subito sorriso e messo a mio agio. Anche se poi in stanza non aveva voluto fare FK o extra era stata dolce e partecipativa. Rivedo invece Erika, meno appariscente di altre ma dalla bellezza particolare. Non mi riconosce, e declino perché non mi va di ripetere la stanza di settembre, anche se era stata discreta.
Poi c'è questa ragazza con i capelli lisci corti, biondo slavato, che se ne sta sempre distesa su un divano di fronte al bar, in una posizione che sembra fatta apposta per disincentivare l'approccio, anche perché le sta sempre di fianco un'amica che vorrei evitare perché ho declinato il suo invito un po' insistente. Quando però si sposta sul divano di fronte alla piscina vado a sedermi vicino a lei. Parla in inglese con un filo di voce, senza sorridere, e faccio fatica a capire cosa dice anche se non si sente la musica dell'interno. Al momento di concludere si alza e torna dentro a distendersi nel divano come una statua. Quando la incrocio non mi guarda neanche in faccia. Al che lascio perdere, anche perché una tale mancanza di empatia mi lascia intendere che la sua partecipazione in stanza sarebbe minima, per quanto sia molto carina e abbia un ottimo lato B.
Alcune ragazze sembra che non vogliano venirci, in stanza, da come non ricambiano le attenzioni. E soprattutto alcune hanno quest'abitudine di piantare il cliente nel mezzo del discorso, il che mi lascia spiazzato. Era successo lo stesso con una ragazza mora, tra le più popolari, dal volto molto carino, che se non sbaglio persona a settembre non aveva le tette rifatte e i trampoli, e aveva un fascino intrigante da liceale che mi ricordava Kristin Kreuk. L'avevo approcciata e mi aveva detto di essere russa, anche se poi a un ragazzo russo aveva detto di essere rumena. Quando le avevo chiesto se faceva FK se ne era andata via, senza dire una parola, con l'espressione contrariata.
Per il resto il locale è affollato, con una prevalenza di clienti che rende le ragazze più ricercate ancora meno disponibili. La festa consiste in un gioco con le pistole ad acqua nel pomeriggio e in un paio di spettacoli serali, del resto godibili. Anche se non capisco perché mettano il tipo a mo' di buttafuori davanti al pubblico, nonostante il clima rilassato. L'atmosfera complessiva è apparentemente giovale e spensierata, ma l'omogeneità della clientela fa sì che si crei un clima un po' tribale, meno cosmopolita e aperto come in certi locali tedeschi più internazionali. Il che può essere piacevole per il cliente abituale che fa parte del gruppo di maggioranza, non altrettanto per chi viene da fuori come cliente occasionale. Sembra essersi creata una specie di gerarchia sociale, con relativo ordine di beccata, che favorisce un gruppo di clienti a discapito degli altri. È una logica diversa da quella che cerco in un locale Fkk, dove ci si spoglia non solo dei vestiti ma anche dei ruoli sociali. Nel senso che quando entro in un club di questo tipo non mi mette a mio agio trovare liste di attesa, gruppi 'chiusi' di clienti e ragazze che interagiscono tra di loro con regole interne opache ai nuovi arrivati, ragazze che complicano l'approccio con comportamenti privi di empatia o addirittura ostili, o che si arroccano in un angolo del divano tra "guardie del corpo".
Il bilancio finale è zero stanze e zero divertimento. Rispetto a qualche anno fa ho più soldi da spendere, ma paradossalmente negli stessi contesti mi capita di fare meno stanze. Sia perché in parte ho imparato a riconoscere certi segnali negativi delle ragazze con cui non mi troverei bene, sia perché magari mi scontro con contesti sociali non proprio inclusivi come quelli del Wellcum. A confronto l'Andiamo, in cui sono ripassato due settimane dopo, ha un clima più rilassato e accogliente, e anche una ragazza molto rischiesta riesce a concederti mezz'ora senza troppi problemi.
giocherellone
01/06/2026 | 14:27
Newbie
Credo siano parole sante. Purtroppo questo è il risultato di volere le cose sempre più "grandi"! Non sono un amante dei posti "in accappatoio" preferisco i posti in "stile" night...
INCONTRI con RAGAZZE BELLISSIME vicino a te!troiaccia_eva
01/06/2026 | 17:19
Londra | 36-50
Silver
Mah..
AUMENTA IL TUO VIGOREÈ capitato anche a me di andare in certi posti e non consumare ma erano trombodromi di serie B o fkk/saunaclubs decaduti ma trattasi comunque di rarità.
Premetto che al Wellcum non ci sono mai stato, in Austria ho fatto solo Goldentime e Funpalast ma per la fama, per l'idea che mi sono fatto su questo locale tramite letture su vari forum e racconti di esperienze dirette di individui che conosco personalmente se vai e non fai stanze il problema magari sei tu.
Poi ho capito che cercavi un'esperienza più coinvolgente dove la dama di turno ti facesse sentire il coro degli angeli ma almeno prova..