In effetti la stampa nazionale tutta e surrogati (talk show pomeridiani, salotti televisivi, etc.) hanno scassato letteralmente la minchia con sto sistematico isterico martellamento quotidiano sul femminicidio: un vero e proprio atto di terrorismo (seppur mediatico) strisciante, dilagante, fine a se stesso e senza alcun pudore contro il genere maschile a prescindere; una vergogna tutta italiana senza precedenti e soprattutto aldilà di ogni plausibile controllo!
Non resta che vomitare... chissà dove andremo a finire di sto passo?! :-W
@strutter, tranquillo, è solo questione di tempo: qualora tale tragica notizia non verrà sapientemente soffocata in brevissimo tempo dall'attenzione dei media, vedrai che alla fine della giostra la colpa di tutta la dinamica di tale tragedia andrà a ricadere sul compagno (cioè l'uomo maledetto) poichè ha osato troncare il rapporto con l'assassina (cioè la povera donna) per andarsene a fare comodamente "il porco" con un'altra donna...
Ecco uno stralcio estrapolato dalla pagina del link dal quale si evince già una lieve forma di pietismo nei confronti dell'assassina:
-Solitudine-
«Sono sola. Non mi aiuta nessuno. Non ce la facevo più», avrebbe mormorato la donna ai medici che le prestavano i primi soccorsi. La paura e le incognite per il futuro suo e delle tre figlie dopo la separazione dal marito; una depressione forse mai curata, l’incubo della miseria tormentarle i giorni e le notti in questi ultimi mesi, dopo la rottura del matrimonio. Con il marito, Bashkim Dobrushi, 45 anni, da 15 in Italia, operaio metalmeccanico in un’azienda della zona, che era andato a vivere a casa di un fratello sempre a Lecco e che aveva preso due settimane di ferie per tornare in Albania per confidare a familiari e parenti le ragioni della separazione."
Che schifo di mondo,!!!...
il fenomeno mass media sarei per eliminarlo
che tristage...
Domenica 9 Marzo. TUTTI i titoli posti in prima pagina dei giornali nazionali intitolavano più o meno così: "8 Marzo, festa della donna macchiato di sangue: 3 femminicidi commessi in poche ore."
Questa tragica notizia però, consumatasi anch'essa proprio l'8 marzo, occupava stranamente solo una marginale colonnetta interna, generalmente dedicata alla cronaca nera in pillole:
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/uomo_ucciso_brianza_moglie_figlia/notizie/562060.shtml
L'umanità è proprio al delirio totale... null'altro da aggiungere: Armageddon è già in atto; altro che apocalittiche asteroidi dal cielo!
Cari maschietti misogini pensavate che almeno stavolta vi avrebbero lasciato in pace e invece no.
In tutti i tg questa tragica notizia termina con un particolare e cioè che la donna infanticida era stata maltrattata dal marito... vabbé ci siamo capiti.
appunto..........lì volevo arrivare...... lì ti volevo.......... alla fine troveranno il modo di rubricarlo come femminicidio per interposta persona, state a vedere. già tutti i giorni alla trasmissione la vita in diretta continuano a parlare del fenomeno delle baby squillo dei parioli come femminicidio e questo messaggio continua a passare martellante tutti i giorni...........fate voi!
beh, ovviamente è sempre colpa dei maschi.
e questa festa del caxxo non è altro che la legittimazione della società
di questa inutile gogna mediativa contro i maschi
Alfano era terribile, voleva il sangue dell'assassino.
Quando poi è venuto fuori che era la madre, si è messo cheto cheto, con la coda tra le gambe, dicendo " che tristezza ".
Certo, ma non per quello che gli zerbini come lui pensano.
Molte donne pensano che i fiugli siano una loro proprietà e quella infanticida ha ucciso i
3 bambini per vendicarsi del marito.
merita l'ergastolo, altro che la depressione.
Il vero depresso è autolesivo, non eterolesivo
marito : involuzione della specie
Cribbio @strutter e brava la mammina... ma che cavolo ci combinava?
Non lo so e non lo voglio sapere. Non clicco su wikipedia per informarmi sulla pederastia al femminile.
Spero solo che in uk, oltre ai tribunali funzioni anche bene l'assistenza sociale e che quindi i figli di questa donna malata vengano affidati ad una famiglia normale.