Parksauna Residenz: audaces fortuna iuvat. La prima volta dell’Ingegnere.
FKK Parksauna Residenz – sabato 25 maggio 2019 - Recensione di Engineer2013
COSTO INGRESSO: 60 €.
COSTO CAMERA ed EXTRA: 50 € la prima mezz’ora e multipli, 50 € anal, 25 € CIM.
COSTO e LUOGO PERNOTTAMENTO: 35 € (colazione esclusa) a notte in una struttura a Nettetal. Viaggio aereo con Ryanair (arrivo e ripartenza da Colonia/Bonn) per complessivi € 35, compresi bagaglio a mano in cabina e priorità. Prezzi per persona.
RAGAZZE PRESENTI: una ventina di livello medio, una sola TOP ma nessuna Super-TOP. Massiccia presenza di rumene, una polacca, una filippina e un’ucraina. Nessuna brasiliana intercettata, nessuna indigena. Almeno tre intrombabili.
SITO INTERNET LOCALE: https://www.parksauna-residenz.de/
25/05/2019: PARKSAUNA RESIDENZ ATTO I°
E venne il giorno del debutto al Parksauna Residenza (d’ora in poi PR) anche per il vostro Ingegnere!
Come anticipato, nutrivo la voglia di evitare il delirio del sabato al GT ma al tempo stesso mi piaceva l’idea di provare un posto nuovo. Avevo il dubbio se optare per il Babylon oppure per il PR. Alla fine ho propeso per quest’ultimo anche alla luce delle ottime rece che avevo letto qui sul forum (a proposito: grazie @peter_69). Parto di buon mattino da Nettetal e, dopo circa 110 km. -alcuni dei quali no speed limits- arrivo a Lohmar. Si tratta di una cittadina rurale a circa 30 km. da Colonia. Non so dirvi se si possa arrivare con i mezzi pubblici: per quello che mi riguarda posso affermare che se non avessi avuto il GPS (noleggiato a peso d’oro, li mortacci…) non credo ci sarei arrivato. D’inverno credo che la strada risulti alquanto impervia se viene a nevicare.
Essendo la prima volta che metto piede in questa struttura farò alcune considerazioni strettamente personali su quelle che sono state le mie prime impressioni.
LOCALE
Arrivo alle 11,30 e suono il campanello. Si accede a piano strada e, se si dice che si è qui per la prima volta, la manager chiama una delle ragazze a farti da Caronte. Nel mio caso mi è toccata Arianna, nome quanto mai azzeccato per il suo ruolo: rumena bionda, magra e tette naturali. Molto gentile, l’avevo inserita nella tromb-list ma alla fine ho desistito. Ci sono tre livelli: piano interrato per gli spogliatoi e alcune camere, piano terra per ristorante, docce, giardino oltre alla spa e primo piano per le camere. Quest’ultime mi sono piaciute tanto: luminose, dotate di balcone e con una pantagruelica cabina a doppio soffione nonché pulite. Mi hanno ricordato, in grande, quelle del Wellcum.
Al mio arrivo c’è un silenzio quasi spettrale negli spogliatoi (collocati al piano interrato): evidentemente è molto presto eppure se penso al GT dove allo stesso orario ci sono già diversi colleghi operativi mi viene da sorridere. Lo spazio a disposizione negli armadietti è tanto, si accede con una chiave tradizionale che ha il vantaggio di non staccarsi dalla serratura se non si chiude: in questo modo non si dovrebbe correre il rischio di lasciare aperta l’anta. Così come ad agosto scorso feci un incontro che svoltò la giornata al GT, anche stavolta lo spogliatoio è stato foriero di una conoscenza TOP: ma di questo parlerò a breve.
Attenzione: al piano interrato i cellulari non prendono per cui se li lasciate negli armadietti non sarete raggiungibili.
Ristorante: notevole, non c’è che dire! L’unica pecca è che il menù è solo in tedesco. Per ogni giorno ci sono almeno sette portate diverse, tutte cucinate al momento. Il piatto vi viene servito al tavolo dallo staff o da qualche ragazza che in quel momento è libera. Io ho preso l’equivalente di un nostrano filetto al pepe verde a pranzo e la sera un uovo al tegamino. Si può mangiare tutto quello che si vuole senza dover pagare nulla: unica cosa è che vi chiederanno il numero dell’armadietto ogni volta che ordinate. A parte si pagano solo i cocktail e, più in generale, tutte le bevande alcoliche che non siano la birra. Il buffet non è male e le vivande sono aggiornate nel corso della giornata.
Pulizia: non ai livelli del GT anche se non ho mai avuto la sensazione che il locale fosse “sporco”. Gli accappatoi qui sono di colore marrone chiaro così come gli asciugamani. Più che di orsi, al PR è corretto parlare di cavalli Nello spogliatoio e al piano superiore sono presenti erogatori di collutorio. Le docce non sono temporizzate e questo per me è una grande cosa.
Spa: bellissima la -tiepida- piscina situata al centro della sala adibita al wellness. Presenti anche jacuzzi (di dimensioni simili a quelle del GT), sauna e percorso Kneipp. Comodi e funzionali gli ampi divani dove è possibile addormentarsi per recuperare energie, cosa che io ho fatto. Una chicca è la presenza del tavolo da biliardo, da ping-pong e il tiro a segno con le freccette. Segnalo una sala chiamata “sport events” dove è presente una grande TV che trasmette partite di calcio, gran premi di formula 1, ecc.
Il personale è gentile anche se fa fatica a parlare/capire l’inglese. Il giardino esterno forse rischia di risultare un po' piccolo nei giorni di pienone, ma va bene così.
Inizialmente si rischia di restare disorientati da come si sviluppa il locale ma dopo poco si realizza che il “percorso guidato” si sviluppa lungo due rampe di scale: entrambe partono dagli spogliatoi ma mentre una sbuca nella zona wellness l’altra nella sala bar.
Considerazione finale: qui sembra che tanti clienti vengano esclusivamente per l’aufguss o per bere/mangiare piuttosto che per scopare. Ne ho visti diversi non fare neppure una camera durante tutta la giornata. L’atmosfera, di conseguenza, si presenta alquanto rilassata e, nonostante fosse sabato, non c’è mai il problema dell’attesa per le stanze.
Ora però parliamo di figa, ritengo ne abbiate le palle piene di leggere dettagli logistici. Spesso mi domando che forse nella vita mi sarei divertito di più se avessi fatto lo scrittore anziché l’ingegnere…
GIRLS
La line-up il giorno della mia visita prevedeva all’incirca venti fanciulle. Interessante è la presenza di un tagesplan -scevro di foto purtroppo- sul sito del locale, il giorno della mia visita risultato poi molto attendibile.
L’atteggiamento è molto più propositivo rispetto al GT: in un caso ai limiti dello stalking per quanto mi riguarda. Sto parlando di Anca, rom dai capelli neri, che mi ha praticamente tampinato tutto il giorno mettendo a dura prova la mia pazienza. Specie quando capiscono che sei italiano la solfa è sempre quella: “Ammmore, dai vieni che scopiamo. Bello pompino”. Evidentemente per queste l’italiano medio è talmente coglione da farsi rincitrullire davanti al primo culo in bella vista. Ma tant’è…
Come anticipato nella sezione di questo mio scritto, mentre mi stavo spogliando vicino al mio armadietto ho la fortuna di conoscere tale Natascha: polacca di un paesino al confine con la Germania non molto lontano da Berlino. Alta 1,75 mt. senza tacchi, capelli neri lunghi, occhi verdi, tette naturali, due tatuaggi (uno raffigurante un serpente attorcigliato tra il polso e il gomito destro, l’altro a forma di puma sulla caviglia sinistra), piercing di ordinanza. Consueto baciamano di presentazione: a tal proposito segnalo un simpatico aneddoto. Una delle ragazze durante la giornata trascorsa al PR mi ha detto “why do you smell me?” Vabbè, stalle a spigare che si tratta di un gesto da gentleman…
Tornando a Natascha sento che le sensazioni, non solo lì in basso, sono positive per cui le chiedo se è libera. Mi risponde di sì, invitandomi a parlare un po' con lei. Ecco, questa è una prima, notevole, differenza rispetto al ad altri posti similari: nessuna ragazza nel mio caso, e ne ho provate tre, ha avuto fretta di andare in camera. Con Natascha ci accomodiamo sui divanetti all’esterno, vicino al campo da ping-pong. Si parla un po' di tutto, la conversazione è piacevole. Mi fa i complimenti per il mio inglese, merce rara per il cliente italico a suo dire. Dopo circa dieci minuti sono io che le manifesto l’intenzione di approfondire la nostra conoscenza carnale in stanza. Una volta prese le chiavi, si percorre la rampa di scale che porta al piano di sopra. Entrambi ci serviamo del collutorio posto nel bagno situato vicino le stanze per trombare. Molto attenta all’igiene, si spoglia completamente di ogni monile (plus) per non interferire con l’atto copulatorio, restando vestita solo della sua nudità. Ed è davvero tanta roba… Doccia preparatoria fatta insieme nella stanza con sgrillettamento del clitoride incluso nel servizio in camera
La sessione è al 90% PSE: sa esattamente cosa fare, non si risparmia minimamente. Nessuna furberia made in Romania tipo mano alla base del pisello. Baci profondi, leccate su tutte le parti dei nostri corpi compreso nel mio caso un “gustoso” giro perlustrativo con la sua lingua nella zona scrotale. Lo specchio presente nella camera fa il resto. Il pompino, salivato e degno di menzione, è assolutamente hands-free: fortuna che sono reduce da un venerdì di trombo sfrenato al GT altrimenti avrei rischiato di capitolare subito. Chiedo e ottengo un face-sitting dove con il suo clitoride si scopa letteralmente la mia lingua: gli effetti non tardano ad arrivare visto che dopo qualche minuto mi stringe le cosce in stereofonia a mo’ di cuffia e viene facendomi sentire la contrazione dei muscoli delle gambe oltre che i suoi mugolii. Almeno sette posizioni provate, con la polacca che conferma l’attitudine più che positiva delle sue connazionali da me testate.
Le chiedo se pratica cim e la risposta è, ça va sans dire, affermativa: per celebrare degnamente il momento decido di godermi il tutto come l’abbonato Rai, ovvero in prima fila. Mi accomodo su una delle due poltroncine presenti, svesto l’attrezzo, la faccio inginocchiare e parte con un bbj forse ancora migliore di quello iniziale propedeutico a una mia copiosa venuta. La ragazza non si stacca e continua imperterrita senza battere ciglio. Alla fine sputa ma non so cosa visto che, a mio parere, buona parte del liquido seminale deve averlo deglutito. Dopo i complimenti reciproci per la performance, ci accoccoliamo sul letto: qui mi confida di avere un passato professionale al Globe. Ora si spiegano tante cose, penso dentro di me.
Lasciamo la stanza che sono passati 40 minuti abbondanti ma il compenso dovuto è comunque pari a 50+25+una piccola mancia che decido di elargire mia sponte alla fanciulla per il pompino da antologia. La grandezza di un popolo si misura anche in tali circostanze: ma di questo parlerò meglio nelle conclusioni.
NATASCHA: bellezza 9 (bonus di 0,5 per l’assenza di chirurgia plastica) / partecipazione 9,5 (non si risparmia in nulla) / fucking expertise 10 (cim da antologia).
La seconda stanza sarebbe dovuta essere con Jolie, unica girl che avevo sul mio taccuino mentale grazie ai suggerimenti di @peter_69. La individuo facilmente nella sala ristorante essendo lei di nazionalità filippina. Mi sorride e già pregusto la camera che ne verrà fuori: tuttavia, mentre sono intento a mettere qualcosa sotto i denti un collega più veloce me la soffia e sono costretto a ripiegare su un altro target. La scelta ricade su una milf bionda sui 35 anni che, con una classe quasi fuori luogo per un siffatto luogo adibito al meretricio, sta pranzando con un’insalata. Ha uno sguardo molto espressivo, che non passa inosservato. Nel mentre sto per appropinquarmi per fare la sua conoscenza accade che un crucco, without mercy, si siede al suo tavolo e inizia a parlarle. Porca putt..penso tra me e me: sto perdendo colpi…
Invece il collega, dopo averla tenuta oltre 15 minuti riempiendola di parole, decide di non portarla in camera. Mah…
Al che con felpato passo mi avvicino e chiedo se è libera: anche lei, come Natascha, mi invita sul divano a parlare un po' con lei. Si chiama Joana, capelli ricci sulle spalle castano chiari, dichiara 35 anni (ma secondo me sono almeno 38), di nazionalità serbo-croata. Tette rifatte bene, fisico molto ben tenuto nonostante non sia più una ragazza di primo pelo. Parla poco inglese ed è questo l’unico difetto che le si può contestare. Per il resto…davvero un’esperienza indimenticabile! Peccato solo che nel suo menù non sia previsto il cim. Si inizia con una intensa doccia insieme (la camera è la stessa di prima). Dopo ci avvinghiamo sul letto mentre limoniamo senza un domani. Anche per lei scatta la richiesta di face-sitting e, dopo alcuni minuti, capitola staccandosi improvvisamente e mettendosi un asciugamano in mezzo alle cosce che le continuano a tremare. La guarda basito e lei mi fa capire che dopo un orgasmo lo fa sempre. Contenta lei…
Il resto della sessione (provate cinque posizioni) è molto partecipata da parte sua, non accenna ad alcun rallentamento di ritmo in itinere: la faccio stendere prona per penetrarla da dietro e così vengo felice. Lei non si stacca subito, ma anzi si mette di fianco stringendomi a sé. La cosa mi fa molto piacere, se devo essere sincero. Anche in questo caso la mezz’ora è stata superata da un pezzo (sono le 16,45 e siamo entrati in camera che erano quasi le 16) ma nessun extra mi verrà richiesto.
JOANA: bellezza 7,5 (malus di 0,5 per la chirurgia plastica) / partecipazione 9 (ci mette impegno e l’orgasmo ne è una prova) / fucking expertise 8,5 (malus di 0,5 perché non fa cim).
Una volta saldato il quantum, ho bisogno di rilassarmi per almeno mezz’ora: la giornata è piacevolmente assolata e stare stesi sulle sdraio presenti sul giardino risulta assai gradevole.
Ulteriore doccia e, finalmente, ritrovo Jolie. Mi chiede se può andare a prendere qualcosa da bere al bar e si offre di fare altrettanto per me: ci accomodiamo anche stavolta sui divani e parliamo un po'. Come per le due tipe precedenti, nessuna fretta nel salire in camera.
Alta 1,60 mt, dichiara 35 anni (credibili), capelli corvini lisci sulle spalle, occhi neri, fisico ancora piacevole alla vista e al tatto nonostante la gravidanza. Seno naturale, ottimo inglese parlato.
Ci tocca la stessa stanza di cui ho già fruito in precedenza: mi sento come l’Inter nell’anno del triplete. La fanciulla sembra una furia quasi non veda un cazzo da tempo immemore. Tra le tante cose che mi resteranno impresse di lei, una in particolare è degna di nota: per oltre 10 minuti mi ha leccato in lungo e in largo le palle e sarebbe andata avanti se non l’avessi fermata atteso che stavo rischiando di capitolare. Dedizione al cliente totale, proprio come una geisha. Le sue dimensioni compatte la rendono perfetta per ogni posizione voi possiate desiderare. Baci profondi, 69 infinito dove anche lei -come le altre che l’hanno preceduta- raggiunge un rumoroso orgasmo. Io sono eccitato come un caimano davanti a cotanta partecipazione e impegno. Faccio affidamento a tutte le mie riserve di energia per riuscire a coprire l’ora in camera con lei. Alla fine le chiedo se pratica cim e la risposta è affermativa. Da questo punto di vista lo standard di Natascha è inarrivabile ma in ogni caso la filippina si difende bene. Nel complesso una esperienza GFE al 60%.
JOLIE: bellezza 7 / partecipazione 9,5 (non si staccherebbe mai dal pisello) / fucking expertise 9 (i dieci minuti di lecca-palle sono da standing ovation).
Anche nel caso di Jolie le tariffe della casa sono rispettate in pieno: 100 euri per l’ora, 25 per il cim ai quali aggiungo una piccola mancia per quanto sopra effettuato.
Sono circa le 21,30, il mio stomaco reclama: mi divoro un ottimo uovo al tegamino insieme a Jolie che mi fa compagnia al tavolo.
Alle 22,15, visto che mi attendono oltre 100 km. prima di tornare nella mia dimora temporanea, decido di levare le tende non prima di un ultimo giro del locale e di aver fatto i complimenti -non di circostanza- alla tipa della reception per questo posto.
THE END, titoli di coda.
CONCLUSIONI
In sintesi:
1) Il posto mi è piaciuto molto: moderno, pulito, zero coda per le camere, ottimo cibo.
2) Capitolo ragazze: la line-up potrebbe essere più nutrita, certo, ma alla fine su tre da me provate (di cui due “al buio”) sono rimasto estremamente soddisfatto per partecipazione e impegno.
3) La clientela è al 90% indigena: non ho visto scene imbarazzanti come in altri FKK, anzi mi è sembrato che qui l’interesse principale non sia andare a scopare quanto piuttosto fare tutte quelle attività collaterali (es. bere, mangiare, aufguss). Egoisticamente per me è stato meglio, visto che non ho mai trovato coda né per le fanciulle né per le camere.
4) Filosofia degli FKK: per me resta vincente, nel senso che avere la possibilità di sbattersi una figa come Natascha (la TOP del locale quel giorno) pagando per mezz’ora di divertimento con cim finale appena 75 euri credo debba essere sufficiente a ritenersi più che soddisfatti per quanto ricevuto. Deutschland über alles!
5) Se proprio devo trovare un difetto, diciamo che l’atmosfera rilassata di questo club in certi momenti mi è sembrata fin troppo tranquilla nel senso che mancava quella spumeggiante frenesia tipica del GT. Certamente un posto da provare almeno una volta, magari studiando bene i nomi delle tipe presenti: in tal senso, mi è dispiaciuto non beccare Julia la russa (attenzione perché c’è anche una Julia ucraina ma che, dall’approccio, mi è sembrata un missile terra-aria bello potente) sulle cui performance tanto bene avevo letto su questo forum.
Mi auguro di non avervi annoiato nemmeno stavolta. Se avete domande sul locale o sulle tipe scrivetemi pure.
Augen zu und durch
Auf wiedersehen!
In questo mondo, di pulito sono rimasti (forse) solo gli asciugamani
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