Dispacci da Phnom Penh

INTRO

Come al solito ringrazio chi collabora al forum con contributi preziosi ed esperienze veritiere, in particolare ringrazio @rudypollos che è stato molto gentile nel rispondere a qualche quesito che gli avevo spedito in privato poco prima della partenza e mentre ero in loco.

Strutturo questa recensione come l'ultima che ho scritto, in quanto ritengo di coprire in tal modo le varie tematiche interessanti per chi viaggia e fornire le informazioni principali; tuttavia per evitare una descrizione troppo simile a quella di una guida turistica, ho voluto anch'io per la prima volta provare a narrare alcuni episodi vissuti in prima persona scrivendo "tutto d'un fiato" senza revisionare nè forma nè struttura, nè pensieri.

Mi scuso per eventuali passaggi poco chiari e per il mio modo di scrivere poco professionale, tuttavia non sono uno scrittore.

VALUTA

La valuta utilizzata è il dollaro americano, le banconote per essere valide non devono avere tagli troppo evidenti o essere troppo vecchie o troppo consumate o troppo scarabocchiate; nel caso in cui vi imbatteste in un biglietto verde con una delle caratteristiche sopra elencate potete tranquillamente rifiutarvi di accettarlo in quanto vi potrebbe venir rifiutato a vostra volta nella transazione successiva. Personalmente sono riuscito a spendere una banconota da 20USD un po' rovinata fingendo di non aver altro denaro per saldare il conto in un ristorante, dopo che mi era stato rifiutato per 3 volte consecutive

La moneta locale (riel) è utilizzata per le piccole spese e per tutti i pagamenti che implicano le frazioni di dollaro. 4,000 riel equivalgono ad 1 dollaro americano. Il sistema a due valute in uso è abbastanza semplice da comprendere ed utilizzare: in pratica si usano le banconote di USD ma non le monete, che vengono sostituite dalla valuta locale (anch'esse in banconote). Propongo un esempio pratico: un prodotto che costa 1.75 USD si può pagare con 7,000 riel o con 1 USD + 3,000 riel o con 2 USD ricevendo un resto di 1,000 riel...in sostaza la banconota di 1,000 riel sostituisce i 25cents.

COSA VEDERE

La Cambogia non è un paese ricco di reperti storici-archeologici-artistici: escludendo il meraviglioso sito di Angkor, nel resto della nazione, a seguito del periodo comunista, è rimasto veramente poco da visitare per chi ama l'arte. Elenco di seguito quello che a mio parere merita d'essere visitato a Phnom Penh:

  • Palazzo Reale, all'interno del quale si trova la Pagoda d'Argento

  • Museo Nazionale: non è grande e dal mio punto di vista è stato deludente

  • Central Market: bell'edificio di epoca coloniale in stile Art Deco

  • Wat Phnom: tempio che sorge su una piccola collina in centro città

  • Monumento dell'Indipendenza: al centro di una rotatoria, è meglio vederlo di notte illuminato

  • Tuol Sleng: ex scuola che ospita il museo del genocidio nelle stesse stanze in cui gli oppositori di Pol Pot venivano tenuti in prigionia.

  • Killing Field: fosse comuni utilizzate dai khmer rossi a pochi km dalla capitale. Consiglio di ascoltare tutta l'audioguida che viene fornita in dotazione anche in lingua italiana.

Gli ultimi due posti citati sono luoghi che rimangono impressi nella memoria e che fanno veramente riflettere. Prima di partire avevo anche letto qualche libro sul tema e tra i tanti consiglio "Fantasmi-Dispacci dalla Cambogia" di Tiziano Terzani e "L'Eliminazione" di Rithy Panh, regista di numerosi film documentari, tra i quali "S21-the Khmer Rouge Killing Machine" e "La carta non può avvolgere la brace" (del quale ho letto anche il libro) che narra la storia vera di alcune prostitute a Phnom Penh.

  • Mercatini: come in tutti gli altri paesi del sud est asiativo anche qui potete trovare di tutto (da souvenir per turisti a pezzi di ricambio per le moto, passando per generi alimentari e abbigliamento). Oltre al già citato Central Market, ci sono il Russian Market, l'Old Market ed il vicino Night Market.

Ho visitato tutti i siti qui sopra elencati ad eccezione di Tuol Sleng, Killing Field e Russian Market, muovendomi esclusivamente a piedi, ma per maggiori dettagli rinvio all'apposito paragrafo.

DOVE ALLOGGIARE

Per essere comodi a tutte le principali attrazioni della città, sia a quelle diurne che a quelle notturne, si può scegliera una sistemazione tra le molteplici presenti nell'area vicino al lungo fiume (consiglio di considerare la zona compresa tra la street 104 e la street 184 in quanto oltre queste estremità ci si allontana un po' troppo) o nell'area in prossimità della street 51 (nella zona delimitata a nord dalla street 108 e a sud street 184 ). Una via con molte sistemazioni interessanti dal punto di vista della location è la street 172 e la maggior parte di questi alloggi è costituito da guesthouse frequentate anche da molti backpackers.

I prezzi delle camere partono da pochissimi dollari a notte (anche cinque o dieci) in alcune guesthouse/ostelli per backpackers e arrivano a superare i 100 dollari per le sistemazioni a 5 stelle. Personalmente ritengo che nella fascia di prezzo attorno i 30 USD a notte si trovino delle buone soluzioni, ossia posti puliti con un buon wifi, cambio della biancheria, aria condizionata, personale disponibile...Chi fosse interessato a qualche nome può pure spedirmi un messaggio.

Un punto d'attenzione riguarda la policy delle strutture alberghiere su eventuali ospiti in camera: alcune applicano un supplemento, tuttavia ci si può informare preventivamente come al solito.

COME MUOVERSI

Il traffico è caotico, disordinatissimo, senza alcuna disciplina (moto in contromano e sui marciapiedi sono omnipresenti), come in molte città asiatiche, tuttavia la particolarità della capitale è vedere una moltitudide di scooter e suv che convivono con i remork (tuk tuk) senza vedere molte delle usuali auto che popolano le nostre città; la motivazione è forse dovuta al fatto che al di fuori delle città solo le vie principali sono asfaltate e in generale le condizioni delle strade lasciano a desiderare.

Il centro di Phnom Penh e le zone d'interesse per la vita notturna si girano tranquillamente a piedi facendo attenzione quando si attraversano le strade (chi guida non bada assolutamente ai pedoni) e quando si cammina in assenza di marciapiede. Non ho mai avuto la sensazione di pericolo e mi sono spostato a piedi da solo a tutte le ore del giorno e della notte, ovviamente ho evitato di avvicinarmi a tutte le persone interessate a propormi qualsiasi cosa.

Per chi vuol evitare di camminare o per le giornate/nottate particolarmente umide o piovose si possono utilizzare i tuk tuk che sostano ad ogni angolo delle strade e che spesso richiamano i potenziali clienti oppure i motodup, anch'essi fermi ovunque oppure in movimento che vi attireranno con un colpo di clacson.

Ho utilizzato un tuk tuk di fiducia per la maggior parte degli spostamenti più lunghi e per chi è interessato posso lasciare il contatto: molti conducenti non parlano inglese o non capiscono/conoscono i posti in cui volete essere portati nonostante facciano intendere il contrario per poter guadagnare qualche riel. Per darvi un'idea dei costi: ho pagato 7USD dall'aeroporto al centro (30 minuti circa) e 20 USD per avere autista e tuk tuk completamente a mia disposizione dalle 9 alle 17. Probabilmente potrete trovare anche prezzi più bassi in quanto ho accettato senza contrattare i prezzi che mi ha proposto il conducente di cui mi fidavo e che sapeva parlare inglese; ma in generale consiglio di negoziare la tariffa prima di salire su qualunque mezzo.

Ho usato pochissimo i motodup in quanto la prima sera ho assistito alla scena di un'ambulanza che portava via con un lenzuolo il corpo di un motociclista scontratosi con una grande macchina e

immagino che incidenti di questo tipo siano quotidiani avendo osservato le peculiarità del traffico di Phnom Penh citate in precedenza.

Se vi servisse un normale taxi o nolleggio con conducente bisogna prenotarlo telefonicamente in quanto non se ne trovano lungo le strade.

Ho notato anche alcuni turisti viaggiare su bicicletta, ma lo sconsiglio per la situazione del traffico e delle strade.

DOVE MANGIARE

Come al solito non citerò qui alcun nome di ristorante per non pubblicizzare qualcuno a discapito di qualcun altro, ma darò i nomi dei locali nei quali sono stato tramite pm a chi fosse interessato.

I ristoranti maggiormente frequentati da turisti sono quelli sul riverfront (Sisowath Quay) e quasi tutti propongono sia piatti occidentali che asiatici, hanno wifi gratuito ed alcuni sono anche arredati con gusto. In questa zona si può mangaire a qualunque ora dalla mattina fino a tarda sera, si può approfittare di qualche happy hours nella fascia pomeridiana (usualmente draft beer al di sotto di 1 USD) e rilassarsi in qualche locale stando seduti con un drink senza particolare pressione per ulteriori ordinazioni. I prezzi per le portate khmer si aggirano in media nella fascia 4-6 USD, solitamente spendendo circa 10 USD a testa si riesce ad avere un pasto abbondante, anche se ci sono locali più curati di altri dove i prezzi salgono, così come sale la qualità del servizio, dell'ambiente e della presentazione del cibo.

Un'alternativa alla zona "inflazionata" del riverfront si trova nella street 172, dove parecchie guesthouse offrono pasti a prezzi simili (ma forse leggermente inferiori) a quelli del lungofiume e cibi sia asian che western. I clienti di questi locali sono generalmente gli stranieri che alloggiano in un albergo o guesthouse lungo questa via e quelle vicine.

Sono stato anche in alcuni ristoranti gestiti da ONG per dar lavoro a persone socialmente disagiate; ce ne sono vari, così come innumerevoli sono le ONG operanti in Cambogia, e offrono un buon servizio, locali puliti e prezzi più alti rispetto alla media che dovrebbero comunque contribuire alla causa per la quale sta lavorando l'associazione; chiaramente il target di clientela è esclusivamente costituita da turisti stranieri.

Non ho sperimentato locali economici frequentati esclusivamente da khmer in quanto ero perplesso dalle condizioni igeniche, tuttavia a volte ho provato alcuni street food nei pressi della street 51 e in qualche mercato.

Quando sono all'estero cerco di evitare i ristoranti italiani, tuttavia ho avuto l'occasione di assaggiare una pizza cucinata su un forno a legna ambulante costruito su un remork; me l'ha fatta provare una ragazza verso l'una di notte quando il venditore si era appostato vicino l'angolo tra la street 51 e la street 172 ed è stata un'esperienza veramente unica.

In Cambogia si possono trovare molte pizzerie che aggiungono cannabis alla pizza desiderata, si distinguono dalla presenza nell'insegna o nel menu della parola "happy" (ad esempio "happy pizza"), ma non essendo interessato non ho mai provato questa "specialità".

VITA NOTTURNA

La vita notturna di Phnom Penh a mio parere è decisamente migliore rispetto a quella diurna, che lascia molto a desiderare. La maggior parte dell'azione si svolge attorno alla street 51 ed in alcune vie vicine tra loro nel lato del lungofiume: in ordine numerico la 104, 108, 110, 130 e 148.

Tra i locali con band che suonano musica dal vivo ci sono l'Oscar's Pub (che è anche un hostess bar nella street 104 con happy hour nel tardo pomeriggio), l'Oscar 51 Bar (nella street 51) e lo Sharky nella street 130. Mentre i primi due posti citati mi sono apparsi poco frequentati, allo Sharky ho passato un bel sabato sera: il gruppo suonava un buon country-rock ed animava la clientela molto eterogenea costituita sia da occidentali che da khmer uomini e donne di tutte le età, da teenagers a pensionati. Il locale offre anche un variegato menu tex mex e thai, alcuni giochi da pub, biliardo...il tutto in un'atmosfera molto easy ed amichevole per chiunque, sia per i singoli al bancone rotondo che sorseggiavano la loro birra, che per le compagnie nei tavoli; il gestore, con il quale ho fatto amicizia, sembrava divertirsi più degli altri ed offriva qualche drink ad alcune fl che frequentavano il posto senza assalire gli altri clienti.

Per gli amanti della musica consiglio anche lo Zeppelin cafè nella street 51 che detiene una quantità incredibile di vinili che vengono messi a rotazione nel giradischi dal gestore.

In tutte le vie citate in precedenza si trovano invece numerosi bar con ragazze pagate dal locale per un po' di social time e per farvi consumare, sebbene la pressione per i drink e lady drink sia in genere bassa, così come i prezzi medi che si aggirano sui 2 USD per le birre nazionali e sui 3.5 USD per quelle d'importazione. Questi locali sono tutti un po' simili tra loro: alcuni sono piccoli e non hanno assolutamente nessun tipo d'intrattenimento all'interno, altri hanno un tavolo da biliardo, mentre i più grandi hanno una piccolissima pista per ballare, tv con eventi sportivi e più tavoli da biliardo. L'orario di apertura è verso le 17, anche se ne ho visti due che sono aperti 24 ore, ma prima delle 21 sono tutti poco frequentati. La maggior parte delle ragazze che lavorano in questi bar possono essere invitate fuori dal locale pagando il bar fine che si aggira sui 10 USD. Elenco di seguito i nomi di alcuni di questi bar, anche se alcuni potrebbero non essere precisi in quanto essendo impossibile ricordarli tutti mi sono aiutato con internet per ricostruire l'elenco che non è assolutamente esaustivo:

  • street 51: Howie, Pit Stop, Shanghai, Alien

  • street 104: White Love, Oscar, OneZeroFour, AirForce, BunnyBar, Vixens, Zanzibar, Rose, Big Mama, Matilda Bar, Vortex, Cavern, Top Ten

  • street 108: Zapata, Enigma, Golden Vine

  • street 110: Heartbreak, Domino

  • street 136: 136 Bar, Mr Butterly, 69, Candy, Loco, Hooters, 99, Best 136, Sizzler, Lemon, Pussycat, Club Blue, G Club, Sweet Lemon, Dream Bar 2,

Tra i locali più grandi ricordo il Candy (su due piani), lo Shanghai di cui parlerò più tardi ed il Mr Butterfly.

Tra i vari bar c'è anche il vecchio Walkabout (all'angolo tra la 174 e la 51) che rimane aperto 24 ore ed è frequantato da freelancer, offre una cucina occidentale, biliardo ed ha alcune stanze al piano di sopra che fungono da hotel; ci sono passato di fronte innumerevoli volte, ma mi è sempre parso alquanto squallido.

Un'ulteriore citazione merita il Cyrcee nella street 49, che è gestito da un occidentale francofono: si tratta di un corridoio con bancone e pochissimi posti al piano mezzanino. Qui, al contrario degli altri locali visti nelle strade tra la 104 e la 136 in cui prevale un atteggiamento più volto al conoscersi e divertirsi in compagnia, si trovano una serie di pro schierate in fila che spingono per farsi accompagnare in una stanza nelle vicinanze per un ST al costo di 30 USD + 10 USD di barfine + 5 USD per la stanza.

Oltre ai bar ed alle vie già menzionate si possono conoscere ragazze in quasi tutti i locali senza particolari difficoltà se ci si sa comportare in maniera adeguata.

Tra le discoteche che meritano di essere visitate c'è sicuramente l'Heart of Darkness nella street 51, anche se consiglio di entrare già accompagnati poichè la clientela prevalente è costituita da gay khmer: il locale è piccolo, ha lo stile di Angkor con una pista e bancone al piano terreno ed una zona più appartata nel ballatoio sul balcone interno soprastante.

Vicino all'Heart of Darkness, nella street 172, si trova il Pontoon, a mio parere la miglior disco di Phnom Penh: nel weekend l'entrata costa 8 USD dopo un certo orario, mentre gli altri giorni, a meno di eventi speciali, è gratuita come le altre disco che nomino qui. I migliori DJ internazionali si esibiscono in questo locale e molte ragazze, tra cui fl e bargirls sono solite frequentarla. La discoteca è strutturata in una sala principale sulla destra del corridoio d'ingresso in cui c'è una pista spaziosa, una zona vip con tavoli che si affacciano alla pista ed altri divanetti di fianco al bancone e una sala più piccola sulla sinistra dove è possibile anche consumare qualche cibo. I prezzi dei drink sono come quelli dell'Heart of Darkness e partono dai 3.50 USD.

Sempre nella street 51 c'è il complesso Golden Sorya Mall che racchiude alcuni bar con fl molto frequentati di notte per la vicinanza con le due discoteche appena nominate.

Nella zona del lungofiume sulla street 106 ho notato un bel disco pub che si chiama Mao Club, mentre non sono stato in un altro famoso locale (Martini Disco) frequentato da vietnamite.

Una menzione speciale merita il NagaWorld, complesso che racchiude un albergo a 5 stelle, un enorme casinò in stile d'Angkor con moltissime stanze, vari bar e ristoranti ed un piccolo disco club con gruppi che suonano dal vivo che si chiama Darlin Darlin dal quale si può accedere direttamente dalla strada che fiancheggia la strada principale su cui affaccia l'intero complesso oppure dall'ingresso interno prima della zona del casinò. Proprio prima di questo ingresso interno si trovano alcuni tavolini con bellezze locali (principalmente khmer e viet) che potete invitare dentro per ballare e bere assieme; molte di loro vi chiederanno se volete passare dell'altro tempo assieme a pagamento partendo da 100 USD ma scendendo anche a 40 USD. Alcune ragazze che vedete al Darlin Darlin le ritroverete più tardi o in altri giorni anche al Pontoon, ma consiglio comunque di trascorrere del tempo al Nagaworld che mi è sembrato un ambiente curato con prezzi assolutamente non eccessivi se paragonati a quelli europei.

Come anticipato nell'introduzione passo ora a descrivere alcuni flash vissuti in prima persona, scusandomi in anticipo con i lettori per non essere sicuramente in grado di essere coinvolgente e per avere uno stile narrativo non propriamente emozionante come quello appartenente ad alcuni di voi (tra cui l'amico @wolfarang), nè ironico...spero solo di non annoiarvi.

Scena 1: Esco dallo Sharky Bar dove, dopo aver fatto amicizia con il gestore e con altri inglesi, mi aggrego ad un expat olandese di oltre cinquant'anni che era con sua moglie khmer poco più che ventenne accompagnata dalla sorella di 26 anni. Decidono di andare al Pontoon dove conoscendo i ragazzi/e della security entriamo senza pagare pur essendo sabato sera tardi, la sorella mi prende per mano prima di entrare e mi dice che devo dimostrare di stare con lei come dirà loro per evitare di pagare il mio biglietto d'ingresso; con parecchi dubbi sul vero motivo di questa affermazione/scusa entro assieme a lei nella disco, prendiamo posto vicino al bancone dove ognuno ordina il suo drink, continuiamo a scambiare quattro chiacchiere tra noi quattro, poi offro una consumazione alla sorella che aveva insistito per pagarmela prima, ci sciogliamo un po' ed iniziamo ad avvicinarci alla pista per ballare. Nel frattempo avevo notato che il locale si era riempito di ragazze khmer vestite in modo provocante (come in tutte le disco del mondo!). Non appena entro in pista scorgo parecchie (probabilmente lavoratrici...) che mi puntano fissandomi con gli occhi e sfiorandomi; la mia accompagnatrice si accorge della situazione ed inizia a ballare sempre più vicina a me fino ad abbracciarmi e non lasciarmi più ..nonostante ciò continuano ad entrare sempre più ragazze tra le quali ne scorgo 4 di livello superiore rispetto alla mia amica ed i miei occhi iniziano a vagare per il locale....ovviamente lei se ne accorge, finge di picchiarmi per la gelosia, continua ad abbracciarmi...fino a che mi prende per mano, raggiungiamo la coppia che era con noi rimasta nei divanetti, lei parla con sua sorella e decidono di cambiare disco (chissà perchè...) e di andare .... all'Heart of Darkness poco distante (chissà perchè...) dove possiamo continuare a ballare senza che io abbia tutte quelle distrazioni dato che la discoteca, come anticipato, è frequentata prevalentemente da maschi khmer omosessuali. Questa è stata la mia prima serata al Pontoon, nel quale ovviamente sono tornato parecchie altre sere...ma queste sono altre scene...

Scena 2: entro da solo allo Shanghai nella street 51e mi si avvicinano 2 hostess, chiedo se parlano inglese e rispondono "a bit", mi mostrano il locale che si sviluppa su tre livelli: al piano terra pub con bancone e biliardo, al primo piano karaoke e nella terrazza sull'ultimo piano alcuni tavoli all'aperto. Decido di fermarmi qui e di chiedere il menu del ristorante, mi siedo nel tavolo all'angolo con vista sull'angolo del Pontoon e mi accorgo che quel "bit" di inglese che parlano è troppo "little", una delle due su mia richiesta chiama sua cugina che, oltre ad essere molto carina, l'inglese lo parla veramente. Lei manda via le altre due mi serve da bere con estrema cura, a questo punto prendo il food menu, glielo porgo e le dico che vorrei cenare lì assieme a lei se ha voglia, tuttavia lei ordina solo una birra, mentre io prendo anche da mangiare e passo una fantastica ora a discutere con questa ragazza. Prendo sempre con un'ampio beneficio del dubbio tutto quello che queste ragazze raccontano, tuttavia lei mi sembra sincera e mi mette perfettamente a mio agio. Finita la cena passiamo al piano di sotto dove un gruppo di asiatici cantano le loro canzoni al "ktv" accompagnati da parecchi alcolici e qualche ragazza. Passiamo un po' di tempo lì ad ascoltarli e bere qualche birra, poi scendiamo di sotto dove scambio 4 parole con il gestore del locale (che era venuto ad appurarsi che fossi in buona compagnia quando ero nel terrazzo...ottimo customer care ), scopro che è inglese e che è amico del gestore dello Sharky (con il quale condividono la fede calcistica per l'unica squadra di Londra che non ho nominato tentando d'indovinarla...mi avrà odiato in quel momento!). Aspetto che si liberi il biliardo per fare una partita con la hostess che mi stava accompagnando, ma quando arriva il nostro turno un ragazzo inglese ed un'altra hostess ci propongono un doppio, accettiamo la sfida e mentre giochiamo faccio amicizia con l'inglese che è un expat a cui piace l'Italia. Nel frattempo la mia hostess mi chiede se poi voglio raggiungerla al Saint Tropez dove la aspettano delle amiche, le chiedo se vuole che paghi il barfine per farla andare là a ballare prima di aspettare la chiusura, ma mi dice che non serve che io paghi nulla al bar e basta che io le dica quando voglio andare (non ho capito il bene la motivazione....ho anche pensato che non ci fosse barfine nella policy del locale o forse in virtù del mio bill, tuttavia esso non era per nulla elevato...). Finiamo un'altra partita di biliardo e poi decido che è il momento di cambiare compagnia e trovare qualcuna di più vivace...le dico che sono stanco e che vado in hotel, vedo il suo sorriso che aveva mantenuto per tutta la serata lasciare spazio alla tristezza (se fosse stata finzione avrebbe meritato un oscar alla recitazione), le allungo 7 USD di mancia per farle tornare il sorriso, mi ringrazia e mi fa promettere di richiamarla (promessa non mantenuta smile: Attraverso la strada e mi dirigo al Pontoon dove conosco una ragazza sorda molto carina e ben vestita che probabilmente faceva la freelance, le offro un drink e parliamo scrivendo sul suo tablet, tuttavia quando inizia a scrivermi "I love you" e altre frasi simili le faccio capire che non ho intenzione di rubare il suo tempo e gentilmente la saluto; approccio una ragazza che balla in compagnia di amiche, lei mi rivolge un po' di attenzioni ma poi torna dalle amiche...in seguito uscirà dal locale con le amiche e rientrerà per cercarmi e chiedermi se volevo passare la notte con lei; intuisco che prima voleva passare la serata con le amiche e non voleva che loro la vedessero flirtare con un barang (forse perchè era fidanzata...). Purtroppo sono selettivo e non approfondisco la conoscenza di coloro delle quali non sono convinto sia sull'aspetto che sul carattere....nel frattempo si fa un po' tardi ed il locale sta per chiudere, la ragazza con la quale sto ballando mi chiede se sono stanco, rispondo negativamente e lei non appena si spegne la musica al Pontoon mi accompagna in un piccolo bar all'interno del Golden Sorya Mall dove la festa continua con musica che esce dalle casse messe apposta per tutte le persone che dalla disco si trasferivano lì a continuare la serata fino a mattina...ed in effetti esco da quel posto alle 6 circa...ma queste sono altre scene...

Scena 3: finisco di cenare con il mio amico inglese conosciuto la sera prima allo Shanghai e ci dirigiamo verso la strada 136....non sapendo in che bar entrare (lui era stato in 3 diversi bar la sera prima ma era stato soddisfatto solo dallo Shanghai) io inizio a seguire due ragazze stupende che entrano in un bar della 136. Io ed il mio amico iniziamo a bere una birra insieme ad alcune hostess e poi a giocare a biliardo in 4, ma io non riesco a togliere gli occhi da una delle due ragazze che avevo seguito, che nel frattempo stava lì a bere con alcune amiche, senza ricambiare mai il mio sguardo, quindi mi avvicino per conoscerla, ma alle mie prime battute mi sembra molto distaccata e quasi a disagio, addirittura mi dice una frasa che non mi era mai stata detta nei giorni precedenti ("Why you want to know me?"...inizio a pensare di avere di fronte una melanzana mascherata da khmer), tuttavia piano piano, con fatica, inizio a conquistare la sua fiducia e poi a farla sorridere (con tutto lo stesso effort necessario in Italia), mi dice che lei non lavora nel bar e che è lì con sua sorella (l'altra ragazza che avevo seguito con la quale è entrata) per trovare delle amiche e bere assieme (tuttavia trovo molto strano che un gruppo di amiche frequenti questi bar senza lavorare...). Inizia a piacermi molto e parla un buon inglese con un ottimo accento (scoprirò poi che è stata fidanzata per anni con un inglese e che si era lasciata da pochi mesi), tuttavia non sono ancora convinto di approfondire la conoscenza per la sua iniziale titubanza, quindi le chiedo dove proseguirà la serata, lei mi dice che vorrebbe andare a ballare, io le dico che se vuole possiamo vederci più tardi al Pontoon perchè ora voglio trascorrere un po' di tempo col mio amico inglese e mi risponde che mi aspetterà là verso l'una. In pratica la mia strategia è stata questa: non avendo scambiato i numeri di telefono voglio vedere come va a finire giocando in casa (per me il Pontoon era come il White Hart Lane per il Tottenham) e avendo quindi altre possibilità di conoscenza immediata senza ulteriori perdite di tempo. Proseguo la serata con l'amico in un altro hostess bar della stessa via per un'altra partita di biliardo e un paio di birre; qui vedo alcuni italiani comportarsi in maniera assolutamente incivile e sento le loro discussioni mentre mi comporto in maniera del tutto opposta alla loro con le ragazze che lavorano nel bar e ci fanno compagnia. Verso mezzanotte il mio amico inglese vuole tornare a dormire perchè il giorno dopo lavora e non riesco a convincerlo a venire in disco. Decido quindi di recarmi al Pontoon prima dell'"appuntamento" per studiare un po' la situazione e vedere le alternative possibili per concludere la serata. Non appena faccio il giro della pista vengo fermato dalla ragazza con la quale avevo appuntamento (argh, era già là!) che mi accompagna al tavolo (nella "zona vip") dove era con le sue amiche che stavano bevendo una bottiglia di vino bianco. Inizia ad offrirmi da bere e ricominciamo a parlare, poi ci stacchiamo dalle sue amiche, la porto nei divanetti di fronte al bancone offrendole da bere, poi lei mi porta nella sala più piccola perchè vuole mangiare uno snack, poi torniamo a ballare, poi nuovamente a bere...ormai sembriamo una coppia affiatata che sta insieme da anni ed effettivamente riesce ad entrare in perfetta sintonia con me, forse perchè inizio io ad essere del tutto ammaliato da lei. Ad un certo punto lei si rattrista e mi dice "Se vuoi una ragazza qui ce ne sono tante disponibili, vai a conoscere chi vuoi", non capisco perchè mi dica questo e le chiedo se vuole passare la notte con me, ma mi risponde che non può e mi invita nuovamente a cercare qualcunaltra, dicendo che tra 5 minuti sarebbe andata, io le dico che non mi interessa nessun altra e non m'interessa andare a letto con un'altra ragazza, mi sarei accontentato anche di dormire nel divano pur di convincerla a stare con me, così si convince e viene a dormire da me...ma queste sono altre scene...tra le più belle della mia vita...così belle che dopo due giorni che non la vedevo perchè ero andato via da Phnom Penh la chiamo e le organizzo il trasferimento per raggiungermi e passare assieme giorni meravigliosi...tuttora lei mi telefona pur sapendo che sono in Italia e pur non avendole mai fatto alcuna promessa illusoria sul mio ritorno. In tutti i viaggi finora ho fortunatamente trovato, tra le tante, la ragazza che mi ha fatto perdere la testa e pur essendo consapevole che sia meglio ripartire per un nuovo viaggio e per nuove conoscenze anzichè "fidanzarsi", sono contento di rimanere anch'io come un ricordo piacevole nella mente di coloro con le quali ho passato momenti tra i più belli della mia vita...anche in Cambogia!

Grazie per la paziente lettura, ogni feedback è ben accetto: come sempre cercherò di rispondere ad ogni richiesta di chiarimenti e/o di informazioni aggiuntive.

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@ioviaggiosolo

complimenti gran bella recensione. praticamente quasi un poema. quanti giorni sei stato? :-)

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Bella rece complimenti !!

=D>

Il Signore del NRW. Voi parlate, io scopo e modero. Deutschland uber alles

11^ - Non avrai altro dio all'infuori della Gnocca
12^ - Questo è ciò che succede quando il lavoro diventa missione
13^ - La migliore scopata è sempre la prossima
14^ - Tanti nemici tanto onore
15^ - Non è tanto chi sono, ma quello che faccio che mi qualifica
16^ - L'Acapulco una scuola di pensiero
17^ - Ci sono donne che si vendono per poco con molti, ed altre che si vendono per molto con pochi o anche uno solo. Delle due, le seconde si reputano "per bene" e chiamano le altre "zoccole". La differenza é che con le prime hai a che fare con puttane, ti diverti e lo sai prima. Con le seconde hai a che fare con delle troie, non ti diverti un cazzo perché sono delle ipocrite,e finisci col prenderlo nel culo.
18^ L'FKK come stile di vita
19^ Chi dice che una cosa è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo
20^ La figa ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce

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Mi hai fatto riaffiorare vecchi ricordi della Cambo... Bella rece!

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Ottima la Cambogia...io ci sono stato una decina di anni fa e noto che i prezzi si sono gonfiati parecchio ma sarà cambiato un po' tutto,me compreso.

Le cambogiane forse non sono belle come le vietnamite o le thai ma sono ladies dolcissime.

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@chorizo

confermi quindi che in linea generale le cambogiane siano meno belle delle thai e delle viet?

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In linea di massima credo che le cambogiane siano meno belle delle thai ma forse perché sono più radicali nei tratti somatici orientali quindi a chi piace questa cosa le troverà molto attraenti,sono più esotiche insomma,ma ripeto,hanno dei sorrisi dolcissimi e sono meno smart delle thai e un po' più timide.

Per quanto riguarda il Vietnam li ho visto delle gnocche da paura,soprattutto ad Hanoi ci sono ragazze bellissime con dei fisici eccezionali e soprattutto alte e slanciate,molto diverse dalle thai,mi ricordavano le cinesi ma quelle fighe.

Per restare in sud est asiatico insieme alle vietnamite tra le più belle ci metterei le indonesiane.

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complimenti per la recensione, molto completa

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complimenti sia per la vacanza che per la recensione davvero utile e simpatica!

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@ioviaggiosolo bellissima recensione, tante info e anche ben scritta e organizzata

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Sono contento di vedere che anche in Cambogia ti sei divertito e hai trovato la ragazza speciale che da alla vacanza quel tocco in più e lascia il sapore di un dolce ricordo.

Leggendo le scene che hai descritto, gli approcci in discoteca, le piccole gelosie tra ragazze mi hai fatto rivivere il ricordo delle belle serate che ci siam fatti.

Inoltre ottima scelta rivolgerti a @rudypollos che conosce bene la Cambogia e son sicuro ti avrà dato buoni consigli.

Complimenti e un abbraccio!

<< Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male. >>

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Complimenti per la recensione.

Una delle recensioni di Phnom Penh più complete della categoria della cambogia con i migliori locali recensiti per andare a colpo sicuro o quasi.

Comunque se volete mangiare bene a Phnom Penh esiste la guida di Tripadvisor più sicura di cosi e con le recensioni delle persone cosa volete?

http://www.tripadvisor.it/Restaurants-g293940-Phnom_Penh.html

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Phnom penh c'è poco da recensire non c'è un cazzo ,tranne il pantoon che e 2 metri quadri,e un posto da pensionati,pero a me le cambogiane piacciono più delle thai, sono molto più simpatiche,anche se molte non fanno bj,i prezzi sono scandalosi,pero la figa costa meno che in thai.

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Qualcuno ha notizie aggiornate dalla capitale? Voglio dire è un posto sicuro la notte?

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In base alla mia esperienza come ho scritto nella recensione: "Il centro di Phnom Penh e le zone d'interesse per la vita notturna si girano tranquillamente a piedi facendo attenzione quando si attraversano le strade (chi guida non bada assolutamente ai pedoni) e quando si cammina in assenza di marciapiede. Non ho mai avuto la sensazione di pericolo e mi sono spostato a piedi da solo a tutte le ore del giorno e della notte, ovviamente ho evitato di avvicinarmi a tutte le persone interessate a propormi qualsiasi cosa."

Se t'interessa la vita notturna sia tutti i posti qui citati che le strade nelle vicinanze per poterli raggiungere mi sono sembrati tranquilli a tutte le ore della notte. Ovviamente cerco d'osservare le solite regole dettate dal buon senso e dall'istinto.

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