GreenMango

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GreenMango
Newbie 51-100
15/03/2020 | 16:51

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Grazie per il bel racconto che conferma la Thailandia come il vero Paradiso della Gnocca.

GreenMango
Newbie 51-100
15/03/2020 | 16:21

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Piacevolissima lettura che ha ridestato in me le emozioni vissute lo scorso mese di novembre a Phuket.
Grazie.

GreenMango
Newbie 51-100
13/02/2020 | 13:27

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@troiaccia_eva

Ottima descrizione, schietta e sincera che fa piacere leggere e rende l'attesa alla prossima partenza per il Paradiso della Gnocca ancor più sofferta

GreenMango
Newbie 51-100
11/02/2020 | 20:03

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E' stato un piacere leggerti @Feynman. Ti auguro di tornare presto in Thailandia per regalarci un altro tuo avvincente resoconto. Grazie.

GreenMango
Newbie 51-100
08/02/2020 | 19:38

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GreenMango
Newbie 51-100
07/02/2020 | 13:03

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@Feynman said:

Inoltre, quando entrate in un bar la sensazione é quella di entrare in una vasca di squali. Voi vi illudete d’essere il cliente, di avere i soldi e quindi di avere il controllo della situazione.

Quello che non avevo capito peró, é che quando ve le portate in hotel, le bargirl continuano a giocare a Forza 4, applicando strategie rivolte ad allineare 4 elementi. Quegli elementi sono: tempo della prestazione, livello qualitativo della prestazione, profitto dalla prestazione, coinvolgimento emotivo del cliente. Gli elementi li allineano naturalmente a loro favore, minimizzando il tempo e il livello qualitativo della prestazione, e massimizzando il profitto e il livello di coinvolgimento del cliente.

Come in Forza 4, la ragazza metteva in atto azioni rivolte a “bloccare” la strategia del cliente per allineare i suoi elementi. Come in Forza 4 le azioni erano rivolte a conquistare il “centro” del campo di gioco. Come in Forza 4 metteva in atto azioni per cercare allineamenti simultanei in piú direzioni, fino a mettere il cliente in condizioni di fare mosse obbligate che la portassero comunque a vincere nel gioco. Il tutto perseguendo l’obiettivo di lungo periodo di aumentare il coinvolgimento emotivo del cliente, dando sempre meno e chiedendo sempre di piú in modo da creare un meccanismo di dipendenza tipico dei giochi d’azzardo.

Appropriata e divertente metafora utile per ricordare che dietro il sorriso siamese si cela sempre un progetto più grande a articolato di quanto siamo indotti a credere.

GreenMango
Newbie 51-100
06/02/2020 | 07:24

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Semplicemente sublime, fantastiche esperienze narrate con accativante realismo. Grazie

GreenMango
Newbie 51-100
05/02/2020 | 12:56

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Allegra e spensierata recensione che alimenta la nostalgia del Paese del sorriso, quel sorriso intrappolato tra le gambe e che accogliendoti ti aiuta a comprendere i piaceri della vita. Grazie.

GreenMango
Newbie 51-100
31/01/2020 | 12:53

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@Feynman said:
Quello che volevo dimostrare era che il successo dell’attivitá la fanno i clienti buoni, quelli che entrano, bevono, si divertono, pagano bene e costituiscono un elemento aggregante, per cui poi arrivano nuovi clienti e si innesca un circolo virtuoso positivo che porta l’attivitá al successo.
In un’ottica miope, in cui viene sottovalutato il valore del cliente, e lo si trascura sulla base di logiche di prenotazione, tutto questo porta al fatto che per accontentarne uno ne fai incazzare dieci.

I thailandesi hanno uno sproporzionato senso dell'orgoglio intrinsecamente legato al concetto di perdere la faccia e mai e poi mai ammetterebbero la loro incapacità o ignoranza. Dimostrargli un'evidenza o anche solo suggerirgli che la loro procedura non è la più efficace equivale a sbattere la testta contro un muro poichè per loro l'ignoranza è sinonimo di inferiorità e questo, almeno in pubblico, non lo possono tollerare.

Comunque, grazie per la piacevole recensione.

GreenMango
Newbie 51-100
30/01/2020 | 12:34

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Secondo la mia esperienza la più funzionale ed efficace è Thai Friendly

GreenMango
Newbie 51-100
25/01/2020 | 18:34

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Cari appassionati della Gnocca, con questo contributo intendo offrire agli amanti della Terra del sorriso una prospettiva diversa e spero anche divertente di un breve periodo trascorso nella capitale del paese.

Questa volta scelgo di condividere le emozioni, quelle emozioni impetuose e travolgenti che scatenarono quella che comunemente viene chiamata la crisi di mezz'età. Forse alcuni di voi si riconosceranno nelle suggestioni e nell'eccitazione che io ho provato, sensazioni che ho vissuto sia all'inizio delle mie avventure nel Paese del balocchi oltre 25 anni fa, sia in occasione di questa breve escursione nell'estate 2019.
Nonostante la sottile separazione tra finzione e realtà non esito a ribadirlo: le esperienze e le emozioni che ho vissuto con le ragazze attive nel settore dell'intrattenimento per adulti hanno lasciato un segno indelebile nella mia persona e per questo le ringrazio. Senza di loro l'inventario delle emozioni vissute dal sottoscritto si ridurrebbe ad alcune righe vergate su di una sottile e ormai vecchia pergamena. Chi ha vissuto la Thailandia lo potrà capire mentre per quelli che l'hanno solamente visitata forse sorrideranno alla mia presunta ingenuità e dabbenaggine.

PARTE 1
E' ormai trascorso quasi un anno dagli avvenimenti che mi sono accaduti nella capitale dell'antico Siam e per ovvi motivi di discrezione non ho mai condiviso quell'esperienza con nessuno. Sono veramente pochi i momenti nella vita di un uomo che rimangono impressi in modo indelebile nel substrato dei suoi ricordi: quanto mi accadde e che mi accingo a riportare nel modo più fedele possibile fu uno di quelli. Certo si potrebbe disquisire sull'autenticità delle relazioni ma quello che conta sono le sensazioni vissute soggettivamente e nient'altro. Percezioni che si cristallizzano in emozioni profonde e che spaventano per la loro intensità poiché ti confrontano con la normalità della vita, la banale quotidianità che annichilisce quell'unica, preziosa e irripetibile cosa che è l'esistenza umana.

Era l'estate del 2019 quando con moglie e figli tornavo nel Paese del sorriso dopo due lunghi anni di assenza. Ben consapevole di come avrei voluto arricchire la mia permanenza, nei mesi precedenti la partenza mi ero documentato sui vari siti dedicati tra cui ovviamente GT. Ore e ore di navigazione virtuale mi avevano consentito di raccogliere tutte le informazioni necessarie per ottimizzare il tempo che avrei avuto a disposizione. Infatti, essendo accompagnato dalla famiglia, non potevo disporre autonomamente e in solitaria di troppo tempo senza destare legittimi sospetti da parte di mia moglie. Vagabondare da un beer-bar o un go-go all'altro nella speranza di trovare la mia musa ispiratrice era pertanto fuori discussione.

Era il 1996 quando muovevo i primi passi nella Città degli Angeli e pertanto già conoscevo i principali ritrovi degli amanti della gnocca dove avevo svolto il mio percorso iniziatico: Patpong, Soi Nana e Soi Cowboy, cattedrali della lussuria che con l'assidua frequentazione avevano perso quel magico potere ipnotico che fonde la finzione con la realtà conferendo all'esperienza una dimensione allucinatoria. Questa volta avevo deciso di dedicare le mie attenzioni ai saloni di massaggio leggendo recensioni e consigli di chi prima di me ci era passato. I miei obbiettivi erano dunque i soapy lungo la Huakhwang e i saloni dei Soi 22, 24 e 26 della Sukhumvit.

Così, un tardo pomeriggio, dichiarando di volere fare una passeggiata da solo, saluto moglie e figli e mi imbarco in quest' avventura dall'esito ignoto. Al ritorno mia moglie mi avrebbe confidato che le sue sorelle, conoscendo le insidie della città e le debolezze dell'uomo, si erano allarmate della mia improbabile partenza in solitaria…

In oltre 15 anni di matrimonio non avevo mai trasgredito le sacre regole dell'unione coniugale e per incoraggiarmi ad affrontare questa scappatella che con un retrogusto di nostalgia mi riportava alle sensazioni del passato, cercavo di persaudermi che non si trattava di tradimento. Sospendendo quel condizionamento culturale che sottomette e mortifica i bisogni naturali dei mammiferi dotati di ograni sessuali funzionanti ad un ordinamento normativo causa di conflitti, nevrosi e alienazione puntavo diritto al Kiss Bangkok Massage, uno dei tanti saloni dai nomi evocatori quali il Passion Massage, l'Honey Bee, l'Absolute Massage e tanti altri ancora tutti allineati lungo il vicolo come tante porte d'accesso al girone dei lussuriosi.

Avendo precedentemente consultato online le specialità offerte dal salone sapevo già cosa volevo e quanto mi sarebbe costato, mi restava solo da scegliere la fortunata che quel tardo pomeriggio sarebbe rientrata a casa con qualche centinaio di Bath in più (il 60% alla casa e il 40% alla ragazza). L'esercizio della selezione richiede forti capacità di autocontrollo e non potevo lasciarmi distrarre da qugli ammalianti sorrisi stampati sui visi delle candidate i cui cervelli in quel momento lavoravano come dei registratori di cassa. E così in una manciata di secondi e con una fugace occhiata dovevo decidere quale di quelle ragazze corrispondeva al meglio alle mie segrete fantasie. Rimane comunque una scommessa poiché dietro un bel viso d'angelo siamese non è certo che distesi sul letto le promesse d'amore si realizzino. Molteplici elementi concorrono a farti vivere un'esperienza che, nonostante i migliori presupposti, potrebbe rivelarsi un disastro. A mio avviso uno degli elementi fondamentali, al di là delle qualità puramente estetiche, è il coinvolgimento, l'abilità di farti credere che quello che fa le piace. E che le piace farlo con te. Un'illusione senza dubbio, ma nel pacchetto che comprende il massaggio e il sesso, la sua abilità di vendere questa deformazione sensoriale contribuisce a determinare la qualità del servizio. Un'illusione sicuramente più palpabile e godibile delle tante che infestano la nostra quotidianità con le loro false promesse di un esistenza migliore.

Scusate per questa breve divagazione e lasciate che torni a narrare dei fatti e di come si sono svolti: salgo quindi i pochi gradini che conducono alla porta scorrevole del locale e come se varcassi l'accesso di un tempio buddista mi tolgo le scarpe lasciandole all'ingresso. Entro e mi indirizzo verso il bancone della mamasan che mi mette in mano il menù con la descrizione delle specialità offerte e ordina alle ragazze di sedersi una accanto all'altra per essere vagliate dal sottoscritto. Confesso che sono una persona tutt'altro che audace e in quel momento tra gli ormoni che si moltiplicavano come fossero in una centrifuga atomica e l'emozione di trovarmi in una situazione tutt'altro che quotidiana sentivo la bocca inaridirsi come se avessi avuto un blocco di carta assorbente che mi prosciuga la saliva.

Con un maldestro tentativo di mostrare disinvoltura e serenità nell'atto di designare la ragazza chiedo alle ladies di dire il loro nome, faccio un commento carino per ognuna e infine pronuncio il nome della ragazza destinata a dare corpo alle mie fantasie coltivate negli ultimi mesi. La prescelta si alza, mi lancia uno sguardo carico di malizia e mi invita a seguirla alla reception dove pago in anticipo per 120 minuti di Nuru massage comprensivo di Happy Ending l'importo di 2'800 Bath, bottiglietta d'acqua inclusa. Preciso che dal menu l'Happy Ending viene indicato con HJ oppure BJ ma in realtà nell'intimità della stanza e se non si è dei buzzurri la ragazza si offre volentieri per il rapporto completo.

Sophie è il suo nome d'arte, la femminilità fatta donna dal corpo scolpito nel marmo senza alcuna imperfezione, pelle dal colore del miele selvatico, viso incorniciato da una cascata di lunghi e soffici capelli corvini, occhi da cerbiatta ed espressione ricca di sensuali promesse, seno generoso messo in risalto da un ventre perfettamente piatto e un bellissimo sedere a mandolino evidenziato da fianchi sottili. Un dolcissimo ed incantevole sorriso con una carica di seduzione che ancora oggi, nel rievocare quel momento mi sento cogliere da una nostalgia da adolescente. Inglese perfetto e buon livello di cultura generale. Già flight attendant presso una nota compagnia aerea e ora temporaneamente impiegata nel massage shop in attesa di trovare una sistemazione migliore.

Dunque, sbrigate le questioni amministrative saliamo le scale che conducono al piano superiore, apre la porta della camera e invitandomi ad entrare mi dice di attenderla che va a prendere il cestello con gli strumenti del mestiere. Ci spogliamo e sotto la doccia con cura mi insapona e mi risciaqua ripulendomi dall'aria appicicosa della città. Ci asciughiamo e mi stendo sul letto dove lei inizia a massaggiarmi i polpacci con l'olio profumato. Dopo pochi attimi appare subito chiaro che si tratta di un'addetta molto ben preparata con un alto senso del dovere nei confronti di chi paga per un determinato servizio. La qualità del massaggio non ha nulla da invidiare da quelli offerti nei centri terapeutici e questo non è che l'inizio di un viaggio che avrebbe dischiuso un mondo di sensazioni fin'ora sconosciute. Dopo essersi presa cura di tutto il mio corpo prende un flacone di gel estratto dalle alghe giapponesi e me lo cosparge abbondantemente sull'addome, appoggia il suo florido seno e inizia le danze in un crescendo di eccitazione da parte mia che non riesco a trattenere il mio bacino dall'alzarsi e abbassarsi in una danza pre-coitale come fosse animato da una libidine primordiale. Il mio fallo urla pietà ma senza mostrare alcuna indulgenza lei continua a torturarmi facendo scivolare la sua glabra fessura con il ritmo della risacca che si infrange sulla spiaggia di un isola tropicale. La mia bocca le sfiora il collo e seguendo il profilo del mento mi avvicino alle sue labbra sulle quali appoggio delicatamente le mie. Con prudenza la mia lingua preme leggermente sulle sue labbra chiedendo educatamente il permesso di entrare. Oppone resistenza ma non rinuncio e insisto fino a quando la sua bocca si apre sulla mia e le nostre lingue si intrecciano come le liane della foresta. Ad onor del vero confesso di essermi lasciato trascinare dal racconto e quest'ultimo dettaglio si sarebbe realizzato unicamente a partire dal terzo incontro....

Ma andiamo avanti. Dopo una quindicina di minuti ripulisce il gel e con uno sguardo di intesa mi informa del programma a venire: "now blow". Le mie corde vocali sono irrigidite come fossero barre d'acciaio bloccate dal cemento e non riesco ad emettere alcun suono ma con l'espressione ormai persa nell'immensità del momento annuisco dandole il mio consenso. La sua bocca si chiude sulla mia verga scoperta e senza indugio alcuno affonda fino alla radice lasciandomi senza fiato. Dopo una fellazio da 10 e lode mi infila il preservativo, si mette a cavalcioni e appoggiando le mani sul petto accoglie il mio pene all'interno del suo magico tempio celebrando il culto della passione nella sua più sacra e devota espressione. Con i suoi suoi occhi magnetici mi cattura e mi trasporta in un epico viaggio di piacere dove infine l'estasi ha il sopravvento e infine, investito da un onda anomala riempio il preservativo di prezioso sperma per poi abbandonarmi in uno stato di stordimento postorgasmico come mai avevo conosciuto prima.

Senza vergogna confesso di essere stato sopraffatto da un tumulto di emozioni che mi avevano completamente rintronato lasciandomi in uno stato di stordimento e confusione che solo il tempo avrebbe sanato, ma per il momento l'incantesimo si era compiuto e ormai mi trovavo imprigionato nelle spire del mio nuovo destino.

Dopo esserci rivestiti le chiedo il suo numero di telefono che senza esitazione mi viene fornito. Per 2 ore di massaggio Nuru aggiungevo 500 Bath di meritatissima mancia che con il senno di dopo avrebbe potuto essere anche più generosa. Durante il mio soggiorno l'avrei rivista per altre 5 volte ma dal menù avrei scelto l'opzione "promotion hand job" al costo di 1'800 Bath sempre per 2 ore. Va da se che dopo la mancia della prima volta - e le successive – il servizio che avrei ottenuto avrebbe incluso sempre il rapporto completo.

Come percepibile da voi attenti lettori uscivo turbato da quel primo incontro e i successivi mi avrebbero spinto sempre più profondamente in uno stato di sconvolgimento emotivo. Completamente smarrito e con il cervello ridotto in poltiglia rientravo all'ovile con la speranza di riuscire a mantenere una parvenza di normalità e che l'incantesimo d'amore che le mia sacerdotessa mi aveva scagliato non trapelasse dalla mia espressione.

Complice la sua abilità tipica thailandese di take care come alcuni hanno conosciuto in tempi remoti quando le ragazze dei bar con misurata modestia accompagnata da dolce sensualità intrattenevano i loro clienti, devo confessare che questa ragazza avrebbe occupato la mia mente per molti mesi a venire e ancor'oggi mi sorprendo a vagare con l'immaginazione in quelle terre lontane. Scrivendo questo resoconto il mio sorriso è velato da uno strato di malinconia al ricordo di quei momenti dove il sesso aveva innescato una successione di emozioni come fossero trasportate sui binari delle montagne russe.

Questa ragazza, a sua insaputa, scatenò in me quella crisi che a volte accompagna i maschi attorno ai cinquant'anni quando con sgomento si accorgono che il tempo a loro disposizione si riduce inesorabilmente e temendo la caducità dell'esistenza si aggrappano con diversi gradi di angoscia ad illusioni che in quel momento danno ancora un senso alla sua esistenza. Fortunatamente ho superato indenne la crisi ma non posso escludere a priori della durata del vaccino. In caso di fragilità emotiva la Thailandia è da evitare come la peste poichè in caso di contagio le conseguenze possono rivelarsi drammatiche.

Fine della parte 1

GreenMango
Newbie 51-100
21/01/2020 | 20:24

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Piacevole, divertente e spigliata recensione di ampio respiro che ha colto e riportato in modo anche approfondito importanti aspetti dell'industria dell'intrattenimento per adulti. Grazie.

GreenMango
Newbie 51-100
19/01/2020 | 21:41

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@Gino_P. said:
Ora non so di preciso Pattaya ma a Patong troppo spesso il sesso viene offerto proprio solo per incassare denaro in modo meccanico, frettoloso, a volte anche con modi provocatori e bar e locali hanno dimenticato l accoglienza pensando solo a farti consumare il più possibile e poi farti sloggiare in fretta.

Potrebbe sembrare qualcosa di normale per un quartiere a luci rosse ma la Thailandia in genere si differenziava piacevolmente proprio per questo modo di vivere l ambiente con toni e modi semplici, bonari e famigliari.

In Thailandia anche il settore dell'intrattenimento per adulti non ha fatto altro che applicare quei principi di massimalizzazione dei profitti dove il lavoro artigianale fatto di accoglienza e dedizione è stato sostituito dall'implacabile volontà di monetizzare il rapporto sociale senza più quel ricamo che distingueva il servizio offerto nella Terra del sorriso.

GreenMango
Newbie 51-100
16/01/2020 | 16:38

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@imasle said:
Ultima spiaggia: sono apoena uscito dal Chrstine massage, una vera cagata!!! Ma andiamo con ordine: entro con la serie intenzione di provare una ragazza, anche a costo di un missile. C'erano circa una trentina di ragazze, alcune molto carine, alcune sorridenti, altre indifferenti, altre impegnate col cellulare.
Punto una che mi sorride, la scelgo, è la numero 39 e si chiama Soho, una bambolina. Pago 3.300 per 1h e 15 min, che poi si riveleranno essere 40 effettivi.
Saliamo in camera, la camera niente di che, nessuna atmosfera di musica o luce soffusa. Insomma assolutamente non un'ambiente che ti mettesse a tuo agio, anzi molto freddo!
Lei riemoie la vasca con l'acqua, iniziamo il "massaggio" (in realtà non posso neanche definirlo tale, per quanto di merda era), poi continuamo sul materassino col sapone, ma assoultamente niente di eccitante, cazzo mollissimo.
Intanto i sorrisi iniziali da parte sua erano scomparsi ed era diventata molto seria, quasi schifata x quel che faceva! Io sono stato sempre al mio posto, niente baci, lasciavo fare tutto a lei.
Poi mi invita a sedermi sul letto , mi da' dei bacini sul corpo, comincia meccanicamente a fare una sega. Cerco di baciarla sulla guancia, niente, sul viso e collo non si fa baciare!!! La figa assulutamente non si può leccare, solo ditale... comincia a fare una pompa assolutamente col preservativo. Il cazzo è ancora molle, niente di eccitante. Poi mi concentro, lo faccio drizzare e cerco di chiavarla, dopo un meno di 2 minuti vengo x porre fine a questa sofferenza e andare via. Io sono sempre rispettoso e non parlo, dico sol "thanks". Mi faccio la doccia, lei è serissima, quasi incazzata, mi fa andare via senza accompagnarmi " go, go, to 2' flor".
Ringrazio e vado via.
Questa è la mia esperienza su Patong, sinceramente nella mia vita ho raramente fatto chiavate di questo genere, questa sicuramente occupa l'ultimo posto nella classifica. Se pensate di venire a Phuket x chiavare, cambiate destinazione!!!!

Purtroppo capita che il servizio per cui si è pagato non corrispone alle legittime aspettative. In quei sciagurati casi meglio lasciarsi la delusione alle spalle nella speranza che la chiavata successiva possa obliterare quel brutto ricordo.

GreenMango
Newbie 51-100
12/01/2020 | 08:57

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Complimenti per questo contributo onesto e di piacevole lettura. Grazie.

GreenMango
Newbie 51-100
10/01/2020 | 20:59

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@antothai said:
... perchè sembra che ormai il 99.99% degli utenti che arrivano in Thailandia per la prima volta e scrivono qui le loro avventure non abbiano difficoltà ad incontrare vagonate di normali brave ragazze con favolosi stipendi. che li vanno ad accogliere in aeroporto e non esitano un secondo a fiondarsi in camera, scoparli allo stremo... magari anche offrirgli la cena (o quantomeno volere dividere sempre tutti i conti) e poi dileguarsi in buon ordine, senza chiedere nemmeno i soldi del BTS,
(Senza contare le cazzate varie su piloti dalla presenza magnetica, vita affascinante, stipendio favoloso... e Inglese da diploma preso al CEPU).

Cos'è normale?
Quelli che ripetono in continuazione che qui la parola "free" non si può dire... e poi dopo che vengono in Thailandia x volte all'anno da x anni... le uniche cose che sappiamo... sono che anni che sono iscritto e non ho pubblicato mai nulla anche se ho girato mezzo mondo...

Cos'è normale?
Che la ragazza "normale" con un lavoro "normale" vada immediatamente a letto con il primo farang di passaggio appena conosciuto... magari di 10... 15... o addirittura 20 anni più anziano di lei... così... per puro piacere o colpo di fulmine.

Cos' è normale?
Non capire che la ragazza "normale" non è alla portata del turista "normale" e il pay è sempre più conveniente.

Cos'è normale?
Non capire che il problema non è il normale o l'anormale ma capire che la società Asiatica è basata sul materialismo estremo, anche con le loro ragioni, di tutto e tutte, non solo di prostitute e ragazze gogò.

Cos'è normale?
Non capire che l'amore qui si misura in banconote e oro anche e soprattutto nei rapporti con ragazze "normali".

Cos'è normale?
Non capire che le Thai non vanno con lo straniero perchè gli piace ma per migliorare una situazione disagiata e renderla "normale".

Più esplicito di così non si può ma ci saranno sempre quelli a cui piace confortarsi nelle proprie fantasie

GreenMango
Newbie 51-100
10/01/2020 | 13:12

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@nidavide1 said:
Quindi, dal campo , una relazione con una donna basata anche su stima e rispetto ...non può esistere ..ok

Potrebbe esistere nella misura in cui le parti appartenghino alla medesima classe socio-economica altrimenti la stima e il rispetto li si dimostrano attraverso il sostegno economico. E anche appartenendo alla medesima categoria è attraverso il meccanismo del dono del maschio alla femmina che quest'ultima si sente appagata e socialmente riconosciuta attraverso l'esposizione dei suoi trofei di caccia che vanno dal paio di scarpe griffate alla collana d'oro e quant'altro.

GreenMango
Newbie 51-100
09/01/2020 | 11:00

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@io.tu.e.le.rose
....ci sono stato un paio di giorni poco dopo la mia prima volta in Thailandia ma a causa dello stato in cui mi trovavo non serbo alcun ricordo.... una go-go girl di Patpong mi ci aveva portato per riprendermi da una sbandata che mi ero preso per una sua collega....555 ero giovane ...555

GreenMango
Newbie 51-100
09/01/2020 | 10:53

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Grazie Gino. Un po' di decenza intellettuale non guasta e mantiene accesa la speranza di trovare persone in grado di argomentare facendo uso della Ragione anche quando si parla di gnocca.

GreenMango
Newbie 51-100
08/01/2020 | 21:37

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@ric74 said:
con un bel argomento come questo:La falsa dicotomia Free VS Pay mi aspettavo di leggere opinioni contrastanti su preventivi tipo( cifre a cazzo) cena 1500 bath, fiori 100bath, bar 300 bath contro soi 6 1800 bath invece leggo astio e ripicche , fra poco più di un mese partiro finalmente per pattaya e sicuramente , senza superbia visto che sarà la prima volta, cercherò di spiegare a chi non e mai andato cosa ho visto con i miei occhi trascurando chi vorrà litigare solo perchè non ha altro da fare. opinioni contrastanti tra prezzi e rischi secondo me sarebbero stati più appropiati

Hai senz'altro ragione purtroppo a volte gli interventi scadono in sterili conflitti e battibecchi interpersonali senza che contribuiscano in alcun modo ad offrire una maggiore conoscenza della realtà che ci interessa ovvero la gnocca.

GreenMango
Newbie 51-100
08/01/2020 | 13:23

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@nidavide1 said:
Che poi il kiniano sarebbe solo il farang??? Come è sta storia? I tailandesi se vedono 5 bath per terra bloccano il traffico e io che risparmio 5 euro sono kiniano?? E i kiniano sono proprio mal visti ?? Ve lo dicono sono malvisti quelli che non vogliono fare il bancomat umano ....ma per favore

Si, gli avari sono malvisti pochè il loro atteggiamento è agli antipodi del concetto thailandese di generosità "náam-jai". I thailandesi giudicano loro stessi e gli altri (anche) in funzione della disponibilità e della volontà di mostrare "náam-jai". Pertanto, la ragazza che vi offre la cena non fa altro che applicare questo principio e ovviamente se ne guarderà bene dal chiedervi in modo sfacciato e diretto di venire ricambiata. Farete il tirchio e verrete congedati con bel sorriso accompagnato dalla magica espressione "mei pen rai" che alcuni confonderanno con il nostro "non fa niente, va bene così". La Thailandia è bella poichè anche quando vi danno il benservito lo fanno con eleganza.

GreenMango
Newbie 51-100
07/01/2020 | 22:03

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@UnaBottaeVia said:
@kiniao da al denaro il suo giusto peso e, come mè, non ama sperperarlo.

Detto questo....
Ognuno di noi però ha un concetto e/o gusti nella vita completamente diversi.
Pensa che a mè la fica mi fa impazzire e ci sono persone (incredibile vero) a cui piace l'uccello.....

Mio padre aveva un amico di infanzia ricco (proprietario di una impresa tessile) ma tirchio da far vergognare.
Un giorno, mio padre per prenderlo in giro, gli ha detto "vedrai che quando muori, tuo figlio spenderà tutto il capitale in pochi anni nel bere e a donne".
Sua risposta " se fossi sicuro che lui si divertirà a spendere il denaro come io mi sono divertito a farlo...che lo spenda pure".

Questo per dire che ognuno ha un suo modo di vedere le cose.
Offendere o denigrare chi la pensa in modo diverso non mi sembra giusto.

Mi è successo, alcune volte, che al mattino seguente, abbia dato più soldi del pattuito alla ragazza solo per il fatto che mi ha fatto stare bene.
Sono stupido ? forse.... ma uno stupido contento.

A me è capitato addirittura di pagare senza aver consumato, più fesso di me non c'è nessuno 555

GreenMango
Newbie 51-100
07/01/2020 | 13:00

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@Kiniao said:
Ho appena acquistato un nuovo volo e tornerò a fine mese, speso 467 euro e con sole 2 ore di scalo, quindi non 4 scali e 20 ore di viaggio... Di sicuro a Pattaya non tornerò più, preferisco con quei soldi comprare sacchi di riso e attrezzature per alcune famiglie che vivono in provincia di Surin e Chian Rai, vicini e parenti di alcune amiche, meglio a loro che darli in mano alle ragazze che inevitabilmente li spendono in bottiglie, droghe e cazzate varie, poi mi farò le ultime 2 settimane a ko Chiang,

dove la vita scorre a ritmi di vera vacanza....

Ognuno trova conforto nelle proprie certezze...

GreenMango
Newbie 51-100
07/01/2020 | 12:56

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GreenMango
Newbie 51-100
06/01/2020 | 17:34

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@Kiniao
Credo che distribuire titoli a destra e a manca pontificando la propria scala dei valori rifletta un attegiamento presuntuoso di chi non si è accorto che durante l'esistenza le priorità subiscono dei cambiamenti. Ciò che a 20 anni può sembrare come saggio e intelligente a 40 apparirà come un prurito legato a quel momento. Nessuno dovrebbe permettersi di giudicare le scelte altrui poichè non se ne conoscono le ragioni, si tratta di semplice rispetto. Se in un determinato momento della mia vita decido che spendere un certo importo per ottenre la compagnia di una prostituta soddisfi un mio bisogno allora lo faccio senza dare del fesso a qualcuno che invece decide di spendere i suoi soldi in un modo che per me non ha senso. Different people, different style. Ma così per curiosità mi piacerebbe conoscere l'elenco dei beni e servizi che per te sono importanti. In ogni caso sia si tratti del biglietto d'entrata allo stadio, di un paio di pantaloni griffati o il leasing per l'automobile non mi permetterò certo di esprimere un giudizio di valore.
P.S. il biglietto d'aereo per la Thailandia mi costa ben più che quelle centinaia di euro, in business class.

GreenMango
Newbie 51-100
05/01/2020 | 20:54

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Fantastica prosa, mi sono sganasciato dalle risate. Complimenti.

GreenMango
Newbie 51-100
05/01/2020 | 10:57

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@siamhousepattaya Limpido ed essenziale, insomma è una questione di costi-benefici e con costi bisogna includere il fattore tempo dedicato a raggiungere l'obiettivo prefissato. Per gli over 50 è un elemento che assume sempre maggiore importanza.

GreenMango
Newbie 51-100
04/01/2020 | 15:49

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Leggendo i vari contributi sulla Thailandia ci si imbatte spesso in discussioni e controversie che ruotano attorno al concetto di Free in opposizione a quello di Pay.

Prima di tutto ritengo che questo dibattito rifletta una prospettiva culturalmente determinata e continuando ad applicare i criteri di valutazione occidentali non è possibile avvicinarsi una comprensione del fenomeno studiato.

Sulla base delle personali esperienze vissute in un contesto completamente estraneo al proprio qualcuno si ritiene autorizzato a spacciare le proprie verità come fosse il Vangelo inciampando inevitabilmente nella trappola dell’etnocentrismo.

Così capita di imbattersi in racconti di utenti che visitano il paese e hanno la fortuna di frequentare ragazze che non sono implicate nel business dell’intrattenimento per adulti. Ci escono insieme, trascorrono dei bei momenti e magari ci finiscono anche a letto senza che la pulzella chieda alcunchè. Al termine della vacanza tornano al paese con l’impressione di avere vissuto un’esperienza autentica e che il rapporto avuto era scevro di interesse di ordine economico. Infatti, sul corto termine è proprio così poiché dimenticano che i thailandesi credono, influenzati dal buddsimo, che le loro dimostrazioni di generosità verranno comunque ricompensate. Il famoso bufalo ammalato, il motorino del papà che è guasto, la richiesta d’invito in Europa o la promessa di una prossima visita destinata a rafforzare il legame fanno parte del programma. Senza cattiva intenzione o calcolo diabolico da parte di lei, semplicemente perché è normale che sia così dove spesso è la figlia che si deve occupare dei genitori anziani.

In un modo o nell’altro quindi, si verrà chiamati a saldare il conto dove i più scaltri affermeranno con fierezza di maschio italico di non sborsare un quattrino dimostrando così la loro meschinità nei confronti di coloro che comunque gli hanno fatto vivere una piacevole esperienza.

In modo un po’ grezzo vi dico che l’amore si misura in banconote e il loro spessore riflette la capacità di dimostrare il proprio interessamento e capacità di prendersi cura dell’altro in un paese sprovvisto di ogni e qualsiasi forma di sicurezza sociale statale.
In Thailandia infatti, la generosità è la misura della volontà e della capacità di dimostrare attenzione al proprio partner. Allo stesso modo quando la ragazza offre il proprio tempo e magari paga anche il conto della cena lo fa l’intenzione di rafforzare il benessere comune senza aspettarsi nulla in cambio nell’immediato. Questo non deve autorizzare il seduttore di turno a credere che il rapporto riposi su basi egualitarie.

Concludendo non solo non do credito alcuno a chi spaccia la propria storia d’amore per una relazione intesa secondo i canoni occidentali ma mi permetto di manifestare tutta la mia disapprovazione verso chi manca della dovuta generosità. Grazie dell'attenzione e buona Thailandia a tutti.

GreenMango
Newbie 51-100
04/01/2020 | 10:05

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@siamhousepattaya said:

@Feynman said:

@scarface93 said:
Avevo capito che l'autore faceva parte della schiera del free per coscienza, del "non pago perchè pagare è sbagliato", categoria di persone con mentalità da bar Italico dove chi paga è uno sfigato, chi lavora 12 h al giorno per campare una moglie melanzana che forse la sera te la da è uno apposto. Mentalità che tutti noi abbiamo avuto nella nostra vita, non lo neghiamo, ma in molti essendo frequentatori, resident, semi.resident della Thai dovremmo aver perso da tempo.
Non perchè pagare sia giusto ma perchè ci si accorge che in fondo la differenza tra il pagare e il non pagare non esiste, perchè ci siamo accorti del velo illusorio di cui è pervasa la Thai, lo abbiamo squarciato e abbiamo guardato oltre, Quindi consiglierei di non andare oltre con certe argomentazioni a difesa di una moralità, di un concetto, di una onestaà femminile che non esiste e forse non è mai esistita.

Ottimo intervento. Spesso su questo sito ci si confronta sul free, pay, indipay, come se fossero categorie dello spirito di Hegel, monadi di Leibniz, idee di Platone e cazzate filosofiche varie. Ma non é un problema del sito, é un problema socio-culturale. Nella nostra societá da sempre si distingue tra “matrimoni d’interesse” e il “vero amore”. Quando i matrimoni li organizzavano le famiglie, ed era prevista la “dote”, cos’era ? Free, pay, indipay, indipay con brio ? E quando con la “liberazione” del ‘68 e il diritto di scegliere, ognuno perseguiva la propria felicitá, si diffondeva il free, il pay, l’indipay ? Arrivando ai giorni nostri, e con l’esperienza degli anni, ci si rende conto come queste distinzioni siano un “velo illusorio”, ma non soltanto in Thailandia, anche da noi. Una relazione puó oscillare da free a pay a seconda delle circostanze. Una moglie se ne va di casa per ragioni di lavoro e voi da “marito” diventate “sponsor”. Una segretaria ve la dá per fare carriera in azienda e voi la considerate free, ma la ripagate facendole fare carriera quindi é pay. Ma non pagate voi, paga l’azienda, quindi é free.
Perché ci si intestardisce sulle “etichette” ? Perché ci si illude che il free sia misura del proprio valore, e il pay non lo sia ? Crescendo ci si rende conto che queste distinzioni sono semplici artefatti che non rappresentano la realtá e servono solo a fare chiacchiere da bar. 😁

condivido e rilancio soprattutto per la scarsa utilità del racconto di una storia priva di info o indicazioni agli altri utenti

finalmente un'analisi che va oltre la sterile chiacchierata da bar. Complimenti e grazie.

GreenMango
Newbie 51-100
12/12/2019 | 20:59

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@io.tu.e.le.rose
Già, la prima volta è stata nel 1996 e da allora non ho voluto conoscere altro. Ricordo ancora lo schock della prima volta quando entrando a Patpong mi sono sentito come accedere direttamente al Paradiso.

GreenMango
Newbie 51-100
12/12/2019 | 20:44

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@Alexsq
Confermo la necessità di utilizzare Line per approfondire la relazione. Con Thai Friendly ho combinato un paio di incontri ma ho sempre cercato pro e semi-pro poichè suppongo che portare a buon fine l'incontro con una ragazza che cerca l'Amore richieda un investimento di tempo maggiore, ma forse mi sbaglio. Per la lingua non ho problemi in quanto l'inglese lo parlo assai bene e con il thailandese riesco a comunicare qualcosa in più che il ciao-come-stai.

GreenMango
Newbie 51-100
12/12/2019 | 20:33

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Ancora un bel resoconto che mi motiva ad abbanonare le mie abitudini del Billboard del Nana Plaza per esplorare l'Angel Witch.

GreenMango
Newbie 51-100
12/12/2019 | 15:46

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Bella recensione completa di utili informazioni che mi ha fatto salire la malinconia di quei momenti quando le crocerossine dell'amore mi offrono la loro dose di attenzioni. Missà che devo includere Pattaya come prossima destinazione terapeutica.

GreenMango
Newbie 51-100
11/12/2019 | 09:25

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@draghetto80 said:

@GreenMango said:

Seconda tappa: Hua Hin.
Lungo Soi Sinsabath e i vicoli adiacenti si trovano baretti dove le signore ormai fuori mercato tentano di invitare i passanti per una birra in compagnia. Se cercate la gnocca inutile passare da quà.

Ciao. Soi Sinsabath?? Intendi forse la soi Bintabath?? ovvero la walking street hua hin che è vicina all hilton?? Noi hai provato anche la soi 80?? Non ci ero passato nella mia precedente visita ma dovrebbe essere un altra via di beer bar

Si, in effetti ho sbagliato a scrivere il nome della strada. Al Soi 80 non ci sono andato poichè ero un po' demoralizzato ma chissà che non avrei avuto una piacevole sorpresa...Della Thailandia ho imparato "expect the unexpected".

GreenMango
Newbie 51-100
08/12/2019 | 16:39

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Quest‘anno mi sono adeguato ai tempi e già alcune settimane prima della partenza verso la Terra del Sorriso mi sono scaricato le principali app dedicate alla promozione degli incontri tra persone interessate. Thai cupid, Thai friendly e Tinder con l‘intezione di allacciare le necessarie relazioni destinate a finalizzarsi nell’accopiamento.
Premetto che allo scopo di evitare malintesi ho limitato la mia ricerca a donne pro o semi-pro. Thai Cupid si è subito rilevato inadeguato allo scopo poichè frequentato praticamente solo da donne con intenzioni non mercenarie mentre Thai Friendly mi ha consentito di portare a buon fine alcune storie. Con Tinder invece sono riuscito a concludere unicamente con un esemplare.
La prima considerazione di carattere generale è che la realtà dei fatti è stata inferiore alle aspettative ad eccezione di un caso dove il marketing, il make-up e lo stile fotografico ha giocato un ruolo determinante nell‘esporre quanto veniva offerto senza però conferma sul terreno. Comunque, per chi fosse interessato ad operare con le piattaforme di incontri consiglio vivamente di continuare la conversazione su Line, app molto diffusa in Asia.
Quindi entrando nel vivo della mia avventura la prima tappa è stata Phuket/Patong, dove consiglio vivamente di pernottare in un guestfriendly hotel in prossimità della Banglaroad. Per quanto riguarda alcune informazioni pratiche riguardo i prezzi eccovi serviti.
La prima conosciuta su Thai friendly, freelance di 42 anni, 2'000 Bath long time con un paio d‘ore insieme nei bar a chiacchierare, ottimo inglese e buona interazione, sesso senza gloria e senza infamia ma eravamo entrambi stanchi e ci siamo accoppiati più per clausula contrattuale che per piacere. Ci siamo rivisti il giorno successivo e abbiamo trascorso una piacevole serata nei bar, senza sesso e con un mio modesto contributo per il disturbo.
La seconda, anche pescata su Thai Friendly, 32 anni, massaggiatrice in un salone, 1'500 Bath short time in albergo, lubrificazione naturale, sesso piacevole e forse ha avuto anche un orgasmo. Ha accolto il mio invito di vederci al di fuori del salone poichè in questo modo il suo guadagno era netto.
In linea generale i prezzi a Patong sono i seguenti: barfine 1'000 Bath e dai 1'200 ai 2'000 per un short time con una ragazza dei bar. Io ho avuto una proposta di 1‘000 più 1'200 che poi ho declinato.
Da un salone massaggi dove volevo un semplice trattamento con olio da 300 Bath la ragazza si è rifiutata offrendomi un HJ per 3'000 Bath.
Nei pochi gogo bar non sono nemmeno entrato poichè dal web si evince che i prezzi sono stratosferici.
Seconda tappa: Hua Hin.
Lungo Soi Sinsabath e i vicoli adiacenti si trovano baretti dove le signore ormai fuori mercato tentano di invitare i passanti per una birra in compagnia. Se cercate la gnocca inutile passare da quà. Barilotti e scaldabagno per una clientela over 65. Solo in un locale con musica live ho trovato la compagnia di una giovane e piacente ragazza dall’ottimo inglese che amorevolmente si è preoccupata di fornirmi il suo conatto su Line per assicurarsi che fossi tornato in albergo sano e salvo.
Tramite Thai Cupid ho pure frequentato una ragazza di 33 anni, inglese nullo e terrorizzata dall’idea di un rapporto di natura sessuale con un farang. Molto ingenua e timorata, seppure curiosa come può esserlo una ragazza di campagna appena giunta in città.
Bangkok. La prima ragazza contattato su Tinder, studentessa di 18 anni appena compiuti. 1'400 Bath per un Short time in albergo. Solo che non era sola e si era portata appresso il marchese, ma a sua insaputa. Novanta minuti di chiacchiere e venti di sesso senza altri particolari degni di nota. Asciugamano e lenzuolo come se avessimo sgozzato una gallina.
La seconda presso il Boss Massage in Sukhumvit soi 24/1. La mamasan mi ha fatto accomodare e ha radunato le ragazze che si sono disposte in fila una accanto all’altra come i calciatori durante l’inno nazionale. Devo dire che la messinscena era superflua poichè già prima di entrare avevo addocchiato la mia preferita tra quelle sedute fuori. Di Chang Mai, 25 anni, pelle chiara e tratti cinesi. Novanta minuti per 2'200 Bath più 300 di mancia. Dimostrando serietà professionale mi ha chiesto quanti colpi volevo sparare e se il massaggio lo desiderato prima o dopo il coito. Massaggio con olio e sesso piacevole.
La terza presso il Kiss Massage in Soi 22. Ho esplorato il vicolo e mi sono fermato davanti a quel salone aggregandomi alle ragazze che mangiavano dei pasticcini thailandesi. Giovane di Khon Kaen, pelle ambrata, 37 anni ma che ne dimostrava tranquillamente 10 di meno. 60 minuti per 2'000 Bath più 300 di mancia. Sesso divertente ed è stata la prima volta che ho visto una thai con le labbra vaginali pronunciate, quindi non è vero che ce l’hanno tutte uguale. Ho faticato parecchio per venire e la poveretta non si è mai lamentata del mio insistente martellamento accompagnato da una tipica melodia dell’Isaan che canticchiavo per distrarla dal lavoro.
Al Soi Nana sono stato al Billboard, sempre ben fornito, offerto il ladydrink ad una ragazza che mi piaceva ma alla richiesta di 700 Bath di barfine e di 3'000 per un shor time ho declinato.
In generale e anche sulla base delle esperienze passate ritengo che le ragazze che lavorano all’interno di una struttura massage dimostrano un impegno maggiore forse anche perchè in caso di malcontento da parte del cliente sono esposte alla disciplina della casa. Delle ballerine dei gogo-bar temo che la loro intenzione sia quella di svolgere il loro lavoro il più presto possibile per tornare al bar alla ricerca del prossimo cliente. Delle freelance che si offrono sulla Sukhumvit non saprei poichè non ho mai provato ma in caso di problemi sono irrintracciabili. Comunque a chi piacessero le africane quelle che offrono i loro servizi sono molto ma molto belle.
Sia chattando con le ladies che interagendo personalmente con loro ho sempre mostrato il massimo rispetto consapevole che il nostro rapporto non era simmetrico. Ricordiamoci che loro lavorano e il lavoro va onorato. Sotto la maschera del sorriso si nasconde la necessità di sfamarsi – loro, i loro figli e i loro genitori - in uno stato dove non esiste alcuna forma di protezione sociale. Per non parlare di quando per guadagnarsi la pagnotta accompagnano dei maschi che per per cultura non mostrano alcun rispetto o semplice senso di umanità verso di loro.
Alla mia età non mi interessa più farmi intrattenere nei gogo-bar che comunque frequento per lustrarmi gli occhi, la discoteca la trovo troppo assordante per allacciare un legame con una girl e dalla strada non raccatto niente. Il mio target è ben definito: una bella chiavata completa e se accompagnata da una lucidata con l’olio tanto meglio. Inoltre il sesso non deve essere preso troppo sul serio, una bella risata è meglio che atteggiarsi a supermen del ca77o.
Dal punto di vista prezzo-prestazioni e gestione del tempo ritengo quindi che l’opzione nei saloni di massaggio sia l’opzione migliore.
Finchè ci sarà la Thailandia c’è speranza. Attimi di illusione, di gioia, di appagamento dove anche il maschio banale e fors’anche inadeguato secondo i canoni estetico-sociali dominanti può sentirsi bene e farsi accompagnare da piacevoli gnocche. Sarà pure una finzione ma in quel momento crederci ti fa sentire bene e il sangue pulsa nelle vene come non potrebbe mai fare al paesello. Mi piace immaginarmi che quando anch’io sarò over 65 non rimarrò ad abbrutirmi con i miei coetanei a giocare a carte, leggere le frottole dei giornali, e bere bicchieri di vino scadente attendendo l’inevitabile decadenza psico-fisica. Anche solo il pensiero di trascorrere dei momenti in compagnia di giovani ragazze che per un modesto contributo si intrattengono con me ridendo e scherzando mi riempie di fiducia nel futuro. Evviva la Thailandia e le dispensatrici di gioia.
Per il momento è tutto, nella speranza di avere suscitato la vostra attenzione e in attesa delle vostre considerazione vi saluto e vi auguro ogni bene nella Terra del Sorriso.

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