CANE.RANDAGIO

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CANE.RANDAGIO
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19/01/2019 | 08:19

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"Chi l'ha visto?" torna in diretta lunedì 21 gennaio alle 11:30. La redazione è operativa anche nel weekend.

Se qualcuno fosse seriamente interessato a contattare Federica Sciarelli, o fosse a conoscenza di fatti concreti che potrebbero aiutare le indagini, mandate per piacere le vostre segnalazioni.
Forse riusciremo a recuperare la ragazza. 😢

BringBackCatarina ❤

CANE.RANDAGIO
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14/01/2019 | 20:33

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@Orsobruno hai fatto bene a dire la tua.
Ci mancherebbe, siamo qui apposta per condividere esperienze e confrontarci. Vai tranquillo!

CANE.RANDAGIO
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14/01/2019 | 20:22

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@tommasomoro grazie a te! Per l'editore, dovrei prima far attenzione all'ortografia...purtroppo mi scappa sempre qualche leggerezza quando le rileggo! 😅
A che situazione ti riferisci?

CANE.RANDAGIO
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14/01/2019 | 14:46

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@Orsobruno hai fatto legittimamente una tua personale denuncia che, auspico, almeno sarà da monito per il futuro, nel caso si ripetino episodi simili con altre ragazze.

Ma soprattutto, il tuo malcontento è arrivato a chi di dovere, in quanto abbiamo visto che la Direzione si è presa quantomeno la briga di ascoltarti e risponderti nel merito al tuo post.

Inutile ora continuare a fare sondaggi di chi abbia o meno ragione.
Il tuo messaggio è arrivato chiaro e tondo a tutti, compresi noi del forum.
Detto questo, metti il cuore in pace ora e scurdammoce u' passato.
Godiamoci piuttosto il locale, le ragazze, e quelle poche ore di pace senza pensieri! 😉

CANE.RANDAGIO
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14/01/2019 | 08:29

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@ipsar vedo che grossomodo la pensiamo alla stessa maniera.
Anastasia forse la riproverò per una seconda volta, previa amputazione delle mani...

CANE.RANDAGIO
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14/01/2019 | 08:25

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@Orsobruno Sabato mi ero imposto di provare anch'io qualcosa di inusuale rispetto al solito. Perfortuna son stato di parola. 😉

Sì. Ho avuto anche modo di chiedere direttamente alle ragazze cosa fosse successo con la storia delle consumazioni. Ti dirò, ci ho capito ben poco.
Per quanto possa dispiacermi delle incomprensioni tra te e Daria, quest'ultima per me è senza dubbio una brava ragazza. Vi sarete incaponiti su questioni futili...la prossima volta che vai su, datevi il mignolo, e fate la pace insomma!

CANE.RANDAGIO
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13/01/2019 | 22:03

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@heppynirvana Karina ha un viso da favola, non c'è che dire. In camera è stata brava, però con tutta onestà con altre mi son trovato meglio. Ad ogni modo, esperienza da ripetere.

@Orsobruno ti ho risposto lì, grazie 😉

@mayo64 Karina io l'ho vista gironzolare sotto la gabbia. Non so però se quella sia effettivamente la sua postazione usuale...

CANE.RANDAGIO
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13/01/2019 | 21:56

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@Orsobruno said:
Grazie del Ragazzuolo Caro @Cane.randagio .... una rece spettacolare .... mi sono letteralmente ( visto il tema ) cagato adosso dalle risate . Correvo con l'immaginazione appresso al racconto ... spettacolo puro ... DATE L'OSCAR a quest'uomo ...
ma ti sei proposto in queste condizioni ad un massaggio prostatico ?...scherzo ovviamente . Domanda seria , ma la biondina Karina , non ho capito , predilige abche l'anale ?...GRAZIE DI TUTTO ...

@Orsobruno Rimanendo in tema, la lettura della recensione, essendo essa una merda, quantomeno ci porterà fortuna! 😂

Comunque, figuriamoci se son stato io a propormi per il massaggio prostatico. Neanche a volendo avrei potuto...

Per ciò che concerne la bionda Karina, a quanto pare concede il lato B. Ovviamente, se lautamente ricompensata...

CANE.RANDAGIO
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13/01/2019 | 21:11

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Ragazzuoli, a seguito della mia salita al locale di ieri, vi posto il link della mia recensione.
Purtroppo l’ho scritta di getto, ed è venuta un po’ di merda…
Comunque, per chi incurante volesse dedicarsi alla sua lettura, la trovate qui:
https://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/148929/fkk-wellcum-13012019-problemi-di-culo-recensione/

CANE.RANDAGIO
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13/01/2019 | 21:08

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Dai, dai! Tarvisio è passata. Devo stringere i denti ed allentare un po' la cintura. Respiri ampi e lenti.
Passo il confine di Coccau sfrecciando incurante davanti le camionette della polizei. Vrooooam.
Ormai mancano solo pochi minuti. Non ce l'ha faccio più ad aspettare. Il Wellcum è meta ambita più che mai oggi, e non vedo l'ora di arrivarci finalmente.
All'incrocio della kärntner strasse svolta decisa a sinistra con audacia, chicane perfetta e in quarta marcia immetto la mia utilitaria nella contorta stradina che conduce al club. Il navigatore segnala bandiera a scacchi.
Arrivo, scaravento il malloppo alla cassa, e di corsa spalanco la porta del cesso, e sbam! il patatrac marrone mi esce dal culo.
Esausto, srotolo la carta igienica e mi pulisco con dovizia l'interno chiappe. Che cagata ragazzi!
Ragazzi, signori e galantuomini di ogni età, è con sommo e virulento piacere che vi do il benvenuto nel nuovo episodio odierno: Problemi di Culo, una recensione di merda, per fatti e di fatto!

E’ tutto apposto ora. Entro in arena con il sorriso di sollievo tipico di chi appena si è appena liberato, e cammina ad un metro sopra il pavimento in totale leggerezza.
L’orologio segna le 12.30, e le ragazze ancora latitano per quanto a presenze, pertanto con calma mi concedo un pasto leggero a base di insalata verde e carotine alla julienne al ristorante, in attesa di portarmi alla bocca delle buone patatine.
Finendo di pranzare, faccio per rientrare. Ma la pancia, fanculo, riprende a brontolare.
Ritorno in bagno e, mentre scanso il tipo di turno che, con in mano il colluttorio e faccia sognante, si ripercorre a mente la sua camera appena conclusa, io mi barrico nella prima latrina libera a scoreggiare di gusto e con prepotenza.
Sì, è ufficiale: oggi ho la cagarella!

Per tre o quattro ore lo straziante percorso dalla sala principale ai servizi igienici sarà una costante, interrotto solo dai momenti in cui andrò ad automedicarmi al selfservice delle bevande, concedendomi l’unica pozione che sembra avere un effetto lenitivo sull’apparato digestivo: acqua liscia mescolata ad abbondanti fette di limone.
Fortunatamente, alla lunga, questo rimedio della nonna porterà il beneficio auspicato sul mio fisico disastrato. No no, non ci sono più i punter di una volta…
Ormai anche le ragazze, che nel frattempo cercavano lussuriose un mio abbordaggio, vedendomi schivo, mi chiedevano per quale motivo fossi tanto triste e scuro in volto. Eh, se sapeste…per me è sempre stato difficile accampare scuse, e con alcune ho ammesso e condiviso il mio disagio interno, giusto per trovare un po’ di conforto materno in loro, o almeno per sdrammatizzare la situazione facendomi un paio di risate sotto i baffi alla loro reazione.

Dopo la lunga agonia, a metà pomeriggio, recuperato un benessere psicofisico soddisfacente, trovo il coraggio di rimettermi in gioco e ritorno a tutti gli effetti in piazza.
Alla vista di FABIA e SABRINA che si aggiravano mano nella mano, guardinghe tra i tavolini, il mio apparato riproduttivo si riprende finalmente la priorità tra le funzioni vitali del mio sistema corporale.
Le seguo da dietro, ed avvicinatomi ad un pelo di ciccina da loro, fingo un improbabile inciampo su di esse. Ne seguono degli allegri sogghigni, nonché un rapido scambio di battute con le due graziose gemelle.
In testa mia, mentre discuto amabilmente con loro, ormai è cosa fatta: le sto già trombando col pensiero. Aspetto solo che mi dicano la parola chiave “camera” e sono già su ai piani alti con loro.
Queste invece manco po’ o culo, e se ne vanno via sorridenti senza chiedermi nulla, lasciandomi con un pugno di mosche in mano…what the fuck?! Perché? Quando mai è successo sta cosa? Oh cristo, sono ormai le quattro del pomeriggio e qua oggi rischio seriamente di non riuscire nemmeno a fare fichi fichi…

Me ne vo’ quindi dietro delle vetrate, nella zona appartata che sta nei pressi della saletta massaggi per intenderci, e, seriamente preoccupato, studio il da farsi.
Nervosamente sorseggio di tanto in tanto la mia selfmade lemonate.
Da lì noto un paio di ragazze che annoiate se ne stanno nella penombra, accovacciate, a poltrire sui divanetti a lato dell’ingresso al cinema.
Non credo di essere l’unico ad aver notato la cosa, ma quel tratto di locale, vuoi per la luce completamente assente, deve avere qualche strano effetto soporifero sulle belle addormentate che ivi vi stazionano.
Il mio animo pestifero però non ha alcuna pietà, e ad intento di svegliarle di soprassalto, con le nocche delle mani busso a tutta forza sulle vetrate che mi separano da esse, per poi nascondermi subito sotto il separè.
Niente. Nessun segno di vita è riscontrato. Oggi non mi caga nessuno.
Dopo una manciata di secondi ci riprovo, ma con maggior veemenza. E alla fine qualcuna per fortuna se ne esce frastornata dallo stato di dormiveglia.
Una certa LALA mi trascina per la manica dell’accappatoio e mi ordina di sdraiarmi accanto a lei.
La ragazza, 29 anni, rumena di Costanza, è particolarmente carina fisicamente: mora, lunghi capelli lisci e un bel fisichetto dalle morbide fattezze. Segni particolari, l’evidente diastema tra i due denti incisivi che la rende unica nel suo genere.
La castorina con caparbietà riesce a conquistarsi la salita in camera. Camera che è stata molto tranquilla e piacevole, all’insegna del puro rilassamento. I baci vengono concessi con profusione. I piercing sbrilluccicosi, uno pendente sull’ombelico e l’altro sulla fichetta, saranno motivo di particolare interesse per le mie mucose linguali nelle ripetute incursioni compiute sul suo ventre.
Mi offre quindi di buon grado anche il buco posteriore (il culo per chi non avesse capito) ma io declino garbatamente…per oggi direi che ho già visto abbastanza uscirne dal mio ano, ma grazie comunque, come accettato!
Unica critica che mi sento di denunciare, però, è il goldone color rosso: vedere per la prima volta il mio pistolino conciato come quello di un babbuino non è cosa molto gradevole alla vista, ed infatti non ho avuto più il coraggio di guardarmi il membro durante tutto il rapporto.
Dalla stanza ne esco comunque adeguatamente appagato. Scesi sotto ringrazio LALA e la saluto.

Cinque del pomeriggio.
Avendo purtroppo pranzato molto leggero, i primi morsi della fame si fanno sentire in stomaco con dei gorgogli addominali che chiedono vendetta all’intestino, ma ahimè, manca appena un’ora alla riapertura dell’area ristoro.
Nell’attesa mi metto a passeggiare. Riprendo possesso del mio bicchiere e metto in bocca una fetta di limone, unico alimento disponibile, in una sala sempre più brulicante di gente in ricerca disperata d’amore.
Nel bagno di folla che ormai si è assiepata nel club, CATARINA si accorge della mia presenza e, come si farebbe con un caro amico che non si vede da tempo, mi bacia, mi abbraccia calorosamente, e braccia sulle spalle mi conduce a consumare i nostri drink sul tavolino poco distante dalla sua solita postazione.
Credo che lei mi abbia preso in particolare simpatia, non so per quale strano motivo, ma è una cosa reciproca, poiché contraccambio con assoluto affetto.
Sia chiaro, lei è una figa da paura, ne ho scritto in lungo e in largo, ma quello che mi piace particolarmente di lei è la sua personalità, ha carattere da vendere, ed un carisma per nulla accostabile a quelle sciacquette di poco conto che ti si propongono dinanzi.
Staccando per una decina di minuti dalla sua attività lavorativa, con CATARINA parliamo a lungo, una chiacchierata amichevole nella quale ci raccontiamo a vicenda gli scazzi quotidiani che ci affliggono.
Ad un certo punto lei mi fa: “Eh, oggi non ti fa strano vedermi così giù?”. Ed io “Cosa hai?”. Lei: “Ho mal di pancia…”. Io le spalanco gli occhi e le rispondo a suon battuto: “Anche iooo cazzo!!”.
Insomma, se tutto va bene, siamo tutti nella merda...
Ci scambiamo quindi consigli, rimedi e cure a soccorso della nostra comune patologia, manco fossimo nella sala d’attesa del medico della mutua. Nel frattempo ci mettiamo in fila per il ristorante.
Addirittura, giunti dentro, si prodiga persino di prendermi personalmente le posate affinché sia assicurato che io possa prendere posto al suo tavolo per continuare la discussione. Che ragazza di cuore.
A totale sfregio di ogni risoluta prevenzione, date le nostre precarie condizioni, abbiamo mangiato come dei porci insaziabili.
Finita la cena poi, ho auguro buon proseguimento di serata alla mia amica del cuore, ed ho fatto ritorno in sala con la pancia vistosamente gonfia. Addio definizione per i miei addominali, sono in fase di massa da oggi!

Entro breve il mio interesse viene catturato da una biondina mai notata prima: KARINA, occhi azzurri, moldava di Orhei, e 33 anni portati divinamente. Anagraficamente più grande di me, ma ciò nonostante la sua bellezza è disarmante ed impeccabile.
Un fiore, per dirla in breve.
Una dea, per dirla ancor più stringatamente.
Con il suo volto angelico, e il suo sorriso a 33 denti di candida fattura, mi propone di provare per la prima volta una ragazza dalla lontana e gelida Moldavia. Io, come un morto di figa qualsiasi non ragiono più, non resisto al canto della sirena.
Ormai avrò sicuramente l’ano completamente sturato dalle cagate precedenti, ma nemmeno le orecchie son del tutto turate: dopo aver ascoltato il suono di miele proveniente dalle sue labbra mi abbandono beatamente a lei, e le concedo la mia mano.
Portami pure via e fai di me ciò che vuoi, non tornerò ad Itaca stasera. Preferisco piuttosto andare a Troia, sebbene ciò mi può costare il procrastinamento del ritorno in patria ed in condizioni di miseria.
La camera con KARINA rivela tratti di una piccola Odissea: ha rischiato seriamente di farmi arrivare ad una gioia anticipata in un battibaleno, soprattutto quando le raffiche insistenti della sua lingua stavano per prendere il sopravvento sull’albero maestro della mia imbarcazione.
Io, con insospettabile tenacia, un attimo prima del naufragio, scampo alla spruzzata mortale riuscendo a divincolarmi, sganciandola lì dove si era ancorata con la bocca.
Prendo quindi possesso del timone e corro ai ripari riportando il natante in acque più tranquille.
Dunque mi fiondo senza scrupoli nell’insenatura riparata tra le sue cosce, e lì lascio a lungo la prua della nave, dove la mia capoccia, nell’incedere del moto ondoso, si infrangerà con ostinata dedizione sulle pareti vaginali della ninfa.
Ripreso il ritmo di sicurezza, decido di occuparmi della parte di poppa, ed a pecorina, incomincio ad affondare sempre più vigorosamente la mia traversa di legno nella sua rada, mentre lei, contorcendosi, gira il capo in cerca del mio sguardo.
Anche qui l’invito di usufruire pure del buco del culo non viene a mancare. Ed anche qui il mio “no grazie, ho già dato per oggi” non viene a mancare.
Giunto quasi a destinazione, invecchiato da 20 anni di missionario, concedo a KARINA di terminare l’epopea, sopra di me, con dei salti pubici a dir poco micidiali. E, data la sua esperienza, lo saranno eccome…

Tornato giù con l’albero maestro spezzato in due, vado a ragionare se è possibile riparare il danno prima del mio rientro a casa.
Precisiamo che i problemi al culo del primo pomeriggio sembrano definitivamente passati; a quanto pare acqua e limone hanno sortito l’effetto desiderato, e perciò questo mi fa ben sperare per un’ulteriore camera.
Vago nuovamente nel locale, cazzeggiando qua e là.
Ad un certo punto, incrocio nuovamente CATARINA, che mi prende per le orecchie, mi bacia sulle labbra e se ne va via. Wow! Ok, grazie…!

Dopo un’ora di assoluto niente, se non una brevissima incursione a curiosare dentro la vip room, in zona accesso camerini, sponda bancone del bar, vedo ciò che potrebbe fare al caso mio.
Intingo le mie dita all’interno del bicchiere e schizzo, furtivamente, sulla schiena di una bellissima biondina alcune gocce di acqua santa al limone.
Come mi è consueto, mi giro immediatamente dall’altra parte con nonchalance.
Peccato che dall’altra parte vedo dinanzi a me un tipo sulla sessantina che, confuso e sbigottito dal mio gesto, mi guarda con faccia stranita, come a dirmi “Cosa cazzo hai appena fatto?? Ragazzino, ora vado a chiamare la polizei…”.
Mi rigiro nuovamente di 180 gradi, e vedo in volto lei, ANASTASIA, anch’essa bionda ed occhi azzurri, che mi fissa con circospezione.
Mi chiede di avvicinarmi, e a mia volta le chiedo se vuole per caso delle altre gocce del mio infuso sul suo corpo. La battuta a sfondo sessuale gliel’ho servita praticamente su di un piatto d’argento.
Lei è proprio una fichetta da urlo: 27 anni, moldava della Germania, corpicino esile, e perfetto culetto a mandolino.
Le sue autoreggenti nere, ed il collarino dello stesso colore al collo, sono orpelli che lasciano totale libertà alle fantasie nei meandri della mia perversione.
Seduti sui sgabelli, lei mi parla, ed involontariamente sbatte col suo ginocchio contro qualcosa di duro sotto il mio accappatoio. Senza proferire altra parola, mi prende per mano, e mi porta su.

ANASTASIA in camera, prima di incominciare, si dedica a farmi un rapido lavaggio del cervello.
Insiste insistendo con insistenza affinché le richiedessi un extra, poiché a suo dire certe cose bisogna provarle nella vita.
Soprassiedo (per la terza volta) al rapporto anale.
Così come mi nego al cosiddetto massaggio prostatico: tecnica da me totalmente ignota, ma a maggior considerazione della mia condizione gastrointestinale odierna, vorrei evitare di cagarle in mano.
Sinceratomi pertanto dell’entità del listino prezzi, scelgo quindi dal suo catalogo il servizio con venuta in bocca. Siamo contenti entrambi.
Prende immediatamente possesso del mio pene e, ravanandomi con veemenza le palle, incomincia il lavoro orale.
Io vedo le stelle, sennonché la stacco per un attimo per poter incominciare con l’accoppiamento.
La rigiro pertanto in tutte le posizioni possibili facendola ruotare come una ballerina su di un carillon.
Afferrare, ed appoggiare con decisione sulle mie spalle, quelle sue gambette filiformi, con tanto di autoreggenti, per me sarà motivo di notevole compiacimento.
Le sue mani, tuttavia, rimangono incollate sui miei testicoli perennemente, e non c’è verso di staccarla da lì, con strizzate che provocano piacere misto a dolore infame.
Quando si mette sopra me, nella classica posizione di cavalcata, di sua spontanea volontà cambia buco e mi avverte che il prezzo della camera sta pure aumentando.
Io la avverto, pacatamente, che non ho richiesto il servizio e che può tornare nel buco di partenza, poiché non sarei stato disposto a nessun’altro extra.
Mi sfila quindi il preservativo e, con decisione, si inabissa in apnea con testa e bocca sul membro.
E nel frattempo le sue mani sono sempre là, sulle mie preziose palline strizzate senza ritegno…ad un certo momento, in preda al contorcimento e agli spasmi, non so più se abbandonarmi ad un pianto isterico, oppure se ridere al contempo.
Insomma, finisco non capendo più un cazzo, augurandomi che quel momento possa finire subito e durare per sempre…(tengo a precisare che nel momento in cui sto scrivendo queste righe, a ventiquattrore di distanza dal fatto, le mie parti intime sono ancora infiammate e doloranti, messe a dura prova come mai prima in vita mia, ndr).
Scendo la scalinata zoppicante con le gambe ben divaricate, e con ANASTASIA che mi sostiene premurosamente a braccetto, a mo’ di stampella. Saldo il conto. Che culo averti incontrata, a mai più cara mia…

Per me è finita qui stasera. Mi fa male tutto: la pancia, il culo. Ora ci mancava solo che le mie ghiandole riproduttive venissero trattate, e soprattutto schiacciate, come le bolle degli imballaggi di plastica. Diamine.
Prima di rivestirmi però, non manco di dare il mio commiato alla dolce CATARINA: due bacini sulle guance e le stringo forte la mano accennandole un sorriso.

Esco.
Faccio un lento sospiro: appoggio con estrema cautela il mio sedere e le parti intime sul sedile dell’auto, accendo il motore e finalmente faccio ritorno a casuccia.

Ad ogni modo, se siete arrivati fino alla fine di questo racconto, e vi ha fatto pure cagare…sappiate che ve la siete cercata voi!
Io vi avevo opportunamente avvertito che era una recensione di merda! Per fatti e di fatto…

CANE.RANDAGIO
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10/01/2019 | 14:26

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@kim1965 said:
Qualcuno ha notizie su tale Ajsha, diffusa tramite i nuovi video Whatsapp del Wellcum? Sul sito non c'è, a differenza delle altre ragazze finora apparse in video (Coco e Cleo), che tra l'altro non hanno immagini nemmeno.

È da svariati mesi ormai che Aysha lavora nel locale. Stando alle evidenze del sito veniamo.it, risultava presente fino alla scorsa settimana.
Al momento però non saprei dire che fine abbia fatto.

CANE.RANDAGIO
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07/01/2019 | 22:11

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@pappone said:
Cazzo e Cazzotti

😂😂😂 questo commento è arte! Tu hai il dono della sintesi, cosa rara e preziosa.

CANE.RANDAGIO
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02/01/2019 | 14:44

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@axxxz hai fatto un'elencazione molto interessante.

Per il tuo dubbio su Fabia: il rapporto anale lo aveva proposto anche a me di sua spontanea volontà. Per preferenze personali poi ho declinato l'invito.
Di sicuro non andrò a pagare per inserire il mio uccellino lì dove esce la sua cacca (senza offesa a chi piace il genere).

CANE.RANDAGIO
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22/12/2018 | 20:45

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@antanimascetti @Sandalpio

Prima lanciate il sasso e poi nascondete la mano...ma son gli altri a far polemica.

Successivamente insinuate loschi coinvolgimenti del locale...ma non volete entrare nei dettagli.

Infine "lo sanno tutti"...ma, ripresi, non avete nemmeno il coraggio di scrivere "quello che sanno tutti" davanti a chi legge il forum.

Che ci possa essere un fondo di verità in ciò che dite, potrebbe essere anche vero, nessuno lo nega a priori. Ma quello che è certo, e qui non ci piove proprio, è che avete una buona dose di paraculaggine.

Termino qui l'inciso che avete aperto, anche per non intasare il thread, lasciando spazio a chi giustamente vuole concentrarsi con le opinioni sulle ragazze.
Saluti ad entrambi.

CANE.RANDAGIO
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22/12/2018 | 17:01

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@antanimascetti said:
Ma nel 2018 ci sono ancora punter che si meravigliano che ci sia qualcuno che usa polverine bianche lì dentro?La direzione sta cercando di limitare il fenomeno ma avviene da sempre e lo sanno tutti!non cadiamo dal pero per favore!ve lo dice uno che non fuma nemmeno sigarette ! la mia unica droga è il sugo di patata!

@antanimascetti I casi isolati possono starci, non sono prevedibili e nessuno mai se ne stupirà.
Però dal tuo commento, pare, lasci intendere che si organizzino degli happening al Wellcum a base di bianca e, precisi pure, che la situazione dura da tempo. Quasi come se la direzione fosse a conoscenza dell'usualità del fenomeno, cercasse quindi di "limitarlo", ma al contempo non troppo, quasi a tollerarlo...
Adesso, non so se il contesto delineato da te possa tradursi in questi termini (ne dubito fortemente), ma qualora fosse così, ammetto la mia ignoranza, poiché di questi fatti ancora non ne ero a conoscenza. E quindi sí che mi meraviglierei...

Dato che sei più navigato di altri, e sicuramente più del sottoscritto, raccontaci tranquillamente quello che "sanno tutti", nonché quello che tu sai della direzione.
Guarda, ti ascolto, seduto a gambe incrociate, come se tu fossi Papà Castoro...

CANE.RANDAGIO
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22/12/2018 | 11:12

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@Sandalpio stai sicuro che, quanto sorveglianza, se da oggi in poi mi capitasse di vedere ancora qualcuno scorrazzare col cellulare nel club, anche in tasca, ci andrei io in reception a far presente la cosa. E di conseguenza andrete a spiegare loro le vostre giustificazioni. Se vi mettessero poi alla porta, di certo non me ne sentirei in colpa.

Quanto alle tue allusioni circa l'uso di sostanze stupefacenti da parte di alcuni utenti, se il tuo racconto rispondesse a verità, sarebbe il caso di non nascondersi dietro un muro di omertà, ma piuttosto di denunciare immediatamente l'accaduto in direzione, poiché spero vivamente che certi elementi siano consegnati alla polizia austriaca, anziché lasciarli liberi di circolare nel club. Credo che chi gestisce il locale abbia tutto l'interesse di allontanarli.

Per conto mio non ci sarà alcuna tolleranza, e invito tutti a segnalare senza remore certe circostanze spiacevoli.
Io, quando vado al Wellcum, possibilmente vorrei stare in un posto tranquillo, e pensare solo ad intrattenermi e a godermi la compagnia delle ragazze in santa pace.
Questo diritto deve valere per tutti, e non deve certo essere messo in discussione da un'esigua minoranza o da qualche scapestrato.
Se qualcuno vuole continuare a "rischiare" staremo a vedere la fine farà...

CANE.RANDAGIO
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21/12/2018 | 21:19

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@Sandalpio specifica pure. Se c'è qualcosa che può compromettere la salute di ragazze (o degli utenti) è bene rendere pubblica la cosa se ne sei a conoscenza.

CANE.RANDAGIO
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21/12/2018 | 19:22

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@TITANO ottimo grazie. Se mi capiterà nuovamente di incappare in situazioni simili, particolarmente fastidiose, mi rivolgerò a chi di competenza alla reception.

@Sandalpio a me pare un po' un ossimoro parlare di reperibilità quando si è impegnati in una camera in Austria a trombare donnine. Ad ogni modo, credo per una questione di correttezza, potresti far presente la cosa alla direzione prima di entrare nel club e sentire la loro opinione, anche perché i cartelli di divieto son ben visibili negli spogliatoi. Hai già provato a far presente la cosa?

CANE.RANDAGIO
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21/12/2018 | 11:44

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@TITANO said:
IMG-20181220-WA0013.jpg

Cartello apposto dalla Direzione oggi, che sono autorizzato a pubblicare.
A riprova della recettività di chi decide.
Ovviamente c'è da un pezzo anche quello che si rivolge ai clienti di sesso maschile.

@TITANO grazie per le (buone!) notizie. Dato che siamo in tema, se ne sei a conoscenza, sai per caso se il divieto di uso del cellulare si estende anche alla zona relax? Più volte ho notato che i maschietti fanno uso di smartphone e tablet sui lettini. Mi è capitato di assistere anche a chi addirittura, disteso, si guardava le partite di calcio (con telecronaca annessa a tutto volume) fintanto che non è stato ripreso verbalmente da chi lì stava riposando.
Per conto mio il cellulare, e ogni altro genere di device, dovrebbe essere riposto negli armadietti ed usato solo in zona spogliatoio. Abbiamo direttive in tal senso?

CANE.RANDAGIO
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19/12/2018 | 19:47

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@Derby grazie tante a te che hai apprezzato quel finale. Si trattava di un attimo di sincerità a luci spente. Saluti!

CANE.RANDAGIO
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19/12/2018 | 19:39

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@nonsonobradpitt said:
Sul Wellcum è calata la cortina di ferro?
Neanche una recensione sul Party di sabato.....

Se guardi bene tra i commenti di domenica c'è stato più di qualcuno che ne ha parlato.
Se può esserti utile ne ho ampiamente scritto anch'io qui: https://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/147991/fkk-wellcum-15122018-lettera-a-babbo-natale-recensione/

CANE.RANDAGIO
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18/12/2018 | 19:36

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@chitauri figurati, ad essere onesto, non me ne può proprio fregare 'na beata minchia! Né mia era la volontà di fare la morale o di giudicare chicchessia. Mi era rimasta impressa solo la scena del tipo, mezzo nudo, arrapato duro, con la fede nuziale al dito, e quindi l'ho ritenuto meritevole di essere inserito come personaggio nel racconto. Aggiungeva un po' di pepe al racconto. Tutto qui. Anzi, colgo ora l'occasione di salutarlo pubblicamente se ci sta leggendo: Ciao bello! Saluti alla consorte!
(...poi chissà magari si trattava di @Marian tornato dal viaggio di nozze)

Per quanto riguarda Fabia: capelli e occhi castano scuro, piccolina con corporatura esile, ha una lieve cicatrice sul ventre. Sguardo birichino. La trovi solitamente sulla punta del bancone del bar, zona Sabrina se già la conosci.

CANE.RANDAGIO
Newbie
17/12/2018 | 21:41

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@chitauri non esageriamo dai, mi diverto solo a romanzare un po' i fatti, le sensazioni e certi personaggi pittoreschi che mi capitano dinanzi. Così almeno, oltre il buon sesso con le ragazze, mi rimane anche un ricordo complessivo della giornata. Grazie comunque per i complimenti! 😉

CANE.RANDAGIO
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16/12/2018 | 17:51

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Carissimi, mi son recato anch'io alla festa natalizia di ieri, ed ho scritto quindi una letterina a Babbo Natale. Se qualcuno riesce a recapitargliela mi farebbe cosa gradita. Danke! https://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/147991/fkk-wellcum-15122018-lettera-a-babbo-natale-recensione/

CANE.RANDAGIO
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16/12/2018 | 17:45

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Alla cortese attenzione di Babbo Natale
Arnoldstein 9601
Circolo Polare Austriaco

Caro Babbo Natale,
si sta avvicinando il momento più atteso e magico dell'anno, e come da tradizione ho pensato di indirizzarti una letterina con qualche desiderio.
Certo, va detto che mi sono comportato bene quest'anno, ma ciò non può certo esimermi dall'esserti d'aiuto anche ora: dato che in questo periodo sarai oberato di consegne da recapitare in tutto il mondo, ho pensato bene di farti un favore. Delle bambine di Arnoldstein me ne occupo io stavolta. Perciò, non farti problemi, ci penso io a loro. Take it easy Babbo!

Oggi difatti sono andato, per tuo conto, al Wellcum, in occasione dell'annunciata recita natalizia delle suddette, ed ho portato il mio pacco alle presenti. Il pacco, come ovvio che sia, è incartato nelle mutande rosse che debitamente ho scelto per tale avvenimento, ed è destinato esclusivamente alle bimbe che hanno fatto le brave. Ti dirò, con tutta onestà, che anch'io non sto nella pelle a vedere lo stupore nei loro occhi non appena vedranno la sorpresa contenuta. Ma andiamo con calma, lascia che ti racconti la storia nei dettagli...

Sono entrato in sala ad ora di pranzo. Un dono speciale spetterebbe in primis alle ragazzine del divanetto lato ristorante, le ho seguite personalmente quest'anno e ti posso assicurare che il loro comportamento è sempre stato ineccepibile. Ma a quest'ora non c'è ancora anima viva lì. E poi sarebbe troppo scontato incominciare la consegna con loro. È giusto dare le opportuni attenzioni anche alle altre fanciulle.
Quindi trascino il pesante sacco col pacco sul lato opposto, e mi apposto al bancone bar, a lato degli ingressi dei camerini.

Ovviamente chi vedo proprio nell'angolo opposto appena lasciato?? La discola CATARINA, che appena si accorge della mia presenza, si fa in gran fretta il giro dell'intero bancone e con aria allegra e baldanzosa tira dritto verso me per salutarmi. Mancava poco arrivasse saltellando. La tipa deve aver avuto qualche spifferata da qualcuno circa la mia missione umanitaria natalizia e, indagando con fare curioso, mi domanda cosa sto facendo, cercando nel frattempo di rovistare ovunque, arrivando persino a mettere le manine sul mio prezioso pacco.
Lo so, mi ero promesso di non iniziare proprio con una di loro, era scelta scontata e chiedo venia, ma vestita nel suo body rosso fuffoso e semitrasparente era impossibile non accontentare la sua morbosa curiosità, nonché quella mia. Dopotutto, che vuoi, son bambine, e vogliono sempre scartare il regalo prima del 25. Decidiamo quindi di andare ai piani alti, ma prima di procedere CATARINA farfuglia qualcosa del tipo "prendi la mia borsa ok?" e se ne va un attimo via, non so dove. Non avendo capito del tutto, io, mi guardo intorno, vedo una pochette sulla seggiola lì accanto, la metto sotto braccio e vado ad attenderla nei pressi della scalinata.

"Pss, pss, hey tu...". In quel momento FABIA, bambina ancora poco conosciuta da me, mi chiede di avvicinarmi un attimino alla punta del bancone dove staziona: lascia intendere che avesse qualcosa di assolutamente impellente ed importante da dirmi. Orcocane, proprio mo'? Mi avvicino ma, ahimè, le faccio notare che sono già impegnato, e che a momenti sarebbe ritornata CATARINA. Lei mi fissa il pacco, e mi fa notare che quello è il suo, perché quel regalo gliel'avevo promesso già il mese scorso. Cazzo, lo so, lo so...ragazze non incominciamo a farmi venire i sensi di colpa ora. Io sto solo cercando di dare una mano a Babbo Natale oggi.
Ricompare CATARINA, sguardo minaccioso alla contendente, e mi trascina via prendendomi con fermezza per il braccio. Fiuh, per un attimo ho avuto timore ne scaturisse un catfight di quelli mortali. Caro Babbo, ammetto che consegnare pacchi pensavo fosse cosa più semplice ed innocua...qua a momenti invece ci scappava il morto!

Vabbé, qualcosa ancora non quadra però, infatti in quell'istante mi accorgo che quasi tutte quante le bambine in sala mi stanno fissando. Vuoi vedere che anche queste vogliono ricevere il pacco da me? In che razza di situazione mi sto cacciando? Basta che vedono un dannato regalo e tutte che ne reclamano uno per loro? E che diamine, aspettate ancora dieci giorni e sarà Natale anche per voi!
Dunque, prima ancora di salire i primi gradini porgo a CATARINA la borsetta che ho preso in precedenza, quella che custodivo con cura sotto l'ascella. Lei sbigottita mi dice che non è la sua.
Viene fuori che lei aveva detto che stava andando a prendere la sua borsa, non che dovessi prenderla io! Oh gesù bambino, stavo per rubare una borsetta di qualcun'altra...Ecco spiegato perché tutte mi fissano con tanta circospezione. Mi volto lentamente in slow motion, guardo diritto nelle palle degli occhi le testimoni, ed alzo le mani in segno di resa: la rapina finisce qui e si restituisce il maltolto. Sorry!

Finalmente arriviamo in camera. CATARINA, spogliandosi dai mille suppellettili natalizi che ornano a festa il suo corpo, mi racconta che questo è il suo primo impegno di lavoro dopo lunghe giornate libere, all'insegna dell'ozio e del sonno, che deliberatamente si è presa nei giorni passati. Lei ha un carattere molto particolare, che sto imparando lentamente a conoscere: è una persona pigra ed iperattiva allo stesso momento. Il mio consiglio con lei è di non farsi troppe domande sul suo conto. Piuttosto assecondate la sua follia e non ve ne pentirete ovunque essa vi porterà.
Quindi, come dev'essere, ci diamo giù a letto come due adolescenti in preda agli ormoni. Senonché poi finiremo il nostro tempo a farci i massaggi alla schiena a vicenda, a turno, come una coppia di pensionati qualsiasi. Apparte gli scherzi, è stato piacevolissimo come sempre passare del tempo con lei. Una conferma. Con lei si va sul sicuro. Eppoi meriterebbe il regalo solo per quanto è b(u)ona. Anzi, Babbo, è il caso di essere più esplicito ancora: è proprio bona!

Ritornato al piano basso, preso dai sensi di colpa e dai rimorsi vado a sincerarmi che la bambina rimasta a terra, priva di doni, non sia scoppiata in lacrime dal momento della mia assenza.
In verità, appena mi ripresento in sala, è proprio lei a circuirmi senza sosta. Ci sarebbero quasi i presupposti per una denuncia di stalking, se non fosse che io sono affetto dalla sindrome di Stoccolma, e c'è quel qualcosa in lei che mi attira dannatamente.
FABIA mi piace. Eccome. Il suo sguardo sbarazzino è irresistibile. Eppure qualcuno pare non sia stato del tutto soddisfatto del suo comportamento quest'anno, e io, nel mio ruolo di assistente di Babbo Natale, ho il dovere morale di fare il regalo solo a chi si comporta bene. Mi avvicino nuovamente a lei per confutare del tutto quei sospetti. Le domando solo come siam messi quanto a french kiss. Risposta affermativa accordata. Per me basta questo. Le do la mia parola che al prossimo turno spetta a lei scartare il pacco. Tanto, che vuoi, è ormai da un mese che ci mangiamo con gli occhi, devo togliermi il dubbio...

Sosta rigeneratrice in zona wellness. Faccio il pascià ed usufruisco di tutto: docce, jacuzzi, sauna e per finire piccolo letargo sui lettini.
Dormire però risulta sempre un po' difficoltoso lì. Vuoi per il profumo di feromoni che aleggia nell'aria, ma vuoi anche i decibel delle casse audio che non aiutano di certo a rilassarsi del tutto. Sommaci a ciò il costante ritmo reggaeton ed è assicurato che il mio cervello va in pappa.

Staccato la spina per un po', ed allentato quanto basta le tensioni muscolari, ritorno attivo. Non posso certo lamentarmi, i miei colleghi tra gli scaffali di Amazon certamente non possono vantare trattamenti e comodità simili. Torno pertanto a riconsegnare il mio pacco alla destinataria.

Ritrovo FABIA sempre lì al suo posto, ed è giunto il momento di verificare di persona la sua condotta. Il suo sguardo traboccante di gioia è tutto un programma quando mi rivede. Mi devo fidare delle sue parole, a parole siam tutti bravi a dire a Babbo Natale di esser buoni. Mi domanda se avessi particolari richieste. Le dico che ha piena libertà d'azione. Non contratto nulla, né tempi né pratiche. Rischio tutto: qua, o parte il missile o i fuochi d'artificio.
Saliamo la rampa di scale e rimaniamo in attesa, lì sul divanetto del disimpegno, affinché una camera dotata di stereo si liberasse (...la signorina desiderava la musica). Io intanto incomincio a frugarle dentro la borsetta, divertendomi a tirarle fuori ogni genere di amenità. Dopo essere stato rimproverato per la mia compulsiva curiosità, è tempo di accomodarsi in stanza. Entriamo.

Caro Babbo Natale, ti è mai capitato di accordare uno strumento musicale? Chesso, forse ti sarà capitato quando cerchi di mettere in risonanza i campanacci delle renne? Ad ogni modo, la stessa cosa a volte può capitare con gli esseri umani. Quando due persone, un uomo e una donna, sono allineate sulla stessa lunghezza d'onda possono generare energie che riverberano con lo stesso identico suono e si tende pertanto alla ricerca della perfezione.
La camera sarebbe da incorniciare. Forse è il caso persino di pensare di installare una targhetta commemorativa sulla parete accanto l'ingresso "Qui Cane Randagio e Fabia giacquero e fecero l'Amore, addì 15 dicembre 2018. Ai posteri l'impegno di tramandarne l'eterna memoria".

Non scherzo mica: pomiciate profonde e continue, lingue che arrivavano ovunque, profanazione degli apparati uditivi, sguardi d'intesa, fellatio divisa in tre lunghi atti, grovigli di arti, petting a manetta e sorrisi compiaciuti. Il tutto compiuto con estrema eleganza. Il reverse cowgirl è stato fenomenale poi, ha dato il meglio di sé. Non so, forse sarà stato un caso del giorno, ma trovare tale intesa la prima volta con una ragazza mai mi era capitato in precedenza. Nulla di vagamente macchinoso come usualmente capita di sperimentare con altre ragazze. Come le ho ammesso al termine è stato veramente bello. Ed ha avuto ragione lei, è brava davvero. Mi rivela che non le piacciono i tizi che le danno ordini e che, con me, aveva capito subito da come ci siamo relazionati che poteva trovarsi bene. Ah, quando dici la fortuna del bravo ragazzo! (cit.episodio n.3). Non l'avrei mai pensato solo un'ora prima, ma forse è la migliore esperienza al Wellcum fatta finora. Forse superiore rispetto anche a quelle più blasonate. Incredibile davvero.
Eh sì caro Babbo Natale, devi sapere che FABIA è rimasta onestissima anche in zona cassettine, dove ci siamo scambiati gli auguri di buon Natale e ci siamo accordati per una prossima volta. Per conto mio, promossa a pieni voti, si è comportata bene la bimba.

Prendo fiato. Vado a cenare. Da lì in poi incomincia per me la parte meno interessante della giornata.

Ad una certa ora infatti le ragazze scompaiono letteralmente dalla vista, prendendo furtivamente la via dei camerini. Poco dopo il deejay richiama l'attenzione della folla: deve essere il momento clou della serata. La musica parte a tutto volume con All I Want for Christmas is You ed ecco quindi che dalla scalinata scendono sfilando in coppia le babbo nataline. Un tripudio di tacchi, minigonne rosse e pon pon bianchi. I festeggiamenti si tramutano in torcida inesausta non appena la musica aumenta di intensità e ritmo. Alcune in preda al delirio del momento si svestono lasciando ballonzolare sul dancefloor una notevole mole di culi e tette. Danze a perdifiato.
Fin qui tutto bene, ci sta.

Nel mentre, dal cerchio creatosi attorno a loro, i maschietti assistevano allo spettacolo.
Accanto a me, alla mia sinistra, un palestrato con la pelata in testa, se ne sta a torso nudo con l'accappatoio legato alla vita. La cintura forse gli è leggermente stretta, in quanto le vene sul suo collo sono ad un passo da collassare in trombosi. Ma sprezzante del pericolo sanitario in corso, tronfio della sua bellezza, lui cercava disperatamente di accaparrarsi un posto in prima fila tra il pubblico, aprendosi un varco con la forza sontuosa dei bicipiti, in maniera tale da permettergli di sentirsi parte integrante delle danze intraprese dalle ragazze.
Caro Babbo Natale, a questo energumeno, per quest'anno penso sia il caso di smettere di continuare a regalargli cialis e steroidi come fossero caramelle. Poi fai come vuoi tu. Io ti ho avvertito.

Alla mia destra invece prende posto un uomo di mezza età. Probabilmente un fiero e buon padre di famiglia, che, mentre a braccie conserte si gode lo show, non disdegna di fare bella mostra sul dito della sua fede nuziale. Io mah, ma anche sto tipo boh.
Amabilmente se ne sta a fissare sorridente la patonza rumena al vento. La bava che deliziosamente pendeva dalle sue labbra, poco dopo si sarebbe trasformata in altro, non appena una babbo natalina accennando una mossa di twerking gli ha completamente ostruito, oltre il canale esofageo, tutte le vie respiratorie facendolo capitolare a terra, stramazzante, con la bocca rigurgitante di schiuma, ed in preda alle convulsioni. Caro Babbo Natale, chette devo di'? Regala pure una semplice confezione di kleenex alla felice consorte, ma almeno non scordarti un pacchetto di 10 incontri gratuiti per la terapia dei figliuoli di suddetto signore. Ne avranno bisogno, il terapeuta avrà molto da operarsi per giustificare le assenze del padre.

Ed io? Bah. In questo momento mi sento come Gesù Cristo tra i due ladroni. Indietreggio un attimo allontanandomi dal baccano assordante. A differenza degli altri la mia attenzione non è volta ai festeggiamenti, cerco di guardare fuori, oltre le finestre. Non si intravede nulla nella notte fonda. Nessuna luce, nessuna ombra. Eppure alcuni pensieri nella mia mente si fanno vividi. Vengono da molto lontano. Un passato ormai andato. Meglio non pensarci troppo comunque.

Cambio registro. Mi balena un'idea pazza: CATARINA e DARIA insieme. No dai, sto delirando. Sto vaneggiando proprio, sarebbe un'esagerazione adesso.
È ora di andare, lo sento. Mi rivesto e son già fuori nel buio e alla guida tra le gelide strade. Già, l'inverno è un po' assassino quando scende il sole. E la nebbia non ti risparmia nemmeno quando ti inghiotte nell'automobile.

Caro Babbo Natale, a me non serve niente quest'anno. Ma quanto freddo qui fuori. E quanto freddo al cuore. Forse basterebbe giusto una coperta dai. Sì, giusto per passare indenne questo inverno...

CANE.RANDAGIO
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15/11/2018 | 21:25

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@Legionario23 ti ringrazio, molto gentile!

Ovviamente non so dirti con certezza se Roxana sia una vera chica, riporto solo quanto riferitomi. Certo è che hablas español per quanto ho potuto constatare...com'è anche vero che continuerei a dormire sonni tranquilli anche nel caso si rivelasse di un'altra nazionalità 😁

Per quanto riguarda "Colei che non ha bisogno di essere nominata invano", perdonami, ma preferisco lasciare il dubbio ai lettori... 😂😉

CANE.RANDAGIO
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07/11/2018 | 19:25

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CANE.RANDAGIO
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06/11/2018 | 21:05

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Ciao @Capitano1 sei troppo gentile te 🙏 grazie 1000 per la lettura! 😊 👍

CANE.RANDAGIO
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06/11/2018 | 19:08

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@Derby ahaha grazie mille son contento sia piaciuto. Spero di aver occasione di riscrivere presto, in quanto diverte anche me...

CANE.RANDAGIO
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06/11/2018 | 19:03

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@oreste confermo, ragazza in gamba Bella.

@toky77 @TITANO avete ragione il nome della ragazza cubana è Ginevra. Chiedo venia.

Titano, per quanto riguarda la "palude" di coca-cola, avevo fatto poi segno al bar prima di salire in camera. Al mio ritorno, quando son sceso, avevano già provveduto a pulire la zona. Anche da questi particolari si capisce che non possiamo proprio lamentarci come fruitori, poiché al Wellcum la pulizia di tutti gli ambienti è la regola! {attenzione: messaggio utente contenente informazioni a carattere pubblicitario a scopo di lucro o di sconto entrata}

CANE.RANDAGIO
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05/11/2018 | 20:26

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@Angus76 said:

@CANE.RANDAGIO said:
@Angus76 grazie! Sei sicuro su Fabia? Sembrava tanto carina...

È super carina...la moretta bulgara, ma tanto carina quanto stronzetta, questa estate ho avuto la sfortuna di prenderla due volte...non è una che ama farsela leccare particolarmente e tende a farti finire abbastanza velocemente....
Ma non voglio influenzarti ..io sono dell idea che se una ti attizza tanto la provo...ma consapevole del rischio di missilaggio...

Ok, grazie per le info!

CANE.RANDAGIO
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05/11/2018 | 19:27

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@TITANO grazie. Non saprei dirti. Onestamente è possibile che abbia sbagliato il nome, data la mole di ragazze con cui mi sono intrattenuto. Ma di "minuto" c'era ben poco, se non me stesso...credimi che con il ghetto booty che si ritrovava mi avrebbe ucciso. Si professava cubana, boh...

CANE.RANDAGIO
Newbie
05/11/2018 | 18:54

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@Angus76 grazie! Sei sicuro su Fabia? Sembrava tanto carina...

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