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chinatown27
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28/04/2014 | 21:52

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Al momento Dongguan credo sia il posto peggiore dove andare in Cina. Ti può bastare sapere che ci sono ricompense di 6000 Yuan per chi segnala incontri sospetti?

chinatown27
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27/04/2014 | 17:10

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@itguy non so se qui si possono postare i link. In ogni caso butta dentro forum sex 141 ed english (ma so che ce la puoi fare anche con la versione in pu tong hua :-D ) , vedrai che -sim sala bim - ti si aprirà un mondo B-)

Qui a GZ piano piano si sta tornando alla normalità anche se alcune saune hanno chiuso definitivamente e tenuto presente che la normalità di GZ non è certo il vecchio standard di DG :-((

chinatown27
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23/04/2014 | 18:13

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@albysuperstar prova a guardare sulla sezione Mainland in inglese del forum141

chinatown27
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21/04/2014 | 19:10

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@albysuperstar Maggio è troppo presto per sperare in qualcosa di buono. Al momento è più probabile combinare qualcosa a Shenzhen che a Dongguan. Dongguan è nell'occhio del ciclone e pare ci rimarrà a lungo. Probabile che piano piano qualcosa riparta (più KTV che saune) ma con un profilo basso e non prima di fine anno. La gita falla a Macao che è meglio :)

chinatown27
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27/02/2014 | 16:24

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@poppy79 Per gli standard cinesi Guiyang non è una città enorme ma è più che abbastanza per avere ampia scelta, tanto più che è capoluogo di provincia con tutto il suo carrozzone di pubblici uffici.

Se proprio non riesci ad individuare saune e KTV per conto tuo, infilati in qualsiasi hotel ad almeno 3 stelle (meglio se a 4) e cerca la sauna/spa.

Tra l'altro, tu già non vivi in hotel? Non c'è una sauna all'interno?

Essendo residente potrai crearti poi una serie di contatti diretti con le ragazze con le quali concordare incontri direttamente nella tua camera/appartamento

chinatown27
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26/02/2014 | 12:01

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La corruzione è parte integrante del sistema e regola normalmente i rapporti con il settore pubblico a tutti i livelli. Come in tutte le burocrazie, la corruzione serve per autoalimentarsi ed è in una certa misura necessaria per garantire il supporto dei burocrati e delle loro famiglie (anche in senso ampio) al sistema. Sistema notoriamente non democratico ma che non per questo non necessita supporto, giacché un malcontento troppo diffuso potrebbe essere destabilizzante, con i potenziali pericoli che ne conseguirebbero.

Chiaro che se si volessero davvero dei cambiamenti in un sistema così marcio, esso andrebbe rivoltato come un calzino, altro che Crackdown.

Un sistema che obbliga alla mazzetta e che impiega un numero di addetti centinaia di volte superiore al necessario non può essere eradicato semplicemente da qualche arresto dimostrativo. Tra l'altro, il privilegio del settore pubblico in Cina non è dato solamente dalla facilità di accesso ai benefici della corruzione, ma anche da salari e benefit particolarmente elevati in rapporto alla media tra cui lussuosi SUV, appartamenti ecc.

Costoro sono in genere tra i più assidui frequentatori di KTV e saune dove, oltre ad essere tra i "big spenders" vengono spesso invitati dagli imprenditori in cerca di favori.

Ora, dato che il potere (come d'altra parte da noi) regola le proprie azioni anche in base ai sondaggi, è evidente che quando certe situazioni, per quanto già ben note, diventano sfacciate (ed oggettivamente Dongguan lo è: come si può definire una città che occupa 700.000 addetti legati al sexbusiness?) non si può fare finta di niente.

Anche se Dongguan rimane il cuore industriale del GuangDong (motivo per cui l'industria del sesso si è sviluppata lì: le zoccole vanno dove ci sono i soldi, non viceversa), dire ad un qualsiasi cinese "sai, vado a Dongguan" di solito vale come minimo un sorrisetto ironico.

Infine, benché non abbia in simpatia i moralisti, direi che prima di fare arditi paralleli tra la Cina ed il nazifemminismo occidentale, toccare con mano il modus vivendi ed operandi dei benestanti cinesi (in particolare quelli del settore pubblico) potrebbe essere utile prima di emettere sentenze.

chinatown27
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17/02/2014 | 17:49

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@MrGreenEyes61 Se vivi a Hong Kong sai come vanno queste cose in Mainland. Le operazioni per essere credibili prevedono il sacrificio di qualche testa, meglio se già un po' in disgrazia.

Questo non è certo il primo Crackdown a Dongguan e per dire che sarà l'ultimo bisognerà aspettare ancora un po'.

Comunque io ho semplicemente sottolineato che l'affermazione "hanno chiuso TUTTI i locali in Dongguan" (cit.) non è corretta perché - se parliamo di saune - tra il 3% ed il 100% ci passa, mi pare , una bella differenza.

chinatown27
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16/02/2014 | 22:36

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Non sarei così pessimista. Ci sono elementi a favore di un reale cambiamento ed altri che invece paiono (per noi) rassicuranti.

Il Crackdown avviene pressoché sistematicamente ogni anno attorno a capodanno. E' vero che da quanto mi riferiscono quest'anno l'organizzazione è stata massiccia ma se si considera che sono state impiegate 6000 unità per arrestare 160 persone...non sembrerebbe un gran risultato. Inoltre, pare curioso che i raid avvengano quando la maggior parte delle ragazze sono ancora in vacanza per il capodanno.

Un aspetto non positivo è che l'organizzazione sia stata orchestrata da Pechino e non a livello provinciale e che tutte le principali città del Guangdong siano state colpite, tuttavia l'informazione di @MrGreenEyes non è corretta in quanto solo il 3% delle saune e l' 1% dei KTV sono stati chiusi.

Ovviamente , come in tutte le fasi di Crackdown, i servizi particolari non si rendono disponibili, la finestrella (obbligatoria) delle stanze massaggio non si può coprire e le luci restano accese, ma questa non è assolutamente una novità.

Come le campagne contro i falsi, anche quelle contro la prostituzione si ripetono sistematicamente, e sistematicamente falsi e prostituzione ritornano dopo un periodo di basso profilo.

Chiaro che se ci fosse una reale volontà del governo centrale di fare piazza pulita, potrebbero farlo. D'altra parte Dongguan è diventata ormai una specie di barzelletta (quando parli con chiunque in Cina e dici che devi andare a Dongguan i sorrisetti si sprecano) per le dimensioni del fenomeno e non è escluso che abbiano deciso di metterci mano...ma al momento starei alla finestra e l'ipotesi più probabile è che tutto ritorni as usual nel giro di qualche settimana.

Forse forse, si cercherà di arginare il fenomeno, di contenerlo , di renderlo meno imbarazzante, ma non credo proprio che possa sparire o ridursi drasticamente di punto in bianco.

chinatown27
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02/02/2014 | 00:37

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Ristoranti italiani.

C'è una discreta scelta con qualità da media a buona.

Consiglio Oggi in Tiyu DongLu 1 zona Tianhe oppure Il Ponte presso Hotel Hilton sempre a Tianhe.

Il massaggio cinese tradizionale è il classico TuiNa fatto di digitopressioni localizzate senza olio.

Quello che hai visto su youporn lo trovi in alcune saune (non in tutte)

ed è

un normale body massage come potresti trovare a tutte le latitudini.

Maggiori dettagli in questo thread e nell'altro dedicato a Guangzhou

chinatown27
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01/02/2014 | 20:18

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scusate, io vorrei dare una mano, ma sono solo io che non capisco una mazza? :-S

chinatown27
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01/02/2014 | 12:41

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chinatown27
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09/01/2014 | 12:34

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@wolfarang un + 1 non mi sembrava sufficiente ad esprimere il mio apprezzamento per la mirabile sintesi. Chapeu.

@luca99 mi spiace ma dopo l'ultimo passaggio quotato da @siamhousepattaya è difficile rimanere seri. Il mio inutile contributo si ferma qui :)

chinatown27
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08/01/2014 | 07:07

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@dioniso hai ragione, il free (senza virgolette) in Thailandia è difficile. Il "free" (con virgolette) è alla portata di qualsiasi farang figaprivo.

Il problema è che su questo portale io ho sempre letto di casi del secondo tipo.

Poi, ripeto, se qualcuno ha avuto successo (non uso 'tombeur des femmes' anche se non era 'ad personam', contento?) anche altrove , meglio per lui. Solamente che io mi limito a leggere quello che trovo qui su GT e non ne trovo traccia.

In quanto alla chiosa, io non mi sento di appartenere a nessuna schiera. Sono un onesto puttaniere (a volte romantico ma sempre puttaniere) che non prende per il naso nessuno e - chiaramente - non ama essere preso per il naso. Solo che quando i rapporti sono chiari, questo succede di rado.

Chi frequenta la thai dagli anni settanta o ottanta ti potrà testimoniare che le freelancers un tempo, prima della calata dei barbari dei viaggi intercontinentali a prezzo accessibile e soprattutto del web, non chiedevano quasi mai nulla.

Oggi, se fai una conoscenza in disco ti spiattellano subito il tariffario . E perché? Perché la nuova categoria di viaggiatori (tra cui, va detto, moltissimi itagliani) ha cominciato a congedarle la mattina senza manco i soldi per il taxi oppure (volendo continuare la recita) al canonico shopping al MaBoohKrong.

chinatown27
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07/01/2014 | 18:25

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@dionisio Ho premesso da subito che credo alle situazioni da te descritte e trovo anzi che non siano per nulla rare, specialmente pescando tra le chattane che vivono a Bangkok. Personalmente le trovo delle recite abbastanza noiose in cui i cliché si ripetono (gli orientali ed in particolare i thai non brillano per creatività) ma non discuto i gusti di chi invece trova interessanti i discorsi di queste ragazze e amano perderci dietro del tempo. Certo è che a volte la barriera linguistica è un vantaggio, giacché se si parlasse un idioma comune le lacune culturali sarebbero più evidenti e difficili da mascherare dietro i rinomati sorrisi.

Il punto dove non ci troviamo è l'etichetta che viene posta su tali incontri. Per me sono delle occasioni di autopromozione pro-sponsor o addirittura pro-matrimonio.

Difficile dare loro torto, visto che le possibilità di trovare il pollo / i polli anche per le meno carine sono incredibilmente alte e giustificano ampiamente l'investimento (si fa per dire naturalmente) di serate strappate alle vere amicizie ed al vero divertimento con dei loro coetanei un po' emaciati e dotati di improbabili creste che rappresentano, inutile dirlo, il loro ideale.

Per te invece sono delle occasioni di scambio culturale (di cui al 99% non gliene potrà fregare di meno, la curiosità dei thai per il mondo esterno è pari a quella di un criceto) e di simpatiche serate tra ragazzi in compagnia come se ci si trovasse - appunto - a New York, a Stoccolma o a Pavia dalle quali possono scaturire delle simpatie che portano alla occasionale trombata.

Ora, fermo restando che qui ci sarebbe anche da aprire un altro capitolo e cioè che a differenza delle sciocchezze che ogni tanto leggo anche qui e cioè che tutte le ragazze thai sono facili a concedersi (si equivoca semmai l'assenza del senso del peccato con la disponibilità a fare sesso) limitiamoci a dire che le situazioni descritte sono rivisitazioni moderne dei protocolli GFE in cui si erano specializzate le madri ed anche ormai le nonne (invero un po' più spontanee e divertenti) delle moderne chattane.

La metafora della pesca sportiva era proprio per evidenziare la differenza di difficoltà nel crearsi situazioni gnoccafavorevoli in paesi dove esiste una naturale inclinazione di una buona parte della popolazione femminile ad elevare il proprio status tramite il matrimonio con uno straniero ed in altri, più evoluti, dove invece il fatto di essere dei caucasici con apparenti possibilità economiche pesa zero.

Dopodiché , se nonostante questo tu sei o sei stato un tombeur des femmes a Montecarlo, ad Uppsala o a Sidney, meglio per te. Non ti devi offendere perché non ne sto facendo un caso personale, anche se devo rimarcare che mentre trovo di frequente questi stucchevoli thread sul "free" in Thailandia, sto ancora aspettando di leggere dei report seri e credibili per il free (stavolta senza virgolette) nelle località sopracitate.

Sarà un caso?

Per quanto riguarda l'autoassoluzione derivante dal fatto che anche le ragazze tendano a giocare sporco, mi spiace ma non sono proprio d'accordo. Al netto di certi casi limite davvero odiosi, io sono sempre dalla parte delle ragazze.

Non penserai mica che stiamo giocando ad armi pari vero?

Senza contare che chi, ancora nel 2014 con tutta la letteratura presente in rete e non solo sulle donne thai (non basterebbe una vita per leggere tutto) ancora ci casca...beh direi che se lo è (quasi) sempre meritato.

chinatown27
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06/01/2014 | 11:08

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@zest vedo che ti sei allarmato con la storia della patente :-)) . Hai fatto bene, non deve essere una situazione simpatica essere pescati senza (per non parlare in caso di incidente...).

7-8 mila è la cifra giusta, la gabola giusta si trova di solito a Haikou (Hainan, l'isola-provincia a statuto speciale) dove ti devi recare, fare finta di passare un test (a volte manco quello) e poi a casa con la patente in tasca.

Quando ritorno a Marzo la faccio anch'io.

chinatown27
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06/01/2014 | 09:08

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@dionisio per me non c'è niente di "male" nel senso che non hai ammazzato nessuno ma pure al netto di ogni considerazione morale diciamo che la soddisfazione che dovrebbero lasciare queste pseudoavventure sarebbero per me simili a quelle di avere pescato una trota in un laghetto di pesca sportiva.

Diverso pescare in mare aperto.

Defto ciò e rifacendomi alla metafora precedente del casinò, dico che da parte mia arraffare le fiches sul tavolo rimane una mossa per lo meno poco elegante, ma forse sono io che sono fatto alla vecchia maniera.

Come avrai intuito la mia visione della Thailandia esce un po' dall'integralismo del pay obbligato ma avendo avuto nel regno trascorsi di affari è evidente che ho avuto il privilegio di un certo tipo di contatto con un certo mondo e con una certa classe sociale che per cultura si rende altrimenti impermeabile allo straniero con cui non abbia ragioni di rapportarsi per lavoro. Ed anche in questo caso... al di là dei sorrisi di facciata entrare non dico in amicizia ma anche solo in confidenza non è per nulla naturale.

@zest ora ti chiamo :-)

chinatown27
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06/01/2014 | 07:23

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@zest la diatriba prosegue per un semplice fatto. I due utenti @luca99 e @dioniso si offendono perché pensano che noi non gli crediamo.

Ora, non so tu, ma io credo che le storie che ci hanno raccontato siano vere (o verosimili, non importa).

Quello che i due amici non comprendono è che i protocolli di approccio delle thailandesi che accettano l'idea di avere rapporti con stranieri sono molteplici e NON sempre finalizzati, ma NESSUNO di questi ultimi ricade nella situazione del turista di passaggio.

Puoi trovare quella che gioca tutte le sue fiches su un ritorno certo ed immediato (lo zoccolaggio tout-court) fino a quella che si costruisce (in tutto od in parte perché magari alcuni dettagli sono veri) l'immagine da brava ragazza seria e lavoratrice, che anche dopo lungo tempo non chiede un Baht ed i cui bufali di famiglia godono di ottima salute. Queste "pasturano" sui grandi numeri (rispetto ad una volta il web rende possibile tutto ciò) "investendo" qualche serata pseudofree (in cui magari fanno pure la scena madre di tirare fuori il portafogli) nella speranza che sparando nel mucchio qualcosa di buono alla fine esca spontaneamente, convinto dalla incredibile rettitudine ed educazione della fanciulla.

Senza entrare nel merito dei casi singoli, va comunque detto che in Thanon Khao Sao se vuoi ti rilasciano, come molti ma non tutti sanno, credibili tesserini dell'FBI. Figurati quelli della Chulalongkorn University.

Anni fa, agli albori del web volli sperimentare un po' questo mondo di chattane thai e mi resi subito conto che nemmeno nelle più evolute aree del mondo c'era una così elevata percentuale di utenti con lauree, master e professioni altisonanti. Magari erano tutte lì ad aspettare me su Yahoo. Certo, due parole di inglese un po' più ricercate, il passo non da risaia, il disprezzo per tutto quello che lambisce il mondo della prostituzione (argomento che quasi sempre affrontano loro chiarendo bene che loro sono diverse) et voilà il gioco è fatto.

Come no, infatti (visto che secondo certi utenti sono situazioni replicabili in qualsiasi parte del mondo) quando esco (diciamo uscivo va :-(

) con una tipa del campus a San Diego piuttosto che più avanti in un'altra parte del mondo occidentale si premuravano tutte di spiegarmi che loro non erano puttane!

E non mi si venga a dire che l'ironia è fuori luogo poiché il contesto thailandese necessita di tale premessa, giacché una thai completamente avulsa dal giochino si vergognerebbe solo a nominarlo il sexbusiness!

Te la vedi @zest una hi-so appena conosciuta che ti nomina il sexbusiness? Suvvia.

In mezzo ci sta di tutto.

Al di FUORI di questo mondo reale e virtuale in cui ci sono ragazze che CERCANO rapporti con stranieri (sarà un caso ma anche qui c'era un ex australiano di mezzo) ci sono situazioni in cui un "free" (lo metto tra virgolette perché questa parola mi fa sempre accapponare la pelle, non so perché) esiste.

@siamhousepattaya ha molto bene sintetizzato in un intervento brillante che andrebbe scolpito nel granito

"la cosa divertente è un altra: trombare gratis in thailandia si può e c' è chi lo fa

purtroppo per voi nessuno di quelli che tromba aggratisse in thai corrisponde a quanto leggo qui,perchè funziona in modo completamente diverso,ma non importa

sarebbe anche divertente continuare ste barzellette,purtroppo poi qualcuno le legge ed invece di ridere ci crede,viene qui e si fa male "

Dissento solo parzialmente dall'ultima precisazione (forse il fatto di vivere intensamente solo Pattaya alla fine deforma in qualche modo il punto di vista) : non capita di frequente che chi cerca di non pagare dazio con le "diverse" finisca all'ospedale ma è certissimo che i protocolli di chi trova modo di rapportarsi con ragazze thailandesi davvero perbene ed avulse da queste logiche sono molto molto diversi e NON accessibili ai turisti di passaggio.

Dopodiché, ci sarà sempre qualcuno che con mano lesta arrafferà le fiches sul tavolo, dirà di avere trombato "free" e non per questo si beccherà una bottigliata in testa.

Contento lui...anche se mi piacerebbe vedere lo stesso all'opera di fronte ad una università di Stoccolma e non solo a quella di Udon.

chinatown27
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03/01/2014 | 05:24

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@zest tu che sei un forumista esperto sai che succede senza necessariamente pensare a

tragedie, soprattutto quando magari (come in questo caso) lo si è quasi preannunciato. Ricordiamoci che a parte coloro si frequentano live, per molti l'amicizia online è un piacevole passatempo e niente più.

Tanti cari auguri anche a te , io sono ritornato a GZ e ci sentiamo senz'altro nei prossimi :)

chinatown27
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02/01/2014 | 06:49

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@zest

ovviamente no altrimenti avrei scritto qui

:-(

chinatown27
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30/12/2013 | 19:26

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@sexexplorer ottima la dritta per i visa da HK. A me non serve visto che ho L annuale automatico con 90 gg per entry e posso fare sostanzialmente le stesse cose, visto che la mia attività non presuppone nessuna organizzazione in loco né ricevere pagamenti da cinesi.

Ti debbo invece dire che il visto L è valido per la conversione della patente (tramite le solite gabole o meno). Non l'ho ancora fatto ma penso che lo farò a breve perché qui a Guangzhou per prendere un'auto pubblica nelle ore di punta è diventata una battuta di caccia con il solito cinese che bello fresco con l'aria indifferente ti sbuca davanti e si avventa sul "tuo" taxi.

Da Shenzhen a Hong Kong ho invece scoperto che si può rientrare subito in Cina (buono per il visa run) al nuovo confine di Lok Ma Chau . Però se arrivi in treno passi comunque per LoWu quindi...tanto vale.

Poi c'è il border stradale di HuangGang dove si passa con il bus (una rottura di palle non indifferente, su e giù dal bus con le valigie).

Se vai Macau, non c'è evidentemente bisogno di andare a HK, il visa run lo fai lì. Per me da Canton è una buona opzione visto che hanno recentemente aperto il bullet train GuangZhou sud-Zhuhai GongBei , proprio al confine con l'ex colonia portoghese.

In 50 minuti si arriva: anche più comodo che HK anche se bisogna andare a GuangZhou Nan che è un bel po' fuori rispetto a GuangZhou Dong da dove partono i treni per HungHom (HK).

In quanto alla WFOE, sì le cifre sono più o meno quelle. Non è comunque un investimento folle, anche se ripensandoci non potrebbe penso essere quella la strada per Zest, visto che da quello che capisco dovrebbe esserci la partecipazione del suo partner cinese, il che da un lato semplifica le cose mentre dall'altro le complica, ma io continuo a ritenere importante , per il visto ma non solo, regolarizzare le cose e non "alla cinese" , vale a dire sulla carta del formaggio...

chinatown27
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27/12/2013 | 21:44

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@sexexplorer io l'ultimo visa "F" l'ho avuto nel 2011 ma ho dovuto penare un po' ed a Milano non hanno voluto saperne di darmi più di 15 (!) giorni per entrata.

Ora, è vero che da DongGuan a HK è un attimo (relativo, visto il confine...) ma 15 giorni sono comunque pochini.

Tra l'altro, arrivando in treno a ShenZhen, non puoi fare subito dietrofront dopo l'ingresso nell'ex-colonia ma sei obbligato ad andare fino alla prima fermata della MRT in Hong Kong e ritornare a LoWu, il che tra una storia e l'altra ti fa perdere un'altra mezz'oretta abbondante.

In quanto a quello che si può o non si può fare con i visti , sono freschissimo di vari colloqui con studi specializzati, giacché vorrei portare a breve il mio centro di interessi in Cina e tagliare i ponti (burocratici) con l'I-taglia.

Chiaro che se interpretiamo le norme in senso stretto, solo un visto di lavoro permette di lavorare e punto (e c'è poco da fare gli spiritosi perché da quanto mi hanno detto stanno stringendo le maglie).

Però c'è il buon senso e dipende da cosa in concreto fai.

Come dici giustamente anche tu, se hai un business visa, puoi venire a discutere i tuoi affari, piazzare ordini, frequentare le fiere, controllare le tue produzioni eccetera; non ho mai sentito (e ci mancherebbe) che qualcuno con un visa F abbia avuto dei problemi a seguire i suoi affari, altrimenti che "business" visa sarebbe? Chiaro che si intende che in linea di principio l'azienda cinese X ti invita in qualità di addetto/titolare della ditta italiana Y e per conto di quest'ultima tu ti trovi in Cina; detto ciò, se poi devii dal compito per il quale hai originariamente ricevuto l'invito ed ottenuto il visa F ma continui ad operare nell'ambito del tuo settore anche in senso ampio senza mostrare di avere una vera e propria organizzazione nella Repubblica Popolare, trovo che sia ben difficile che persino nella patria della discrezionalità qualche autorità possa ragionevolmente sindacare alcunché.

Pure io che ho che ora non ho nemmeno il visa F ma il visa L molto più facile da ottenere in virtù della mia situazione e che consente soprattutto 90 gg. per ogni entrata continuo chiaramente a svolgere i miei affari come prima. Per ora tra l'altro per conto della mia azienda italiana: non penso che d'altra parte mi possa essere inibito l'accesso alla mail. Ovviamente mantengo un basso profilo, lavoro generalmente da casa e mi sposto presso le aziende quando necessario.

Diverso sarebbe il caso di @zest: chiaro che se sprovvisto di visto di lavoro venisse avvistato in un pubblico esercizio (che è già infinitamente più facile di pescare qualcuno che si fa i cazzi suoi a casa) a svolgere una qualsiasi attività, sarebbe per lui molto difficile dimostrare qualcosa di diverso dall'evidenza, non ti pare?

In definitiva, per stare tranquillo e vista la potenziale visibilità della posizione del nostro @zest nell'ambito della sua futura attività, io non gli consiglierei niente di meno di un visto di lavoro regolare (rilasciato in quanto partner della newco o in quanto impiegato, non importa) anche perché un guaio con le autorità potrebbe anche compromettere la sua possibilità di tornare in Cina.

@zest guarda che non è mica vero che è così complicato oggi (almeno a livello burocratico) aprire una WFOE company (wholly foreign-owned enterprise) e se - come nel tuo caso - non devi fare import-export (che richiede , quello sì, un capitale importante e diversi passaggi burocratici vista la necessità di ricevere/esportare valuta) io valuterei bene questa possibilità.

In soldoni: se nulla osta a fare le cose per bene, perché non farle? ;-)

chinatown27
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25/12/2013 | 10:09

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@zest puoi tentare di ottenere un business visa della durata di un anno (che è quello che avevo io quando facevo avanti e indietro) nel seguente modo, sempre che le regole non siano cambiate (e di solito cambiano spesso).

Trovi una ditta che ti produce una lettera di invito, ma attenzione , non è la solita lettera prodotta dall'azienda locale che tu porti al consolato (in questo caso al famigerato chinese visa office di Milano). E' una lettera di invito dell'autorità municipale a cui l'azienda invitante fa riferimento che viene prodotta su richiesta di quest'ultima.

Va da sé che la discrezionalità delle autorità da queste parti può fare sì che la lettera venga prodotta in un tempo ragionevole (e venga inviata telematicamente all'autorità consolare di riferimento, in questo caso Milano a meno che tu non voglia tentare di ottenere il visto da un altro paese vicino) oppure che la predetta autorità non sappia nemmeno di cosa si sta parlando / abbia voglia di produrre alcunché. Ragion per cui mi è spesso capitato di dovermi rivolgere a business partner di diverse città prima di avere la lettera.

Senza contare che anche per l'azienda che la richiede è un piccolo sbattimento visto che devono perdere loro stessi del tempo presso l'autorità preposta e che ogni singolo stay dipende dalla luna di chi emette il visto ma di solito non supera i 30 gg anche se una volta me ne hanno dato uno con soli 15 gg di singolo entry.

Inoltre, è chiaro che tale visto ti permette di recarti in Cina e di svolgere i tuoi affari più o meno liberamente ma non certo di lavorare presso una compagnia.

Infine, immagino che tu sappia che qui non è come in Thailand e non puoi guidare con la patente italiana e/o internazionale, ci vuole la patente cinese.

Se ti pescano senza, potrebbero non essere momenti piacevoli

;-)

chinatown27
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19/12/2013 | 21:00

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@zest tranquillo, sembrava molto contento

;-)

Vediamo se risponde ora

:)

chinatown27
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19/12/2013 | 18:05

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Caro @Zest e cari tutti, l'amico @loup_garou mi aveva fatto cenno via mail ad alcuni cambiamenti nella sua vita che probabilmente lo avrebbero allontanato dal forum.

Io ho sempre la sua mail alla quale, seppure in tempi talvolta biblici,

mi ha sempre risposto.

Io provo a scrivergli, ma non è da escludersi che se tale mail fosse collegata a questo "mondo" che per ora ha scelto di non frequentare non la apra nemmeno.

chinatown27
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30/11/2013 | 08:19

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@emcoach74 la Shenzhen SEZ è la Shenzhen Special Economy Zone istituita da Deng Xiaoping che capì subito l'importanza strategica della città alle porte di Hong Kong.

Anzitutto c'è una confusione di fondo. Il visto che viene rilasciato a Luo Hu secondo quanto scritto nel post precedente non è di 72 ore ma di 5 giorni ma ripeto che non permette di uscire dalla Shenzhen SEZ.

Visto il tuo itinerario (arrivo da PER e partenza su BKK) l'ideale è volare su Guangzhou e beneficiare del visa waiver programme per 72 ore all'aeroporto che permette di spostarsi dove si vuole.

Attenzione, dato che la regola per il visa waiver è che il volo di entrata e il volo di uscita devono essere da paesi diversi, devi fare in modo di non fare scalo in Thailandia arrivando da Perth. Qualsiasi altro paese va bene ma non la Thailandia.

Altrimenti con il tempo a disposizione si fa il visto cinese e si entra e si esce da dove si vuole...

chinatown27
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25/11/2013 | 16:45

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@zest quando navighi con il cellulare al di fuori del tuo hotel e della sua rete wifi che utilizza server di HK devi confrontarti con la censura cinese che a parte i siti permanentemente bannati quali i soliti FB, twitter ecc. rallenta o chiude a macchia di leopardo siti che fino al giorno prima funzionavano benissimo (per dirtene uno, jetcost è un esempio mentre per ora skyscanner non ha mai dato problemi). Qualche volta pure GT ha problemi.

I motivi (se ce ne sono) possono essere molteplici. Magari il tal giorno hanno pubblicato notizie sgradite al governo.

Per quanto riguarda google in tutte le sue varie declinazioni, è sempre accessibile ma è censurato per cui capita spesso che drive fatichi ad aggiornarsi, i server IMAP di gmail ci mettano una vita a sincronizzare e che maps fatichi ad aprirsi.

Per le mappe utilizza bing e non hai problemi.

Io uso una VPN accessibile anche da mobile e posso aprire tutto anche se chiaramente con un pò di fatica.

Ci si vede per gli auguri di Natale , fai buon viaggio in LOS :)

chinatown27
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18/10/2013 | 17:42

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Di solito cerco di essere gentile, anche con quelli a cui straccerei il passaporto in faccia.

Ma stavolta farò un'eccezione, perché se non mi metterò certo a fare a chi piscia più lungo con uno che ha postato sinora solo inutilità assortite in un italiano da gialappa's ("elcristo ma tu sei un artista? ma pittore o di strada o quale branchia?" #-O ) l'arroganza non te la faccio passare.

Esiste un visto che può essere rilasciato dalle autorità cinesi a Hong Kong dopo il controllo in uscita e prima dell'entrata in Cina ma che presenta delle restrizioni rigide.

1)Viene rilasciato solamente a Luo Hu (Lo Wu per quelli di Hong Kong)

2)Vale per 5 giorni (non 24 ore) e solamente per la SEZ di Shenzhen . Non ci si può muovere in altre aree all'interno della Repubblica Popolare (cosa che invece si può fare beneficiando del visa waiver programme disponibile all'aeroporto di Guangzhou di cui abbiamo parlato in questo thread)

@francescomps ha fatto una domanda ben precisa e la risposta continua ad essere NO. Non può andare a Dongguan. Intendiamoci, lo può fare , ma a suo rischio e pericolo, senza contare che nessun hotel al di fuori della Shenzhen SEZ lo potrà registrare (se gli va male lo denuncia pure).

Essere disinformati va bene, arroganti no.

A proposito, sono passato poche ore fa da Shenzhen Luo Hu in entrata in Cina... ;-)

chinatown27
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13/10/2013 | 11:20

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Scusate ma la diatriba pay vs free non mi appassiona tanto e visto che il thread è dedicato alle migliorie tecniche mi sento di proporne una finalmente in topic.

E' possibile fare in modo (come avviene altrove) che si possa andare direttamente ai nuovi post senza accedere prima alla pagina 1 del thread e stimare a quale pagina si troveranno poi i nuovi post?

Mi pare che @zest lo avesse già proposto tempo fa.

chinatown27
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10/10/2013 | 22:40

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@epicuro di nulla , un abbraccio anche a te :)

@68capricorno, sono a GZ in questo periodo , se passi di qui fai un fischio :)

chinatown27
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10/10/2013 | 22:34

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@vaio , c'è di meglio. Le stazioni sono anche annunciate in doppia , anzi tripla lingua (c'è anche il cantonese) :)

chinatown27
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10/10/2013 | 21:38

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@vaio secondo me puoi trattare sui 400 RMB ma non lo vedo molto pratico perché probabilmente il tassista non conoscerà DongGuan, al massimo puoi farti scaricare da qualche parte e prendere un taxi locale.

Il modo migliore (e facile per chi non è pratico) per arrivare a Dongguan è prendere il treno della linea per Shenzhen (partenze ogni 20' e tutti i treni fermano a DongGuan) che parte dalla East station che si raggiunge dall'aeroporto Baiyun direttamente con la metro linea 3 che ha il capolinea dentro al terminal e senza cambiare arriva a Guangzhou East. Di una semplicità disarmante :)

chinatown27
Newbie
10/10/2013 | 20:19

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@epicuro Canton, o meglio Cantao (di cui Canton riproduce il suono) è il nome dato dai portoghesi nel XVI secolo e con tale nome la metropoli cinese di Guangzhou continua ad essere maggiormente conosciuta in occidente.

A rafforzare tale uso vi è il anche il nome della famosa Canton Fair che per decenni è stata l'unica vetrina dell'export cinese accessibile ai compratori stranieri e tuttora è la principale manifestazione fieristica cinese

In inglese , come in italiano, la città si chiama Canton anche se ultimamente si tende ad usare il nome cinese Guangzhou anche in ambito internazionale.

chinatown27
Newbie
10/10/2013 | 20:10

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Uella @68capricorno non avevo più avuto tue notizie dopo le indicazioni che mi avevi chiesto per Guangzhou, invece ho letto che ti sei solo trovato male , mi dispiace ma mi fa piacere sapere che almeno non ti hanno annegato nel fiume delle Perle come temevo :)

Scherzi a parte, visto che stavolta giocherai in casa del mitico @zest con lui stesso a fare da anfitrione sarà come tirare un rigore a porta vuota, comunque a mio parere anche le recensioni negative possono tornare utili agli alti utenti, specie per coloro che sono a digiuno di Cina e non sanno come muoversi, può essere sia un'occasione per sé per capire dove è stato l'errore (GuangZhou non è come Dongguan per il sexbusiness ma c'è comunque un sacco da fare, come in qualsiasi grande città cinese, solo che l'offerta non è sbattuta in faccia come in Thailandia) e per gli altri per arrivare preparati, quindi mi raccomando fai il bravo e non sparire un'altra volta poi dopo avere pucciato :)

chinatown27
Newbie
07/10/2013 | 20:19

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A mio parere sarebbe davvero opportuno che @gnoccatravel cominciasse ad enunciare delle linee guida per la moderazione, giacché diversamente si leggono solo idee , magari in sé valide, ma probabilmente non pertinenti.

Non capisco inoltre francamente tutto questo accanimento nel volere stabilire chi è più competente in una determinata area, come se questa (e non l'equilibrio ed il buon senso) fosse la discriminante principale.

Fino a prova contraria ed in attesa di un illuminante intervento di @Gnoccatravel, non rientra nei compiti del moderatore il giudicare la qualità o la veridicità di un intervento, fatti salvi i casi palesemente demenziali (che purtroppo non mancano): potrebbe al limite, da utente, partecipare ad un contraddittorio.

Ovviamente mi rendo conto che il buon senso non si compra un tanto al chilo e comunque sarà impossibile mettere tutti d'accordo ma mi permetto di ricordare sia che le moderazioni pesanti non giovano mai, sia che quelle "incappucciate" di cui ho memoria (non ricordo chi, ma qualcuno ha avanzato questa proposta) portano più svantaggi che vantaggi ed in realtà vorrebbero mascherare l'evidente incapacità di trovare persone adeguate e con il carisma adatto per farsi rispettare senza dovere alzare la voce o peggio ricorrere alla minaccia; personalmente sono più portato a riconoscere l'autorità di un forumista equilibrato che si presenta con la sua faccia, piuttosto che quella di un anonimo mascherato, senza contare che poi con l'aumentare del malcontento il malumore cresce e con esso anche le speculazioni su chi possano essere in realtà i moderatori, poiché alla favoletta che siano degli esterni non crede ovviamene nessuno.

Speculazioni che aprono porte a dietrologie spinte che finiscono poi per avvelenare il clima, coinvolgendo anche chi non c'entra nulla.

In altre parole vedrei meglio uno @Zest moderare il Centro America (tanto per citare una zona che non mi pare conosca come le sue tasche) piuttosto che un resident che non abbia le stesse caratteristiche di equilibrio (e aggiungerei distanza da interessi di bottega, giacché il sospetto è sempre meglio eliminarlo se possibile all'origine: nessuno vieta comunque la partecipazione da semplice utente, e non credo questa rappresenterebbe una diminutio del prestigio già conseguito su queste pagine).

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