Tre settimane di caccia alla gnocca tra Bogotà, Medellin e Cartagena (aprile-maggio 2014):

Prima di tutto un caro saluto a tutti gli amici della lista.

Eccomi qui, di rientro da tre goduriose settimane di viaggio (13 aprile – 5 maggio) nell'”universo gnocca”

di un paese straordinariamente ricco di tale risorsa, sia sul piano qualitativo e quantitativo che dell'accessibilità alla risorsa medesima.

So bene di non essere il primo, né sarò fortunatamente l'ultimo, a raccontare le proprie esperienze trombaiole vissute in questo sorprendente angolo di mondo, così diverso dalla nostra grigia “repubblica delle melanzane”. Cercherò quindi, per quanto possibile, di anteporre analisi ed informazioni sulla gnocca colombiana piuttosto che dilungarmi nei particolari delle mie vicende emozionali, che vi assicuro comunque essere state spesso di (quasi) piena e profonda soddisfazione.

Nel corso del mio viaggio, che ha toccato in sequenza le città di Bogotà, Medellin e Cartagena, ho carnalmente conosciuto 22 ragazze, di alcune delle quali conservo e conserverò uno splendido ricordo.

Per concludere in bellezza il viaggio, nel volo di rientro verso Madrid ho avuto inoltre modo di fare conoscenza con un'ultima bella bogotana, divorziata e residente a Londra, che se non fossimo stati in aereo mi avrebbe senz'altro gentilmente concesso le proprie grazie. Ora, direte voi, 22 chicas (8 a Bogotà, 9 a Medellin e 5 a Cartagena) non sono poi molte per tre settimane di permanenza in Colombia. E’ vero, avete ragione, ma che ci volete fare, non ho più 20 anni e neanche 30. E poi in fondo in fondo sono un romanticone.

Ma andiamo per ordine. La mia recensione sarà suddivisa nei seguenti cinque paragrafi:

Informazioni generali sulla Colombia

Le gnocche di Bogotà

Le gnocche di Medellin

Le gnocche di Cartagena

Considerazioni finali e spunti per la discussione.

Informazioni generali sulla Colombia

Sicurezza

Premetto che ho viaggiato solo, come d'abitudine.

Ammetto che io stesso, malgrado abbia una consolidata esperienza di viaggi in Sudamerica, ho soppesato a lungo i potenziali rischi prima di decidere di partire. In tal senso devo senz’altro ringraziare gli amici della lista, che con le loro rassicuranti recensioni hanno spazzato via i miei (flebili) dubbi residui.

In sintesi direi che la Colombia non è certo quel paese di diffusa delinquenza che viene descritto in Europa.

Nelle località turistiche, Cartagena in primis, vi si gira senza alcun problema, sia di giorno che di notte. A Bogotà e Medellin la situazione generale è anch'essa buona. Tuttavia in queste due ultime città, mentre di giorno si gira del tutto rilassati, occorre prestare maggiore attenzione dopo le nove di sera, quando la gran parte degli esercizi commerciali abbassa le serranda e le strade gradualmente si svuotano.

In quella fascia oraria se ci si sposta su lunghe distanze è preferibile prendere un taxi (ne ho presi a decine senza alcun problema) mentre se ci si muove a piedi nel proprio quartiere è meglio farlo lungo le vie più frequentate e illuminate. Particolare attenzione va posta quando si esce dai locali o dalle sale di massaggio, soprattutto per il rischio di essere molestati da finti poliziotti (mi è capitato). La sola cosa che sconsiglio vivamente è quella di girare di notte a piedi nella Zona Roja di Bogotà, dove ho visto la più elevata concentrazione di drogati e brutti ceffi della Colombia.

Altro consiglio::prima di muovervi a piedi di notte in un quartiere date una preventiva occhiata a dove si trova il più vicino CAI (non il Club Alpino Italiano bensì l'unità operativa periferica della polizia). I poliziotti colombiani sono tutti vestiti di giallo e immediatamente riconoscibili anche a distanza, oltre ad essere mediamente attenti e cordiali. Se vi capita di essere agganciati da un malintenzionato dirigetevi subito in quella direzione e vedrete che il losco figuro prima di giungervi si toglierà dai piedi. Se sapete un po' di spagnolo è decisamente meglio, perché riuscirete a farvi subito un quadro della situazione e a sbrogliare rapidamente la matassa.

Comunque tranquilli, il più delle volte non succede nulla, quindi venite e divertitevi.

Orientamento

Orientarsi a Bogotà e Medellin è molto semplice. Le due città sono infatti ripartite in carreras e calles, numerate e tra loro ortogonali. Vi occorreranno solo alcune ore per “aggiustare i satelliti” e individuare alcuni punti di riferimento, dopo di che vi sembrerà di giocare una specie di grande “battaglia navale”, solo che invece di affondare un incrociatore affonderete il vostro attrezzo tra le cosce di una bella fanciulla.

A Bogotà le carreras crescono di numero man mano che ci si allontana dalla dorsale collinare lungo la quale si snoda la città, mentre la numerazione delle calles cresce dal centro alle periferie, Per trovare un indirizzo avrete quindi due soluzioni: i pigri potranno prendere un taxi e farsi portare sul posto (come già detto, consiglio tale opzione solo di notte e per spostamenti superiori a una decina di isolati), i podisti del sesso (come il sottoscritto) potranno invece raggiungere a piedi i vari postriboli tenendo conto del fatto che gli indirizzi (drecciones o domicilios) riportano in sequenza il numero della carrera (o calle) lungo la quale si trova l'abitazione seguita dall'ultima calle (o carrera) incrociata e dal numero progressivo partendo da quest’ultima. Ad esempio per trovare calle 65 # 14-32 dovrete muovervi lungo la calle 65 sino ad incrociare la carrera 14, superata la quale (prima di raggiungere la 15) cercherete il numero 32 (i numeri pari stanno sulla destra).

Sembra complicato ma in realtà è abbastanza semplice e divertente. Attenzione solo che le calle (o carreras) che non si congiungono tra di loro vengono numerate con lettere aggiuntive. Ad esempio la calle 52C è la terza calle breve tra la 52 e la 53.

A Medellin vale la stessa regola. Le montagne sono però più lontane e non sempre visibili, quindi cercatevi altri punti di riferimento (ad esempio memorizzate il numero delle strade più ampie e immediatamente riconoscibili).

A Cartagena esiste una strutturazione analoga ma è sostanzialmente poco utile farne uso perché le vicende scoperecce del GT si articolano perlopiù lungo la direttrice Laguito-Bocagrande-Torre del Reloy e dintorni, mentre all'interno della città murata le vie sono indicate con i vecchi nomi. Infatti, malgrado il centro storico di Cartagena sia relativamente piccolo, è l'unico posto della Colombia nel quale riuscivo ogni tanto a perdermi.

Trasporti

Io ho volato su Bogotà con Iberia low cost (690 euri), scalo Madrid, prenotato su Volagratis con tre mesi di anticipo. Volo ottimo e nessun problema.

La gran parte dei voli economici sono in realtà proposti da compagnie statunitensi, che personalmente scarto a priori perché detesto i controlli degli americani in aeroporto. Vedete voi cosa più vi conviene

Da Cartagena a Bogotà ho volato con LAN (114 euri) anch’esso prenotato su Volagratis. Anche qui tutto perfetto.

Da Bogotà a Medellin e da Medellin a Cartagena ho viaggiato invece in bus con Expreso Bolivariano e Expreso Brasilia, rispettivamente al costo di 70000 e 105000 pesos (circa 27 e 40 euri). I bus sono accettabili, a parte l'aria condizionata sparata a mille, anche se assai meno comodi e accessoriati di quelli argentini. Aspettatevi lunghi tempi di percorrenza (12-14 ore) e soste obbligate per il pranzo in luoghi surreali.

I taxi sono tantissimi, comodi e sicuri. I prezzi sono abbastanza standardizzati anche se possono subire leggere variazioni in rapporto all'onestà del conducente. La spesa media su brevi distanze varia mediamente da 2 a 3 euri (dagli aeroporti da 6 a 9 euri).

Clima

Bogotà è mediamente fresca, Medellin temperata, Cartagena calda e afosa.

Tali considerazioni sono però riferite ad aprile-maggio, periodo annuo di massima piovosità.

A Bogotà di giorno scendeva frequentemente una pioggerella finissima che quasi non ti bagnava (i bogotani girano senza ombrello). Di notte le temperature si abbassavano fino a 7-8°C

Abbigliamento consigliato: maglietta e felpina leggera, jeans, scarpe da tennis.

A Medellin ha piovuto raramente, perlopiù nel pomeriggio. Abbigliamento consigliato: maglietta o camicia, pantaloni leggeri, scarpe da tennis.

A Cartagena non ha piovuto mai e faceva un caldo maiale. Abbigliamento consigliato; maglietta leggera, pantaloni corti e scarpette leggere.

Costi

La Colombia è ancora un posto a buon prezzo, ad eccezione di Cartagena. Infatti Bogotà e Medellin hanno più o meno

livelli assai simili di costo della vita, mentre a Cartagena occorre incrementare tali valori almeno del 50-60%. Se poi parliamo di gnocca (ma ne parliamo dopo) i costi a Cartagena sono doppi o più spesso tripli che negli altri luoghi.

Riporto di seguito, a titolo d'esempio, i soldi da me spesi in tre settimane di viaggio, esclusi quelli per aerei e bus (di cui ho già parlato) e quelli per regalini e ricordi da portare a casa.

alloggio: ho pernottato 18 notti in 4 hotel prenotati con booking, tutte in camera singola con letto matrimoniale e bagno privato, spendendo complessivamente 560 euri (in media circa 31 euri a notte). Nel costo è tuttavia compresa la spesa addizionale per l'ospitalità a 5 gnocche a Cartagena (30000 pesos cadauna);

taxi: ho speso complessivamente 230 euri per circa 60-70 corse;

cibo e birrette (fuori dai bordelli): in Colombia non si mangia un granché bene, frutta a parte. Nulla a che spartire con le raffinatezze gastronomiche di Perù e Argentina. Detto ciò ho optato raramente per i ristoranti, preferendo colazioni abbondanti, cibo da strada e spesa al supermercato. Complessivamente ho speso quindi solo 280 euri (circa 15 euri al giorno);

gnocche: spesa totale per 22 chiavate pari a 660 euri, comprese bevande e propine. La media è di 30 euri a gnocca, ma la forbice è amplissima: dai 12 euri di un “polvo” nella Zona Roja di Bogotà ai quasi 60 euri per un’oretta e mezzo di sesso a Cartagena. Si consideri che, di norma, a Bogotà e Medellin le prestazioni orarie superiori a 45 minuti comprendono sempre due venute (dos relaciones) mentre a Cartagena tempi, tariffe e prestazioni sono generalmete il frutto della vostra personale trattazione con la pupa.

In totale, voli e bus compresi e souvenir a parte, il costo totale della mia vacanza è ammontato a 2600 euri (circa 120 euri al giorno).

Ma ora passiamo all'argomento che più interessa gli amici della lista, ovvero la gnocca colombiana nelle sue più svariate sfaccettature e sculettature.

Occorre però anteporvi alcune precisazioni:

Nel corso della vacanza, tranne che sul volo di rientro, ho praticato solo del pay. Si è trattato di una scelta di fondo motivata sia dal desiderio di trombarmi una considerevole quantità di gnocca di buona qualità senza perdere troppo tempo, sia al fine di svolgere in modo sufficientemente dettagliato la mia “mission” di reporter della gnocca.

Ho quindi lasciato perdere anche tre contatti preliminari raccolti su Badoo (mi staranno ancora aspettando).

Non che, peraltro, mancassero le occasioni anche nel campo del free. Negli occhi e nei sorrisi di commesse e cameriere ho intravisto spesso del palese interesse godereccio. Molte ragazze mi scambiavano per portoricano (non so il perché) e altre apprezzavano apertamente l'azzurro dei miei occhi. Ma, come detto, al free ci penseremo caso mai la prossima volta. Stavolta avevo del lavoro da svolgere e non potevo distrarmi troppo.

In secondo luogo, come sono solito fare, ho preparato il viaggio con largo anticipo e acquisendo la massima quantità d'informazioni possibile. Chiaramente questo egregio consesso ha rappresentato la fonte primaria di conoscenza, e per questo ringrazio sentitamente tutti coloro che mi hanno preceduto, ma

ho tratto numerose “dritte” anche da altri siti del web, in primis ovviamente da www.internationalsexguide. Mi auguro pertanto che anche la mia modesta e preliminare esperienza possa essere utile a chi mi succederà nell'impresa.

Per attitudine personale ho infine preferito attingere gnocca prevalentemente nei bordelli (sale massaggi) o fuori dai locali (a Cartagena); solo occasionalmente ho invece pescato nei club o nelle disco, poiché ambienti che generalmente detesto a causa dell'oscurità e della musica di merda che vi impera (techno, reggaeton e roba del genere). Analogamente non ho sperimentato alcuna “prepago” telefonica, dato il costo più elevato, l'incertezza sul prodotto e l'ampia disponibilità di scelte alternative

Le gnocche di Bogotà

Bogotà, la capitale, è una metropoli assai estesa e sorge a una quota di circa 2600 m. Preparatevi quindi a camminare molto e ad avere perennemente il fiatone.

La difficoltà principale per il GT a Bogotà è quella di organizzarsi un programma. E' un po' come quando ci si presenta un menu con decine e decine di pietanze sicché, per eccesso di disponibilità, si rischia sovente di fare scelte improvvisate e magari sbagliate.

La lista di siti ove raccogliere gnocca nella capitale, riportata su ISG e ripresa anche su GT da @Coitoergosum, è infatti impressionante. Non solo, tali siti sono distribuiti su una superficie assai ampia, chiaramente non completamente esplorabile nel limitato lasso di tempo che avevo a disposizione (una settimana). Da qui l'esigenza di compiere alcune scelte di fondo.

A tal fine ho operato nel seguente modo: in primo luogo ho delimitato un'”area vasta” rappresentata dalla porzione centrale della città raggiungibile in breve tempo con taxi e altri mezzi pubblici, escludendo quindi le poco sicure periferie. A tal fine ho considerato un'area delimitata a sud dalla Candelaria e da Plaza Bolivar (diciamo intorno a calle 15), a nord dal barrio di Usaqueni (diciamo sino a calle 100), ad est dalle pendici della dorsale collinare su cui sorge il Montserrat (indicativamente carrera 9) e ad ovest dalla carrera 21. All'interno di quest'area GT e ISG segnalano complessivamente la presenza di circa 200 luoghi di perdizione. Fatto ciò ho calcolato la densità di siti per sottozona, allo scopo di identificare il luogo migliore dove stabilire la mia provvisoria “tana”.

L'analisi per calle evidenziava la seguente distribuzione della gnocca:

un primo grosso “polo” di gnocche rappresentato dalla Zona Roja, tra calle 21 e calle 24, l'unica formalmente “legale” della città, con le zoccole appollaiate sull'uscio;

una significativa “povertà di gnocca” tra le calle 25 e 55;

un secondo serbatoio di gnocca tra le calle 56 e 70, corrispondente alla parte centrale

del barrio residenziale noto come Chapinero;

un nuovo “calo quantitativo di gnocca” proseguendo verso nord, con l'eccezione dell’area che comprende “El Chico”, la Zona T e la Zona Rosa (indicativamente tra le calles 80 e 90 e tra le carreras 11 e 13).

L'analisi distribuita per carrera evidenziava invece un massimo di concentrazione gnocchesca (124 siti, oltre il 60% del totale) tra la carrera 13 e la 15, ovvero nella fascia circostante Avenida Caracas (carrera 14), la principale arteria della città (quella dove corre il Transmillennio).

Sulla base di tale indagine ho scelto di prenotare un hotel nel bel mezzo del Chapinero (calle 63) e a breve distanza dalla trafficata Avenida Caracas. Tale location “intermedia” mi ha consentito infatti sia di monitorare a piedi un numero elevato di luoghi che di visitare occasionalmente la Zona Roja e la Zona Rosa mediante brevi spostamenti in taxi. La parte più sostanziosa della mia recensione relativa a Bogotà riguarderà pertanto la zona centrale del Chapinero, mentre per le altre aree non potrò che limitarmi a brevi considerazioni.

Fa seguito l’elenco dei siti dei quali ho accertato l’attività nel corso della mia permanenza a Bogotà, ordinati per numero crescente di calle e con relative valutazioni di merito

Con il simbolo ++ indico le trombate comprensive di reali orgasmi delle senoritas, mentre con il simbolo + mi riferisco a quelle senza orgasmi femminei ma con evidente coinvolgimento e piacere di chiavare da parte della gnocche di turno.

A) Chapinero central (area effettivamente “visitata” compresa tra calle 56 e 67 e tra carrera 9 e 16)

Sexy Girls, carrera 15A # 56-45. Sala massaggi con bar; ogni tre birre una è gratis. Rate di

un’ora a 40000 pesos; per 2 chicas necessitano 30000 pesos addizionali, per lo spettacolo lesbo diventano 40000. Segnalo il sito perché abbondantemente volantinato lungo la carrera 13, e quindi senz’altro attivo, anche se purtroppo non ho avuto modo di passarci..Ha lo stesso indirizzo del più noto Nuevo Milennio ma un differente numero telefonico.

Senza nome, calle 57 # 9-35. Sala massaggi con bar. Uno dei posti migliori visitati nel Chapinero, malgrado la posizione poco invitante. Si sale al primo piano attraverso una porta sempre aperta e si giunge al bancone del bar. Quindi si viene fatti accomodare nella vicina sala, dove sfilano 6 chicas sorridenti, di livello estetico medio ma molto divertenti e casiniste. Ci sono passato due volte: la prima ho trombato per 40 minuti una blanca madurita di nome Estephan (viso 6,5, corpo 7, prestazione 7) al costo di 45000 pesos, la seconda ho messo in scena un’oretta di smodato triangolone con due giovinette, una ventenne morena di nome Estrella dal sodo e stretto culetto (viso 7, corpo 7, prestazione 7, +), e una formosa blanca infoiata che di nome fa Sofia (viso 6, corpo 6,5, prestazione 7,5, +), le quali mi hanno letteralmente sderenato al costo complessivo di 90000 pesos. Stanze decenti, doccia comune e parossistica attenzione all’igiene (le chicas ti spruzzano addosso disinfettante in continuazione).

Sex on the Way, carrera 9 # 57-76. Sala massaggi. Porticina direttamente aperta su una stretta ed appartata carrera. Nel pomeriggio erano presenti quattro chicas, un paio delle quali trombabili, ma i rates erano decisamente alti rispetto alla media del quartiere (60000 pesos x 30 min,uti 100000 x l'ora) sicché ho preferito andare oltre.

Siete Diosas, calle 59 # 10-19, oficina 201. Sala massaggi ubicata al secodno piano del centro commerciale Acquarius. Abbondantemente volantinata lungo la carrera 13. Ho tentato un paio di volte di sperimentarla ma l’ho sempre trovata chiusa. Boh?

Cherry Pasarela Bar, carrera 13A # 60-19. aperto tutti i giorni dalle 10 alle 3 di notte. Club con bar, e spettacolini, anche lesbici. Ci sono entrato di malavoglia una sera ma ne sono uscito in fretta dopo essere stato assalito da un paio di voraci e non troppo gradevoli baldraccone. Però magari a voi andrà meglio.

Lindas Chicas, calle 60bis # 13-28, primo piano in cima alle scale (indicato su ISG con i nomi di Amstel Spa Lounge ed Exclipse di Luna), aperto da lunedì a sabato dalle 10 alle 22. Sala massaggi. Fuori dalla porticina stanno appostati un paio di energumeni che vi avvisano ripetutamente della presenza di gnocca “chicas! chicas!”. E’ stato il primo postribolo

che ho visitato a Bogotà, il giorno successivo al mio arrivo. Il locale è angusto e squallido e il letto è pessimo, ma quel giorno dovevo assolutamente svuotare le palle, così ho scelto una delle tre chicas presenti (non mi ricordo il nome, mi pare Samara o qualcosa del genere), blanca e tettona, piuttosto caliente e partecipativa (viso 6, corpo 6, prestazione 7, ++). Dopo la mia prima venuta mi è risalita sull’uccello pisciandomi addosso di tutto. Prezzi adeguati alla qualità dell’offerta: 50000 pesos (meno di 20 euri) per un ora di chiavata con la regina dello squirting (30000 la mezzora e 16000 i 20 minuti). Consigliato solo a GT dallo stomaco forte.

Casa del Placer, calle 60bis #/ 13-29, di fronte al Lindas Chicas. Sala massaggi con bar aperta dalle 10 alle 22. Non l’ho vistata ma è sicuramente attiva.

Masajes 112, sala massaggi, indicata su ISG in calle 59 # 13-84, mesanine 112. In realtà tale indirizzo corrisponde all’ammezzato di un centro commerciale dal quale il bordello è stato presumibilmente sloggiato (parlo più oltre di questo fenomeno). Attualmente infatti detto postribolo si trova in calle 62 # 13-31, Si sale la prima rampa di scale e si suona ala porta di destra. Nel pomeriggio erano presenti solo due chicas, una simpatica ma poco avvenente ed una più figa ma dall’aria annoiata. Non mi ricordo i rates ma erano economici. Ho salutato e cambiato aria.

Avalon, carrera 13 # 61-47, locale 126. Ubicato all’interno di un centro commerciale. Apparentemente

chiuso. L’impressione che ho ricavato (non ho però certezze) rispetto alla vecchia lista di ISG è che ci sia stato una giro di vite riguardo alle sale massaggi nei centri commerciali, forse indotte dalla polizia a trasferirsi nelle limitrofe abitazioni. Ora i centri commerciali abbondano prevalentemente di sexy shop.

Eros Club, carrera 13 # 61-47, locale 204. Idem come sopra.

Blue Angel de la 62, calle 62 # 13-36 (indicato su ISG come “no name bar”). Club con video e chicas in passerella, aperto dalle 21. Ci sono entrato una sera ma il locale mi garbava poco: luci bluastre, aria condizionata a mille, consumazioni costose e quattro zoccole (non male) in fila sul divano. Ho ringraziato e sono uscito. Non conosco i rates; ISG parlava di 100000 pesos l’ora.

Innova Night Club, calle 62 # 13-46. Club con chicas in passerella, aperto dalle 10 alle 3 di notte. Prezzi promozionali: 30000 pesos la mezzora, 50000 l’ora. Non visitato.

Flamingos, carrera 15 # 63-26. Club e/o sala massaggi localizzato nei pressi del mio hotel, aperto dalle 9 alle 20. Locale un po’ raffazzonato e con quattro nignotte di livello medio-basso. Però ci sono capitato un pomeriggio che ero in tiro e ho voluto provare lo stesso (facendo male). Deludente cavalcata di mezzora al costo di 30000 pesos con la negra Angie (viso 5,5, corpo 5,5, prestazione 5). Sconsigliato.

Bar Palmara, calle 63 # 16-72. Club/Bar, anch’esso in posizione defilata rispetto ad Avenida Caracas. Ambiente tranquillo con 3-4 zoccole di livello medio-basso. Non ho consumato e non mi sono purtroppo segnato neppure i rates.

Lottus Bar, calle 65 # 13-61, terzo piano. Club con passerella e striptease, aperto dalle 9 di mattina alle 3 di notte. Segnalo solo che è attivo, ma non ci sono stato. Il corrispondente volantino annuncia offerte promozionali da 50000 pesos l’ora.

Malthuanu SPA 67, carrera 15 # 67-24. Porta con nastrini colorati che da direttamente sulla via. E’ indicato come SPA ma in realtà è un localino aperto dalle 9 alle 21, pieno di musica ma molto oscuro, tanto che mi sono accorto della presenza di gnocche solo per l’inconfondibile profumo (eh eh). La birra è gratis, le gnocche vengono via a 35000 la mezzora e 60000 l’ora. Vedendole poco bene non mi sono arrischiato nella scelta.

Chiquitas e Dulzuras Club, calle 67 # 16-25. E’ un club accogliente e molto soft. Ci sono passato di pomeriggio e c’erano solo 4 chicas ma di sera pare ve ne siano almeno il doppio. In assenza di grandi fighe, per 80000 pesos all’ora (la mezzora veniva 50000) ho portato di sopra una tale Stephanie, che si è rivelata essere un mezzo missile (viso 6, corpo 6,5, prestazione 5,5). Forse passandoci la sera si trovano fighe di maggiore qualità.

B)

Zona Roja

Visitare la zona a luci rosse di Bogotà è un’esperienza che non può mancare nel curriculum di un GT amante del Sudamerica. Soprattutto nei pomeriggi più assolati sembra infatti di muoversi tra le polverose stradine di un villaggio del far west, tra rumorosi “saloon”, ubriaconi e donnine sedute o appoggiate sulla soglia del proprio umile scannatoio.

La qualità è quella che è, con qualche inattesa eccezione, ma i prezzi sono insuperabili. Un “rato” (o un “polvo”) di mezzora costa tra i 5 e 10 euri,

una cavalcata di un’oretta e passa difficilmente supera i 20 euri. Ma fate molta attenzione alla marmaglia maschile che popola e si alimenta di questo girone della lussuria.

Sostanzialmente le strategie che il buon GT può attuare nella Zona Roja sono due:

a) infilarsi entro uno dei 3-4 night-club distribuiti nell’area, pigliarsi un tavolino, ordinare da bere e assistere allo spettacolo delle gnoccone seminude che sfilano e si agitano sulla

passerella, salvo poi sceglierne una, accalappiarla al banco e condurla al sovrastante trombatoio;

b) aggirarsi per le viuzze con aria distratta e noncurante

esaminando per benino le ragazzotte in offerta, quindi scambiare quattro battute con le poche trombabili e, al fin della tenzone, intrufolarsi con mossa repentina nell’uscio prediletto.

Io sono

stato due volte nella Pigalle bogotana, sperimentando entrambe le tecniche.

La prima volta ci sono andato nel tardo pomeriggio e dapprima mi sono infilato nel Club Atunes, poca gnooca e ambiente spento, allora ho optato per il locale adiacente (non mi ricordo il nome) che sembra più un grande “saloon”, con le gnocche che si aggirano per i tavoli. Qui ho puntato subito gli occhi su una gran pezzo di figa, alta, magra, capelli corvini, che però mi filava poco essendo occupata a raccontare i fatti suoi a una “collega” di lavoro. Nell’attesa che la tipa si accorgesse di me ho commesso uno sbaglio colossale (mi raccomando, voi non fatelo). Essendo in posizione favorevole ho scattato una foto all’incantevole lato B della signorina (che vi allegherò). Dopo pochi minuti è arrivato lo sceriffo nei panni di un tipaccio della “security” che mi ha chiesto di mostrargli il cellulare. Di fronte al mio fermo rifiuto, il gorilla ha chiamato altri due bravi e i tre mi hanno letteralmente sbattuto fuori da una porta di servizio del locale, informandomi che era proibito fotografare le gnocche. Cioè in quel posto se paghi una miseria te le puoi sodomizzare e lubrificargli il visino ma fotografarle no, giammai.

Così dopo avere fatto, mio malgrado, la figura del poliziotto spia o del voyeur pervertito e squattrinato, sono andato a perlustrare il Fievre Sex (avendo peraltro appena letto la rece di @mitomarcomane), un bar-night con passerella e una ventina di gnocche di ottima fattura che si alternano sul “palco”. A parte la fastidiosa insistenza del barista nel farmi bere birre in continuazione e l'eccessivo controllo del tempo al “piano di sopra” (problema già segnalato da @bigbamboo), il locale non era affatto male. Luminoso e con musica a basso volume. Solo bisogna essere svelti ad accaparrarsi le mignotte migliori tra quelle che si presentano di tanto in tanto e in ordine sparso al bancone del bar. La concorrenza degli altri “falchi” presenti nel postribolo è infatti agguerrita. Presumibilmente di sera, con l’incremento numerico del troiame, la competizione interspecifica si riduce parecchio.

Ad ogni buon conto ho condotto su per la scalinata una morbida giraffona di nome Isabela, a dire il vero più figa che capace (viso 7, corpo 7,5, prestazione 6,5), per 60000 pesos la mezzora, comunque ben spesi.

Il mio consiglio è quello di venirci di notte, quando abbonda l’offerta, ma rigorosamente in taxi. E state molto in guardia quando uscite dal locale.

Il secondo giorno ci sono venuto nel primo pomeriggio e ho passato al vaglio con molta calma le pollastre in vetrina. Alla fine il proverbiale sesto senso mi ha indirizzato verso una madurita dagli occhi birichini, tale Catalina, che si è rivelata essere una goduriosa scopatrice dispensatrice di orgasmi (alla fine mi ha pregato di venirla a cercare qualora fossi tornato a Bogotà). Chiavata di 40 minuti muy economica (30000 pesos) e soddisfacente (viso 6,5, corpo 6, prestazione 8, ++).

c) Chapinero Norte (El Chico, Zona T e Zona Rosa)

E’ il quartiere “fighetto” di Bogotà, ubicato nel settore nord, con viali alberati, belle case e negozi pieni di abiti firmati. Molto pulito, sicuro e noioso. Ci ho fatto un giro in giornata, più per curiosità che per altro. Per le strade e nei bar si vedevano fighe più carine e curate rispetto alla media di Bogotà, ma vi ho già detto che non intendevo praticare il free.

Per quanto concerne invece la gnocca pay, vi si trovano prevalentemente sale massaggi che propongono tuttavia rates un po' più elevati rispetto a quelle del Chapinero centrale e degli altri barrios del pueblo. Non volendo gettare soldi a vanvera ho preferito non usufruire dei diversi siti segnalati su ISG, forse sbagliando perché in tal modo non ho potuto accertare la qualità media dell’offerta. Chi ha esperienze in tal senso mi faccia capire se ho perso qualcosa di rilevante.

Le gnocche di Medellin

Medellin è un grosso centro ubicato nella regione di Antioquia e popolato da oltre due milioni di persone. La città è ricca di grattacieli, centri commerciali, parchi e piazze (la più famosa è quella con le statue di Botero); ma soprattutto Medellin è congestionata da un traffico mostruoso, in maggioranza composto da taxi e motociclette.

Anche Medellin, come Bogotà, si estende su una superficie assai vasta, ma rispetto alla capitale la distribuzione dei luoghi d’interesse gnoccologico (perlomeno quelli segnalati dalle fonti informative sul web) è molto più ristretta e sostanzialmente racchiusa nel centro. Un buon numero di prepago opera presumibilmente anche nel rinomato quartiere del Poblado, ma non ho avuto tempo, modo e voglia di accertarne la consistenza.

Su ISG si trovano (così come per Bogotà) alcune mappe che recano la rappresentazione cartografica dei luoghi idonei al consumo di gnocca. Rispetto a Bogotà tali mappe sembrano però più aggiornate e maggiormente rispondenti alla situazione odierna.

Sulla base di tale quadro distributivo, ho trovato alloggio in un ottimo e funzionale hotel in Plazuela San Ignacio, appena fuori dal centro (calle 48 # carrera 43), a due passi da una grossa caserma di polizia. In tal modo ho potuto visitare buona parte dei siti segnalati sul web muovendomi comodamente a piedi (Medellin è stata infatti, di gran lunga, la città in cui ho preso meno taxi). Lungo l’ampia carrera 40 è inoltre frequente la distribuzione di volantini, che mi hanno consentito di individuare e segnalare anche due inediti luoghi di perdizione..

La mia recensione di questo autentico paradiso terrestre della gnocca è quindi forse più significativa rispetto a quella che vi ho proposto in merito alla capitale, anche se molti restano i luoghi meritevoli d’attenzione (sarà per la prossima volta). Tra i più noti non ho monitorato infatti Energy, un po’ fuori mano, Las Americas, La Barra Ejecutivo, Maracaibo, Conejitas e Grill Occidental.

Ma prima di iniziare a snocciolare l’elenco commentato dei lupanari di Medellin oggetto delle mie brame mi corre l’obbligo di dichiarare quanto segue: a Medellin il livello medio dellla gnocca è impressionante (l'avevano già peraltro scritto in tanti, cito per l'enfasi @Doctortroy). Non parlo solo della gnocca che popola night e bordelli ma anche di quella che si trova in giro di giorno per le vie, i bar e i supermercati; roba che ce l’avevo sempre in tiro (e, giuro, mi è capitato solo qui). Le fanciulle della regione di Antioquia (note come “paisas”) godono peraltro di fama nazionale e internazionale, una volta tanto del tutto meritata Bei lineamenti, spesso bionde, gambe lunghe e culi alti (non tutte, ovviamente, ma in percentuale rilevante).

E ora il resoconto dei miei monitoraggi (o meglio, dei miei mona-toraggi).

Encuentros (Estambul), calle 49 # 43-68, secondo piano, aperto dalle 10 alle 19.30. Sala massaggi, appena fuori dal centro. Era il bordello più vicino al mio hotel e quindi il primo che ho sondato. Vi accoglie un ragazzotto simpatico. Nel pomeriggio erano presenti 4 chicas, tre delle quali un po’ troppo “gorditas” per i miei gusti; così ho scelto Mariena, ventenne biondina magra e timidina. Trombata di un’ora, in atmosfera quasi romantica, al prezzo di 60000 pesos, con la chiquita rapita dai miei occhi “azules como el ciel” (viso 6,5, corpo 6,5, prestazione 7, +).

Malibù, carrera 48 # 50-70, di fronte all’Edificio Coltejer, secondo piano. Sala massaggi aperta dalle 10 alle 20. Ci sono passato dopo cena ma la sala era già chiusa.

Yakusa, carrera 50A # 53-38, dietro all'Hotel Nutibara attraverso il parcheggio dei bus per l’aeroporto.

Sala massaggi, indicata su ISG con i nomi Akusa e Puntocon. Ho deciso di visitarla una domenica ma purtroppo era chiusa. In settimana è aperta dalle 10 alle 20 e c’è un buttadentro sull’uscio. Pare vi siano 6-8 chicas con rates da 35000 la mezzora e 50000 l’ora e promozioni per le due chicas.

Fusione, carrera 43 # 53-34. Sala massaggi. Postribolo sgarrupato abitato da personaggi pittoreschi (pareva il gruppo TNT di Alan Ford): un’avida megera a riscuotere il dovuto e un panzone (chiamato “il gordo” anche dalle gnocche) a distribuire le bevande. Dopo 3 chicas di basso livello è comparsa fortunatamente Claudia, una bianca gnoccolona alta e novizia del luogo. L’ho scopata solo 40 minuti (a 45000 pesos) e pure assai male perché ero scarico di testosterone. Un vero peccato perché la bimba ci sapeva fare (viso 7, corpo 7,5, prestazione 7, no + ma solo per colpa mia). Le ho comunque promesso che tornerò in condizioni migliori e giuro che lo farò.

Fantasie Sexy Latinas 2, carrera 47 # 53-42. Non ho ben capito ma parrebbe chiuso.

Van e Relajete, carrera 45 # 55-45. Coffee Shop / Sala massaggi, aperto dalle,10 alle 19.30..Ci sono andato ma non mi sono rilassato perché il tipo del bar mi ha comunicato la presenza di una sola gnocca, peraltro scarsotta, sicché ho preso solo il tinto (caffè).

New Life, calle 56 # 43-39, secondo piano, aperto dalle 9 alle 20. La porta è azzurra, come quella di svariati bordelli di Medellin, si entra e si suona un campanello superando un paio di cancelletti. Locale sempre affollato di clienti.

La migliore tra le sale massaggi sperimentate a Medellin. Innanzitutto un ampio parco-gnocche composto da un minimo di 8 sino a un massimo (contate) di 18 chicas, poi qualità delle gnocche media con alcune perle, organizzazione impeccabile, numerose camere ampie e accessoriate con specchi e, per finire, prezzi onesti riportati su un articolato tariffario con svariate opzioni di tempo (sintetizzando 40000 x 30 minuti, 50000 x 45 minuti, 60000 x ora), ma in realtà il tempo che effettivamente scopate lo dichiara di fronte a voi la ragazza all’incaricata della riscossione. Confermo quindi i giudizi positivi sul luogo già espressi da @bigbamboo e da altri amici della lista.

Ci sono stato quattro volte, le prime due pescando bene e le ultime due pescando male,

Nella prima occasione la scelta è caduta senza indugio su Kaori, una splendida mulatta ventiseienne con un culo stratosferico e due tette molto ben rifatte. Oltre ad essere una gran figa, la fanciulla è molto professionale (viso 7,5, corpo 8,5, prestazione 7,5, no + ma si vedeva che non le dispiaceva affatto). Malgrado l’iniziale cappuccio, poi tolto grazie all'esborso di altri 30000 pesos, la sua pompa si è rilevata essere la migliore sperimentata in Colombia; infatti Kaori vi cuccia il “pacholo” (come lo chiama lei) con sorprendente maestria. Un’ora di autentico sollazzo e i complimenti finali della chica per il mio spagnolo.

Alla seconda pescata ho vinto una bella trotona di nome Viviana, una stangona dal viso simpatico che con i “tacones” passava il metro e ottanta. Anche qui un’oretta di monta sulla manza, tecnicamente meno abile di Kaori ma fisicamente molto eccitante (viso 6,5, corpo 7,5, prestazione 7).

Purtroppo il terzo giorno ho toppato in pieno la valutazione. Mi ispirava una ventenne negretta, tale Brigitte, che è invece ufficialmente un missiletto stupidello e vanitoso (viso 6,5, corpo 6,5, prestazione 5). Dopo 40 minuti l’ho salutata volentieri sborsando i miei 50000 pesos. Infine nell’ultima occasione sono passato dal New Life troppo presto, verso le 14, e c’erano “solo“ 8 massaggiatrici, nessuna delle quali particolarmente eclatante. Così ho scelto un po’ a casaccio Estephanie, una rubia con le morbidose

fattezze della Venere del Botticelli. Però la tipa era mogia mogia e alla fin fine poco attraente (viso 6,5, corpo 6, prestazione 6).

In ultima analisi, il New Life resta comunque un posto affidabile e senz’altro ampiamente consigliabile.

Las Kamasutras, calle 57° # 46-29, secondo piano. Nuova sala massaggi, scoperta tramite volantino e non segnalata sul web (almeno così mi pare). Il nome e il biglietto lasciavano supporre la presenza di orientali e perciò sono andato a verificarlo. Ma di orientale c’erano solo alcuni lumini all’incenso (mi sono pure scottato). Parco gnocche con due tipe poco invitanti. Provateci voi, magari avrete più fortuna.

Zandaly carrera 47 # 57A-34, secondo piano. Sala massaggi aperta dalle 10 alle 20. La location non è il massimo, sia vista dall’esterno che dal di dentro. Vi accoglie un’austera maitresse informandovi che il tempo si calcola da quando varcate la soglia dell’alcova. Prezzi peraltro modici (30000 pesos x 30 minuti, 40000 x 40 minuti, 55000 x l’ora).

Dal drappello di 6 gnocche stavolta estraggo però il jolly. Comunico infatti alla stupita kapò di avere scelto Daniela, flaquita e timida diciannovenne. Con la nena, assai curiosa e partecipativa (viso 6,5, corpo 7, prestazione 8, ++), trascorro una piacevolissima oretta venendo un paio di volte e parlando amabilmente del più e del meno. Alla conclusione Daniela mi stampa un bacione quando le do 20000 pesos di propina e mi chiede di manifestare pubblicamente alla maitresse la mia soddisfazione per il trattamento che mi ha riservato.

Barcellona, calle 59 # 50-12. Sala massaggi, aperta dalle 10 alle 20 nel quartiere Prado. Porta azzurra ed ambientino simile al precedente, ma con offerta promozionale per chiavarsi due chicas. Detto fatto, tra le 5 che sfilano scelgo “leche y chocolate”, ovvero Laura, una blanca con lo sguardo da porcona, insieme a Sara, giovane mulatta, al prezzo cumulativo di 70000 pesos x 45 minuti. Esperienza giocosa e divertente con Laura caliente (viso 6, corpo 6,5, prestazione 7,5, +) che fa da nave scuola all’impacciata negretta (viso 6,5, corpo 6,5, prestazione 6). Alla fine schizzo sul culone delle due schiavette messe “en cuatro” (alla pecorina).

Pasarella, calle 59 # 50-67. Sala massaggi ubicata al vertice opposto della calle ove si trova il Barcelona. Suono e mi apre un ragazzone di colore. Conosce un po’ di italiano perché la sorella è sposata a Torino. Parliamo un po’ di calcio in attesa che arrivino le battone, ma è primo pomeriggio e ce ne sono solo due, che non mi aggradano per nulla. Dico al mandingo che tornerò più tardi, quando mi assicura ci saranno parecchie

chicas, ma poi vado al Barcelona e non ci torno più..Rates da 40000 pesos la mezzora

Le gnocche di Cartagena

E per finire in bellezza eccoci giunti alla località colombiana più nota al nobile pubblico dei GT: Cartagena de Indias. Su di essa hanno già scritto in lungo e in largo molti altri GT prima di me (cito soprattutto @dimonios, ma anche @mitomarcomane, @mordiefuggi ecc.), peraltro in modo assai chiaro e dettagliato, sicché a me resta poco da aggiungere a tali trattazioni. Dirò solo che Cartagena, oltre che molto bella (la città murata), è tutto un altro universo rispetto al resto della Colombia. Sono diversi il clima, l’atmosfera, il cibo, il rapporto dei colombiani con i turisti, gli orari e le modalità

di reperimento della gnocca e, ahimè, sono molto diversi anche i prezzi della gnocca.

Se a Bogotà e a Medellin si chiava per un’ora una bella figa al costo di 40-60000 pesos (15-25 euri), qui a Cartagena ce ne vogliono almeno il doppio (se sei bravo a contrattare) o normalmente di più (55-60 euri). Siamo cioè ad esborsi paragonabili a quelli di Panamà od Uruguay ma mediamente superiori a quelli di Perù, Cuba, Santo Domingo e Argentina.

Certo poi bisogna vedere dove si va a pescare la gnocca: al Dolce Vita (o Dulce Vida) quei soldi ti bastano appena ma sulla spiaggia o sui viali te ne sono sufficienti molti meno.

Sulla qualità della gnocca “cartagenera” è difficile esprimersi compiutamente perché, come faceva giustamente rilevare @dimonios, essa appare solo di notte, (s)vestita molto sexy e già fornita di eccitanti ma spesso ingannevoli “tacones”. Non è come a Medellin, dove puoi effettivamente “tarare” lo spessore medio della gnocca passeggiando di giorno per le strade del centro città. Inoltre il numero di lavoratrici che giungono “da fuori” (Medellin e Cali) è piuttosto elevato.

Tutto ciò premesso, la valutazione di base che ribadisco è che a Cartagena si vive la gnocca in maniera totalmente differente rispetto alle due metropoli già descritte. La si vive infatti principalmente a tarda notte, cercando attivamente “il bocconcino prelibato”, mentre altrove la si vive più di giorno, o al massimo di sera, battendo a tappeto i locali e i postriboli del luogo. Personalmente, data la mia già dichiarata insofferenza verso i locali bui e fracassoni, ho ritenuto preferibile comportarmi nel seguente modo:

a) prenotare un economico ma confortevole bed and breakfast a Bocagrande (70000 pesos a notte), dieci minuti a piedi dalle spiagge e dal Dolce Vita e 10 minuti di taxi dalla Torre del Reloy;

b) durante il giorno riposare e godermi la città, con qualche sporadica puntata lungo le fetenti playas di Laguito e Castillogrande, dove però ho deciso una solo volta di raccattare una simpatica zoccoletta;

c) la sera, rigorosamente dopo cena, diciamo per le 23, un salto al Dolce Vita (tanto l’entrata è gratis), giusto per elevare i livelli di testosterone nel sangue. Il locale non mi fa impazzire, la musica è appena accettabile, le consumazioni sono costose ma effettivamente vi si ammirano pezzi di gnocca da fare tremare i polsi;

d) dopo mezzanotte corsetta in taxi verso il centro. Qui la strategia che ho perseguito (poi ciascuno sceglie quella che più gli si addice) è consistita nel girovagare pacatamente e con sguardo vigile tra il Tu Candela Bar, il Portal de Los Dulces e il Paprika, dove sulle panchine e nelle confluenti calle si assiste a un incessante turnover di zoccole. A quell’ora è facile sedersi a colloquiare e contrattare con semi-pro che non possono permettersi tutte le sere l'entrata al Paprika. Si tratta spesso di ragazze di piacevole compagnia e che vengono via a prezzi ragionevoli per la città (100-130000 pesos). Più tardi, diciamo tra le due e le tre, si incrementa invece la presenza di pro, molte delle quali giungono dal Dolce Vita e vanno al Paprika, locale acusticamente tremendo e nel quale ho messo piede una sola volta;

e) individuata la preferita, si passa quindi al trasporto della medesima in taxi al proprio hotel, purtroppo nel mio caso al costo addizionale di 30000 pesos.

.

Il metodo sopra descritto ha ovviamente vantaggi e svantaggi rispetto a differenti tecniche utilizzate da chi mi ha preceduto (vedi recensioni su GT).

I vantaggi consistono:

a) nel risparmiare soldi altrimenti spesi in biglietti d’ingresso e bevande varie (non condivido il punto di vista di @mitomarcomane; se risparmio il superfluo poi qui riesco a tornarci prima);

b) nel presentarsi all’amplesso relativamente lucidi e in grado di godere appieno dell'evento;

c) nel colloquiare preliminarmente e in tutta tranquillità con le gnocche, ciò che evita, nella maggior parte dei casi (e se si conoscono un po’ le donne) di pigliarsi il classico missilone in quel posto.

Gli svantaggi si traducono sostanzialmente nel rinunciare a priori a molte strafighe, che sono generalmente oggetto di predazione da parte di altri mandrilli nel Dolce Vita e nel Paprika, peraltro con tutti i rischi missilistici del caso ampiamente documentati su GT e ISG (cfr, @dimonios e altri).

Se infine ci si ferma a Cartagena almeno un paio di settimane, credo che la combinazione delle due tecniche sia la soluzione preferibile, in grado di garantire alternativamente lo sfizio delle figone e le scopate con ragazze prestazionalmente più interessanti.

Certo però che con i soldi che si sborsano in due settimane a Cartagena si trombano per un mese e mezzo le bonazze di Medellin. Qualcosa si potrebbe risparmiare affittando appartamenti, come suggerito da @dimonios, sempre ammesso di trovarli in posizioni strategiche a prezzi convenienti.

Nei barrios periferici di Cartagena (El Bosque, Amberes, Corronchas) si trovano inoltre bordelli popolari a prezzi assai più calmierati che nella città murata, come già segnalato da @Popeye. Un elenco commentato di tali postriboli è reperibile sul sito ww.cartagenacaliente.com. Ma certo le favelas di Cartagena non sono molto invitanti e probabilmente conviene chiedere al taxista di aspettarvi o

venirvi a riprendere dopo la consumazione.

Riporto infine l’elenco delle 5 bellezze che ho traforato nelle 4 notti trascorse a Cartagena:

a) Angela, trentenne semipro dal corpo d’ebano. Raccolta sulle panchine in fronte al Tu Candela, Come avevo felicemente intuito si è rivelata essere una panterona multi orgasmica (continuava a ripetere: tres veces, tres veces) e, invece dell’ora pattuita al prezzo di 150000 pesos, ha passato da me tutta la notte (viso 6,5, corpo 7,5, prestazione 8,5, ++). La mattina dopo si vergognava ad uscire dall’hotel con il succinto vestitino della sera prima (penseranno mica che sono una puttana …) . Alla fine è’ l’unica gnocca conosciuta in questo viaggio della quale ho conservato l’e-mail (ve l'ho detto che sono un romantico dal cuore tenero);

b) Mariana, minuta ventiquattrenne mulatta completamente “loca”. Mi è saltata addosso fuori dal Tu Candela e non mi ha più mollato un istante, tanto che l’ho portata in camera quasi per sfinimento. Punta apertamente ad accasarsi prima dei 35 anni presso un maschio straniero “grande” e non ne fa mistero alcuno. Si è dimostrata anch’essa una fantastica passera scopaiola, producendosi per 130000 pesos in quasi due ore di convinta prestazione erotica (viso 7, corpo 7, prestazione 8, ++);

c) Hada, rubia ventenne conosciuta fuori dal Paprika. Mi hanno intrigato all’istante le sue lunghe e ben tornite gambe bianche, tanto che ho elargito 150000 pesos per un’ora e un quarto senza neppure tentare di contrattare. Alla luce dei fatti la ragazza è stata bravina ed accondiscendente ma nulla di più (viso 7, corpo 7,5, prestazione 6,5);

d) Joana, altra blanca ventiseienne

ma dai capelli neri, “sondata” e trasferita dalle solite panchine. Una tipa strana, con sbalzi d’umore sia fuori che dentro il letto. Un’ora e un quarto a 120000 pesos, tutto sommato piacevoli, anche se ancora oggi non ho capito bene cosa le passasse per la cabeza (viso 7, corpo 7, prestazione 6,5). Forse era semplicemente imbottita di coca;

e) Paulina, giovane e ridanciana negretta incontrata a Playa Holliwood. Mi ha massaggiato per benino il corpaccione per un’ora e mezzo al prezzo di 80000 pesos. Per quel pomeriggio è andata benone (viso 6,5, corpo 6,5, prestazione 7).

.

Ah, per finire, confermo la segnalazione (mi pare di @dimonios) circa “La Cava del Puro”, negozio di sigari e ron ubicato in Calle de las Damas, appena dietro il Tu Candela. Federico, torinese, lo gestisce da 17 anni ed è persona di gentilezza e accoglienza squisita. Fatevi raccontare da lui miracoli e misfatti della società colombiana (gnocche incluse) e poi acquistate gli ottimi sigari colombiani prodotti dalla sua ditta, che si sposano perfettamente con un Ron Baluarte anejo 8 anos.

Considerazioni finali e spunti per la discussione

Beh, mi auguro che qualcuno abbia apprezzato il mio modesto contributo. Vi assicuro che ho preso con grande serietà il gravoso (ah ah) impegno di pratica e documentazione che mi attendeva in questa mia prima esperienza colombiana.

Una valutazione globale della gnocca colombiana? Complessivamente positiva, anche in rapporto a precedenti esperienze che ho vissuto in altre realtà del Centro-Sudamerica.

In primo luogo sono generalmente simpatiche (non tutte però), se la tirano infinitamente meno delle melanzane italiche (malgrado siano mediamente più arrapanti), cercano di fregarti meno delle cubane o delle dominicane e quelle che hanno voglia di scopare lo sanno fare alla grande. Ammetto però di avere scarsa esperienza delle brasiliane.

Certo hanno il brutto vizio della pompa coperta, già ampiamente menzionato nelle precedenti recensioni su GT, evidente effetto di un condizionamento ambientale indotto in buona parte dai media locali. In alcuni bordelli si assiste a riti igienici che sfiorano il ridicolo, soprattutto laddove manca la doccia.

Tuttavia diverse volte, contrariamente a quanto riportato da altri GTi. ho riscontrato che non c'è condizionamento culturale che regga a fronte di una congrua propina. Al giusto prezzo soprattutto le chicas più esperte e sgamate la pompa scoperta te la fanno eccome (anche se si vede che non è il loro forte). Altre si fanno allegramente schizzare qua e là (ma attenti a non sporcare il letto, altrimenti le kapò dei bordelli cazziano duro le povere gnocche). Qualcuna (poche) con 50-60000 pesos addizionali ti concede anche RAI2. Molto forse dipende anche dal lavoro di “convincimento” e il mio spagnolo piuttosto fluente ha senz'altro agevolato il lavoro. A dire il vero però non sono un gran cultore delle pompe e non vado matto neppure per il secondo canale, tant’è che ho usufruito delle opzioni “addizionali” a costo maggiorato principalmente per alcuni fantastici cumshot.

Malgrado il campione che ho esaminato (22 chicas) non sia statisticamente significativo, ho comunque calcolato la media voto delle prestazioni offerte dalle bimbe, la quale

assomma complessivamente a 6,86, con un minimo di 5 ed un massimo di 8,5. Le prestazioni mediamente migliori sono state riscontrate a Cartagena (media 7,30), ma presumibilmente solo per l'attenta cura che ho posto nella scelta delle gnocche. In generale non credo affatto che a Cartagena si trombi meglio che altrove.

Mediamente le ragazze timbrate erano più belle di corpo che di viso (6,82 contro 6,57) anche se la chirurgia plastica abbonda. Ne convengo, non sembrano delle grandi medie ma non pensiate che abbia scopato dei cessi; sono solo piuttosto critico nelle valutazioni.

Nel 27,2% dei casi ho riscontrato buoni/ottimi livelli di coinvolgimento orgasmatico, nel 13,7% dei casi le gnocche non hanno guaito di piacere ma era evidente che apprezzassero parecchio la chiavata, nel 45,4% delle occasioni hanno offerto oneste prestazioni standard con limitato coinvolgimento emozionale, mentre solo nel 13,7% dei casi si è trattato di veri e propri missili terra-culo. In altri termini, 4 volte su 10 la scopata mi ha regalato ottime gratificazioni e in diversi altri casi ho comunque goduto dell'avvenenza fisica delle fanciulle. C'è anche da dire che una certa dose di esperienza aiuta a ridurre con gli anni i rischl

di siluri; spesso bastano infatti due chiacchiere per capire chi si ha di fronte e cosa ci aspetta. Ecco perché il frastuono dei locali “al reggaeton” aiuta raramente a compiere buone scelte, se non di livello puramente estetico.

Per finire un sintetico confronto tra le tre città che ho avuto modo di descrivere.

Direi che al riguardo è impossibile stilare graduatorie perché sul piano gnoccologico (ma non solo) esse rispondono a diverse esigenze e soddisfano differenti target d'utenza.

Cartagena, ad esempio, mi ricorda vagamente la Santiago de Cuba di 15-20 anni fa (poi è cambiata) , con il centro coloniale, il caldo, le stradine strette e le zoccole che ti attendono liberamente nelle piazze (a costi però assai diversi).

Direi che è idonea ai GT meno avvezzi al Sudamerica, a quelli che non possono fare a meno di una calda e sicura vita notturna, a quelli che amano sentirsi circondati da turisti e ricercare gnocche in riva al mare e, più in generale, a quelli che dispongono di portafogli gonfi senza remore nello svuotarli.

Medellin è invece il luogo ideale per i collezionisti di bordelli, cioè per quei GT che se ne fregano dell'atmosfera “vacanziera” intorno a loro ma sono disposti invece ad affrontare traffico e quartieri popolari con in mente un solo chiaro e preciso obiettivo: scovare e trombare i

migliori reperti della pregevolissima fauna paisas.

Per la qualità elevatissima delle gnocche, il traffico disordinato e l'abbondanza di postriboli a prezzi da discount, ritengo che Medellin possieda molte affinità con Buenos Aires.

Infine Bogotà è un posto strano, difficile da classificare, una metropoli molto estesa, dispersiva e disomogenea, che richiede parecchio tempo per essere adeguatamente compresa. Un luogo che può ammaliare (cfr. @joe78) ma anche non piacere (a me, ad esempio, piace Lima, che non piace a nessuno). Pertanto è idonea ai GT che hanno intenzione di soffermarsi abbastanza a lungo in terra colombiana. Gli altri non potranno comunque esimersi dal tuffarsi almeno una volta nella catartica esperienza della Zona Roja.

C’è da dire che concentrazioni di cachaças molto fighe le ho viste solo alla Zona Rosa e al Fievre Sex, però ammetto di non avere visitato luoghi sacri (e costosi) quali El Castillo Night, La Piscina e La Piscina del Dia.

Quali orizzonti nel futuro prossimo venturo del GT affascinato dalla terra colombiana?

Sicuramente approfondire e completare le conoscenze acquisite in questo viaggio, ad esempio visitando Cali, paradiso delle mulatte, o le poco esplorate Popayan e Barranquilla consigliate da @mitomarcomane, o qualche altra ridente cittadina nella dorata terra delle paisas. Magari esercitandosi con rinnovata passione anche nel campo del free.

Considerazioni e suggerimenti al riguardo? La discussione è aperta.

Poi, se fate i bravi, vi posto anche le foto di alcune gnocche.

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grande recensione , tecnica , precisa mai banale e ricca di particolari , ottimo lavoro

=D>

=D>

=D> le percentuali mi hanno fatto morire

:-)) candido

@singarfeliz ministro dell economia

Abbandonati al relax e al piacere, scopri i centri massaggi della tua citta'!

grande recensione , tecnica , precisa mai banale e ricca di particolari , ottimo lavoro

Grazie Big

le percentuali mi hanno fatto morire

Anche a me mentre le calcolavo. Mi sono pure trattenuto e non ho messo la deviazione standard.

@singarfeliz ministro dell economia

Beh, perlomeno applico l'austerità solo su me stesso e non rompo i coglioni al popolo.

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Fantastica recensione: schematica, sintetica, utile per chi potesse raggiungere questo particolare lontano paese. Complimenti al suo autore per la dovizia di particolari che stimolano l'interesse e solleticano la fantasia e la voglia di volare in Colombia. Una delle poche recensioni CULT mai lette su questo sito. Grazie Singarfeliz! Se poi veramente ci mostri pure le foto... che dire, vorrei conoscerti per stringerti la mano. Bellissima la descrizione dell'incontro con Angela a Cartagena! E poi le percentuali con la virgola lasciano intravedere una lucida mente matematica. Bravo, Bravissimo!

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Bellissima recensione!! Fatta veramente in modo professionale. Fossero tutte cosi' le recensioni su GT.....

Nella recensione hai parlato sia di Cuba (Santiago di Cuba) sia della Repubblica Dominicana. Conosco abbastanza bene entrambe (stato negli ultimi 2 anni in entrambe). La Colombia pero' mi manca.

Premettendo che Cuba (Holguin e Santiago) mi é piaciuta molto (e la Repubblica Dominicana anche, ma meno) e che sono un amante delle Indipay (ma non disdegno le Pay), oltre che dei numeri particolari (triangoli, rai2, etc.) con belle gnocche (un poco rare a Cuba) e di romanticismo (cene e spiaggia insieme), mi consigli piu' Cuba o la Colombia per il prossimo viaggio?

Visto che hai visitato sia l'oriente di Cuba sia la Colombia, quale delle due ti é piaciuta di piu' e quale mi consiglieresti per il prossimo viaggio? Se mi fai un breve paragone (da sogno se fatto in modo "scientifico" come la recensione :-) ), mi faresti un grande favore.

Dalla Svizzera con furore

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Hey, grazie Arapao, sei troppo gentile, mi scende quasi la lacrimuccia.

Per ora la mano te la stringo virtualmente.

Chissà che non ci si incontri un giorno direttamente "sul campo".

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Ciao Tango, grazie dei complimenti.

Ti rispondo brevemente, così di getto, vista l'ora tarda ma la tua domanda meriterebbe molto di meglio.

A Cuba ci ho lasciato grossi brandelli del mio cuore, avendola visitata 5 volte e girata in lungo e in largo, da L'Havana a Santiago, da Holguin a Camaguey, da Cienfuegos a Trinidad, da Guantanamo a Baracoa, da Bayamo alla Sierra Maestra, dalla punta di Maria La Gorda sino alla penisola di Zapata e all'Isla de la Juventud.

Nella Repubblica Dominicana sono stato solo due volte "monitorando" Santo Domingo, Boca Chica, Bayahibe, Santiago, Sosua, Samanà e Las Terrenas.

Che dire? Cuba è Cuba, lo sai bene anche tu. Una vacanza a Cuba è molto più che un giro a caccia di gnocche. E' un'esperienza umana e di viaggio del tutto unica, soprattutto le prime volte che ci si va. La Repubblica Dominicana è diversa, meno imprevedibile e singolare ma con un analogo (talvolta più semplice e immediato) accesso alla gnocca.

Si tratta però di due isole caraibiche e quindi tra di loro presentano anche affinità sociali, paesaggistiche, climatiche, gastronomiche ecc.

La Colombia invece non ci azzecca niente, né con Hispaniola né con Cuba.

Il paragone che facevo tra Cartagena e Santiago de Cuba era suggestivo ma mi riferivo solo alla particolare atmosfera di attesa della gnocca che si respirava la sera nelle due città.

In Colombia non troverai la stessa allegria o lo stesso divertente fancazzismo dei cubani. Qui sono spesso diffidenti e un po' incazzosi, anche se nella gran parte dei casi si tratta di brave persone.

Anche le ragazze sono molto diverse, ma qui il discorso è assai più complesso.

Facciamo che ci penso su con calma e ti rispondo "scientificamente"

nei prossimi giorni.

Buona notte.

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Probabilmente la migliore recensione in assoluto letta su GT.

Complimenti!

"Ma si sa, purtroppo quando il cazzo è uno e i piccioni sono due…non si sa mai dove andarlo ad infilare e nonostante si chieda aiuto alla lingua quale “appendice” potenzialmente penetrante, la anche stessa non basta mai." (cit. propria)

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complimenti @singarfeliz, ottima analisi, con tanto di dati e che si conclude giustamente con le previsioni per il futuro! :)

Medellin mi sembra particolarmente interessante per la bellezza delle paisas: però che tu sappia oltre alle sale massaggi/bordelli non ci sono anche bar/disco dove conoscere ragazze free lance come quelli che ci sono a Cartagena?

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Rispondo a @ilvagabondo.

Come ho premesso nella rece io ho fatto una scelta di fondo da "prima esperienza" ma sono intenzionato in futuro a sperimentare anche il free, finché madre natura me lo concederà.

Quindi ti rispondo senz'altro di si. Anche a Medellin si trovano numerose disco "normali" e frequentate dalla gioventù locale.

Però stai attento ai morosi. Non siamo a Cuba dove magari il novio chiude un occhio con la prospettiva di spartire il dinero che comunque la chica in un modo o nell'altro ti farà scucire. A Medellin, soprattutto se hai sembianze mediterranee, manco si immaginano che sei un turista (a Cartagena è un po' diverso) e non ci pensano su due volte a tirarti un cartone.

Pertanto, se approcci una gnocca, ancor prima di chiederle il nome chiedile se è accompagnata.

Non saprei darti adesso elenchi di disco free perché non ho raccolto dati in tal senso. Però su Internet trovi tutto quello che vuoi.

Fossi in te (io farò così) cercherei soprattutto di mietere vittime nei centri commerciali o tra le inservienti degli hotel. Certo magari non saranno altrettanto fighe (ma non è detto, qui la media è alta) però si va via lisci sul velluto.

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ciao @singarfeliz, grazie per la tua risposta, in effetti il free a Medellin da ciò che leggo offre ottime opportunità, però io in realtà non mi riferivo a discoteche e bar dove conoscere ragazze free ma a locali tipo il Dolce Vita e Tu Candela di Cartagena dove conoscere ragazze "mercenarie" ma freelance cioè che non lavorano per un "centro massaggi" o bar ma si gestiscono da sole su con chi andare e quanto chiedere. Ovviamente le free hanno molti vantaggi ma anche lo svantaggio da essere più complicate da mollare, mentre le freelance hanno il vantaggio di non poter pretendere più di tanto dopo...

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OK scusa, avevo inteso male.

Purtroppo non so dare una risposta convincente alla tua domanda.

Ci saranno probabilmente anche a Medellin luoghi come il Dolce Vita ma non li conosco. Ci sono stato troppo poco per farmi un quadro esaustivo delle diverse potenzialità offerte dalla città. Forse su ISG trovi qualche indicazione.

Però Medellin non è una città "turistica" nel senso classico, non a caso molte paisas freelance vanno a caccia di stranieri a Cartagena.

In calle 53 si trovano

diversi club con striptease, come Las Americas, Maracaibo, Barra Ejecutiva, ma non rispondono esattamente alla tipologia di cui parli, anche se con ogni probabilità le bambole di questi luoghi non sono delle vere e proprie freelance ma ti danno facilmente il numero del cellulare per rivederti in un contesto più privato.

Vedremo di scoprirli la prossima volta.

Anzi, se ci vai prima tu, facci sapere.

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si, in effetti la tua osservazione è giusta: essendo Medellin poco turistica non c'è troppo "mercato" per la tipologia freelance per cui forse locali così non ce ne sono o non ancora, magari è un segmento di mercato in crescita... comunque ok, il primo che scopre qualcosa può informare gli altri, anche se pur avendola nel mirino da un po' io non so ancora quando andrò a Medellin...

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ciao ragazzi solo una info, la paypal funziona? vorrei caricare una somma e poi prelevare lì. sicuramente l'ho letto in qualche rece ma vorrei una conferma.

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Non ho usato Paypal ma mi risulta che funzioni.

Però siamo in Colombia, quindi non dare nulla per scontato.

Io ho ritirato soldi con il bancomat tranquillamente per due settimane poi inspiegabilmente la carta si è bloccata

Però avevo anche contanti e carta di credito, sicché non ho avuto problemi.

Consiglio: scegli il metodo che preferisci ma non fidarti solo di quello.

Garantisciti almeno due soluzioni alternative.

Ciao.

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Una recensione bellissima, veramente straordinaria per la precisione e la cura nelle descrizioni delle gnocche dei prezzi e dei paradisi della gnocca, per non parlare poi delle analisi condite da dati %. Personalmente avrei gradito anche qualche considerazione in più sui paesaggi, spiagge ( ad es. isole del Rosario ), disco per il free. ecc, ma chiaramente capisco che non hai avuto abbastanza tempo per analizzare questi aspetti, in 3 settimane hai fatto fin troppo, Bravissimo !!!!

ciao

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Grazie Birichen, in effetti è proprio come dici tu.

Io sono un grande cultore degli aspetti paesaggistici e naturalistici (più di quanto immagini) ma stavolta ho dovuto lasciarli un po' da parte, essendo troppo impegnato con altri "paesaggi" ed altra "natura".

Comunque, per quello che sono riuscito a fare nei ritagli di tempo, consiglio vivamente di visitare la bellissima cittadina di Villa de Leyva, non lontana da Bogotà, e la spettacolare ascesa (702 gradini) alla Piedra del Penol, un monolito ubicato nel Parque de Guatapè, vicino a Medellin.

Non sono invece andato nè all'Isla del Rosario nè al Parque Tayrona.

La proxima vez.

Ciao

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Sono in debito di una risposta a @Tango circa un confronto tra cubane e colombiane.

Premetto che in linea di massima conosco meglio Cuba della Colombia, essendoci stato 5 volte; tuttavia non metto piede a Cuba dal 2008 e quindi potrei non essere aggiornatissimo, anche se nell'Isla Bonita le cose evolvono lentamente.

Dunque, con tutte le approssimazioni e le eccezioni del caso direi che le principali differenze tra cubane e colombiane possano essere sintetizzate come segue:

a) le cubane conoscono a memoria gli italiani, le colombiane non li conoscono per niente. Questa fondamentale distinzione comporta significative conseguenze.

Le cubane hanno dei moduli comportamentali piuttosto prevedibili. Tu sei uno yuma (uno straniero) e quindi rappresenti un investimento, Questo investimento può essere realizzato "cash" tutte le sere (le pro che battono la Rampa o i locali all'Havana o quelle di Santiago), oppure "cash" quando capita l'occasione (le jineteras semi-pro di Camaguey, Holguin, Baracoa ecc.), "a rate" (le indipay) o "in prospettiva" (le free, fatta eccezione per quelle un po' più maduritas che magari scopano solo per il piacere di farlo). Comunque sia tutte (o quasi) le cubane hanno un "piano" nella loro testa, che risponde, come detto,

a strategie comportamentali

radicati in quel contesto sociale. Le colombiane direi di no. Ad esempio l'indipay in Colombia mi pare un fenomeno del tutto marginale. Ho l'impressione che le semi-pro, se gli piaci, tendono poi a convergere

più verso il free che l'indipay. Si badi bene, è un'impressione derivata dai colloqui avuti con le chicas, non ho sperimentato in alcun modo tale pratica (anche se ammetto di avere mantenuto i contatti con Angela). Ma, in qualche modo, le colombiane mi sembrano un po' meno motivate al compimento della "mission sociale" che anuma le cubane (ovvero farti mantenere la loro famiglia sino al terzo grado di parentela).

b) le regole d'alloggio che vigono a Cuba, e mi riferisco chiaramente alle "casas particulares", comportano di norma l'instaurarsi di "rapporti" più lunghi con le cubane rispetto a quanto si verifica in Colombia, dove generalmente si pernotta in hotel o in appartamenti. Le complicanze derivanti dall'obbligo di registrazione della chica conducono infatti spesso a "fidanzarsi" per almeno 2-3 giorni con la stessa bimba onde potere consumare in santa pace nella casa particular senza dovere ogni sera inventarsi qualcosa di diverso (a Cuba non esistono i bordelli). Ora, anche un lasso di tempo così breve comporta inevitabilmente un certo grado di "affezione" alla fanciulla. Da qui il "rischio" che l'esperienza evolva verso qualcosa di più "romantico".

In Colombia è più difficile che ciò accada, sempre che non sia tu a cercare attivamente quel determinato tipo di rapporto.

Quindi se sei un romanticone ti troverai quasi certamente meglio a Cuba; se invece sei un grezzo materialista che pensa solo a disperdere il seme :-) :-)

ti troverai probabilmente meglio in Colombia.

Anche se, paradossalmente, io punterei i miei ultimi spiccioli sul successo di una piacevole relazione duratura con una colombiana piuttosto che con una cubana .

Non sia letta come una critica a Cuba, paese che amo profondamente, ma le cose credo stiano come le ho scritte.

Comunque @Tango, se ti sei trovato bene anche nella Repubblica Dominicana, che è un po' una via di mezzo tra le due realtà che ho confrontato, puoi senz'altro divertirti anche in Colombia.

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